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Eni, scoperto maxi giacimento di gas al largo dell’Egitto – Economia – ANSA.it

Liceo Ceccano, test di matematica con lo smartphone, giovedì 3 settembre, allievi classi prime


StampaSi svolgeranno il 3 settembre i test di ingresso per matematica ed italiano al Liceo di Ceccano. Per la matematica i nuovi iscritti alla prima classe hanno avuto a disposizione una piattaforma elettronica con una serie di filmati sugli argomenti della prova, oltre 90 video preparati dagli insegnanti del biennio. I ragazzi hanno avuto accesso alla piattaforma tramite il loro account personale @liceoceccano.com e giovedì 3 settembre effettueranno il test on line, utilizzando il proprio smartphone, o il proprio tablet o il computer. E’ la metodologia BYOD (Bring Your Own Device, porta il tuo dispositivo) che i nuovi allievi del Liceo sperimenteranno immediatamente. L’utilizzo del proprio dispositivo consente al Liceo di Ceccano di poter contare sulla disponibilità di tutte lebyod nuove tecnologie informatiche per ogni allievo e professore, superando così definitivamente il concetto del laboratorio di informatica o delle cosiddette classi 2.0. Il test ha come obiettivo quello di capire dove sono le maggiori difficoltà dei ragazzi e quindi aiutare gli insegnanti a mettere immediatamente in atto quegli interventi di recupero degli apprendimenti in modo da offrire a tutti gli allievi del Liceo la possibilità di cominciare il corso di Liceo con i requisiti giusti. Tutto questo è consentito dalle nuove tecnologie che rendono possibile una prova di questo genere e soprattutto mettono a disposizione degli allievi  materiali didattici in qualunque momento e dovunque, purché si abbia a disposizione un dispositivo collegato ad internet. Insieme al test di matematica si svolgerà anche quello di italiano.

Non ho voglia


di Marco Curtaz

Non ho voglia di suscitare polemiche.
Io che vivo di parole sono stanco di usarne e di usurarle.
E non ho opinioni definitive, assolute, né tantomeno soluzioni che ci facciano uscire dal baratro in cui siamo sprofondati.
Da settimane non riesco a vedere un telegiornale insieme a mio figlio, turbato prima dall’Isis e ora dai volti spaventati di quei bambini come lui che non capiscono chi siano quei soldati che, in Macedonia, in Ungheria, manganellano i propri genitori.
Lo so, fra i trecentomila che hanno invaso l’Europa nel 2015 solo la metà provengono dalle zone di guerra dell’Asia e dell’Africa, gli altri, invece, cercano fortuna. Lo so, il mito dell’Europa come luogo di sicurezze e di possibilità è falso ed è un terribile specchietto per le allodole e lo sappiamo bene noi che non abbiamo futuro . Lo so, non possiamo accogliere tutti, né illuderli. Ma nemmeno trattarli come bestie da cacciare, come parassiti di cui liberarsi erigendo muri.
Lo so: la carità e la compassione non si fermano all’emozione e alla pena, ma devono essere concrete e operative, realistiche e realizzabili. Lo so, per chi vive la fede sul serio è disgustoso vedere manipolare parole di papi e di vescovi per raccogliere qualche voto parlando alla pancia della gente.
Lo so, l’Africa esplode dopo che l’abbiamo spremuta come un limone. E se la gente viene qui è perché, da loro, nonostante cinquant’anni di illusori progetti di sviluppo, si sta dieci volte meglio di prima, ma mille volte peggio che non da noi.
So tutto e il mio cuore si ingolfa, fugge, attonito.

Ma questa tragica foto, un abile fotomontaggio dell’artista Bansky, è la perfetta sintesi dei miei sentimenti e del mio disagio. Un’Europa che gira la testa dall’altra parte, che scarica i barili, che fa finta di intervenire, che parla e straparla.
Intanto la gente annega.

qui il post originale

Non omologatevi! Massimo Arcangeli ai ragazzi di Ceccano


arcangelidi Alessia Cristofanilli

Un gruppo di ragazzi dai sedici ai ventitrè anni raggruppati intorno a un uomo di media statura con un grande taccuino in mano, pieno di appunti fitti. L’uomo parla di linguaggio, di parole. Di italiano. Vuole conoscere i termini del gergo giovanile, ci chiede un sinonimo di zelante, indigente, obliterare, alcuni rispondono, altri no con un po’ di vergogna. L’italiano è la nostra lingua madre, ma dire di conoscerla è un po’ azzardato, forse pretenzioso. Ci chiede con naturalezza come noi ragazzi ci esprimiamo tra di noi, è un sondaggio, ma anche la sua passione. Ogni volta che qualcuno non sa qualcosa sorride sereno, ma forse dentro sente un tenero dispiacere, gli dispiace che la lingua più bella del mondo sia conosciuta così poco da coloro che dovrebbero portarne alto l’orgoglio.

Qui altre foto dell’incontro

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La pietà esiliata, l’empietà esibita


di Luigi Alici

La differenza fra l’umano e il disumano esiste. Esiste ed è semplicissima. È la medesima differenza che c’è tra la pietà e l’empietà. Dinanzi alla violenza, alla sofferenza, all’ingiustizia l’empietà tace, si volta dall’altra parte o addirittura aggredisce; la pietà no: la pietà soccorre e presta aiuto; se serve, presta anche la voce a chi non ha più fiato in gola. L’umano si distingue dal disumano perché dinanzi al male può ma non deve: può commetterlo ma non deve farlo; può chiudersi nell’indifferenza ma non deve chiudersi. Questa differenza abissale è la linea di frontiera tra bene e male dinanzi alla nostra libertà: dinanzi al bene possiamo e dobbiamo, dinanzi al male possiamo e non dobbiamo.

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Ritorno a scuola, una roadmap


Roadmap, una mappa per affrontare situazioni e non perdersi. Il ritorno a scuola è sempre un momento importante prima per gli insegnanti che devono riacquistare entusiasmo e voglia di fare e poi per gli allievi. John McCarthy della rivista on line Edutopia propone un itinerario che provo a sintetizzare qui. Individua tre punti principali

  1. Cerca di essere realistico
    1. collega gli obiettivi che vuoi raggiungere ai reali interessi degli studenti
    2. coinvolgili in colloqui con esperti nel campo di studio che stanno affrontando
    3. sfidali a risolvere problemi, progettare di fronte ad una necessità, interrogarsi sui loro problemi

2. Proponi eventi che li interessino

  1. sfidali ad essere creativi
  2. personalizza con loro la dimensione storica della disciplina
  3. ospita nelle tue lezioni altre persone che possano testimoniare di quello che stai insegnando

3. Sii capace di proporre un obiettivo da raggiungere che sia per loro appetibile e raggiungibile

Qui il testo integrale, in inglese

http://www.edutopia.org/blog/ignite-student-engagement-roadmap-learning-john-mccarthy

Dal Liceo di Ceccano al mondo: Nicole ed Enrico, partita l’avventura negli States, per un anno studieranno in America

29 agosto 2015 1 commento

Nicole con la sua famiglia americana

Nicole nel Missouri ed Enrico nello Stato di New York: la loro avventura è iniziata in queste settimane e durerà un intero anno scolastico, al termine del quale conseguiranno il diploma superiore statunitense. Nicole De Petris  è allieva della IV B del Liceo di Ceccano, ma ora per un anno frequenterà la  Northeast High School di Kansas City, mentre Enrico Taglioni frequenta la IV C ma anche lui per un anno andrà a scuola nella High School di Watertown, New York. E’ una delle tante opportunità che il Liceo di Ceccano offre ai suoi allievi, in collaborazione con le organizzazioni che si occupano

Enrico

dello studio all’estero. Nicole ed Enrico saranno ospiti di due famiglie americane, i loro nuovi genitori per un anno.  Il progetto di High School exchange Year è attivo nel nostro istituto dal 2010.Grande lo sforzo emotivo cui i nostri ragazzi sono sottoposti, lo shock culturale e la welcome enricofull immersion linguistica saranno gli strumenti per attivare competenze straordinarie. L’opportunità di vivere e studiare un anno all’estero garantisce ai nostri studenti una crescita umana e una grandiosa occasione di aprirsi al mondo.

good Luck!Forza ragazzi, in bocca al lupo!

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