Archive

Archive for gennaio 2016

Mozart tag 2016 al Liceo di Ceccano in onore degli ospiti Erasmus+


Mozart tag 2016Una festa di compleanno per il loro amico Wolfgang Amade’, che nacque a Salisburgo il 27 gennaio del 1756: la sua musica è talmente bella che ha superato due secoli e mezzo e verrà presentata al Liceo di Ceccano, lunedì 3 febbraio,  dai giovani allievi delle classi musicali in onore degli ospiti stranieri convenuti al Liceo per l’Erasmus+.  Pianisti, chitarristi, cantanti, flautisti, percussionisti, tutti uniti nel nome di Mozart a dire forte quanto sia importante la musica nella vita di un giovane.  Sul palco, per questo ormai tradizionale Mozart tag, Giornata Mozart,  si susseguiranno complessi musicali, solisti, cantanti, studiosi: tutti presenteranno quello che amano di più del grande musicista salisburghese di cui ricorre il 260° anniversario della nascita. Tanta musica, tutta mozartiana, con interpretazioni e gruppi musicali più diversi, fra cui anche l’orchestra e il coro del Liceo fabraterno, espressione delle classi musicali formate dagli allievi del Liceo che frequentano  la classe con opzione musicale, il corso di canto corale o di musica d’insieme e quelli coroeorchestrache invece studiano lo strumento musicale. Infatti al Liceo di Ceccano, sia per gli allievi dello scientifico che per quelli del linguistico, è possibile studiare musica in aggiunta alle discipline del percorso  curriculare.

Una bella mattinata dunque in cui tutti i ragazzi, che dedicano parte della loro vita alla musica, ricorderanno il più celebre dei loro compagni: Wolfgang Amade’ Mozart.

L’appuntamento è per le 8,30, nell’aula magna che è dedicata ad un altro giovane musicista, il percussionista Francesco Alviti

Se bastasse una piazza


family 2di Luigi Alici

Non posso evitare del tutto il rischio che il contenuto di questo post possa essere frainteso e usato strumentalmente – da una parte o dall’altra. Vorrei però, per quanto mi riesce, cercare di essere chiaro, a partire da due affermazioni di fondo:
a) è possibile – e ormai necessario – riconoscere il desiderio di due persone dello stesso sesso d’instaurare una stabile relazione affettiva, senza essere costretti a viverla in modo semiclandestino, ma vedendo riconosciuti dalla legge diritti e  doveri comuni, senza che siano confusi con il paradigma – storicamente e costituzionalmente configurato – di una famiglia naturale fondata sul matrimonio;
b) non è possibile, di conseguenza, riconoscere a questa stabile relazione affettiva la titolarità di un diritto di adozione, che equivarrebbe a negare il punto precedente.

Diventa dunque ineludibile la domanda intorno alla differenza tra relazione omosessuale e matrimonio. Qui cercherò di dirlo nel modo più semplice: chi afferma tale equiparazione considera irrilevante la differenza sessuale; nega cioè che abbia un un qualche peso il fatto che i due partner siano di sesso diverso. Essere maschio o femmina, a questo punto, sarebbe come avere gli occhi azzurri o i capelli rossi: differenze insignificanti sotto il profilo normativo. Charles Taylor ha dato a questo argomento una dignità a mio avviso molto alta. Chi pensa che il sesso non conti, pretendendo che cose diverse siano uguali, dinanzi all’ostacolo della procreazione è costretto una serie di contorsionismi, fino ad affermare chenon sappiamo più cosa sia naturale o artificiale; dimenticando che in moltissimi altri casi lo sappiamo benissimo: sappiamo distinguere tra fisiologico e patologico, tra ecosistema e inquinamento, tra il metabolismo e un’industria chimica, e a volte protestiamo contro forme di accanimento terapeutico che trasformano un corpo agonizzante in una centrale di biotecnologie invasive e disumanizzanti. Senza dire – e l’aggiunta è fondamentale – che  con l’adozione non è in gioco una mia libera scelta, ma il diritto di un terzo. Quando si fa una legge, la si fa sempre per tutti, è ovvio, e tutti hanno il diritto di interloquire; ma quando si legifera sul futuro di un altro (come nel caso delle manipolazioni genetiche), questo diritto è, se possibile, ancora più pieno e legittimo.

continua a leggere qui 

Nostro fratello vento: contro l’inquinamento a Frosinone e Ceccano


smogsisernoUna sana giornata di vento: noi qui ad aspettare le decisioni di Buschini, nuovo assessore regionale all’ambiente, ed anche lui spettatore silenzioso, almeno fin ad ora, dei veleni della Valle Latina, a cercare di capire cosa significhi che il Comune di Frosinone delibera 10 mosse contro lo smog  ma deve chiedere prima il consenso della regione, ed arriva per fortuna nostro frate vento che scende dai Lepini e spazza un po’ l’aria. Fate tifo per la meteorologia…

Erasmus+ How I met my city, il Liceo di Ceccano al centro dell’Europa

31 gennaio 2016 1 commento

manifesto erasmus+25 ragazzi provenienti da mezz’Europa saranno per una settimana a Ceccano, ospiti dei loro compagni del Liceo per ragionare insieme su How I met my city: future stories of today’s cities, Come ho scoperto la mia città, storie future delle città di oggi. In questa nuova avventura il nostro Liceo è partner di altre cinque scuole superiori: il Lycée Louis de Cormontaigne di Metz (Francia), il Frederikssund Gymnasium  (Danimarca), la Otto Hahn Schule di Amburgo (Germania), la Yordan Yovkov Secondary School  di Tutrakan (Bulgaria) e l’IES San Isidro di Talavera de la Reina  (Spagna) che ha ospitato il primo meeting di studenti tra l’8 ed il 14 novembre 2015.  I partecipanti, che hanno dai sedici ai diciannove anni saranno invitati a pensare o a ripensare allo sviluppo delle loro città e quartieri nell’ottica dell’ecosostenibilità e  della erasvivibilità dell’ ambiente urbano, non solo  per i giovani, ma anche per gli anziani e per le persone diversamente abili.  Attraverso il progetto si vuole spronare i ragazzi ad essere consapevoli dell’importanza delle scelte operate dagli amministratori e a suggerire con la forza della fantasia nuove “strade” alla politica locale. I giovani non si conoscono ancora tra loro, ma avvieranno i primi contatti attraverso la community di E-twinning. A Ceccano l’attenzione sarà dedicata al fiume Sacco e alle prospettive di risanamento del sistema fluviale. I ragazzi visiteranno anche il patrimonio artistico culturale della cittadina fabraterna. Lunedì 1° febbraio saranno accolti in aula magna dall’Orchestra e dal Coro del Liceo.

Lasciarsi guidare dall’amore: l’educazione è cosa del cuore

31 gennaio 2016 1 commento

Nella memoria di S. Giovanni Bosco, 31 gennaio

Dalle «Lettere di san Giovanni Bosco

Se vogliamo farci vedere amici del vero bene dei nostri allievi, e obbligarli fare il loro dovere, bisogna che voi non dimentichiate mai che rappresentate i genitori di questa cara gioventù, che fu sempre tenero oggetto delle mie occupazioni, dei miei studi, del mio ministero sacerdotale, e della nostra Congregazione salesiana. Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere. Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! E’ certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare scuolatenequando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.

Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione. Riguardiamo come nostri figli quelli sui quali abbiamo da esercitare qualche potere. Mettiamoci quasi al loro servizio, come Gesù che venne a ubbidire e non a comandare, vergognandoci di ciò che potesse aver l’aria in noi di dominatori; e non dominiamoli che per servirli con maggior piacere. Così faceva Gesù con i suoi apostoli, tollerandoli nella loro ignoranza e rozzezza, nella loro poca fedeltà, e col trattare i peccatori con una dimestichezza  e familiarità da produrre in alcuni lo stupore, in altri quasi scandalo, e in molti la Santa speranza di ottenere il perdono da Dio. Egli ci disse perciò di imparare da lui ad essere mansueti e umili di cuore (4r.Mt 11,29). Dal momento che sono i nostri figli, allontaniamo ogni collera quando dobbiamo reprimere i loro falli, o almeno moderiamola in maniera che sembri soffocata del tutto. Non agitazione dell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, e allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione. In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi. Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere, del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori e unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù.

Tre Italia: la biondona svampita e l’uomo che paga per lei


donna gnamdi Giovanna Cosenza

Con la scomparsa di Belén Rodríguez dalle campagne Tim, credevo che le aziende di telecomunicazioni in Italia avessero finalmente smesso di associare marchio, tariffe e promozioni all’ennesimo corpo femminile, che non sta lì per nient’altro che per la sua bellezza. E invece no: nell’ultimo spot, Tre mette assieme  l’attore napoletano Carlo Buccirosso e la showgirl greca Ria Antoniou, con lui fa che l’uomo sbavante e pagante, e lei che fa la bellona, biondona e desiderante. Ma invece di desiderare («Carletto, è da tanto che avevo un desiderio…») ciò che lui spererebbe (allusione evidente), lei desidera solo un nuovo smartphone, «ma che sia il top… top come lei…» precisa Carletto, mentre le sussurra nun te proccupa’. Poi la bionda insiste con voce suadente: «Ho tanto bisogno di…» (allusione). «Cento giga le bastano?», chiede la commessa Tre.

E via così, per promuovere: se compri un top smarphone hai 100 giga inclusi. Il più trito, abusato e ormai malconcio stereotipo sull’ometto bruttino e un po’ scemo, che si può permettere la biondona mozzafiato solo perché paga lo shopping. Povera donna, povero ometto. E complimenti a Tre per l’originalità della campagna.

qui il post originale

Clic lavoro, nuova edizione


clicGaranzia Giovani 2016 e’ ai blocchi di partenza: il primo numero della Newsletter apre con le novita’ che interessano il programma destinato a giovani Neet tra i 15 e i 29 anni.  Dall’orientamento al tirocinio, ma non solo. Dall’1 marzo sara’ introdotto un bonus,  con un ammontare doppio rispetto al precedente, per incentivare l’assunzione dei giovani che hanno svolto un tirocinio previsto dal programma.

L’approfondimento e’ dedicato all’ultima edizione dell’Outlook economico dell’Ocse. L’organizzazione di Parigi ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Pil italiano e ha promosso il Jobs Act, l’ultimo intervento normativo che ha riformato il nostro mercato del lavoro. Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, racconta in un’intervista il supporto dedicato dalla sua azienda alle startup digitali dei giovani imprenditori che avvieranno societa’ informatiche grazie a Garanzia Giovani.

Nella sezione Europa, focus su “The Job of My Life”, il progetto finanziato dall’Ue e dedicato a giovani tra i 18 e i 27 anni interessati a svolgere un’esperienza di apprendistato in Germania.

qui 

Mille e più incantesimi

Claudio Baglioni: Poesia in musica

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

seiletteresulpolso

«Passerò come una nuvola sulle onde.» Virginia Woolf

Centri Informagiovani Ciociaria

Una risorsa per i giovani. Un riferimento per i territori

Seidicente

Possiedo sogni e ragione

Cesidio Vano Blog

“L'insuccesso mi ha dato alla testa!”

Bibliostoria

Novità in biblioteca, eventi e risorse web interessanti per la storia

virgoletteblog

non solo notizie in co-blogging

polypinasadventure

If you can take it, you can make it!

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

Università degli Studi Roma Tre

RomaCassino Express

Associazione pendolari Roma-Cassino

Dott.ssa Ilaria Rizzo

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA

Jonathan Wylie

Digital Learning Consultant

Classe Digitale

Lezioni Collaborative nella Scuola 2.0 - Web Spazio di approfondimento della Classe 3A

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: