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Archive for novembre 2012

A come avvento

30 novembre 2012 Lascia un commento

Il linguaggio è severo e apocalittico, tipico di un vecchio stile superato dell’Antico Testamento, ma al di la’ delle immagini catastrofiche e sconvolgenti, che come più volte si è detto non vanno considerate letteralmente e con troppa facilità letteraria, si parla oggi di un avveniristico tempo di gioia e di salvezza che incute fiducia e speranza piuttosto che paura. L’evento a cui si riferisce il brano evangelico, che muove in sintonia con la prima Lettura dal libro di Geremia, si riferiscono ad un futuro immediato che riguarda la fine delle persecuzioni a cui è costretto il popolo d’Israele con l’avvento della liberazione e anche ad un futuro indefinito nel quale ci aspettano “cieli e terra nuova in cui regnerà per sempre la giustizia” (2Pt 3, 13), cioè l’epilogo della nostra storia e il ritorno glorioso di Cristo che verrà come giudice e salvatore definitivo. Poiché racchiude una promessa, l’attesa è quindi foriera di speranza e suscita interesse, attenzione e piacevolezza, un senso di benessere interiore che anticipa il compimento di quanto stiamo aspettando. Tali attesa e futuro che abbiamo appena descritto caratterizzano l’avvento. Si tratta infatti di un’attesa gioiosa di qualcosa di piacevole che sta per accadere, sia nel futuro prossimo immediato, sia nel futuro lontano anteriore e comporta una predisposizione e un incontro.
Nell’antichità precristiana il termine “avvento” (adventus) significava la venuta di un Imperatore e la preparazione del popolo alla sua accoglienza, come pure l’arrivo di una divinità pagana che veniva accolta e celebrata nel culto.

Continua a leggere qui http://nobell.it/a-come-avvento.html

Europa, giovani in movimento

30 novembre 2012 Lascia un commento

bandiera-europaDal 20 al 24 novembre 2012 si è tenuto a Bologna un meeting sui temi della mobilità giovanile europea con funzionari ed operatori giovanili da sette regioni della Rete ERY (European Regions for Youth). Le regioni rappresentate erano Aquitaine (FR), Dolnoslaskie (PL), Emilia-Romagna (IT), Comunidad Valenciana (ES), Västra Götaland (SE), Wielkopolska (PL) e Gozo (MT). Ha partecipato anche la Bretagne (Fr) come osservatrice perché interessata a fare parte del network.

La Rete ERY nasce il 26 marzo 2007 con la firma a Bruxelles di un protocollo, rinnovato nel 2010, da parte di 10 regioni europee: Aquitaine (FR), Dolnoslaskie (PL), Emilia-Romagna (IT), Hessen (DE), Pays de la Loire (FR), Comunidad Valenciana (ES), Västra Götaland (SE) Wales (GB), Wielkopolska (PL) e Gozo (MT).
Le regioni si impegnano a promuovere, sviluppare e sostenere iniziative, attività e programmi di lavoro per i giovani, come scambi di esperienze, scambi scolastici, concorsi, stage in azienda e progettazione europea comune.

L’obiettivo di questo meeting è stato fare un passo avanti sul terreno della cooperazione transnazionale per offrire ai giovani di queste regioni maggiori opportunità di mobilità per studio, lavoro e volontariato. L’importanza di questo impegno diventa maggiore nel difficile periodo di crisi economica che vive in questo momento l’Europa con l’aumento della disoccupazione giovanile nelle regioni della Rete.

Tutte le regioni hanno espresso la convinta appartenenza all’Unione europea e la propria adesione alla strategia Europa 2020. Il potenziamento delle occasioni di mobilità contribuisce ad arricchire il bagaglio di competenze che i giovani potranno spendere sul mercato del lavoro europeo e può costituire un sostegno alle politiche di occupazione. Leggi tutto…

Indignarsi per il bene comune

30 novembre 2012 Lascia un commento

Salvatore Settis, archeologo, da tempo impegnato per una riscossa civile dell'Italia (Agf).

di Gabriele Salari per www.famigliacristiana.it

Ci sono libri che sono necessari e urgentiSalvatore Settis, vulcanico archeologo settantunenne, che ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa, ne ha scritti almeno tre, in nome del bene comune, a metà tra analisi storico giuridica, programma di governo e manifesto delle istanze della società civile. Dopo Italia Spa e Paesaggio Costituzione e Cemento, ecco così arrivare in libreria Azione Popolare (Einaudi), una chiamata alle armi in cui lo strumento da cui partire è la nostra cara Costituzione.

Nella Carta fondamentale che regola la nostra vita, infatti, ci sono già tutti i principi da cui ripartire oggi
. Pur se largamente disapplicata, rimane infatti un testo attualissimo per orientare le nostre scelte. Settis ricorda il “diritto di resistenza”, che secondo Giuseppe Dossetti doveva entrare nella Costituzione (intervento alla Costituente, 21 novembre 1946). Le parole di quell’articolo mancato vanno rilette e meditate come un alto ed efficace manifesto della dignità del cittadino davanti al degrado delle istituzioni: «La resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino».

Continua a leggere qui http://www.famigliacristiana.it/costume-e-societa/cultura/letto/articolo/settis.aspx

famcri

Lo studio delle scienze al Liceo di Ceccano, un film

29 novembre 2012 Lascia un commento

Un bellissimo filmato ci dà un’idea dello studio delle scienze al Liceo di Ceccano, per due anni consecutivi Premio Nazionale per la Didattica della Scienza

Allarme meteo Ceccano, prorogato fino a sabato

29 novembre 2012 Lascia un commento

Frosinone, ciclabile per finta e segnali

29 novembre 2012 2 commenti

E’ lì da alcuni mesi, dipinta sull’asfalto con una vernice rossa molto resistente, al contrario di quella che viene utilizzata per le normali strisce pedonali. La corredano centinaia, letteralmente centinaia di segnali stradali che ne indicano ogni possibile interruzione, quasi in maniera angosciosa ma nessuno la utilizza, le automobili cominciano a parcheggiarvi sopra.

E’ la triste sorte dell’unica pista ciclabile della Valle Latina, alcune centinaia di metri tra la Chiea di S. Maria Goretti e la Questura a Frosinone. Ecco le foto eloquenti più delle parole

Libro ed e book, sfida all’ultma pagina?

29 novembre 2012 Lascia un commento

di Alberto Laggia per www.famigliacristiana.it

Laura Lepri a lezione.

Una delle rivoluzioni portate dalla rete in campo editoriale si chiama self-publishing. In altri termini, chiunque voglia scrivere e pubblicarsi un libro, oggi può: internet glielo permette, a costo zero, senza editing, correttori, né distribuzione. “È così. Ed è una autentica rivoluzione culturale. Ma esisterà sempre (per fortuna, aggiungiamo noi) una differenza tra Philiph Roth e le Cinquanta sfumature di grigio, anche se  quest’ultimo vende molto di più del primo. Era così anche nell’Italia del ‘500: c’erano libri che vendevano tantissimo, ma che non hanno lasciato alcuna traccia di sé. Il Cortigiano del Castiglione, invece, è rimasto”.

Il paragone tra il Rinascimento e giorni nostri non è casuale. A farlo è Laura Lepri, che di questi argomenti se n’intende, essendo anzitutto editor e consulente editoriale di professione, e poi  anche autrice del libro Del denaro o della gloria, appena uscito da Mondatori, una non-fiction novel ambientata, appunto, nella Venezia del primo ‘500, tra librai e tipografie, l’allora rivoluzionaria “industria” nascente. A quei tempi, la città lagunare era una delle indiscusse capitali europee della stampa, un ambiente nel quale interagivano scrittori, artigiani del torchio e non ultimi gli “editor”, i correttori dei testi da editare. E proprio a Venezia Lepri, che è fiorentina d’origine,  ha trascorso gli anni della formazione culturale, abitandovi per 15 anni.

Continua a leggere qui http://www.famigliacristiana.it/costume-e-societa/cultura/letto/articolo/ebook-una-rivoluzione-gia-vista_49831.aspx

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