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Archive for agosto 2008

Ladri di rame in pieno centro


CECCANO – Ladri di rame: obiettivo discendenti e grondaie. E’ accaduto nel pieno centro della cittadina fabraterna, quartiere Madonna della Pace: aveva da poco installato la grondaia in rame e qualche giorno fa al mattino uscendo di casa si è accorto che gliel’avevano rubata. Dopo il primo momento di stupore e soprattutto di incredulità, non ha potuto fare a meno di constatare il fatto e chiedersi come sia possibile portarsi via una grondaia in rame in un quartiere molto popolato come quello della Madonna della Pace. I ladri di rame hanno dunque colpito ancora, dopo i cavi elettrici rubati ai cantieri edili di viale Fabrateria Vetus è stata la volta dei tubi di scarico in rame delle grondaie. E ancora una volta stupisce l’ardire dei ladri che non si curano assolutamente del pericolo di essere scoperti né di quello evidentissimo di poter perdere la vita nello smontare una grondaia senza ponteggio o nel prendere un cavo attaccato all’energia elettrica come è successo in viale Fabrateria Vetus, dove è probabile che qualcuno dei delinquenti abbia preso una non troppo simpatica scarica elettrica. Anche le manichette antincendio stanno diventando ricercate di ladruncoli che approfittano della mancanza dei controlli video degli edifici scolastici per sottrarre le costose manichette. Infatti basterebbero alcune telecamere per eliminare completamente la rapina che costantemente è portata a termine nei confronti degli edifici pubblici, costringendo le amministrazioni responsabili a ricostituire patrimoni che andrebbero invece meglio difesi.

Più assistenza per i malati di cancro


CECCANO – Combattere l’ansia e l’angoscia di chi è costretto a letto, malato di cancro o vittima di incidente o colpito da ictus, contrastare la solitudine di chi vede crollare all’improvviso l’orizzonte della sua vita per una malattia o per un incidente e senza ricorrere al ricovero in ospedale o in strutture specializzate ma mantenendo il malato nella sua famiglia. E’ questo l’obiettivo ambizioso ma straordinariamente attuale ed importante dell’associazione Wellness di Ceccano. <<C’è una grande esigenza di assistenza domiciliare – ci dice Maria Rosa Pala, la presidente dell’associazione, l’anima di un gruppo di volontari (infermieri, psicologi, medici, ma anche studenti in servizio civile e persone che mettono a disposizione il loro tempo magari solo per fare compagnia o per andare a fare la spesa) – soprattutto dal punto di vista della relazione. Infatti – si accalora la presidente – la Asl e i Comuni si danno molto da fare ma non riescono ad andare oltre un servizio prezioso di assistenza infermieristica e domiciliare: il resto rimane affidato alle famiglie che spesso sono in crisi soprattutto per la paura della nuova esperienza con la malattia e con il dolore>>. Sono diverse decine di malati e le loro famiglie che si rivolgono all’associazione che cerca di offrire un sostegno complessivo a tutta la famiglia: <<spesso – ci dice Rosa – è fondamentale il sostegno morale del malato. Egli è quasi costretto ad un gioco di finzione: infatti, sapendo che la sua famiglia è in pena per lui, cerca di nascondere la sua ansia, la sua paura, facendo lui coraggio agli altri. Quando invece è solo con noi, può finalmente essere sé stesso ed aprirsi tanto più se il suo interlocutore gli ispira fiducia e simpatia>>. E’ necessario però che tutti collaborino in una rete di servizi che vede insieme pubblico e privato. <<A volte – ci dice Rosa – le famiglie sono disorientate anche di fronte alle semplici pratiche burocratiche per ottenere i servizi. Già aiutarle in quello, compilare un modulo, girare per gli uffici, è straordinariamente importante. Aiuta a vincere il male>>. E l’associazione cerca altri volontari: hanno un sito wellnessceccano.spaces.live.com/ mail w.wellness@libero.it e rispondono al tel al n. 0775604389

Trasporto studenti: bisogna cambiare!


CECCANO – Un nuovo piano di trasporti per gli studenti. Lo chiedono gli istituti superiori della cittadina fabraterna in relazione alla frequenza di tali scuole da parte di molti ragazzi che vengono da comuni che non sono collegati con Ceccano. Si tratta di un fenomeno in forte espansione che da una parte mette in difficoltà le famiglie dei ragazzi iscritti, dall’altro scoraggia ulteriori nuove iscrizioni. Infatti fino ad oggi tutto il sistema dei trasporti della parte nord occidentale della provincia di Frosinone è orientato verso il capoluogo di provincia. Così, Ceccano, che pur conta ben 60 classi di scuola superiore, liceo scientifico, tecnico commerciale, tecnico industriale per chimici, professionale alberghiero (in fortissima espansione, 9 classi in due anni) e professionale per l’industria, oltre all’università di chimica, paga lo scotto di una visione tradizionale del territorio che non tiene conto dei cambiamenti in atto. E’ naturalmente dovere dell’amministrazione comunale rappresentare al Cotral questa situazione e chiedere l’incremento delle corse dirette a Ceccano ed in partenza da esso alla fine della giornata scolastica. In questo modo si potrebbe arrivare ad una nuova ed attenta programmazione del trasporto pubblico nell’hinterland del capoluogo che decongestioni anche l’area cittadina di Frosinone, troppo carica di servizi non ben funzionanti e non decentrati sul territorio. Per far questo è necessario però che la politica, quella seria, efficace ed efficiente, si muova finalmente per dare servizi ai cittadini dove servono. Le scuole hanno così chiesto al sindaco Ciotoli di farsi promotore di una sorte di conferenza di servizio per studiare le diverse situazioni e porvi rimedio. C’ è poi da evidenziare la mancanza di coordinamento tra i diversi servizi pubblici: l’interscambio ferro ruota (il treno con l’autobus) è pura fantasia in provincia di Frosinone. Per utilizzarlo bisogna pagare due abbonamenti, al contrario di altri cittadini della Regione che invece godono della convenzione metrebus. Per non parlare poi del coordinamento con i servizi urbani, del tutto inesistente. Ceccano potrebbe fare da battistrada in questo settore.

I tre parchi della vergogna


CECCANO – La triade della vergogna: tre parchi attrezzati, tre storie di abbandono e di spreco del denaro pubblico. La cittadina fabraterna annovera nel suo territorio ben tre parchi attrezzati ma conta anche tre storie corrispondenti di malamministrazione. Un parco astronomico, uno naturalistico, alle falde del Monte Siserno, uno in pieno centro, quello di Castel Sindici, segnano oggi altrettanti esempi di cattiva gestione del denaro pubblico. Il parco astronomico nasce con un finanziamento della comunità europea ai fini di recuperare una vecchia cava di pietra, lungo la via Morolense, con la realizzazione di una serie di percorsi basati sulla singolare posizione geografica e geologica del dosso carbonatico su cui sorge Ceccano. Così l’antica cava si trasformò in un orologio cosmico con la creazione di numerosi punti per l’osservazione naturalistica ed astronomica. Oggi tutto è invaso dalle erbacce che hanno invaso tutti i sentieri e gli spazi attrezzati, senza che mai nessuno abbia utilizzato il parco astronomico. La stessa sorte è toccata al parco naturalistico del Monte Siserno, accanto alla Fontana del gatto: anche qui i giochi per i bambini, il percorso della salute… tutto oggi presenta i segni della peggiore gestione di un bene pubblico. Il parco è completamente alla mercé delle piante infestanti che l’hanno reso del tutto impraticabile, oltre che essere rimasto per anni alla mercé di malintenzionati che hanno rubato persino la pavimentazione del vialetto di ingresso. Castel Sindici completa la trilogia della vergogna: anche in questo caso il comune ha speso i danari dei contribuenti, per poi lasciare il parco nel più completo abbandono, senza un servizio di sorveglianza che tutelasse ciò che era rimasto del castello e soprattutto delle grandi cantine dei Sindici, tra i più raffinati vinocultori della fine del sec. XIX. Invece la spoliazione è continuata anche dopo che il maniero e il parco sono diventati di proprietà comunale. Naturalmente la triade della vergogna ha avuto tre pompose inaugurazioni con gonfalone, fascia e banda regolamentari.

Nessun misuratore per le polveri sottili


CECCANO – E’ senza strumenti di controllo l’ambiente nella cittadina fabraterna: mentre nel capoluogo ed in altre cittadine del territorio frusinate, vengono monitorate le particelle minute disperse nell’atmosfera, le famose pm10, i ceccanesi non hanno questo privilegio. infatti la centralina installata nel Piazzale Europa non ha il misuratore per le polveri sottili. Così quando a Frosinone, sulla scorta dei rilevamenti delle centraline di controllo vengono adottati provvedimenti di limitazione della circolazione, a Ceccano non accade nulla, pur essendo il suo territorio confinante con quello della città capoluogo. Il che risulta subito assurdo, oltre che manifestare il fatto che i ceccanesi non siano tutelati nel caso di un eccesso di pm10 disperse nell’atmosfera. Più volte tale situazione è stata denunciata anche sulle colonne di questo giornale ma senza sortire alcun effetto. L’amministrazione comunale si è limitata ad inviare una lettera alla regione per chiedere l’installazione del rilevatore di pm10 ma non ha poi insistito molto per una cosa che potrebbe rivelare dati spiacevoli per quanto riguarda l’aria che i ceccanesi respirano. Ora Ceccano è stata inserita nel distretto agro alimentare La Valle dei Latini. Non sarebbe il caso di misurare finalmente le polveri sottili che i ceccanesi respirano ogni giorno magari proprio nei punti maggiormente trafficati del territorio cittadino? Come anche varrebbe la pena utilizzare i dati delle centraline con una prospettiva territoriale e non esclusivamente comunale come invece accade oggi. E’ infatti difficile che il territorio di un comune venga dichiarato inquinato e quello del comune vicino sia invece indenne dai provvedimenti perché la centralina non è installata nel suo territorio. Una dimensione distrettuale potrebbe sicuramente essere più efficace e più rispettosa della realtà.

Ceccano nella Valle dei Lepini


CECCANO – C’è anche la cittadina fabraterna nel distretto agro energetico della Valle dei Latini. Lo comunica l’amministrazione Ciotoli che si dà il merito di essere riuscita a porre riparo all’estromissione di Ceccano dai provvedimenti in favore del territorio chiamato Valle dei Latini. Si tratta della recente invenzione della Regione Lazio, per controbattere in qualche maniera il crollo di immagine del territorio dell’alta Valle del Sacco, dopo la vicenda delle mucche trovate morte lungo il corso del fiume, segnale ultimo e definitivo del drammatico livello di inquinamento raggiunto dall’ecosistema del territorio compreso tra la parte meridionale della provincia di Roma e quella settentrionale di Frosinone. Così nacque l’idea di rivalutare da subito l’area cambiandole intanto il nome e chiamandola Valle dei Latini, contando sull’ignoranza dei più che non sanno che in questo territorio non hanno mai vissuto i Latini. Ma si dicono tante stupidaggini, una più, una meno, poco male. Nel territorio furono inserite tutte le città il cui territorio è attraversato dal fiume Sacco ma ne fu esclusa, inspiegabilmente, Ceccano che è l’unica ad avere il fiume nel centro urbano. Ora l’esclusione è terminata. Nel comunicato stampa del sindaco Ciotoli si legge che <<la città di Ceccano è stata inserita nel distretto agro energetico Valle dei Latini, volto al recupero dei territori contaminati dall’azione dello stesso fiume Sacco ed alla riconversione delle colture in esso attuabili>>. In tal modo il Ministero dell’Ambiente, della Tutela della Terra e del Mare, determinando la stessa area come Sito di Interesse Nazionale, ha assunto l’impegno di procedere alla caratterizzazione delle aree agricole e/o riparali ricadenti nel distretto Valle dei Latini, portando a compimento un’attenta e particolareggiata analisi dello stato dei suoli e dell’eventuale inquinamento in esso presente. <<Si tratta dunque di un risultato fondamentale per l’Amministrazione comunale – si legge ancora nel comunicato – che si è fatta garante dei diritti della cittadinanza ceccanese e comprensoriale per troppe volte lesi dall’azione criminale di quanti inquinano il corso del Fiume Sacco, a danno del paesaggio e della salute>>.

La sicurezza secondo il comune


CECCANO _ Sicurezza urbana integrata: così l’amministrazione Ciotoli chiama il nuovo progetto nell’ambito dell’iniziativa Ceccano Città Educativa, per il biennio 2008-2009. Nome più adatto non poteva essere scelto per il momento paricolare che si vive nella cittadina fabraterna, soprattutto dopo i recenti atti di vandalismo che si sono verificati nei quartieri entrali della cittadina fabraterna. In un comunicato stampa, il sindaco Ciotoli scrive che <<il cardine dei nuovi progetti sarà la sicurezza urbana integrata, intesa come obbiettivo da raggiungere mettendo in rete tutte le realtà sociali del territorio in forma singola e associata>>. Ciotoli poi rende noto che il nuovo progetto nel suo complesso è già stato sottoposto alle scuole ed alle Associazioni di volontariato della città ma non entra nei particolari. non è dato dunque sapere in che cosa consista esattamente il nuovo complesso di provvedimenti che rientra nel progetto sicurezza urbana integrata. da una parte sembra che tutto sia limitato ad un intervento di tipo educativo più che preventivo o repressivo. Dall’altra, un comunicato di tal genere in questi giorni fa pensare ad una serie di iniziative che miri ad arginare gli atti vandalici e quegli altri fenomeni che più spaventano la gente. Nel comunicato, Ciotoli informa soltanto che <<il Progetto Sicurezza, nella forma di Patto territoriale con il Comune di Castro Dei Volsci, su proposta del Comune di Ceccano è stato inoltrato alla Prefettura di Frosinone … ed è stato redatto sulla base di una ferma e profonda fiducia nell’operato delle forze di polizia e nel rispetto delle funzioni istituzionali di ciascuna, cui resta affidata l’opera di repressione e prevenzione dei reati. L’obiettivo amministrativo sarà infatti quello di riconsegnare progressivamente la città e i suoi spazi ai cittadini perché possano avere piena e sicura fruizione>>.

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