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Archive for gennaio 2010

Lasciarsi guidare dall’amore


Dalle «Lettere di san Giovanni Bosco

Se vogliamo farci vedere amici del vero bene dei nostri allievi, e obbligarli fare il loro dovere, bisogna che voi non dimentichiate mai che rappresentate i genitori di questa cara gioventù, che fu sempre tenero oggetto delle mie occupazioni, dei miei studi, del mio ministero sacerdotale, e della nostra Congregazione salesiana. Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere.

Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! E’ certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare quando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.

Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione.

Riguardiamo come nostri figli quelli sui quali abbiamo da esercitare qualche potere. Mettiamoci quasi al loro servizio, come Gesù che venne a ubbidire e non a comandare, vergognandoci di ciò che potesse aver l’aria in noi di dominatori; e non dominiamoli che per servirli con maggior piacere. Così faceva Gesù con i suoi apostoli, tollerandoli nella loro ignoranza e rozzezza, nella loro poca fedeltà, e col trattare i peccatori con una dimestichezza  e familiarità da produrre in alcuni lo stupore, in altri quasi

scandalo, e in molti la Santa speranza di ottenere il perdono da Dio. Egli ci disse perciò di imparare da lui ad essere mansueti e umili di cuore (4r.Mt 11,29).

Dal momento che sono i nostri figli, allontaniamo ogni collera quando dobbiamo reprimere i loro falli, o almeno moderiamola in maniera che sembri soffocata del tutto. Non agitazione dell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, e allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione.

In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.

Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi.

Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere, del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori e unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù.

Carlo, un’altra vittima

30 gennaio 2010 1 commento

Ora è toccato a lui… il prossimo? Prosegue,nella completa afasia ed inazione di tutti,  la stupida, tremenda strage di tante giovani vite.

Carlo Fiorentini, 29 anni, allenatore di calcio delle serie minori, amico di tanti ragazzini appassionati di calcio, ex allievo del Liceo di Ceccano, è morto venerdì 29 gennaio, alla sera, di fronte al luogo di divertimento per eccellenza in questo territorio.

Che contrasto! Da una parte le  luci accese, le pellicole e i videogiochi, le pizzerie e i gelati, e dall’altra un groviglio di  lamiere, risultato del folle scontro frontale di due automobili.

Ancora una  giovane vittima del mito della velocità, della fretta, degli impegni… Non c’è espressione più precisa che “vittime della strada”: sono davvero vittime ma il “della strada” non indica la responsabilità, non rivela il carnefice, indica soltanto il luogo.

A luglio scorso, di fronte ad una tragedia simile, scrivevo “Non possiamo continuare a prendercela con il destino, ad imprecare contro Dio: è una strage che ci è imposta dal nostro modo di vivere. Tutti noi, proprio perché non facciamo niente, perché omettiamo di intervenire, siamo i carnefici di Federico e Antonio. Tutti noi, che ci nascondiamo dietro il dito del “… ma, fanno tutti così…”, abituati a lasciar correre tutto, pur di non avere fastidi, a riempire di soldi le tasche dei nostri figli, purché non scoccino, ad accettare che, piccolissimi, già rientrino tardi di notte,  ad accettare di essere lì a letto, svegli, a temere che qualcuno venga a suonare il campanello con la notizia tragica. Tutti noi: quelli che non dicono niente contro il divertimentificio che considera i nostri giovani come carne da macello; che non dicono niente contro la quasi assoluta mancanza di controlli, che accettano la strage che fa più vittime di una guerra combattuta”.

E’ necessario che cambiamo modo di vivere, che comprendiamo in quali terribili strumenti di morte possano trasformarsi le nostre auto se le conduciamo senza attenzione, senza rispetto delle regole, magari sotto l’effetto di sostanze psicotrope. E necessario che chiediamo a gran voce maggiore sicurezza passiva nelle strade, migliore segnaletica, più attenta sorveglianza, senza cedere a logiche di profitto o alla trascurataggine.  E’ necessario che i responsabili della circolazione stradale spendano più impegno nella ricerca di strade più sicure, dell’eliminazione dei pericoli. E’ necessario che il potere politico comprenda che il mancato investimento in politiche di sicurezza stradale  uccide, e spesso uccide giovani vite.

Ne va delrosala vita. Ne è andata della vita di Carlo, di  cui siamo tutti tragicamente e solidalmente carnefici

Pregherò per Carlo, cui spero Dio abbia aperto le sue braccia e lo abbia accolto assieme al mio Francesco. Pregherò anche di più per noi, cittadini di questo paese, perché riassumiamo le nostre responsabilità e non ci nascondiamo dietro la solita frase del destino…

Ricordo un passo terribile del vangelo: erano accaduti due fatti tragici, il crollo di una torre che aveva ucciso coloro che vi si trovavano, ed una strage compiuta dai soldati romani. La gente si faceva le stesse domande che ci facciamo noi: perché sono morti? Dio dov’era?, che destino…

Ecco il brano, nella versione di Luca, al cap. 13, 1- 5

… si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: ”Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei per avere subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.

Gesù pone fine a tutte le nostre elucubrazioni sul perché della morte: viviamo in un mondo in cui possomo accadere tante cose, alcune di esse però sono facilmente evitabili. Eppure accadono per la nostra irresponsabilità…

Gesualdo Coggi al Liceo per Buon compleanno Amade’


Sarà Gesualdo Coggi, il giovane pianista frusinate, terzo classificato al concorso internazionale Ferruccio Busoni, un vero e proprio campionato del mondo per i talenti musicali, l’ospite d’onore, sabato 30 gennaio, con inizio alle ore 9, nell’aula magna Francesco Alviti,  di Buon Compleano Amade’, il Mozart tag, la giornata Mozart che ogni anno coinvolge gli allievi del Liceo scientifico di Ceccano. Nel giorno genetliaco del grande compositore salisburghese, tutti gli allievi delle classi musicali del Liceo gli dedicano un brano, rigorosamente mozartiano. Così sul palcoscenico si succederanno pianisti, complessi di fiati, complessi di archi, il coro del Liceo, che presenta brani dal don Giovanni, presentazioni multimediali, e naturalmente Gesualdo Coggi.

Laureato in fisica, Gesualdo, nipote dell’omonimo nonno, supinese, autore di famosissimi brani per banda, è nato a Frosinone nel 1985. Ha studiato sotto la guida del M° F. Di Cesare dapprima presso l’Arts Academy di Roma e successivamente presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma, dove nel 2002 ha conseguito il Diploma di Pianoforte con il massimo dei voti e lode. Nel 2007 ha concluso il “Postgraduate Music Course” diplomandosi con il massimo dei voti e lode presso la “Hogeschool voor de Kunsten – Conservatorium” di Rotterdam nella classe del M° A. Delle Vigne.  Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali (“Mascia Masin” di Sangemini, “Miglio d’Oro” di Portici, “Vietri sul Mare”, etc.), riceve nell’anno 2003 il Premio “Valter Cococcia” destinato al più giovane diplomato italiano dell’anno precedente con la votazione maggiore. Sempre nello stesso anno vince il 3° Premio al “XX Concorso Nazionale Premio Venezia”. E’ giunto terzo al Concorso Internazionale “F. Busoni”, nell’estate del 2009. Agli allievi del Liceo di Ceccano racconterà come sia possibile raggiungere i livelli più alti dell’arte musicale pianistica. Interpreterà anche due brani di repertorio mozartiano.

Tutta la manifestazione è curata dalle classi musicali del Liceo fabraterno, sotto la guida della prof.ssa Vittoria D’Annibale.

Ecco il programma della Giornata

mozart tag programma 2010 pdf

Treni piombati e celluloide: 35 mm. di storia


CECCANO –  Treni piombati e celluloide: immagini e riflessioni della Shoah è il tema del primo incontro dell’iniziativa: Capire la storia attraverso il cinema, la scommessa del Liceo Scientifico di Ceccano con i suoi insegnanti di storia nelle ultime classi del corso liceale. Prende infatti il via giovedì 28 gennaio, alle ore 15, nell’aula magna Francesco Alviti, nell’ambito delle iniziative promosse dalla scuola in occasione della Giornata della Memoria, la seconda edizione di “35mm di storia”, seminario di studio e documentazione (aperto anche al pubblico) tenuto dal prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico, con la lezione Treni Piombati e celluloide: immagini e riflessioni dalla Shoah.

Il seminario, che ha come sottotitolo esplicativo “Il cinema come fonte per una didattica alternativa del ‘900”, proseguirà con

1)      Quel colpo di pistola a Sarajevo. Milestone, Pabst, Rosi & gli altri. (con una appendice sulla storia d’amore tra Hemingwaj e la bella Agnes sullo sfondo della disfatta di Caporetto)

2)      I volti del Duce. Mussolini nella televisione e nel cinema di finzione dal 1945 ad oggi. Prima parte.

3)      Alla ricerca dell’attore calvo. Mussolini nella televisione e nel cinema di finzione dal 1945 ad oggi. Seconda parte.

4)      Dalla birreria al bunker. Hitler nella televisione e nel cinema di finzione da Chaplin a oggi.

5)      Era notte a Roma. Il cinema e la Seconda Guerra Mondiale in Italia.

Tutti gli incontri prevedono la proiezione di citazioni e spezzoni cinematografici di grande rilievo unitamente ad inedite testimonianze di registi e sceneggiatori intervistati, nel corso degli anni, dal prof. Cardillo. In particolare, si segnala per l’ultimo appuntamento la partecipazione, attraverso un intervento telefonico, del Direttore della Fotografia di fama internazionale Marcello Gatti (La battaglia di Algeri, Le quattro giornate di Napoli).

Le date e gli orari degli incontri saranno comunicati tramite il sito internet della scuola, www.liceoceccano.com e a mezzo stampa.

Giornata della Memoria: Lampi di memoria!


CECCANO _ Che fine hanno fatto gli 800 ceccanesi prigionieri di guerra della II Guerra Mondiale? Una ricerca offre la possibilità di seguire le vicissitudini di ciascuno dei prigionieri catturati dal 10 giugno 1940 all’8 settembre 1943 ed internati nei campi di prigionia nei diversi paesi del Commonwealth e negli Stati Uniti. E sarà proprio la presentazione di questa ricerca, Lampi di Memoria, istantanee di vita ceccanese, alle 9 del 26 gennaio 2010,  nell’aula magna Francesco Alviti , ad aprire le celebrazioni  della Giornata della Memoria 2010 al Liceo scientifico di Ceccano.  La presentazione a scuola della ricerca ha molteplici obiettivi: innanzitutto illustrare una metodologia di ricerca storica, che ha utilizzato soprattutto la rete internet, poi far comprendere agli allievi quanto le grandi vicende storiche, come la II Guerra Mondiale in questo caso, abbiano riflesso nella vita quotidiana delle persone, quindi invitare gli allievi a rintracciare tra i loro ascendenti persone che abbiano avuto la stessa esperienza degli 800 catalogati. La scelta del 26 gennaio per la presentazione della ricerca è significativa: alla Memoria della Shoah, infatti,  i Ceccanesi aggiungono quella, dolorosissima, della distruzione della  Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, bombardata appunto  il 26 gennaio del 1944. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa Città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.

La Giornata della Memoria, istituita dalla Repubblica Italiana  con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah” , proseguirà al Liceo nel giorno successivo, alle ore 9 in aula magna, con la visione per le classi I del film “Angelica Sed”, realizzato dagli allievi del Liceo. Alle 11 poi ci sarà la fase finale del concorso Scrivi, ispirandoti agli eventi della Shoah, l’ultima lettera di un condannato a morte in un campo di concentramento, con la lettura e la presentazione dei migliori lavori e la premiazione dei vincitori.

Alle  11,54, dello stesso giorno, un minuto di silenzio ricorderà le vittime di tutte le oppressioni e di tutte le guerre. Proprio in quell’ora infatti, il 27 gennaio del 1945,  le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz,  rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Il 28, poi, nel pomeriggio, alle ore 15, nell’Aula Magna Francesco Alviti, nell’ambito del corso di Storia in 35 mm, tenuto dal prof.  Massimo Cardillo, critico e storico cinematografico,  le classi V e gli iscritti al corso di Cinema e Storia, parteciperanno alla prima lezione dal titolo Treni piombati e celluloide: immagini e  riflessioni dalla Shoah. L’incontro è aperto al pubblico.


Benedetto XVI ai preti: evangelizzate internet!

24 gennaio 2010 1 commento

Il papa invita i sacerdoti di tutto il mondo a non trascurare i nuovi mezzi di comunicazione per annunciare il vangelo

Qui il messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, reso noto il giorno della festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, 24 gennaio 2010.

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Giornata della Memoria: le iniziative del Liceo


Giornata della Memoria 2010

La Repubblica Italiana  con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria  per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah”.  Il 27 gennaio del 1945, alle ore 11,54,  le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz,  rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Tutti sono chiamati ad  inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio,  ma anche di attiva partecipazione. Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare.  Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria.

Alla Memoria della Shoah i Ceccanesi aggiungono quella, dolorosissima, della distruzione della  Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, bombardata il 26 gennaio del 1944. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa Città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.

La Memoria di quanto è accaduto, dunque, varrà anche come esortazione a ciascuno di noi perché sia costruttore di pace a cominciare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari, affettive e amicali.

Il Liceo celebrerà la Giornata della Memoria nel modo seguente:

  1. il 26 gennaio, anniversario della distruzione di S. Maria, alle ore 9, i rappresentanti di classe e le classi 3 A e la 3 F incontreranno gli autori di una ricerca sui prigionieri ceccanesi nella II Guerra Mondiale;
  2. il 27 gennaio, alle ore 11,54 un minuto di silenzio ricorderà le vittime di tutte le oppressioni e di tutte le guerre;
  3. sempre il 27 gennaio le classi I alle ore 8,10 scenderanno nell’Aula Magna Francesco Alviti, accompagnate dagli insegnanti secondo l’orario di servizio, per la visione del film “Angelica Sed”, realizzato dagli allievi di questo Liceo, con il successivo dibattito guidato dal prof. Alviti, che si concluderà alle ore 9,50;
  4. lo stesso giorno, le classi IV C – I D –II D – III D e i partecipanti al concorso sulla Giornata della Memoria, dopo la ricreazione, si recheranno in Aula Magna per partecipare alla fase finale del concorso con la lettura e la presentazione dei migliori lavori e la premiazione dei vincitori;
  5. il 28 gennaio, al pomeriggio, dalle 15 alle 18,  le classi V e gli iscritti al corso di Cinema e Storia parteciperanno alla prima lezione dal titolo Treni piombati e celluloide: immagini e  riflessioni dalla Shoah.
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