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Archive for maggio 2008

La scuola in mostra: il Liceo e i suoi gioielli


CECCANO – Tre mostre: Feste religiose e fiere tradizionali, Scenografie teatrali, La stampa e l’immigrazione; films: la Shoa, vicitore del concorso indetto dalla Provincia di Frosinone, e Non solo molecole: la chimica e il territorio, II classificato al concorso nazionale di Confindustria; presentazioni multimediali: Platone, Il metodo scientifico, La Costituzione, Il simbolismo dell’arte cristiana, Giocare con la chimica, Shoa; Anoressia; Rivoluzione francese; Scoperte geografiche; Teatro in lingua inglese: questo il ricchissimo menu della due giorni che inizierà giovedì 29 maggio e si concluderà venerdì 30, con inizio alle ore 15 e conclusione alle ore 20. Due giornate pienissime con l’obiettivo  di mostrare al pubblico quanta cultura venga “normalmente” elaborata nei lavori che le classi svolgono tutti i giorni. Saranno impegnate 15 classi su 27 e quattro gruppi di lavoro interclasse. E’ un modo per rammentare quanto la scuola faccia per i ragazzi e quanto gli allievi riescano a costruire all’interno della scuola insieme ai loro insegnanti.

Violenza sulle donne: i dati della Caritas


FROSINONE _ Ben 156 contatti telefonici, 48 donne che si sono rivolte direttamente al numero verde antiviolenza, la maggior parte di esse da Frosinone e Ceccano. Sono i dati, impressionanti, relativi al 2007, che emergono da un comunicato stampa della Caritas Diocesana di Frosinone. Le donne hanno raggiunto il centro antiviolenza anche tramite i servizi sociali e i centri d’ascolto che la Caritas ha realizzato in ognuna delle 5 vicarie del territorio della diocesi di Frosinone. Delle 48 donne che hanno chiesto aiuto, 6, insieme a 7 bambini, sono state accolte nelle case d’accoglienza della Caritas, il dono che mons. Boccaccia volle fare a Giovanni Paolo II quando visitò, nel 2001, Frosinone. Secondo i dati diffusi dalla Caritas, il 48% delle richieste provenivano dal distretto socio-sanitario B, quello di Frosinone e Ceccano, il 17% dal distretto D, il 15% dal distretto C, l’ 8% dal distretto A, il 6% da fuori provincia e un altro 6% da zona non dichiarata. Frosinone e Ceccano sono dunque i comuni da cui sono arrivate il maggior numero delle richieste di aiuto. Il 61% delle donne raccontavano di aver ricevuto violenza fisica, il 21% violenza psicologica, il 2% violenza sessuale, il 16% altri disagi. Di fronte a questa vera e propria emergenza, la Caritas diocesana, insieme alla Provincia di Frosinone e alla Cooperativa Sociale Diaconia, ha dato avvio ad una serie di risposte concrete di contrasto al fenomeno della violenza e dei maltrattamenti contro le donne. E’ stato così costituito e attivato, a partire dal 2006, un centro antiviolenza, inteso come camera di regia all’interno della quale opera un’equipe multidisciplinare con l’obiettivo di conoscere, prevenire e intervenire concretamente sul fenomeno. Le donne che si rivolgono al centro, sono garantite nell’anonimato e possono, come già accaduto più volte, essere anche avviate ad un servizio di accoglienza residenziale, con ubicazione riservata, che presta ospitalità e protezione a donne anche con bambini che hanno scelto di venir fuori dal vortice della violenza subita. L’esperienza degli operatori del centro ha fatto emergere anche per Frosinone e il suo territorio la conferma di quanto le indagini demoscopiche indicano per il nostro Paese: si tratta intanto di una fenomeno complesso e latente, in particolare quando si tratta di violenza intrafamiliare, per la quale la stima del sommerso arriva addirittura al 96 per cento. Esso – scrive la Caritas di Frosinone – rappresenta uno dei fenomeni rispetto ai quali la cosiddetta cifra oscura della criminalità raggiunge il livello più alto. La difficoltà di natura culturale, psicologica ed economica che le donne incontrano a denunciare gli episodi di violenza rendono il numero delle denunce del tutto irrisorio rispetto alla verità. Il numero verde del Centro antiviolenza è 800479898.

Stefano Gizzi: vogliamo conoscere il piano sull’Ospedale


CECCANO _ Tutti i consiglieri comunali devono conoscere il piano della Asl per l’ospedale di Ceccano e se necessario bisogna ricorrere al Tar, contro i provvedimenti di chiusura della Regione Lazio. Lo chiede Stefano Gizzi, in un comunicato stampa, nel quale, dopo aver stigmatizzato la sfuriata delle numerose prese di posizione a parole e dei grandi proclami, sostiene che le gravi problematiche della sopravvivenza della nostra struttura ospedaliera meritano un esame accurato e approfondito nella massima assise comunale. Per questa ragione egli chiede al sindaco e all’assessore alla sanità che sia inviata ad ogni Consigliere Comunale la parte del Piano Aziendale 2008 contenente le pagine riguardanti direttamente l’Ospedale di Ceccano. Con questo strumento formale – sostiene Gizzi – potremo verificare ufficialmente la proposta regionale riguardante la nostra struttura ospedaliera, al di là del mare di chiacchiere in cui oggi ci si dibatte. Gizzi dice una cosa verissima: sia il sindaco Ciotoli che l’assessore regionale Battaglia hanno sempre fatto riferimento ad un piano della Asl che nessuno rende pubblico. Addirittura il manager della Asl Zorzi aveva assicurato la presentazione pubblica del piano proprio a Ceccano da parte dell’assessore regionale alla sanità. Sarebbe dovuto venire il 24 maggio: i ceccanesi non l’hanno visto. Gizzi poi sostiene che nel caso in cui il Piano Aziendale 2008 contenga un ridimensionamento della nostra struttura ospedaliera, sarà necessario da parte del Comune di Ceccano raccogliere le indicazioni provenienti dal personale ospedaliero e da esperti nel settore e, conseguentemente, valutare attentamente la possibilità di un ricorso al TAR del Lazio, ovviamente con serie argomentazioni, allo scopo di tutelare realmente l’Ospedale di Ceccano, mettendo fine a tutte le speculazioni elettoralistiche di questi 11 anni.

Salve Regina, concerto a S. Sebastiano


CECCANO _ Concerto in onore della Madonna
Venerdì 23 maggio 2008, ore 21,30 – Chiesa di S. Sebastiano – Piazza Municipio
Salve Regina
le donne alla Donna
musiche di Vivaldi, Donizetti, Verdi, Refice, Mascagni, Bach, Frisina, Palatta

Cinzia Cristofanilli, soprano

Mariagrazia Molinari, soprano

Vittoria D’Annibale, soprano

Fabiola Mastrogiacomo, mezzosoprano

Donatella Aversa, violino

Maria Carmen Di Mario, oboe

Chiara Olmetti, pianoforte

Creativinsieme


CECCANO _ Sabato 24 maggio, dalle ore 9.30 alle ore 12.00,  in Piazza Municipio, gli alunni ed i docenti della Scuola Primaria Paritaria S. Giovanna Antida terranno la manifestazione “CREATIVINSIEME”. Gli alunni (coadiuvati da genitori, nonni ed insegnanti) si esibiranno, in diversi stand opportunamente predisposti, con artefatti, balletti ed esecuzioni musicali, sperimentando, nello stesso tempo, il piacere della cooperazione e dello stare insieme.

Il progetto si inserisce pienamente nel progetto educativo della scuola, secondo cui la creatività, partecipata e condivisa, si dimostra un elemento indispensabile attraverso cui la persona dell’alunno riesce ad influire da protagonista sulla realtà che lo circonda. La creatività, dunque, intesa come una dimensione della personalità da coltivare e sviluppare per garantire la crescita globale dell’allievo. Tutti i curiosi e i creativi sono invitati a partecipare per condividere con alunni, insegnanti e genitori, un momento di festa e collaborazione reciproca.

La scuola terrà, inoltre, il giorno 6 giugno, dalle ore 17.00, la manifestazione di fine anno scolastico durante la quale gli alunni si esibiranno nel musical “MADRE TERESA” , al termine del quale vi sarà il saggio musicale (esecuzioni strumentali con chitarra e pianoforte) che vedrà come protagonisti gli stessi alunni. 

Memoria senza casa


CECCANO _ <<Non mi hanno ancora dato una risposta: io sono qui disponibile a riprendere l’attività della Casa della Memoria, ma se la giunta non vuole, porterò tutto a Frosinone e chiederò i danni che ho subito>>. Sono le parole di Giorgio Copiz, uno degli operatori culturali più attenti ed innovativi del nostro territorio, che insieme a Pio Domenico Spinelli, aveva inventato nei locali dell’antico ospedale di Via Roma, quello della confraternita del SS.mo Sacramento e Rosario, la Casa della Memoria, un museo delle tradizioni legato al territorio della Ciociaria e che era arrivato ad esporre migliaia di pezzi della vita quotidiana da 150 anni a questa parte: oggetti di casa, figurine, un’aula scolastica, un deposito di attrezzi agricoli, l’officina di un fabbro. Insomma un modo intelligente per riutilizzare locali che costituivano e costituiscono la vergogna per chi fino ad oggi ha amministrato la cittadina fabraterna. Si tratta infatti degli spazi dell’ospedale su cui il 25 aprile del 1997 crollò il solaio in riparazione. da allora cominciò la lenta agonia dell’ospedale civile di Ceccano, ai cui ultimi spasimi stiamo assistendo in questi giorni. la Casa della memoria, naturalmente inaugurata in pompa magna a ridosso di qualche competizione elettorale, era sembrata a molti un’ottima idea che però tramontava soltanto dopo poche settimane. In comune si accorgevano che le uscite d’emergenza del nuovo museo erano in realtà occupate da altre associazioni cui lo stesso comune aveva concesso i medesimi spazi. Da qui equivoci a non finire, nessuna volontà di far interagire i diversi operatori pur invece ben disposti a farlo e così la conseguente chiusura della Casa della Memoria. Ora Copiz, stanco delle continue prese in giro, vuol capire se deve andare avanti o no.

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