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Archive for aprile 2011

Corteo: il 2 giugno sui passi di Annibaldo


Il 2 giugno prossimo si terrà il Corteo Storico “Sui Passi d’Annibaldo”.  La data, molto significativa per la storia del nostro Paese, è stata decisa per la concomitante presenza a Ceccano del Coro Homilius della Città di Avignone.

Al corteo  parteciperanno in maniera particolare le classi III ma è possibile che vi aderiscano anche allievi di altre classi.

Chiunque voglia partecipare deve comunicarlo alla prof.ssa Alessandrini entro il 10 maggio p.v.

GP II: la veglia in diocesi


Il canto “Jesus Christ, You are my life” – colonna sonora della GMG del 2000 – ha concluso l’intensa Veglia di preghiera diocesana svoltasi venerdì sera in preparazione alla Beatificazione di Giovanni Paolo II che avverrà domani in Vaticano.

E’ stata la chiesa di San Paolo Apostolo, a Frosinone, ad ospitare la veglia: e’ qui, nell’area dei Cavoni, che avvenne la storica visita di Giovanni Paolo II del 16 settembre 2001 alla nostra Diocesi.

Durante la serata è stato possibile anche acquistare il bollo e l’annullo commemorativo dell’evento: l’emissione di Poste Italiane proseguira anche domani a Ferentino (in concomitanza con i festeggiamenti per sant’Ambrogio m., patrono della Diocesi) e a Monte San Giovanni Campano (in occasione della festa della Madonna del Suffragio).

Qui l’omelia del vescovo

omelia-della-veglia-pro-giovanni-paolo-ii-29-aprile-2011.html

Grazie, GPII


+Domenico Sigalini e Franco Miano

Molti i ricordi di un incontro felice. All’inizio sta la prima stretta di mani all’Azione Cattolica di papa Giovanni Paolo II in un’udienza memorabile il 30 dicembre 1978, nell’Aula Paolo VI e nella basilica di San Piertro a Roma, a poco più di due mesi dalla elezione a sommo Pontefice, caricata di indicazioni preziose di cammino e di fedeltà, e alla fine una immagine indelebile, una esperienza intensa, un testamento accorato e una eredità preziosa regalata il 5 settembre del 2004 a Loreto. La sofferenza per la malattia sul suo volto e la sua tenacia nel resistere per portare a termine la giornata, che costituiva la sua ultima uscita da Roma per una missione pastorale in Italia e nel mondo, sono l’immagine viva di un lungo rapporto di grazia e di verità, di sostegno e di guida, di cordialità e di amore vero. Un tocco di gentilezza e di profonda sensibilità lo ha espresso la domenica successiva, il 12 settembre all’Angelus a Castel Gandolfo, quando inaspettatamente si è richiamato a quell’incontro, quasi a rinforzare quei messaggi che era riuscito con fatica a dire nella spianata di Montorso.
Anche a partire da questo testamento spirituale, l’Azione Cattolica e l’Editrice AVE hanno deciso di pubblicare “La Chiesa ha bisogno di voi”, un volume curato da Paolo Trionfini che aggiorna un testo edito nell’anno 2003 e che presenta tutto il magistero di Giovanni Paolo II, completato non solo con i discorsi ufficiali, ma anche con i bellissimi saluti degli Angelus e i cenni indiretti durante le omelie di beatificazioni e canonizzazioni di laici cristiani.
All’inizio del suo pontificato, quando ancora i giornalisti e la stampa si stavano riavendo dallo «Shock Woytila», come titola un libro recente delle edizioni San Paolo, e stavano a lambiccare se era di destra o di sinistra, progressista o conservatore, se poteva o no stare negli schemi preconfezionati, tipicamente italiani, Giovanni Paolo II aveva già inaugurato il suo rapporto cordiale, sincero, deciso, determinante con ogni realtà pastorale italiana e subito anche con l’Azione Cattolica.
Il magistero che poi ne è seguito è stato sempre più preciso, concreto, capace di indicare mete, svolte da fare, campi da approfondire, vocazioni laicali da vivere con generosità e collocazione dell’associazione nella molteplice, variegata vivacità laicale del dopo Concilio. L’amore di Giovanni Paolo II per l’Azione Cattolica ha visto momenti drammatici, come l’assassinio di Vittorio Bachelet che il Papa conosceva da prima, e per il quale ha celebrato in San Pietro una memorabile omelia. Si è arricchito di anno in anno con i discorsi alle Assemblee nazionali triennali, con gli incontri con gli assistenti, gli adulti, i giovani, i ragazzi. È stato un crescendo di dialoghi e di insegnamenti. Lui stesso ha continuamente stimolato e condiviso il rinnovamento degli anni 2000, ha dato indicazioni molto precise per il servizio alla comunità cristiana di base che in Italia è sempre la parrocchia, nella sua vivacità e stanchezza, rinnovata missione e tentazione di adattamento, casa e palestra di santità. Dalla prima terna programmatica del ’78: culto della verità, ansia della santità, gioia dell’amicizia, fino alle tre consegne che ricordava da Castel Gandolfo nel 2004: «vorrei qui richiamare le tre consegne che a Loreto ho affidato all’Azione Cattolica: la contemplazione per camminare sulla strada della santità; la comunione per promuovere la spiritualità dell’unità; la missione per essere fermento evangelico in ogni luogo».
Oggi che lo veneriamo come beato, che lo possiamo pregare per avere intercessione di amore verso Dio, abbiamo ancora di più la consapevolezza di una gratitudine a Dio per il dono grande che ci ha fatto e una fedeltà generosa ai suoi insegnamenti.

Ciao Memmi’…


Semplicità e commozione: poche parole del prof. Giacomobono per ricordare il prof. Cipriani e poi insieme alla moglie Agata lo scoprimento del ceppo commemorativo a fianco dell’albero d’ulivo piantato in memoria del lavoro di Memmino Cipriani in favore di tanti giovani. Un lungo applauso dei 700 allievi con il grido all’unisono: Ciao, Memmi’. Così il Liceo, venedì 29 aprile, nel cortile,  ha voluto ricordare il suo professore, repentinamente scomparso il 26 aprile di un anno fa. Il mio papà – ha scritto Claudia Cipriani  – è stato speciale ed è stato fortunato perchè è stato circondato in vita da grandi amici che non dimenticano.

L’albero è stato piantato dal prof. Massimo Parente, insieme ad Angelo Mirabella,  mentre il prof. Antonio Zomparelli ha ideato un cippo realizzato dallo scultore Sergio Lombardi, con la collaborazione dell’artista Luigi Micheli

Qui le foto della suggestiva manifestazione

CippoMemm

ed un commento di Francesca Trapani, V C

In che modo un uomo potrebbe essere ricordato anche a distanza di tempo?… cosa più che giusta sarebbe applicare ciò che quel uomo ha insegnato, dimostrando di aver imparato. Così, ad un anno dalla sua scomparsa, nell’intento di dimostrare al professor Domenico Cipriani, il caro Memmino, quanto sia stata importante la sua persona e il suo insegnamento, oggi 29 aprile 2011, nel piazzale del Liceo Scientifico di Ceccano, la sua scuola, i suoi colleghi e i suoi ragazzi, si sono riuniti alle ore 11:00 e lo hanno ricordato. Dopo un breve momento di riflessione, in cui ognuno ha rivolto un personale pensiero a Memmino, il preside ha invitato la moglie Agata a scoprire un cippo, con su scritto “Ciao, Memmi’”, posto ai piedi di un ulivo piantato in suo onore. Con lo stesso tatto e inventiva che usava lui nel dipingere, nell’insegnare e nel vivere, così, la sua scuola lo ha ricordato. Ora il professor Domenico Cipriani sarà ricordato per sempre dal Liceo Scientifico di Ceccano e ogni alunno, collega, chiunque passerà dinanzi a quell’ulivo, vedrà quel piccolo ma originale omaggio al caro prof.  E miglior modo che ricordare un uomo tanto importante, non c’è, come lo hanno salutato i suoi alunni ad alta voce: “Ciao, Memmi’!”

Giovanni Paolo beato: il Requiem di Mozart per ricordarlo il 7 maggio a Ferentino

29 aprile 2011 1 commento

Il Requiem di Mozart per ricordare Giovanni Paolo II: è stato il vescovo di Frosinone, mons. Ambrogio Spreafico a pensare alla grande opera mozartiana per ricordare Giovanni Paolo II, una settimana dopo la sua beatificazione. Saranno il  Concentus Musicus Fabraternus Josquin des Pres e l’Orchestra Sinfonica Francesco Alviti, diretti da Mauro Gizzi ad eseguire, sabato 7 maggio 2011, alle ore 21, nella Chiesa di S. Maria Maggiore a Ferentino,  ad eseguire   la grande  meditazione sul mistero della vita e sulla lotta tra la morte e Gesù che la vince, risorgendo. Le voci soliste saranno quelle del soprano Vittoria d’Annibale, del mezzosoprano Fabiola Mastrogiacomo, del tenore Enrico Talocco e del basso Adriano Scaccia.

Qui foto e filmati

Qui le foto e i filmati del Concerto del 2010

Qui le foto e i filmati dei concerti di Ceccano e Monte San Giovanni Campano

ricordi-ed-emozioni-la-grande-messa-di-mozart-a-san-giovanni

Qui altre foto e filmati

concentusfabraternus

www.concentus-fabraternus.com

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Caritas: in 609 per la raccolta alimentare


La Raccolta alimentare nei supermercati e negozi di alimentari del 16 aprile scorso è stata un momento molto significativo per la Diocesi. Sono state coinvolte 29 parrocchie di 9 comuni (Frosinone, Ceccano, Ferentino, Veroli, Ripi, Castro dei Volsci, Torrice, Amaseno, Patrica). I volontari che hanno dato il loro contributo proponendo l’iniziativa davanti ai supermercati sono stati 609, di tutte le età. Particolarmente significativa la presenza di giovani studenti del Liceo scientifico “F. Severi”, del Liceo classico “N. Turriziani”, del Liceo artistico “A. G. Bragaglia”, dell’Istituto professionale “L. Angeloni”, dell’Istituto professionale “G. Galilei”. Gli studenti del Liceo artistico hanno anche realizzato i manifesti, le locandine e i volantini di sensibilizzazione.

Anche il Frosinone calcio ha contribuito alla sensibilizzazione sia allo stadio, sia nella stampa.

Grande la generosità delle persone che hanno contribuito: sono stati raccolti, tra i tanti generi donati, 77 quintali di pasta, 13,5 quintali di zucchero e 620 litri di olio. Tutto quanto raccolto rimane a disposizione delle parrocchie per i loro interventi di carità e solidarietà con le famiglie in difficoltà.

Lunedì 18 aprile, alle ore 21, il Vescovo, Mons. Ambrogio Spreafico, ha incontrato una rappresentanza dei volontari (circa 150) nella Chiesa della Sacra Famiglia a Frosinone.  Ha ascoltato tre testimonianze e nel suo intervento ha incoraggiato a continuare questa forma di volontariato come proposta evangelica di condivisione e di annuncio: oltre al valore oggettivo dei ben raccolti, che saranno al servizio dei più deboli, un grande valore è la testimonianza diretta di centinaia di cristiani che si sono prestati gratuitamente, coinvolgendo anche altri. E’ la ripetizione del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci: dal poco che si ha, se si condivide, si moltiplica il bene per tutti.

Un modo per contribuire ad aiutare le persone e le famiglie più in difficoltà, è anche quello di destinare il 5×1000 nella dichiarazione dei redditi alle attività della Caritas diocesana nel riquadro volontariato: codice 02338800606.

Crisi della pastorale, crisi formativa?


Un interessante intervento di don Luciano Meddi che ci invita a rivedere linguaggi e mediazioni dell’annuncio del Vangelo

Qui

crisi-della-pastorale-come-crisi-formativa1

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