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Archive for settembre 2012

Nativi ed immigrati digitali

30 settembre 2012 Lascia un commento

Un primo ragionamento sui nativi digitali

qui Nativi ed immigrati blog

Concilio, non solo a parole

30 settembre 2012 Lascia un commento

Come parlare del Concilio Vaticano II ai ragazzi di oggi? E’ uno dei più grandi eventi nella storia del mondo e quest’anno c’è l’occasione per ricordarlo a 50 anni dal suo inizio, l’11 ottobre del 1962, si sarebbe concluso 5 anni dopo, cambiando radicalmente l’atteggiamento della chiesa nei confronti del mondo contemporaneo. In Francia hanno provato a narrarlo  con un filmato: il testo è in francese ma facilmente comprensibile.

 

Il fastidio della bicicletta

30 settembre 2012 Lascia un commento

di Matteo Scarabelli

Perché la bicicletta dà tanto fastidio? E per quale ragione la mobilità urbana scalda le discussioni come il calcio e la politica? Secondo me è per paura. Paura del cambiamento. Come succede per i vegani.

Vegani e ciclisti hanno molto in comune. Me ne sono accorto una sera, al termine di una di quelle discussioni “auto contro bici” che mi sono ripromesso di non affrontare più perché, salvo rarissime eccezioni, si dimostrano sterili e ideologiche. Me ne sono accorto quella sera, ma in realtà era una cosa a cui pensavo da tanto tempo cercando di rispondere a una domanda: per quale motivo il ciclismo urbano, il muoversi per la città pedalando, l’andare in bicicletta, insomma, è diventato un argomento così scottante? Stiamo parlando di una modalità di trasporto, in fondo. Eppure, di questi tempi, è benzina sul fuoco delle discussioni, come il calcio di rigore negato all’Inter, l’espulsione del Milan, il gol in fuorigioco della Juve. Osservando tutto ciò, mi sono venuti in mente i vegani.Avete mai notato che polemiche scatena un vegetariano a tavola? Ecco moltiplicate per cento e avrete un’idea di quel che può innescare un vegano, che oltre a carne e pesce, rinuncia nella sua dieta a qualunque alimento di natura animale. Quindi niente uova, latte, burro, formaggio, yogurt. Io ho grande simpatia per i vegani. Frequentandoli ho visto da vicino come, parlando della loro scelta, vengano spesso trascinati oltre il confine alimentare. Se il punto di partenza è il cibo, quello di arrivo è quasi sempre la società dei consumi che non permette di fare certe scelte. O, peggio, che le rende del tutto marginali. Perché, alla fine, si può anche evitare di mangiare il tacchino ma questo non risolverà i problemi del mondo. Insomma, il sistema è fatto così ed è inutile tentare di cambiarlo. Ecco, si tira su un bel muro per evitare di vedere la realtà. La realtà di dolore e crudeltà di cui è fatta l’industria della carne, per esempio. Ma anche la realtà della salute degli animali che mangiamo. Che si ripercuote – va da sé – anche sulla nostra. Non è una valutazione soggettiva, è un dato di fatto. Poi si può anche scegliere di non vedere, non sapere, non pensarci. Ma è un altro discorso…

Succede lo stesso con la bicicletta. I numeri dicono che l’Italia, con i suoi 37 milioni di veicoli, è il paese con il più alto tasso di motorizzazione in Europa. E adesso di auto non se ne vendono più (anche se nessuno sembra rassegnarsi a questa evidente realtà). I numeri dicono che l’aria in molte città è irrespirabile: a Milano, per fare un esempio, da ottobre ad aprile, il PM10 è stabilmente oltre i limiti consenti dalla legge. E lo è da dieci anni. I numeri dicono anche che le strade italiane sono pericolose: sempre negli ultimi dieci anni la media è quasi di un ciclista ucciso al giorno. Eppure i ciclisti sono sempre più odiati. Odiati, sì. Non è una parola a caso, è proprio il sentimento dichiarato da tantissimi nei confronti di chi va in bicicletta. Da Filippo Facci a Giorgio Terruzzi, passando per i tanti gruppi su Facebook per arrivare agli hacker che, qualche giorno fa, hanno attaccato il profilo di #salvaiciclisti per pubblicare commenti del tipo: “Mi propongo come cecchino la domenica mattina per le vie del centro , missione: abbattimento del ciclista”. Oppure: “Usiamoli come birilli, facciamo il gioco del bowling con le palle umane”. E ancora: “Possa essere la parola Scania l’ultima cosa che leggete”. Anche questi sono dati di fatto. Poi si può anche scegliere di non vedere, non sapere, non pensarci. Ma è sempre un altro discorso… Leggi tutto…

La Chiesa bella del Concilio, 11 ottobre fiaccolata a Roma

30 settembre 2012 Lascia un commento

L’Azione Cattolica Italiana in collaborazione con la Diocesi di Roma ha organizzato per il prossimo 11 ottobre 2012 un momento di festosa presenza e di preghiera a Roma in Piazza San Pietro, insieme al Santo Padre Benedetto XVI, preceduto da una fiaccolata che partirà da Castel Sant’Angelo.

Un’occasione propizia offerta a tutto il popolo di Dio, alle varie associazioni, movimenti e gruppi di tutta Italia, all’apertura dell’Anno della Fede, che ci vedrà uniti nella preghiera per rinnovare il nostro impegno nella missione evangelizzatrice della Chiesa per il mondo e per fare memoria viva del Concilio Vaticano II, dei cinquant’anni dalla sua apertura e dalla fiaccolata della sera dell’11 ottobre 1962 a Piazza San Pietro che fu promossa dall’Azione Cattolica e fu occasione dell’indimenticabile “discorso alla Luna” di Giovanni XXIII.

Oggi, come allora, vogliamo insieme a Benedetto XVI dire la bellezza dell’essere Chiesa e raccontarne le meraviglie. Rivivere la promessa del Concilio, in questo nostro tempo e a misura del nostro tempo. Mettendo insieme fede e vita e sapendo che prima di tutto dobbiamo essere vicini a coloro che soffrono, ai poveri, per dire loro che le loro angosce e le loro speranze sono le stesse del popolo di Dio.

Ecco  il programma: ore 18,30 Accoglienza a Castel Sant’Angelo; ore 19.30 Fiaccolata in via della Conciliazione; ore 20.30 Preghiera in Piazza San Pietro e Saluto di Papa Benedetto XVI. A seguire, le Chiese del centro di Roma resteranno aperte per chi vorrà proseguire la preghiera e l’adorazione eucaristica. La partecipazione è aperta a tutti.

 

Ecco il video del discorso di Giovanni XXIII, l’11 ottobre del 1962, all’apertura del Concilio Vaticano II

Acqua e sabbia dai rubinetti

30 settembre 2012 Lascia un commento

E’ quella che fuoriesce, normalmente, dai rubinetti dei ceccanesi che abitano nelle contrade di Maiura e Spina: non appena si apre il rubinetto ne vien fuori un liquido biancastro che poi diventa più limpido dopo cirac un minuto. E i frangiflusso si riempiono di sabbia bianca finissima. Dovrebbe essere acqua potabile… E così siamo costretti a comprare acqua in bottiglia.

Disabili e scuola, buone leggi ma tanti problemi

30 settembre 2012 Lascia un commento

E’ in estrema sintesi il senso di una ricerca che il Forum delle Associazioni familiari ha svolto in 16 regioni italiane: tanta buona volontà, tanto spirito di collaborazione , tanti sforzi per includere i disabili nella vita quotidiana delle istituzioni scolastiche ma anche  mancanza di risorse, situazioni estremamente diversificate da una provincia all’altra, impreparazione di insegnanti di sostegno che dalla sera alla mattina si ritrovano a doversi occupare di ragazzi autistici per i quali è richiesta un’altissima specializzazione. Questa situazione di luci e di ombre è stata presentata sabato mattina a Palazzo Rospigliosi, sul colle Quirinale a Roma. La ricerca, il cui titolo significativo è Triangolazione, scuola famiglia e associazioni per la disabilità, dono per la società,  è stata coordinata dalla Commissione scuola del Forum e si è svolta su diversi livelli: una serie di questionari conoscitivi e poi soprattutto lo svolgimento di 16 focus group in cui si sono confrontati, in 16 regioni diverse, genitori, insegnanti, operatori sanitari e psicologici, responsabili di associazioni.

Alla presentazione della ricerca hanno reso parte Francesco Fusca, ispettore del MIUR per la Calabria, che ha tracciato un quadro dello sviluppo delle legislazione italiana sul tema della disabilità identificando alcuni nodi critici della situazione della scuola italiane. Con lui è intervenuta  la dott.ssa Matilde Leonardi, neurologo e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità che ha evidenziato la complessità della situazione e la drammaticità di alcune soluzioni come quella di affidare ad insegnanti di sostegno improvvisati, perché perdenti posto in qualche particolare disciplina, e sbattuti nelle classi ad occuparsi magari di ragazzi autistici: una funzione per cui ci sarebbe bisogno di una profonda formazione. Ecco allora la pericolosità di tali situazioni soprattutto per i bambini ma anche per gli stessi insegnanti, avviliti dall’impotenza e dal non sapere cosa fare. Inoltre la dott.ssa Leonardi ha evidenziato la necessità di non considerare la disabilità come il problema di un gruppo sociale ma come paradigma del modo di affrontare le questioni: se siamo capaci di offrire soluzioni ai disabili siamo in grado di farlo per tutti, anche perché chi di noi potrebbe dire di non avere disabilità? Sono poi intervenuti i rappresentanti delle diverse associazioni che fanno parte del Forum e che si occupano direttamente di disabilità: ne emerso un quadro estremamente variegato in Italia a seconda degli interventi degli enti territoriali. Soltanto la Triangolazione, magari ancora più estendibile, la collaborazione cioè fra i diversi soggetti è in grado di affrontare intelligentemente le questioni. Il convegno è stato guidato da Francesco Belletti, presidente del Forum delle Associazioni Familiari il quale ha affermato come grazie a Triangolazione il Forum considera il tema della disabilità come elemento costitutivo della sua attenzione alla famiglia.

Qui una sintesi del progetto Triangolazione

e qui le altre foto della giornata 5793843946298073745

Storyboard, per creare strisce di fumetto

29 settembre 2012 Lascia un commento

Pierluigi Fratarcangeli ci suggerisce un altro bel sito, Storyboard

Storyborad è un sistema molto semplice per creare semplici animazioni a fumetti.
Studenti ed insegnanti possono usarlo per rendere più dinamiche e piacevoli ricostruzioni o presentazioni.
Si possono scegliere decine di scene da trascinare dentro il fumetto; a questo punto, l’elemento trascinato all’interno del fumetto potrà essere ruotato, modificato nelle dimensioni e nell’aspetto. Si possono creare molto facilmente da 3 a 6 vignette per ogni fumetto.
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