20 luglio 1937, 80 anni fa moriva Guglielmo Marconi


marconiInsieme con Enrico Fermi rappresenta la fisica italiana al massimo livello. A lui dobbiamo lo sviluppo della comunicazione a distanza, grazie alle onde radio. Ecco cosa scrive di lui l’Enciclopedia Treccani: Scienziato e inventore (Bologna 1874 – Roma 1937). Di padre italiano e madre irlandese, compì i primi studî a Bologna e a Firenze, e frequentò a Livorno l’istituto tecnico. Concepì giovanissimo l’idea di usare le onde elettromagnetiche per stabilire comunicazioni a distanza senza collegamenti con fili. Interrotti gli studî, si ritirò nella villa paterna di Pontecchio, nel comune di Sasso Marconi; qui passò tutto l’inverno 1894-95 in un paziente e tenace lavoro di esperimenti, guidato da una mirabile genialità d’intuito. Condusse le prime prove usando come generatore di onde elettromagnetiche un oscillatore di Righi e come rivelatore un coherer a limatura metallica; scoprì che per avere apprezzabili effetti a distanza occorreva connettere le estremità dell’oscillatore e del circuito rivelatore da un lato a un conduttore interrato nel suolo (terra) e dall’altro lato a un conduttore isolato (antenna), alto il più possibile sul suolo stesso. La geniale invenzione del sistema antenna-terra gli permise, nella primavera del 1895, di ricevere segnali telegrafici intelligibili sino a 2400 metri di distanza, mentre altri, sperimentando con apparecchi molto simili, non erano riusciti ad andare oltre poche decine di metri; questa invenzione, da sola, giustifica il posto eminente che gli è unanimemente riconosciuto nel campo della radiotecnica. Conscio della grande importanza del risultato e delle sue future applicazioni, si recò, per consiglio della madre, in Inghilterra, dove riuscì a interessare alla sua invenzione Sir W. Preece, direttore generale del Post Office inglese, e a ottenere (2 giugno 1896) il brevetto del nuovo sistema di telegrafia senza fili. Dopo avere invano offerto il brevetto in esclusiva al governo italiano, M. riprese i suoi esperimenti in Inghilterra, riuscendo ad aumentare a 14 km la portata utile del suo sistema (primavera 1897).

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