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Archive for marzo 2015

Internet, la scuola è avanti


garrForse si tratta di uno dei pochi casi nella storia dei sistemi scolastici: nelle comunicazioni digitali le scuole sono più avanti del resto della società, comprese le aziende commerciali ed industriali. Accade infatti che, nella provincia di Frosinone, 8 istituti scolastici oggi ed altri 26 nelle prossime settimane saranno collegati con la banda ultralarga  con un segnale almeno di 100 Mbps simmetrici (sia in download che in upload) Avrebbero un segnale di 1Gbps se ci fossero i cavi della fibra ma le pubbliche amministrazioni, la politica che le guida, sembrano non capire quanto sia importante per tutta la società avere la disponibilità della connessione efficiente. Oggi è stato inaugurato il sistema di connessione dell’Istituto comprensivo di Castro dei volsci, esattamente ad un anno di distanza dall’allaccio del Liceo di Ceccano, la prima scuola italiana ad utilizzare le risorse messe a disposizione da Eduroam, la rete che collega i grandi istituti di ricerca di tutto il mondo. E’ stato il rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese, ad evidenziare il grande progresso comunicativo e collaborativo che è consentito dalla struttura in fibra ottica e in ponte radio con la banda ultralarga fornita appunto dal progetto Edunet dell’Università cassinate tramite il consorzio GARR. Chissà se l’esempio delle scuole sarà trascinante per il resto della società?

Le occasioni mancate della Buona Scuola


René-Magritte-Il-Maestro-di-scuola-1955di Andrea Ichino e Guido tabellini

Incrementare l’autonomia dei singoli istituti. È questo uno dei principali obiettivi del nuovo disegno di legge “La buona scuola”. L’obiettivo è giusto e ampiamente condiviso, ma gli strumenti indicati per raggiungerlo sono inadeguati ed è facile prevedere che falliranno. Eppure l’esperienza internazionale è chiara nell’indicare strade percorribili, che il governo ha scelto invece di ignorare.
L’autonomia scolastica è indispensabile per almeno due ragioni. Innanzitutto perché non esiste “una” scuola che vada bene a tutti. Gli italiani hanno preferenze e opinioni molto diverse tra loro su come istruire i propri figli. È naturale ed è un bene che sia così: lo è in tutto il mondo. Una buona offerta scolastica, quindi, deve essere differenziata e orientata dalle scelte delle famiglie, il che presuppone ampi margini di autonomia a livello di singolo istituto.
Inoltre, un’ampia evidenza empirica mostra che, più ancora dei contenuti e delle strutture, contano gli insegnanti, la loro preparazione e motivazione. Sono quasi un milione i docenti in Italia, dislocati in migliaia di scuole. Senza un’effettiva autonomia scolastica, è impensabile che essi possano essere scelti e gestiti in modo efficiente dal centro. Non ci riuscirebbe un’impresa efficiente, figuriamoci lo Stato italiano.

Continua a leggere qui http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-03-31/le-occasioni-mancate-buona-scuola-075048.shtml

Inaugurazione banda larga Istituto comprensivo Castro dei Volsci

Ceccano, discarica via Anime Sante, cronaca di un pasticcio molto pericoloso


la discarica sotto il cimitero

la discarica sotto il cimitero

Dagli ultimi dati, sembra che la discarica di via Anime Sante, provvisoriamente piena di rifiuti da oltre 20 anni, stia riempiendo il territorio fabraterno di veleni, con buona pace dei cittadini di Ceccano che invece sono distratti dai proclami degli 8 candidati a sindaco, almeno fino ad oggi. Ceccano 2012 ha raccolto in un post tutti gli aspetti della vicenda che ha visto nascere a due passi dal centro urbano una grande discarica di rifiuti solidi urbani. Ceccano è stata l’unica cittadina al mondo che ha deciso di seppellire i rifiuti nel centro urbano…

Scrive Ceccano 2012: Nell’anno 1993 a seguito della chiusura della discarica di Tressennano (VT), presso la quale il comune di Ceccano conferiva i propri rifiuti solidi urbani, l’Amministrazione si attivava al fine di individuare siti idonei per la realizzazione di una discarica provvisoria. In particolare furono commissionati due studi geologici dei quali si riporta nel seguito una breve descrizione.

Continua a leggere qui http://www.ceccano2012.net/ambiente/102-una-strana-storia-iniziata-18-anni-fa.html

L’architettura e la morte: c’è un modo migliore per morire


ci sono i sottotitoli in inglese  ed è possibile avere il testo integrale qui

 

Internet ultraveloce, da un anno al Liceo di Ceccano


eduroam

Un anno fa, il 31 marzo 2014, il Liceo di Ceccano veniva collegato alla rete internet del GARR, tramite l’Università di Cassino: un segnale di 100 Mbps portato al Liceo tramite un ponte radio di 13 km, un capolavoro di ingegneria delle comunicazioni che oggi consente agli allievi e ai professori del Liceo di utilizzare una connessione veloce ed affidabile cui ciascuno accede con le proprie credenziali ed utilizzando ciò che si vuole, computer, tablet e smartphone, la cosiddetta metodologia BYOD, Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo. E questa è stata la rivoluzione consentita dalla banda ultralarga: 700 apparati collegati contemporaneamente, condivisione di file, links, insomma l’utilizzo normale della rete internet nella didattica di ogni giorno con l’assicurazione di una struttura, Eduroam, dedicata in maniera specifica alla didattica e non affidata agli interessi commerciali degli operatori. Grazie ad Eduroam tutti gli utilizzatori premiazionedella rete sono indentificati e con le Google apps for education alunni ed insegnanti hanno strumenti professionali di comunicazionbe e di condivisione che cambiano radicalmente il modo di pensare la didattica. Il risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione di tanti: il progetto Edunet dell’Università di Cassino, con il coordinamento dell’ing. D’Ambrosio e la spinta del Rettore Attaianese, la consulenza di Stefano Cavese di Aviproject e Angelo Spinelli di Ufficio 2000, e poi l’entusiasmo dei ragazzi di Sirio, veri ambasciatori della digitalizzazione della scuola, i professori che si sono tuffati coraggiosamente nel cambiamento, i ragazzi, soprattutto quelli del gruppo teachers’ aid, che si sono messi a fianco dei loro insegnanti.  Ora però non bisogna fermarsi ma andare avanti verso il prossimo risultato: portare al Liceo la fibra ottica ed avere così una connessione ad 1 Gbps, 10 volte più potente. Forza, Liceo al passo con la realtà

Il prete americano che traduce il papa in latino

30 marzo 2015 1 commento

di Alberto Bobbio

Sono sette e sono gli unici al mondo. E anche il loro ufficio è altrettanto eccezionale, anzi esclusivo. In nessuna altra Cancelleria, in nessun altra sede della Repubblica o dimora di sovrani c’è un “Ufficio di lettere latine”, dove gli impiegati parlano tra loro in latino. Accade solo nella Segreteria di Stato in Vaticano. I sette magnifici sono sacerdoti: tre polacchi, due italiani, uno spagnolo e un americano. Li dirige padre Daniel Gallagher, 45 anni, americano del Michigan, che parla e soprattutto pensa in latino, come i suoi colleghi. Fa un certo effetto sentirlo mentre ragiona del disastro aereo della Germanwings: “Casus aeronavis factus est in franco Gallia, dictum est discesum gradatim fuisse et ianua capsae erat clausa cum clave”. Ma è così tutti i giorni su nella Terza Loggia del palazzo Apostolico dove una manciata di sacerdoti tiene viva una lingua che tutti dicono morta.

Continua a leggere qui http://www.famigliacristiana.it/articolo/il-prete-che-traduce-il-papa-in-latino-.aspx

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