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Archive for giugno 2011

Festival Francesco Alviti: i ritmi delle percussioni


Frosinone, Ceccano – Timpani, vibrafoni, marimbe, legnetti, tamburi… tutte le percussioni di scena per I ritmi del Cescko, lo spettacolo che l’ensemble di percussioni del Conservatorio di Frosinone dedica al suo allievo, Francesco Alviti. Diretti da Antonio Caggiano e Carlo De Blasi i giovani percussionisti del Conservatorio presenteranno musiche di alto livello artistico ed anche spettacolari. Il tutto venerdì 1° Luglio , alle ore 21,30, sempre nella Piazza S. Giovanni, a Ceccano. Ci sarà la possibilità di ascoltare bellissima musica e soprattutto di coglierne l’elemento essenziale, il ritmo.

Nella serata dedicata ai ritmi, saranno consegnate anche le Borse di Studio Francesco Alviti ai migliori percussionisti del Conservatorio di Frosinone.

I percussionisti seguono la magnificae sibizione degli Ica brothers e del concerto operistico Di tanti palpiti con l’orchestra sinfonica Francesco Alviti e il coro Josquin Des Pres, diretti da Mauro Gizzi. Tanto pubblico, divertimento, applausi e gioia di vivere.

Qui le foto del concerto degli Ica brothers

Ica2011

Di tanti palpiti per l’Italia: l’opera al Festival Francesco Alviti

29 giugno 2011 1 commento

Traviata, Norma, I Lombardi alla prima crociata, Nabucco, Cavalleria Rusticana, Turandot: sarà  il grande melodramma, con i suoi palpiti e le sue emozioni, di scena nella terza serata  del Festival Francesco Alviti, dedicato al giovane percussionista, scomparso nel febbraio del 2009, dopo aver lottato coraggiosamente contro il suo male. Nella suggestiva cornice di Piazza S. Giovanni, con i suoi alti muraglioni in pietra serena, giovedì 30 giugno, alle ore 21,30, le storie drammatiche, passionali, allegre, almeno nella loro apparenza, del melodramma saranno presentate dal Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres con l’Orchestra sinfonica Francesco Alviti, diretti da Mauro Gizzi, con lo spettacolo: Di tanti palpiti, nel quale Francesco suonava le percussioni.

E il tema di quest’anno non può essere che il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Così il melodramma diventerà lo strumento per ripercorrere la storia del nostro Paese nelle sue pagine gloriose ma anche in quelle tristi e in quelle della vita quotidiana, dei palpiti appunto.

Le voci soliste saranno quelle dei soprani Vittoria D’Annibale,  Mariagrazia Molinari,  del mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo, del tenore Enrico Talocco, del basso Adriano Scaccia. Al pianoforte ci sarà Silvia Palombo. L’orchestra Francesco Alviti, sempre diretta da Mauro Gizzi, eseguirà anche l’intermezzo della Cavalleria Rusticana.

 

 

Qui foto e video del Concentus

concentusfabraternus

www.concentus-fabraternus.com

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Grande successo hanno avuto le prime due serate del Festival, a cominciare dal quella dell’Orchestra di Fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi.

Qui le foto del concerto dell’orchestra di fiati Città di Ferentino

OrchestraFiatiFerentino2011

Ika brothers in concert al Festival Francesco Alviti


E’ la volta degli _Ica brothers con i loro ritmi travolgenti ad animare la seconda serata del Festival Francesco Alviti che continua con grande successo di pubblico. Gli _Ica saranno di scena mercoledì 29  giugno, alle ore 21,30 in Piazza S. Giovanni,  a Ceccano, con un pimpante programma adatto a tutti i gusti musicali.  La sera precedente, martedì 28, è toccato all’Orchestra di fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi che ha presentato un raffinato repertorio degno di un complesso musicale che è vanto della città gigliata e dell’intera provincia di Frosinone.

Prima del prestigioso complesso musicale si è esibita la banda giovanile di Ferentino che ha riscosso  altrettanto successo. Quindi, l’Orchestra di Fiati, seconda al Campionato Mondiale della Bande nel 2009 a Kerkrade, in Olanda: il complesso ferentinate  ha inaugurato il Festival Francesco Alviti perchè proprio nella scuola di musica della città bianco gigliata il giovane percussionista aveva mosso i primi passi nell’ardua strada delle bacchette.

Memorabile documento dell’amore di Dio per gli uomini


 

Tommaso D’Aquino ci spiega il significato della Festa del Corpus Domini

 

L’Unigenito Figlio di Dio, volendoci partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura e si fece uomo per far di noi, da uomini, déi. Tutto quello che assunse, lo valorizzò per la nostra salvezza. Offrì infatti a Dio Padre il suo corpo come vittima sull’altare della croce per la nostra riconciliazione. Sparse il suo sangue facendolo valere come prezzo e come lavacro, perché, redenti dalla umiliante schiavitù, fossimo purificati da tutti i peccati. Perché rimanesse in noi, infine, un costante ricordo di così grande beneficio, lasciò ai suoi fedeli il suo corpo in cibo e il suo sangue come bevanda, sotto le specie del pane e del vino.
O inapprezzabile e meraviglioso convito, che dà ai commensali salvezza e gioia senza fine! Che cosa mai vi può essere di più prezioso? Non ci vengono imbandite le carni dei vitelli e dei capri, come nella legge antica, ma ci viene dato in cibo Cristo, vero Dio. Che cosa di più sublime di questo sacramento? Nessun sacramento in realtà é più salutare di questo: per sua virtù vengono cancellati i peccati, crescono le buone disposizioni, e la mente viene arricchita di tutti i carismi spirituali. Nella Chiesa l’Eucaristia viene offerta per i vivi e per i morti, perché giovi a tutti, essendo stata istituita per la salvezza di tutti.
Nessuno infine può esprimere la soavità di questo sacramento. Per mezzo di esso si gusta la dolcezza spirituale nella sua stessa fonte e si fa memoria di quella altissima carità, che Cristo ha dimostrato nella sua passione. Egli istituì l’Eucaristia nell’ultima cena, quando, celebrata la Pasqua con i suoi discepoli, stava per passare dal mondo al Padre. L’Eucaristia é il memoriale della passione, il compimento delle figure dell’Antica Alleanza, la più grande di tutte le meraviglie operate dal Cristo, il mirabile documento del suo amore immenso per gli uomini.

 

Dalle «Opere» di san Tommaso d’Aquino, dottore della Chiesa
(Opusc. 57, nella festa del Corpo del Signore, lect. 1-4)

Festival francesco Alviti, III Ed – Ceccano Piazza S. Giovanni, dal 28 giugno al 7 Luglio


Sarà l’Orchestra di fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, a dare il via al III Festival Francesco Alviti, martedì 28 giugno, in Piazza S. Giovanni a Ceccano. 7 serate di musica che gli amici di Francesco hanno fortemente voluto per ricordare il giovane percussionista, scomparso il 23 febbraio del 2009, dopo aver coraggiosamente lottato contro un male troppo crudele. La musica era stata la vita di Francesco, con la musicaa veva costituito un magnifica rete di amicizie che ora riverberano tutte nelle serate del festival, vero incontro di giovani nel nome dei giovani che vogliono vivere.
In Piazza S. Giovanni si susseguiranno oltre 500 artisti, in gran parte giovani musicisti. Dopo l’Orchestra di Fiati di Ferentino, uno dei complessi più autorevoli del nostro territorio, reduce da Concorso di Riva del Garda, sarà al volta degli Ika brothers, formazione molto amata dal pubblico soprattutto giovanile. La band sarà in scena mercoledì 29. Il 30, giovedì, spazio all’opera lirica e ai 150 anni dell’Unità d’Italia. L’orchestra sinfonica Francesco Alviti, nata proprio sull’onda emotiva della morte del giovane percussionista, e il Coro Josquin Des Pres, diretti da Mauro Gizzi, presenteranno Di tanti palpiti, un itinerario nella melodramma italiano, alla ricerca degli elementi risorgimentali dell’opera lirica: soli, coro, orchestra, pianisti, tutti per un programma di cori ed arie d’opera e per festeggiare insieme i 20 anni di attività del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres . Il giorno dopo, 1° Luglio, Piazza S. Giovanni accoglierà i percussionisti: marimbe, timpani, tamburi, barattoli, triangoli… tutto quello che consente di proporre ritmo e cadenza, uno spettacolo da non perdere con le due classi di percussioni del Conservatorio di Frosinone, con i loro maestri, Antonio Caggiano e Carlo Di Blasi. Sempre il 1° Luglio, il direttore del Conservatorio, il M° Antonio D’Antò, consegnerà al miglior percussionista dell’anno accademico la Borsa di Studio Francesco Alviti.
Un giorno di pausa per poi riprendere il 3 luglio con la Banda Città di Ceccano e le sue majorettes, con la direzione di Adamo Bartolini. Il 5 luglio il Festival si sposterà di sede: al campo sportivo Dante Popolla l’Amaseno Harmony Show Band, doiretta da Natalino Como, presenterà il suo drilling show con tutte le movenze di una marching band: spettacolo da non perdere. Infine il 7 luglio il festival sarà concluso da un esordio: i Ciociarian Brass diretti da Gianluigi Zampieri.
Tanta bella musica e tanta bella amicizia a fare da contraltare alla tante brutture di questi anni. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21,30

Info 3358372762
https://pietroalviti.wordpress.com/2011/06/24/festival-francesco-alviti-tutto-e-pronto-per-cominciare/

Festival Francesco Alviti: tutto è pronto per cominciare

24 giugno 2011 1 commento

Sarà l’Orchestra di fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, a dare il via al III Festival Francesco Alviti, martedì 28 giugno, in Piazza S. Giovanni a Ceccano. 7 serate di musica che gli amici di Francesco hanno fortemente voluto per ricordare il giovane percussionista, scomparso il 23 febbraio del 2009, dopo aver coraggiosamente lottato contro un male troppo crudele. La musica era stata la vita di Francesco, con la musicaa veva costituito un magnifica rete di amicizie che ora riverberano tutte nelle serate del festival, vero incontro di giovani nel nome dei giovani che vogliono vivere.

In Piazza S. Giovanni si susseguiranno oltre 500 artisti, in gran parte giovani musicisti. Dopo l’Orchestra di Fiati di Ferentino, uno dei complessi più autorevoli del nostro territorio, reduce da Concorso di Riva del Garda, sarà al volta degli Ika brothers, formazione molto amata dal pubblico soprattutto giovanile. La band sarà in scena mercoledì 29. Il 30, giovedì, spazio all’opera lirica e ai 150 anni dell’Unità d’Italia. L’orchestra sinfonica Francesco Alviti, nata proprio sull’onda emotiva della morte del giovane percussionista, e il Coro Josquin Des Pres, diretti da Mauro Gizzi, presenteranno Di tanti palpiti, un itinerario nella melodramma italiano, alla ricerca degli elementi risorgimentali dell’opera lirica: soli, coro, orchestra, pianisti, tutti per un programma di cori ed arie d’opera e per festeggiare insieme i 20 anni di attività del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres . Il giorno dopo, 1° Luglio, Piazza S. Giovanni accoglierà i percussionisti: marimbe, timpani, tamburi, barattoli, triangoli… tutto quello che consente di proporre ritmo e cadenza, uno spettacolo da non perdere con le due classi di percussioni del Conservatorio di Frosinone, con i loro maestri, Antonio Caggiano e  Carlo Di Blasi. Sempre il 1° Luglio, il direttore del Conservatorio, il M° Antonio D’Antò, consegnerà al miglior percussionista dell’anno accademico la Borsa di Studio Francesco Alviti.

Un giorno di pausa per poi riprendere il 3 luglio con la Banda Città di Ceccano e le sue majorettes, con la direzione di Adamo Bartolini. Il 5 luglio il Festival si sposterà di sede: al campo sportivo Dante Popolla l’Amaseno Harmony Show Band, doiretta da Natalino Como, presenterà il suo drilling show con tutte le movenze di una marching band: spettacolo da non perdere. Infine il 7 luglio il festival sarà concluso da un esordio: i Ciociarian Brass diretti da Gianluigi Zampieri.

Tanta bella musica e tanta bella amicizia a fare  d contraltare alla tante brutture di questi anni.

Tutti concerti avranno inzio alle 21,30

Qui il programma, sera per sera

festival III programma def

Difendete le vittime dell’ingiustizia

24 giugno 2011 1 commento

Questo l’appello ai ceccanesi del vescovo diocesano, mons. Spreafico, nell’omelia della messa di S. Giovanni, patrono della città, giovedì 23 giugno, prima della processione.

Di fronte al sindaco in fascia tricolore, accompagnato dal gonfalone, e alla Collegiata colma di fedeli, il presule ha invitato i cristiani a farsi paladini di coloro che sono vittime dell’ingiustizia.

“Prendete esempio dal vostro patrono – ha detto Spreafico – non abbiate paura. Rendetevi conto che troppe volte omettiamo di fare il bene ed in quel caso siamo responsabili del male che da questa mancanza di bene deriva. Fatevi difensori delle vittime dell’ingiustizia. Sostenete il giusto davanti alla protervia del prepotente!”

Mons. Spreafico ha anche insistito sull’appello all’unità della città per dare ai giovani un futuro migliore e rendere Ceccano sempre più accogliente. In particolare, il vescovo ha chiesto alle comunità cristiane di essere esempio di unità e collaborazione.

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