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Archive for maggio 2012

Annibaldo nella Treccani


Il Dizionario Biografico degli Italiani dell’Enciclopedia Treccani dedica un approfondito profilo ad Annibaldo IV de Ceccano:

CAETANI, Annibaldo (Annibale)

Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 16 (1973)

di Bernard Guillemain

CAETANI, Annibaldo (Annibale). – Figlio di Berardo [II] (morto nel 1321) e di Perna Caetani Stefaneschi, il C. apparteneva alla famiglia dei conti di Ceccano (città a otto chilometri da Frosinone, a metà strada tra Napoli e Montecassino); suo nonno paterno era Annibaldo [I] (m. 1310) signore di Ceccano, sua nonna materna Costanza Caetani Stefaneschi, figlia di Perna Orsini e pronipote di Giovanni Caetani Orsini, papa col nome di Niccolò III. Il C. aveva dunque per antenati sia dei Caetani sia degli Orsini. Ebbe sei fratelli e sorelle: Giacomo (1299-1363), Niccolò (1299-1363), Tommaso, Iacobella, Francesca e Ceccanese. Il cognome della madre venne aggiunto al suo nome, cosicché egli fu comunemente conosciuto come Caetani di Ceccano.

Fu dapprima canonico a Parigi e il 20 ag. 1320 partecipò nella città francese alle esequie del cardinale Michel du Bec;

foto di Peppino Diana

cinque anni più tardi svolse le funzioni di arcidiacono di Arras, come risulta da una lettera del vescovo di Parigi Etienne de Bourret del 14 febbr. 1325 (Du Boullay, IV, p. 204). Già allora godeva di grande fama come professore: fu infatti teologo stimato, proviseur della Sorbona, e svolse un ruolo importante nella riabilitazione della dottrina tomistica, tanto che il vescovo de Bourret nella sua qualità di primo delegato della facoltà di teologia, su esortazione del C., tolse tutte le condanne formulate dai suoi predecessori sull’opera dell’Aquinate (14 febbr. 1325).

L’anno seguente fu eletto arcivescovo di Napoli (5 maggio 1326). Giovanni XXII infatti apprezzava “la sua elevata cultura e la maturità dei suoi consigli” e desiderava affidargli incarichi di grande responsabilità. La benevolenza del pontefice nei suoi confronti non si limitò a questo: il 18 dic. 1327 infatti gli conferì il cappello cardinalizio col titolo presbiteriale di S. Lorenzo in Lucina e nel dicembre 1332 lo nominò vescovo suburbicario di Tuscolo.

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Milano, le famiglie dell’Ac al Family day 2012


Sono già migliaia le famiglie di Azione Cattolica che hanno raggiunto o stanno per raggiungere Milano per partecipare al VII Incontro mondiale delle Famiglie, un appuntamento straordinario di Chiesa e popolo di Dio, dedicato all’intreccio strettissimo tra famiglia lavoro e festa, e che avrà il suo culmine nell’abbraccio delle famiglie di tutto il mondo a papa Benedetto XVI. Ad accompagnare le famiglie di AC, una folta delegazione della Presidenza nazionale guidata dal presidente Franco Miano e dall’Assistente ecclesiastico generale dell’associazione, mons. Domenico Sigalini.

Per l’Azione Cattolica, “Family 2012” è un’occasione più che mai propizia per rileggere positivamente le parole famiglia, lavoro e festa nel loro rimandare agli affetti, alle relazioni, all’operosità, e quindi al riposo, e soprattutto, per i credenti, all’incontro con Dio, specialmente nei giorni festivi. Ma si tratta anche, specie in questa stagione carica di attese e di difficoltà, di raccogliere con speranza una sfida carica di significati, che rimanda ai problemi, ai punti deboli, agli interrogativi che emergono oggi attorno alla vita affettiva e domestica, alla realtà economica e professionale, alle modalità con le quali è vissuto il tempo del riposo.

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L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro… al Liceo di Ceccano il ricordo di quel maggio del ’62

31 maggio 2012 1 commento

Hanno utilizzato i mezzi che sono loro più congeniali: video, fotografie, montaggio, interviste, telecamere computer e, a 50 anni di distanza, i ragazzi del Liceo raccontano una delle pagini più tristi della storia di Ceccano, quel 28 maggio del 1962, quando le forze di polizia spararono sui dimostranti di fronte allo stabilimnento Annunziata, uccidendo Luigi Mastrogiacomo e ferendo altre 20 persone. Dopo due settimane di sciopero la tensione era altissima e la situazione sfuggì di mano. I ragazzi sono andati ad intervistare i protagonisti di quei giorni: il sen. Compagnone, le donne che allora lavoravano nello stabilimento, i parenti di Mastrogiacomo, un tentativo di ricostruire la storia tramite la memoria di chi fu testimone di quel tragico pomeriggio e dei giorni che lo precedettero.
I lavori preparati dai ragazzi saranno accompagnati da alcune brevi presentazioni che hanno lo scopo di informare soprattutto sul clima di quel maggio di 50 anni fa.
Saranno presenti il sen. Angelo Compagnoni e il sindaco di Ceccano, l’avv. Manuela Maliziola.

Vergine santa e misericordiosa


Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’eterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridïana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia ed a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate

Terremoto Emilia, dolore e speranza


Una spirale di dolore, paura e morte sta colpendo duramente il Paese e in modo particolare l’Emilia Romagna. Mentre l’Italia sembra attraversata da un ininterrotto sciame sismico, una nuova tremenda scossa di terremoto, avvertita  in tutto il Nord, è tornata a flagellare le città già messe in ginocchio dalle scosse di dieci giorni fa.

Le ultime notizie che ci giungono parlano di gravissimi danni, in particolare nel modenese, e soprattutto di numerosi feriti e almeno 17 morti. Tra essi, forse, anche il Parroco di Rovereto di Novi colpito nella sua chiesa. A quanto appare dalle prime confuse cronache, il sacerdote era impegnato a recuperare una statua raffigurante Maria.

Alle famiglie e alle comunità ecclesiali e civili ferite negli affetti e nelle cose, l’Azione Cattolica Italiana esprime la propria vicinanza e concreta solidarietà, dando la propria disponibilità e adesione ad ogni azione che possa portare aiuto e sostegno alle popolazioni. Leggi tutto…

Ci ha traditi la fretta di ripartire


Il racconto della seconda scossa di Fausto Tagliani, presidente diocesano dell’Azione Cattolica  di Ferrara Comacchio

Dopo una settimana di scosse sempre più leggere e meno numerose, pensavamo che il peggio fosse passato. Quasi la metà delle scosse erano inferiori ai 2 gradi. Da ieri un leggero incremento per numero e intensità, ma nulla di preoccupante, in particolare nella parte diocesana ferrarese. Eravamo tutti concentrati nel verificare e sistemare case e aziende, a San Carlo la situazione continuava a preoccupare e tra Finale e San Felice continuavano a sentire le scosse.

La settimana scorsa avevo rimandato un impegno di lavoro a Guastalla in provincia di Reggio Emilia, il responsabile della sicurezza sul lavoro era troppo impegnato nelle verifiche dopo le scosse del 20 maggio. Per lavoro mi occupo di installare software per la gestione delle risorse umane e per la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro. Avevamo concordato oggi martedì 29 maggio.
Io abito a meno di 10 km da Sant’Agostino, il comune diventato noto per le immagini del municipio ripreso il pomeriggio di Domenica 20. Per raggiungere il cliente a Guastalla avrei attraversato da est a ovest un bel numero di località colpite dal terremoto.

Prima delle 8 del mattino ero in auto e notavo le tante tende montate e abitate nei giardini dei quartieri periferici di Finale Emilia e Massa Finalese, evidentemente la paura teneva lontano dalle case gli abitanti nonostante l’agibilità certificata dai vigili del fuoco e dai tecnici preposti dai comuni. I campi allestiti dalla protezione civile erano già brulicanti di volontari attivi nei servizi.

A Mirandola decido di utilizzare la strada che gira più all’esterno rispetto al centro storico, quasi con un senso di pudore per non essere troppo curioso e morboso nei confronti degli sfollati.

Passo Concordia sulla Secchia, arrivo a Moglia in provincia di Mantova e a Reggiolo entrando in provincia di Reggio Emila. Sono le 9 meno 5 e decido di telefonare ad un mio cliente di Medolla a 5 Km a sud di Mirandola che produce macchine per dialisi, prodotti fondamentali per salvare vite umane.

Il telefono squilla e mi risponde Simona, il mio referente all’interno dell’azienda, mi racconta la paura per le scosse della settimana, gli uffici devastati e inagibili, della sistemazione di fortuna nell’unica palazzina delle tre a disposizione che è rimasta agibile. Tecnici e impiegati gomito a gomito nell’unico spazio disponibile, anche tutti i server sono stati spostati, alcune parti dello stabilimento hanno avuto lesioni e la produzione è ferma. Il timore è che la multinazionale proprietaria del marchio e dei brevetti possa spostare la produzione altrove, per questo motivo sono tutti concentrati nel ripartire prima possibile con la produzione e la spedizione dei prodotti.

Mi racconta della stanchezza che ormai toglie forza a tutti, la preoccupazione per le bambine che di notte non riposano, nelle case la veglia legata all’insicurezza, in auto la scomodità e l’impossibilità di riposare adeguatamente.

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Frosinone, ecco la giunta, Ceccano in alto mare


Fulvio De Santis, all’ambiente e ai trasporti e vice sindaco, Fabio Tagliaferri ai lavori pubblici e alla manutenzione; Riccardo Mastrangeli al bilancio e alle finanze; Carlo Gagliardi ai servizi sociali; Gianpiero Fabrizi allo sport, cultura e spettacoli; Massimiliano Tagliaferri alle attività produttive e commercio; Claudio Caparrelli alla pubblica istruzione e patrimonio e Lucrezia Scaccia al personale, polizia locale e sicurezza. Così ha deciso, rapidamente Nicola Ottaviani, per Frosinone.

A Ceccano invece si prevedono tempi lunghi: la riunione di maggioranza è stata molto dura, con la levata di scudi di uno schieramento anticorsi, che non ha niente a che fare con il movimento indipendentista dell’isola mediterranea ma si oppone all’entrata in giunta di Marco Corsi, stellino doc.

Contro Corsi, Aversa, Nalli si sarebbe scagliata soprattutto l’Italia dei valori, cui invece sarebbe stato rimproverato di non voler stare ai patti appena sottoscritti…

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