Ceccano – Ceprano, aprono le case della salute


Aprono le case della salute di Ceccano e Ceprano? Così di botto? senza cerimonie inaugurali che facciano dimenticare ritardi e sprechi? Così sembra da un acomunicato della ASL diffuso da Teleuniverso “Si comunica alla S.V. che con decorrenza domenica 01.01.2017, inizierà l’attività dei PAT nel rispetto della Deliberazione n°1660 del 27.12.2016.I PAT saranno attivi tutti... Continue Reading →

Te Deum laudamus


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Il canto del Te Deum, inno di ringraziamento per eccellenza, accompagna le celebrazioni del 31 dicembre.

te deum

L’inno Te Deum laudamus, con cui tradizionalmente ringraziamo il Signore Dio dei benefici da Lui ricevuti, pure se detto “inno ambrosiano”, è una composizione poetica adesso attribuita con certezza a Niceta di Remesiana, intorno all’anno 400.Originariamente si rivolgeva a Cristo Dio e Signore: “Te (o Cristo) noi lodiamo Dio! Te (o Cristo) noi professiamo Signore!”. Successivamente, con l’attenuarsi delle eresie sulla Persona Divina e sulla Divina Signoria di Gesù, poco alla volta la pietà cristiana lo ha indirizzato al Padre e al Figlio e allo Spirito; infatti, con questa qualificazione trinitaria noi lo abbiamo recepito e a nostra volta lo trasmettiamo. Nella Chiesa cattolica il Te Deum è legato alle cerimonie di ringraziamento; viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso, oppure nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del…

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Il Natale di Cristo è il Natale della Pace


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van-der-weydenL’infanzia, che il Figlio di Dio non ha ritenuto indegna della sua maestà, si sviluppò con il crescere dell’età nella piena maturità dell’uomo. Certo, compiutosi il trionfo della passione e della risurrezione, appartiene al passato tutto l’abbassamento da lui accettato per noi: tuttavia la festa d’oggi rinnova per noi i sacri inizi di Gesù, nato dalla Vergine Maria. E mentre celebriamo in adorazione la nascita del nostro Salvatore, ci troviamo a celebrare il nostro inizio: la nascita di Cristo segna l’inizio del popolo cristiano; il natale del Capo è il natale del Corpo.
Sebbene tutti i figli della Chiesa ricevano la chiamata ciascuno nel suo momento e siano distribuiti nel corso del tempo, pure tutti insieme, nati dal fonte battesimale, sono generati con Cristo in questa natività, così come con Cristo sono stati crocifissi nella passione, risuscitati nella risurrezione, collocati alla destra del Padre nell’ascensione.
Ogni credente, che in qualsiasi…

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Incanto di Natale, il programma di sala aumentato, Ceccano, 30 dicembre, ore 18


Ecco il programma di sala in modalità aumentata per il concerto dell'Orchestra e del Coro del Liceo, Ceccano, chiesa di S. Giovanni, 30 dicembre 2016, ore 18. Con uno smarthone e l'applicazione per leggere i qr code (quei quadratini bianchi e neri che troviamo ornai dappertutto) si può accedere a tutta una serie di contenuti... Continue Reading →

Su Rai1 il m° Di Stefano e il Coro Josquin Des Pres per I Giubilei, la strada del perdono, 31 dicembre ore 15,05


Doppio appuntamento con la musica di Sandro Di Stefano: il primo, il 31 dicembre alle ore 15:05 su Rai Uno l’evento “I Giubilei, la strada del perdono” di cui il maestro ceccanese ha composto l’intera colonna sonora ed in particolare il brano “Questa misericordia” i cui versi sono di Papa Francesco. Ad interpretare il brano, orchestrato dall’autore, la... Continue Reading →

Famiglia, l’esempio di Nazareth


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caravaggio-fuga-in-egittoL’esempio di Nazareth

Dai «Discorsi» di Paolo VI, papa
(Discorso tenuto a Nazareth, 5 gennaio 1964)

La casa di Nazareth è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo. Qui si impara ad osservare, ad ascoltare, a meditare, a penetrare il significato così profondo e così misterioso di questa manifestazione del Figlio di Dio tanto semplice, umile e bella. Forse anche impariamo, quasi senza accorgercene, ad imitare.
Qui impariamo il metodo che ci permetterà di conoscere chi è il Cristo. Qui scopriamo il bisogno di osservare il quadro del suo soggiorno in mezzo a noi: cioè i luoghi, i tempi, i costumi, il linguaggio, i sacri riti, tutto insomma ciò di cui Gesù si servì per manifestarsi al mondo.
Qui tutto ha una voce, tutto ha un significato. Qui, a questa scuola, certo comprendiamo perché dobbiamo tenere una disciplina spirituale, se…

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Incanto di Natale, gli auguri del Liceo di Ceccano con il coro e l’orchestra, venerdì 30 dicembre, ore 18, Chiesa di S. Giovanni


Incanto di Natale è il titolo del tradizionale concerto con cui il Coro e l’Orchestra del Liceo di Ceccano vuole salutare il 2016 ed augurare a tutti giorni felici e sereni: Al concerto, venerdì 30 alle ore 18, prenderanno parte gli allievi delle classi musicali del Liceo, compresi quelli delle classi  con l’opzione musicale, in... Continue Reading →

5 piattaforme per trovare lavoretti


Quando le app servono davvero: qui 5 piattaforme per trovare lavori con cui arrotondare o incominciare. Recenti dati Istat sul mercato del lavoro dicono che gli under 25 senza impiego sono scesi al 36,4%, il valore più basso degli ultimi quattro anni. A chi sta cercando un lavoretto che non richiede particolari specializzazioni, magari un’attività per... Continue Reading →

Ecco l’impronta digitale, il passaporto per gli USA non basta più, servono facebook e twitter


di Riccardo Luna Quando ci dicono “favorisca i documenti” non basta più il passaporto per entrare negli Stati Uniti. Da qualche giorno bisogna mostrare anche i nostri profili Facebook, Twitter, LinkedIn, YouTube, Instagram e Google Plus (qui Politico lo spiega bene). Una mossa che ha lo scopo dichiarato di combattere il terrorismo ma che si... Continue Reading →

Il mondo di oggi è migliore o peggiore? I dati dicono che è migliore… e di molto


Succede spesso che l'immagine che abbiamo di qualcosa sia completamente diversa dalla realtà: accade in particolare nel momento in cui parliamo del presente. Le paure, i titoli dei giornali, le convinzioni più disparate ci fanno perdere la visione della realtà. Oggi il mondo va molto ma molto meglio rispetto a soli 30 anni fa. Ce... Continue Reading →

Santi e Innocenti


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caraE’ un vangelo terribile quello di oggi… narra della violenza inaudita di chi vuol mantenere una posizione di forza, di chi non ha rispetto di nessun valore di nessuna regola, pur di rimanere appunto re…

un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». 
Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto,  dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.  Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù…

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Le armi della carità


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Nel giorno di Santo Stefano, proto martire, primo dei martiri

stefanoIeri abbiamo celebrato la nascita nel tempo del nostro Re eterno, oggi celebriamo la passione trionfale del soldato.
Ieri infatti il nostro Re, rivestito della nostra carne e uscendo dal seno della Vergine, si è degnato di visitare il mondo; oggi il soldato, uscendo dalla tenda del corpo, è entrato trionfante nel cielo.
Il nostro Re, l’Altissimo, venne per noi umile, ma non poté venire a mani vuote; infatti portò un grande dono ai suoi soldati, con cui non solo li arricchì abbondantemente, ma nello stesso tempo li ha rinvigoriti perché combattessero con forza invitta. Portò il dono della carità, che conduce gli uomini alla comunione con Dio.
Quel che ha portato, lo ha distribuito, senza subire menomazioni; arricchì invece mirabilmente la miseria dei suoi fedeli, ed egli rimase pieno di tesori inesauribili.
La carità, dunque, che fece scendere Cristo…

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Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci!


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Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa
(Disc. 1 per il Natale, 1-3; Pl 54, 190-193)

Riconosci, cristiano, la tua dignità
Il nostro Salvatore, carissimi, oggi è nato: rallegriamoci! Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita.
Il Figlio di Dio infatti, giunta la pienezza dei tempi che l’impenetrabile disegno divino aveva disposto, volendo riconciliare con il suo Creatore la natura umana, l’assunse lui stesso in…

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Natale, dieci cose da sapere


Con il Natale tutti i cristiani celebrano la nascita del Figlio di Dio, Gesù Cristo, che si fece uomo. L’Incarnazione del Verbo di Dio segna l’inizio degli “ultimi tempi”, cioè la redenzione dell’umanità da parte di Dio. Guido Reni, Adorazione dei pastori PERCHÉ LA CHIESA CATTOLICA LO FESTEGGIA IL 25 DICEMBRE? Un antico documento, il... Continue Reading →

Andiamo a Betlemme, come i pastori…


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Dai pensieri di don Tonino Bello

Andiamo fino a Betlem

Andiamo fino a Betlem, come i pastori. L’importante è muoversi. Per Gesù Cristo vale la pena lasciare tutto: ve lo assicuro. E se, invece di un Dio glorioso, ci imbattiamo nella fragilità di un bambino, con tutte le connotazioni della miseria, non ci venga il dubbio di aver sbagliato percorso.

Perché, da quella notte, le fasce della debolezza e la mangiatoia della povertà sono divenuti i simboli nuovi dell’onnipotenza di Dio. Anzi, da quel Natale, il volto spaurito degli oppressi, le membra dei sofferenti, la solitudine degli infelici, l’amarezza di tutti gli ultimi della terra, sono divenuti il luogo dove egli continua a vivere in clandestinità. A noi il compito di cercarlo. E saremo beati se sapremo riconoscere il tempo della sua visita.

Mettiamoci in cammino, senza paura. Il Natale di quest’ anno ci farà trovare Gesù e, con lui…

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Domani, sarò qui!


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o sapientia

“O Sapienza…”
“O Adonai…”
“O Radice di Iesse…”
“O Chiave di David…”
“O Oriente…”
“O Re delle genti…”
“O Emmanuele…”

Giorno per giorno, nell’ultima settimana che precede il Natale, le antifone del Magnificat ed i versetti dell’Alleluia si ammantano di un sapore di poesia antica, arcaica, misteriosa e densa di simboli. Tutte sono deivino nuovo vocativi, iniziando con la “O…” che serve a chiamare o richiamare. Eppure, se in alcuni casi l’invocazione è chiara (“O Sapienza”, “O Re delle genti”, “O Emmanuele”), in altre i riferimenti sembrano un po’ criptici: la radice di Iesse, la chiave di David, o il nome ebraico di Dio, “Adonai”. La scelta non è casuale, né è casuale l’ordine in cui le invocazioni sono poste.

Leggendo infatti le iniziali dei vocativi dal basso verso l’alto (cioè dall’ultimo giorno prima di Natale, il 24, retrocedendo fino ad una settimana prima), si legge una piccola frase latina: “ERO…

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