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Archive for gennaio 2014

Communicatio, 31 gennaio

Ceccano, ecco l’incubatore d’impresa: e la mediateca?


mediatecaIl consigliere regionale del Pd è arrivato a Ceccano, ha messo in riga sindaco e assessori e ha decretato: l’ex cartiera Savoni torni ad essere quello per cui è stata ristrutturata, un incubatore d’impresa. Nons appiamo quali siano state le reazioni degli amministratori, che fino ad un giorno prima, come tutti, sapevano che quella invece era la Mediateca Valle del Sacco, come si legge nell’apposita pagine web:

La Mediateca della Valle del Sacco, nata nell’ ambito del Piano di azione mediateca 2000, è un progetto cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività  Culturali e dalla Regione Lazio. Ha sede a Ceccano, nella ex Cartiera Savoni, ristrutturata a fini culturali, spettacolare esempio di archeologia industriale lungo le rive del fiume Sacco. La Mediateca rientra nel circuito del Sistema Bibliotecario della Valle del Sacco nell’ ambito del quale svolge funzioni di coordinamento ed orientamento nel settore della gestione dei materiali multimediali La Mediateca promuove nel mediateqterritorio, in collaborazione con enti, associazioni, scuole, iniziative rivolte alla conoscenza dei linguaggi della comunicazione, con particolare riguardo al settore cinematografico. Le attività  promosse sono basate sul concetto dell’ integrazione delle fonti documentarie e sono finalizzate ad accompagnare la fruizione dei materiali multimediali ad azioni di formazione e divulgazione delle competenze necessarie all’ utilizzo delle nuove tecnologie favorendo un accesso ampio, democratico e critico alle risorse informative.

Potete leggere tutto qui http://www.bibliotechevalledelsacco.it/biblioteche/mediateca.aspx

Ora la Comunità Europea ha investito per l’incubatore d’impresa, il Ministero e la Regione per la Mediateca… Difficile fare i conti…

O forse la confusione è generata dal fatto che a palazzo Antonelli bisognerà, ancora una volta, spiegare cosa sia una Mediateca e cosa un incubatore d’impresa?

C’è del buono a questo mondo


di Marco Pappalardo

vino nuovoChi educa non può che crederci: “C’è del buono a questo a mondo”! Crederci è combattere nelle “Terre dell’educazione”, tutti i giorni, la buona battaglia per ogni giovane che viene posto sulla propria strada: Stefania che a 20 anni è morta di leucemia, ma qualche giorno prima ha voluto salutare tutte le persone che le erano state vicine. Sul letto della sua stanza, consumata dalla malattia nel fisico, non ha mai smesso di sorridere e ha fatto al suo prof. la domanda più difficile che abbia mai ricevuto: «Prof, ma in Paradiso soffrirò ancora?»; Giada che, facendo una sera – come ogni scuola s g antidalunedì – volontariato con gli immigrati e i senza dimora, riceve 5 euro da un povero anziano contento a cui aveva dato un po’ di sollievo, quasi fosse sua nipote. Da allora quella banconota è incorniciata e appesa nella sua camera per ricordarle ciò per cui è importante vivere; Gianni che a scuola il suo prof. ogni giorno trovava a fumare nascosto nei bagni e da allora non smette di telefonargli in tutte le feste per fargli gli auguri;Milena che, dopo una giornata difficile a scuola con una classe, raggiunge in corridoio la prof., le dà una pacca sulla spalla e dice con un gran sorriso: «Stia serena»;

continua a leggere qui http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=1582

School time, il giornale degli studenti del Liceo di Ceccano


school timeLa grande crisi in Italia, il fidanzamento in Romania, la situazione delle università in Italia, la legalizzazione della cannabis in Uruguay, la partita della morte a Kiev nel 1942, il rapporto fra i genitori e i figli, il rischio delle dipendenze da alcol e droghe, il cinema come strumento didattico, la pallavolo femminile ai mondiali, Schumacher e il suo dramma, la passione per il giornalismo: questi alcuni dei temi del nuovo numero di School Time, il giornale degli studenti del Liceo di Ceccano, diretto da Lucia Colafranceschi.  In questo numero ci sono articoli di Lucia Colafranceschi, Sofia Ferracci, Andrea De Persiis, Josephine Carinci, Chiara Cerroni, Alisia Pulciani, Laura Tiberia, Andrea D’Ambrosi, Sara Spagnoli, Alessia Ferri, Pasquale Gallo, Maria Bernadeta Scurtu, Gianluca De Santis.

Per sfogliarlo è sufficiente cliccare qui School time, edizione sfogliabile

per scaricarlo qui School time, edizione scaricabile

Maltempo, non andate a Roma


GaribaldiGianicoloRomaRome01La Polizia stradale e la Società Autostrade sconsigliano di andare a Roma per le severe condizioni di maltempo che stanno interessando  il territorio del Lazio. In provincia di Frosinone è straripato il Cosa mentre la protezione civile sta monitorando i corsi e le portate dei fiumi Aniene, Sacco e Liri. Una colonna dei pompieri di Frosinone è stata inviata in soccorso dei colleghi di Roma. Le previsioni del sito http://www.meteoceccano.it/ annunciano ancora tanta pioggia per la serata e la notte. Il Sacco a Ceccano è al limite degli argini.

Le prime pagine di oggi


postL’apertura dei giornali di oggi è dedicata alla giornata parlamentare di ieri, con le manifestazioni di protesta del Movimento 5 Stelle, che al Senato ha chiesto l’impeachment per il Presidente della Repubblica Napolitano e alla Camera ha bloccato l’attività occupando le sale in cui si dovevano riunire le commissioni, arrivando quasi allo scontro fisico con gli altri deputati. Trova molto spazio sulle prime pagine anche la sentenza di ieri sera nel secondo processo d’appello per l’omicidio di Meredith Kercher, che ha nuovamente condannato Raffaele Sollecito e Amanda Knox

 

Qui http://www.ilpost.it/2014/01/31/le-prime-pagine-oggi-72/

Lasciarsi guidare dall’amore, l’educazione è cosa del cuore

31 gennaio 2014 1 commento

Nella memoria di S. Giovanni Bosco, 31 gennaio

Dalle «Lettere di san Giovanni Bosco

Se vogliamo farci vedere amici del vero bene dei nostri allievi, e obbligarli fare il loro dovere, bisogna che voi non dimentichiate mai che rappresentate i genitori di questa cara gioventù, che fu sempre tenero oggetto delle mie occupazioni, dei miei studi, del mio ministero sacerdotale, e della nostra Congregazione salesiana. Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere. Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! E’ certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare scuolatenequando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.

Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione. Riguardiamo come nostri figli quelli sui quali abbiamo da esercitare qualche potere. Mettiamoci quasi al loro servizio, come Gesù che venne a ubbidire e non a comandare, vergognandoci di ciò che potesse aver l’aria in noi di dominatori; e non dominiamoli che per servirli con maggior piacere. Così faceva Gesù con i suoi apostoli, tollerandoli nella loro ignoranza e rozzezza, nella loro poca fedeltà, e col trattare i peccatori con una dimestichezza  e familiarità da produrre in alcuni lo stupore, in altri quasi scandalo, e in molti la Santa speranza di ottenere il perdono da Dio. Egli ci disse perciò di imparare da lui ad essere mansueti e umili di cuore (4r.Mt 11,29). Dal momento che sono i nostri figli, allontaniamo ogni collera quando dobbiamo reprimere i loro falli, o almeno moderiamola in maniera che sembri soffocata del tutto. Non agitazione dell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, e allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione. In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi. Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere, del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori e unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù.

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