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Archive for ottobre 2013

Percorsi d’arte in Ciociaria e Ceccano non c’è

31 ottobre 2013 2 commenti

ceccano bucciaApprendiamo da Online News il lancio di una nuova iniziativa del Centro Guide Cicerone, una serie di tour nel nostro territorio  alla scoperta del patrimonio artistico e culturale. Ci sono Alatri, Anagni “Sotterranea”, Arpino, Aquino, Castrocielo, Ceprano, Ferentino, Abbazia di Montecassino, San Donato Val di Comino, Serrone, Trevi nel Lazio e Veroli. Ceccano non è nemmeno sfiorata, pur avendo un notevole patrimonio culturale: due castelli, ville romane, chiese cistercensi… Da cosa dipenderà una tale esclusione?

Ecco qui il link originale http://www.online-news.it/2013/10/31/%e2%80%9cpercorsi-d%e2%80%99arte-in-ciociaria%e2%80%9d-tour-guidati-alla-scoperta-dei-tesori-d%e2%80%99arte-ed-enogastronomici/

La sorpresa di papa Francesco


Nel pomeriggio di mercoledì oltre quattrocento persone hanno partecipato, presso l’Auditorium Diocesano, alla presentazione del libro di Andrea Riccardi “La sorpresa di Papa Francesco – Crisi e futuro della Chiesa”. Sul sito della diocesi le foto fotogallery e l’audio della presentazione audio

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La morte? Credo in un abbraccio tra cielo e terra


di Marco Pappalardo

caramadNella scuola cattolica in cui insegno, all’inizio della giornata prego insieme ai miei alunni; con molta libertà non tutti lo fanno, alcuni sussurrano, altri sostengono con voce più alta, quasi tutti invece recitano “L’eterno riposo”. C’è qualcosa che scatta nel cuore di questi adolescenti in quel momento, che mi commuove ogni volta perché ha a che fare con la sfera più intima, quella dei ricordi, degli affetti più cari, con la memoria, con la tradizione. Sembra che l’unico legame fra cielo e terra passi attraverso una vita che non c’è più, ma che è viva nei sentimenti dei ragazzi, tanto presente che riesce a far pregare anche chi normalmente non lo fa.

Sarà poco, eppure per me è un piccolo grande miracolo! Sì, perché quando approfondisco l’argomento con loro – per esempio mentre si parla della festa dei Santi e del ricordo dei defunti in relazione ad Halloween – vengono fuori domande come queste: «Prof, come si fa a parlare di vita e di speranza, quando una persona a cui vuoi bene muore?». Che può dire un Prof? Davvero poco, ma di certo può ascoltare in silenzio, finché un altro ragazzo dice: «So che vuol dire soffrire per questo e la morte va chiamata con il suo nome, però anche la vita ha un bel nome che va gridato con coraggio». Mentre si cercano le parole giuste, parole che non si troveranno facilmente, ecco che un altro afferma: «Non dobbiamo avere paura di piangere né di chiedere a Dio il perché della morte di una persona cara, anche questo è pregare, anzi è credere con più forza».

Quando si affrontano questi temi, è bene non dare soluzioni preconfezionate e, appena possibile, faccio vedere la fine del film «La sposa cadavere» di Tim Burton. Quando i morti ritornano sulla terra, uno spirito si muove verso un gruppo di vivi che scappano per la paura, ma un bambino solo resta lì con meraviglia, si avvicina e dice “Nonno?”; un attimo di esitazione, poi lo spirito lo riconosce e l’abbraccia. «Prof. ho capito – interviene una voce dal fondo – questo è il senso del ricordo cristiano dei defunti: non si deve avere paura, anzi bisogna abbracciare la morte con la vita». Leggi tutto…

L’impotenza del modo infinito


di Christiane Florin

vino nuovoFra le numerose relazioni del congresso dei teologi europei tenutosi qualche settimana fa a Bressanone, colpiva fin dal titolo (“Il dominio del Non: perché il linguaggio della Chiesa è così negativo”) quella della giornalista e teologa tedesca Christiane Florin. Il lungo testo è un’analisi severa della comunicazione ecclesiale, con accenti in parte già risuonati in vinonuovo, in parte fin troppo impietosi.

Il Katholikentag del 2012 aveva come motto: “Osare una nuova partenza”. Il prossimo a Ratisbona si intitolerà: “Costruire ponti sul futuro”.

Avrei anche potuto pubblicare il mio articolo con il titolo: “Trovare un linguaggio nuovo”. Ho trovato molti titoli di questo genere, mentre mi preparavo per questa conferenza. Uno particolarmente artistico diceva: “Non produrre nuove divisioni, ma realizzare l’unità nel quotidiano”.

“Sperare nell’oggi, essere radicati nell’ieri, amare il domani”: è evidente che gli slogan della chiesa credono fermamente nella forza del modo infinito. L’imperativo dei tempi andati non attira più, ora deve farsi avanti l’infinito.

Se poi inframmezzate con “alla luce del Vangelo” e “alla sequela di Gesù Cristo”, oppure mettete una o due volte “condivisione”, otterrete i più importanti fac-simile per massime ecclesiali e formule di saluto a metà strada tra il moderatamente riformistico e il moderatamente conservatore. Ah già, stavo per dimenticare il “Dio vivente”. Questa stoccata a Nietzsche non può mai mancare. Dunque: “Alla luce del Vangelo, realizzare l’unità nella condivisione del quotidiano”. Oppure: “Alla sequela di Gesù Cristo, nell’oggi costruire ponti protesi verso il Dio vivente”. In questo modo si possono mettere d’accordo interi consigli pastorali parrocchiali, e il parroco saluterà positivamente la cosa. E’ l’opposto del linguaggio escludente, carico di risentimento, dei trionfatori apparenti.

Continua a leggere qui http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=1472

La comunione dei santi, secondo papa Francesco


berg9La “comunione dei santi”, “una realtà molto bella della nostra fede”, come l’ha definita Papa Francesco, è stato il tema della catechesi per l’Udienza Generale del Mercoledì, tenutasi in Piazza San Pietro, con la partecipazione di 80.000 persone.

Con l’espressione comunione dei santi si intendono due realtà: la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante. Il Papa si è soffermato sul secondo significato: la comunione tra le persone sante che è “una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo. Una comunione che nasce dalla fede; infatti, il termine ‘santi’ si riferisce a coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo”.

La relazione tra Gesù e il Padre è la “’matrice’ del legame tra noi cristiani: se siamo intimamente inseriti in questa ‘matrice’, in questa fornace ardente di amore, allora possiamo diventare veramente un cuore solo e un’anima sola tra di noi, perché l’amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi, le nostre divisioni interiori ed esterne. L’amore di Dio brucia anche i nostri peccati. Se c’è questo radicamento nella sorgente dell’Amore, che è Dio, allora si verifica anche il movimento reciproco: dai fratelli a Dio; l’esperienza della comunione fraterna mi conduce alla comunione con Dio”.  Leggi tutto…

Cotral, il bando per i nuovi autisti


Qui di seguito il testo del bando di concorso per autisti al Cotral

Bando cotral

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Mal’aria, capirci di più


Ceccano e Frosinone sono tra le aree più inquinate d’Italia, soprattutto per la qualità dell’aria che respiriamo. Nel corso del 2013 i livelli di guardia sono stati superati già 53 volte a ceccano e quasi 60 a Frosinone. Per avere le idee chiare su che cosa significhi respirare troppe polveri sottili ecco un articolo della rivista Altroconsumo

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