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Archive for gennaio 2012

Violenza in piazza a Ceccano: indagini a buon punto, ma è sufficiente la polizia?


Si attendono da un momento all’altro i provvedimenti restrittivi dell’autorità giudiziaria per i giovani che l’altra notte in via Villanza, a Ceccano,  hanno selvaggiamente picchiato una ragazza che tentava di rientrare a casa, causandole gravi lesioni soprattutto al volto. I carabinieri avrebbero portato a termine le indagini, individuando in maniera abbastanza certa gli autori dell’atto di inusitata violenza: secondo alcune indiscrezioni, la bravata sarebbe nata dopo una delle tante “pezze” cui ormai tanti adolescenti sono abituati.

Pericolosi cocktail di alcol e sostanze stupefacenti trasformano ragazzi normalmente tranquilli in individui agitati, capaci di atti incontrollati e feroci come quello dell’altra notte a Ceccano. Spesso gruppi di ragazzi ceccanesi partono in treno per Roma per andare a partecipare ai rave organizzati nella periferia della capitale, dove è possibile consumare droghe di ogni genere.

L’estrema crudeltà e ferocia dell’episodio di via Villanza,  in cui addirittura sarebbero state le ragazze a picchiare nel modo più violento, chiede agli adulti di Ceccano di prendere coscienza di ciò che sta avvenendo. Troppi episodi ormai ci dicono che un notevole numero di ragazzi della nostra cittadina vive ai confini con la legalità e qualche volta li oltrepassa, senza rendersi conto della pericolosità di tali azioni e delle devastanti conseguenze che ne possono derivare per la vita degli altri e per la loro.

A questo punto, non è più soltanto una questione di polizia, che pur deve intervenire, o di telecamere del comune, inspiegabilmente spente da mesi e che vanno immediatamente riattivate: si tratta piuttosto di una cultura, di un modo di pensare che si va diffondendo e contro il quale tutto il mondo degli adulti,  che in qualche maniera hanno una responsabilità educativa,  deve organizzare una linea di difesa prima che per questi ragazzi sia troppo tardi. Per troppo tempo, si è tollerato, si è fatto finta di non vedere.

Ora c’è il sangue, ci sono le ferite di una ragazza. Cos’altro di deve attendere?

Pensare e fare scienza, il Liceo di Ceccano ad Experimenta 3


Trasformare tutta la scuola in un grande laboratorio perché il metodo scientifico diventi un’abitudine di studio per ogni disciplina. La preside del Liceo di Ceccano Concetta Senese e le prof Di Salvatore e Fiorini sono impegnate a Frascati per Experimenta 3, un progetto del Ministero per diffondere la cultura scientifica tra i giovani.

Si tratta di un seminario aperto a 20 scuole su tutto il territorio nazionale, chiamate a rispondere alle domande come dare spazio al protagonismo degli studenti? Come consentire che essi trovino nella scuola percorsi di approfondimento e di personalizzazione, fino a contemplare una loro possibilità di scelta fra tali percorsi? Come fare in modo che la scelta e la voglia di mettersi alla prova diventino un’abitudine permanente, sia per la formazione personale sia per l’orientamento al proseguimento degli studi?

Organizzato dalla Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica e dal Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR, il dibattito, giunto alla sua terza edizione, è animato da ‘addetti ai lavori’ – docenti delle scuole superiori e dirigenti ministeriali, rappresentanti del mondo universitario e del mondo del lavoro – che hanno contribuito con la loro esperienza alla riforma della scuola e, per alcuni di essi, alla stesura nel 2010 del documento “Experimenta. Pensare e fare scienza”.

La Laboratorialità deve diventare un elemento centrale della metodologia didattica, irrinunciabile per la realizzazione di un apprendimento attivo e consapevole, mirato a stimolare curiosità e meraviglia, pensiero critico e metodo scientifico.  Il Liceo ha già partecipato a due edizioni di Experimenta, con interessanti esperienza laboratoriali, in collaborazione con i dipartimenti scientifici dell’Università di Tor Vergata.

Qui le foto del corso 2010-2011 Il sole dà spettacolo

E’ possibile vedere i risultati dei laboratori ai seguenti link

La nostra stella: il Sole. Stazione per l’osservazione delle variabilità e dei brillamenti solari (stage estivo 2010)

Materiali innovativi per l’astrofisica (stage invernale 2010)

Materiali per la conversione fotovoltaica (stage estivo 2011)

Materiali per ICT (stage estivo 2011) 

Quaresima a Spello con l’Ac


Il libro dell’Esodo farà da sfondo alle giornate che si susseguiranno nei fine settimana, a Spello, nella casa di spiritualità dell’Azione Cattolica,  fino alla Domenica delle Palme.

Nel suo significato di tempo e luogo dello Spirito, a Spello Casa S. Girolamo, è accolta ogni persona che, in un clima di silenzio e di fraternità, desidera “coltivare” l’interiorità e proseguire il cammino di santità nel quotidiano della propria vita.

Nei mesi precedenti a Casa S. Girolamo si sono vissute esperienze molto belle; non solo il clima tipico della quiete umbra ma lo spirito che anima la vita della casa e che si genera ad ogni arrivo e ad ogni momento della giornata contribuiscono alla “crescita” personale. La vita fraterna poi consente quello stile di profonda comunione che si incarna nelle relazioni e trasforma il nostro essere associazione.

L’itinerario di Quaresima proposto a Spello avrà come riferimento il libro dell’Esodo e sarà proposto in tappe che vogliono con semplicità segnare il percorso di ciascun  cristiano in questo “tempo forte” che la Chiesa ci propone, metafora della vita del  credente.

24-26 Febbraio: I Quaresima – La figura di Mosè: rileggere la vita di Mosè come l’esperienza di una fedeltà che si costruisce dentro i passaggi della vita (adolescenza/giovinezza/maturità/…utopia/disincanto/concretezza)
(padre Vincenzo Salemi)
2-4 Marzo: II Quaresima – “Ho udito il grido del mio popolo…”: l’idea di un Dio che libera. (padre Michele Pischedda)

9-11 Marzo: III Quaresima – “Gesù fu spinto nel deserto”. Spiritualità per educatori ACR. (don Dino Pirri)
16-18 Marzo: IV Quaresima – L’Alleanza: un nuovo rapporto tra Dio e l’uomo. Compimento dell’alleanza è la croce di Gesù. (padre Vincenzo Salemi)
24-26 Marzo: V Quaresima – Il Decalogo: una morale per vivere. Il nostro Dio non è un Dio dei “no” ma di un sì alla vita. (don Alessandro Valentino)
30 Marzo/ 02 Aprile: – Domenica “in Palmis” : Introduzione al Triduo pasquale  (Mons. Ugo Ughi)

Dal venerdì alle ore 17.00 alla domenica alle ore 16.00 – Quota minima di partecipazione: € 60,00
Comunicare la presenza entro il mercoledì precedente la data dell’appuntamento scelto a:
iscrizioni.spello@azionecattolica.it • tel. 06.66132324

La scheda di iscrizione è su: www.azionecattolica.it

Lasciarsi guidare dall’amore

31 gennaio 2012 1 commento

Dalle «Lettere di san Giovanni Bosco

Se vogliamo farci vedere amici del vero bene dei nostri allievi, e obbligarli fare il loro dovere, bisogna che voi non dimentichiate mai che rappresentate i genitori di questa cara gioventù, che fu sempre tenero oggetto delle mie occupazioni, dei miei studi, del mio ministero sacerdotale, e della nostra Congregazione salesiana. Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere.

Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! E’ certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare quando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.

Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione.

Riguardiamo come nostri figli quelli sui quali abbiamo da esercitare qualche potere. Mettiamoci quasi al loro servizio, come Gesù che venne a ubbidire e non a comandare, vergognandoci di ciò che potesse aver l’aria in noi di dominatori; e non dominiamoli che per servirli con maggior piacere. Così faceva Gesù con i suoi apostoli, tollerandoli nella loro ignoranza e rozzezza, nella loro poca fedeltà, e col trattare i peccatori con una dimestichezza  e familiarità da produrre in alcuni lo stupore, in altri quasi

scandalo, e in molti la Santa speranza di ottenere il perdono da Dio. Egli ci disse perciò di imparare da lui ad essere mansueti e umili di cuore (4r.Mt 11,29).

Dal momento che sono i nostri figli, allontaniamo ogni collera quando dobbiamo reprimere i loro falli, o almeno moderiamola in maniera che sembri soffocata del tutto. Non agitazione dell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, e allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione.

In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi.

Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere, del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori e unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù.

Incanto di pace a Supino, le foto del coro e dell’orchestra


Successo del concerto incanto di pace del Coro e dell’Orchestra del liceo

qui le foto ?set=a.220590488031284.51165.216809355076064&type=3

e i primi filmati

video.php?v=3046478488279

video.php?v=3046484008417

video.php?v=3046491328600

Babla, loving languages


Un’altra funzionale risorsa per l’apprendimento linguistico.

Qui 

Sherpa, maggiordomi… chauffeur… i signori sono serviti. E se provassimo il pedibus?


Nell’elencazione dei ruoli genitoriali trasformati in servitori dei figli principi di casa, ho dimenticato quello dello chauffeur, l’autista. Mamme chiamate a macinare ogni giorno decine e decine di chilometri, a servizio dei figli impegnati in palestra, scuola, cinema, festa amici etc,.. Certo, spesso non c’è altra possibilità perché questo nostro territorio non ha diritto ad avere un sistema di trasporto pubblico degno di questo nome, ma in altri casi sembra che i genitori pensino i loro figli privi di gambe, esposti a tutti i pericoli della strada e perciò pronti a proteggerli in ogni momento: così la automobili arrivano fin dentro le scuole, i nonni accompagnano i ragazzi anche se sono a poche centinaia di metri alla scuola…, parcheggiando magari senza rispettare i divieti…

Sicuri che sia davvero il bene dei nostri figli?

E’ una delle conseguenze di questo modo di comportarsi. Segnalo alcune interessanti considerazioni qui

Ceriano_pedibus.asp

e perché no così anche a Ceccano

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