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Archive for settembre 2011

Tumori, vogliamo un’inchiesta

30 settembre 2011 Lascia un commento

Venerdì 30 settembre, alle ore 20,30, in Piazza Municipio si riuniranno tutti coloro che chiedono una commissione d’inchiesta sul rapporto tra inquinamento e tumori a Ceccano. I lettori ricorderanno che tale proposta, avanzata dal consigliere Angelino Stella,  fu rigettata dalla maggioranza in consiglio comunale, suscitando un enorme scalpore nell’opèinione pubblica. Stella ha così proposto una manifestazione pubblica per il 30 settembre ed una raccolta di firmeper un referendum.

Con Stella ci saranno anche altre formazioni politiche. Registriamo intanto la presa di posizione di stefano Gizzi, consigliere comunale che scrive: Come Consigliere Comunale di Ceccano, aderisco alla manifestazione indetta dal collega Angelino Stella per ribadire con forza la necessità di assumere, al più presto, delle iniziative di alto profilo sul grave disastro ambientale di cui è vittima la popolazione di Ceccano. Da molti anni poniamo il tema ambientale ai primi posti nei programmi amministrativi delle forze alternative alla sinistra di governo comunale.
Nelle varie occasioni in cui Angelino Stella, con senso di responsabilità, ha posto questo argomento all’attenzione del Consiglio Comunale, io ho sempre apprezzato le sue posizioni e le sue argomentazioni, sostenendo queste proposte in sede consiliare. E’ logico, quindi, che tutte le forze realmente alternative all’attuale Amministrazione Comunale, si sentano partecipi di questo progetto di chiarificazione su un tema che non divide la popolazione, ma la unisce nella richiesta di verità e di chiarezza sulla triste emergenza dei numerosissimi casi di tumore a Ceccano. Non si tratta di una speculazione preelettorale, perché da parte nostra non abbiamo mai abbassato la guardia sulla vicenda ambiente, comprendendo bene il legame strettissimo dell’inquinamento con l’alta percentuale di tumori nella Città di Ceccano.
Non vogliamo fare allarmismo, come mi accusò anni fa la sinistra in Consiglio Comunale, quando sollevai questo problema e venni attaccato dall’Amministrazione Comunale. Speriamo che questa manifestazione popolare sia il primo e decisivo passo per una seria presa di coscienza della questione ambientale, al di là degli steccati politici ed un segnale indirizzato ai cittadini sempre più sfiduciati dalla politica delle chiacchiere e delle apparenze.

Al via, sabato 1° ottobre, l’Assemblea della Diocesi di Frosinone

30 settembre 2011 Lascia un commento

Sarà il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone (in zona Casaleno) ad ospitare domani, sabato 1 ottobre, la prima giornata dei lavori dell’Assemblea Ecclesiale Diocesana.
L’arrivo e l’accoglienza dei partecipanti è fissata alle ore 16.00, con le registrazioni e la distribuzione delle cartelle e dei materiali da parte dei volontari. In apertura, subito l’introduzione del vescovo, S.E. Mons. Ambrogio Spreafico, sul tema de “L’invito alla festa”, con una riflessione che prosegue e approfondisce le tematiche della Lettera Pastorale “La Domenica – Tempo di Dio nel tempo dell’uomo”. Al termine dell’intervento di apertura del Vescovo l’assemblea si dividerà per continuare il lavoro nei gruppi studio (suddivisi per ambiti: catechesi, liturgia, carità, famiglia, giovani, insegnamento della religione cattolica, confraternite). Terminato il dibattito nei gruppi di studio, in serata (a partire dalle ore 20.30) concerto “Di tanti palpiti” del Concertus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres diretto dal M° Mauro Gizzi.
Domenica 2 ottobre, invece, la II giornata dell’Assemblea Ecclesiale vedrà la comunità diocesana ritrovarsi all’Abbazia di Casamari, con la ripresa dei lavori a partire dalle ore 16.30 per la relazione e la sintesi di quanto emerso durante la riflessione dei gruppi di studio del sabato pomeriggio. Poi, alle ore 18.00, S. E. Mons.Ambrogio Spreafico presiederà la Concelebrazione Eucaristica.

Il testo della Lettera Pastorale e il sussidio in preparazione all’Assemblea Diocesana sono disponibili sul sito internet diocesano all’indirizzo

diocesifrosinone.com

Di tanti palpiti… il melodramma all’assemblea diocesana, sabato 1° ottobre, al Conservatorio di Frosinone, ore 20,30

30 settembre 2011 7 commenti

Traviata, Norma,  Nabucco, Cavalleria Rusticana, Turandot, Rigoletto…: sarà  il grande melodramma, con i suoi palpiti e le sue emozioni, a concludere la prima giornata dell’Assemblea della Diocesi di Frosinone, sabato 1° ottobre, al Conservatorio di Frosinone. Le storie drammatiche, passionali, allegre, almeno nella loro apparenza, del melodramma, capaci di rappresentare il tempo dell’uomo sul quale Dio inserisce la sua grazia con la Domenica,  saranno presentate dai solisti  del  Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres  diretti da Mauro Gizzi, con lo spettacolo: Di tanti palpiti.

Alle ore 20,30 la più famose romanze del melodramma italiano saranno presentate dalle  voci soliste  dei soprani Vittoria D’Annibale,  Mariagrazia Molinari,  del mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo, del tenore Enrico Talocco, del basso Adriano Scaccia. Al pianoforte ci sarà Silvia Palombo.

Appuntamento nell’atrio del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, con inizio alle ore 20,30

Qui il programma di sala del concerto

j di tanti palpiti assemblea diocesana 1° ottobre 2011

Terremoto, ancora scosse, sciame sismico anche nella Valle Latina? C’è un piano d’emergenza per Ceccano?

29 settembre 2011 Lascia un commento

Due terremoti in due giorni. 16 dall’inizio dell’anno.  E l’inizio di uno sciame sismico? Gli esperti giustamente non rispondono perché nessuno lo sa. Certo però  qualcosa si sta muovendo nel sottosuolo della Valle Latina, di solito non interessata a grandi fenomeni sismici. L’ultimo sussulto, magnitudo 2.5, c’è stato ad una profondità di 5 chilometri tra Ferentino ed Aaltri . Il giorno precedente, il 28, magnitudo 2, a 10 chilometri di profondità, stavolta tra Castro e Ceprano . Magari si tratta di normali sommovimenti ma perché non testare il sistema di emergenza e di evacuazione della popolazione? E c’è questo piano? Dove possiamo leggere quello che ci ciascuno dovrebbe fare per evitare il panico?

Tutti i dati si possono trovare su cnt.rm.ingv.it

La Ciociaria è un festival… invece no!

29 settembre 2011 Lascia un commento

Dopo il tunnel della Gelmini, il copia incolla del Corrierone: nell’edizione del 28 settembre, il giornale di via Solferino annunciava

La Ciociaria è un Festival

Anteprime, un concorso e un premio a Carlo Verdone

riferendosi ad un festival che si sarebbe dovuto svolgere alle Fornaci. Appunto: si sarebbe dovuto svolgere e invece il festival non c’è, Verdone neppure,  annullato tutto  il giorno precedente dagli organizzatori per imprecisati motivi tecnici, probabilmente per mancanza di soldi.  Ma il Corrierone c’è andato liscio, non controllando nulla e pubblicando un gran bel pezzo sul festival che non c’è. Potete trovarlo qui

Ciociaria_Festival_co_10_110928043.shtml

preso pari pari, copiato ed incollato, dal sito del Festival www.ciociariafilmfest.com

dove però già si legge il rinvio del festival dedicato a Nino Manfredi

Eh, sbagliano tutti, mica soltanto la Gelmini…

Tempi dell’apprendere

29 settembre 2011 Lascia un commento

Come apprende un ragazzo oggi? Alla stessa maniera di 10, 20 anni fa?

Prova a rispondere Rosario Drago, padagogista e tenico dell’educazione,  con un articolato intervento che si può trovare qui

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Laureato in lettere classiche presso l’Università di Padova, dirigente di istituti scolastici superiori, Rosario Drago è stato consigliere del Ministro della Pubblica; dirige, per la casa editrice Erickson di Trento, la collana di Management scolastico; è incaricato dal CUOA (Centro delle Università del Veneto per l’Organizzazione Aziendale), di cui è consulente senior, per attività di ricerca e formazione; è responsabile, per conto dell’Ocse, della stesura del rapporto italiano sulla condizione degli insegnanti. Attualmente è incaricato della funzione ispettiva presso il Dipartimento dell’istruzione della Provincia autonoma di Trento.

La scuola amish… e quella del varietà televisivo

29 settembre 2011 Lascia un commento

Francesco Scoppetta ,dirigente scolastico ITCS De Fazio Lamezia Terme (CZ), esprime alcune condivisibili opinioni sulla scuola oggi in Italia

Tutti noi che lavoriamo con ruoli diversi nella scuola stiamo decisamente assumendo le caratteristiche degli Amish, una confessione religiosa protestante dell’Ohio (Usa) risalente al ‘700.Gli aderenti ancora oggi vivono senza  usare elettricità, si spostano con i calessi senza usare automobili, vestono abiti antichi, insomma vivono fuori del tempo. Seguono una serie di regole maturate nei secoli, per cui esteticamente gli uomini portano la barba ma non i baffi, le donne hanno cuffie che nascondono i capelli lunghi perché non li tagliano. Leggono libri e non vedono televisione, insomma, per farla breve, tutte le motivazioni che stanno alla base della “filosofia” amish, coincidono  con le argomentazioni di tanti docenti e presidi che continuano a lavorare come se vivessero nel 1950. Oscar Wilde soleva dire che l’unico fascino del passato consiste nell’essere passato e allo stesso modo la scuola italiana sembra vivere costantemente con la testa all’indietro nell’eterno rimpianto per quello che fu e adesso non c’è più, nell’ostinato rifiuto di qualsiasi cambiamento sia pur piccolo che “tradirebbe” appunto i cari vecchi metodi (valori)  di una volta. Lo strumento, fateci caso, per motivare il dissenso è sempre lo stesso, il “benaltrismo”:  ci vuole ben altro che….Il meglio è sempre nemico del bene, meglio l’alito cattivo che il non respirare affatto, e si potrebbe continuare a ricordare le massime di un buon senso ormai del tutto evaporato nell’idea di una scuola eterna  fuori del tempo e dello spazio, per cui nel 2011 devi (puoi?) insegnare come nel 1946, a Domodossola come a Trapani, nel liceo classico come nel professionale (perché, è chiaro, non esistono scuole di serie A e di serie B!). La scuola, secondo la maggioranza dei suoi lavoratori, non esprime lo spirito del tempo, non ha nessun rapporto con la società, è impermeabile a qualsiasi umore (o rumore) proveniente dall’esterno. E’ sempre fatta da un prof che spiega, assegna,  interroga e mette i voti. Gli studenti apprendono stando a sentire e studiando a casa.  La stessa “certificazione delle competenze”, che dovrebbe presupporre a monte un insegnamento per competenze, non mi pare che stia mettendo in discussione la “lezione frontale” come esclusiva metodologia d’insegnamento.

Per finire ci sarebbe  un altro esempio che si può fare per capire come l’Italia sia un paese per vecchi che non prepara un futuro ai giovani, basterebbe studiare come viene confezionato ancora oggi 2011 un genere televisivo, il cd  “varietà” . Se voi, come giustamente da anni sta facendo notare il critico televisivo Aldo Grasso, guardate trasmissioni come “I migliori anni”, condotta da Carlo Conti, vi imbattete, osserva Grasso, in “un clima irreale da Villa Arzilla”. Vecchi cantanti escono dai sarcofaghi e ri-propongono i successi di sempre, la nostalgia, il già sentito, il trita e ritrito. Come la scuola, il varietà televisivo sembra fuori dal tempo,  propone  tanta tenerezza nel ricordare il passato, i tempi in cui si era giovani e tutto sembrava avere un senso e una speranza. Ma elevare il rimpianto a futuro non serve a nulla, noi amiamo il nostro passato perché eravamo giovani, i giovani ci vedono per quello che siamo, longevi ma pur sempre moribondi. La scuola che facciamo è triste come quei varietà.

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