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Festival Francesco Alviti, tante serate di successo, giovedì l’0rchestra Gravina, Ceccano, 2 luglio


Tanti applausi, gradimenti, pubblico strabordante ogni sera: si conferma il successo del Festival Francesco Alviti, da 7 anni una realtà in continua crescita a Ceccano, oltre 500 musicisti in Piazza S. Giovanni per nove sere per ricordare Francesco e celebrare la forza rigeneratrice della musica. Giovedì 2 luglio sarà di scena l’orchestra da camera Gravina, diretta dal suo fondatore, Giandomenico Gravina. Prima di lui il pubblico di Piazza S. Giovanni ha potuto ascoltare l’Orchestra di Fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, quindi la Banda e il Coro di Villa S. Stefano, diretti da Luigi Bartolini e da Guido Iorio. Poi l’entusiasmo dei giovani di Ferentino e le emozioni di Un palco all’opera, con i solisti e il coro Josquin Des Pres, diretti da Mauro Gizzi, serate dedicate al ricordo dei giovani mandati a morire nelle trincee di tutta Europa, cent’anni fa. E poi ancora i claritetti dell’Evenos Quartet e il rombo del tuono dell’Amaseno Harmony show band, con la preentazione del drill dedicato ai Beatles. Infine la bellezza della Musica dell’Acqua di handel, presentata dall’orchestra sinfonica Francesco Alviti, diretta da Mauro Gizzi. Ogni sera a Ceccano in Piazza S. Giovanni, inizio alle ore 21.

Ceccano, Garage Municipio, arrivano i vigili

1 luglio 2015 1 commento

Il fischio imperioso del vigile li ha fatti venir fuori: le tante macchine parcheggiate al Garage Municipio (che altri persistono nel chiamare Piazza) sono state spostate dai proprietari, quasi tutti dipendenti comunali. Forse è il caso che la nuova giunta di Ceccano prenda una decisione: o togliere i segnali e definitivamente trasformare Piazza Municipio nel Garage di Palazzo Antonelli, oppure ridare alla Piazza la sua dignità, con i tanti sistemi presenti.

Individualismo e solidarietà


lavfamdi Carlo Cardia

Alla fine, negli Stati Uniti d’America ha prevalso una lettura individualistica dei diritti umani, con l’emarginazione dei princìpi di realtà e solidarietà, e la Corte Suprema s’è espressa, con un solo voto di scarto, a favore dell’estensione del matrimonio gay a tutti gli Stati dell’Unione. Insieme a manifestazioni di consenso per la decisione, altri commenti hanno sottolineato la forzatura procedurale e sostanziale che si è consumata, a opera di una magistratura che si è sostituita ai Parlamenti e alla volontà popolare, e sembra che qualche Stato voglia resistere anche alla pronuncia della Corte. Il punto, però, non è formale, e riguarda il superamento di quella linea rossa che distingue la pretesa del singolo di appagare i propri desideri comunque, e il rispetto dei diritti altrui. La linea rossa investe i minori che potranno darsi in adozione alle coppie gay, perdendo così il diritto alla doppia genitorialità, cioè ad avere un papà e una mamma come previsto nell’orizzonte di crescita armonica che dovrebbe garantirsi ai bambini di tutto il mondo.

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Giorgio I al Festival Francesco Alviti, Handel Water music mercoledì 1° giugno Ceccano, Piazza S. Giovanni, ore 21,30


Giorgio I cavalcava sul Tamigi con tutta la sua corte: Handel allora scrisse la Musica dell’Acqua, la Water Music che mercoledì 1° luglio sarà al Festival  Francesco Alviti, presentata dall’orchestra sinfonica che ha preso il nome dal giovane musicista scomparso il 23 febbraio del 2009. La Water Music fu composta dal grande musicista tedesco arrivato a Londra a seguito dei suoi compatrioti saliti al trono di Inghilterra da qualche decennio. Handel divenne l’autore della colonna sonora della monarchia britannica accompagnandone i trionfi ed interpretandone lo stile. La Water music accompagnava il corteo fluviale che sulle  onde del Tamigi consentiva a Giorgio I, re da meno di un anno, di sfilare fra i suoi sudditi e mostrare la coro orchestra requiempotenza della corona inglese con i suoi nuovi re che arrivavano dall’Hannover . L’Orchestra Sinfonica Francesco Alviti, diretta da Mauro Gizzi, presenterà l’intera composizione: Piazza San Giovanni si trasferisce a Buckingham palace. Appuntamento alle 21,30. E portate il vostro smartphone, al Festival giz1infatti  ha fatto il suo esordio anche la realtà aumentata: il programma di sala che offre allo spettatore munito di smartphone, la possibilità di leggere notizie, vedere filmati, guardare foto sui diversi complessi in scena e questo semplice mente con un foglio di carta, il programma, e un’applicazione installata sul telefono che cessa dunque di essere il nemico dei concerti per diventarne invece un prezioso alleato.

Ceccano, incubatore mancato, Maliziola dà la colpa agli 11


antimaliziolaE’ la cricca degli 11 firmatari della mozione antimaliziola ad avere la responsabilità del mancato trasferimento del BIC, l’incubatore d’impresa, da Ferentino alla mediateca di Ceccano. Lo afferma l’ex sindaco Manuela Maliziola, accusata da Compagnoni di inerzia. La diverse fazioni della sinistra fabraterna continuano a sbranarsi a vicenda: ora il tema è quello dell’incubatore d’impresa, strombazzato da tutta la filiera del pd ciociaro (sempre nel senso napoleonico del termine) come acquisito a Ceccano e rimasto invece ben saldo a Ferentino.  Secondo la Maliziola le dimissioni degli 11 consiglieri nel giugno del 2014 impedirono alla sua amministrazione di completare l’iter del trasferimento.

Festival Francesco Alviti, un palco all’opera le prime foto


qui le prime foto di Un palco all’opera, la serata del Festival Francesco Alviti dedicata al melodramma, con il coro Josquin Des Pres, diretto da Mauro Gizzi

Ceccano, incubatore d’impresa, Compagnoni accusa la giunta Maliziola


mediatecaL’inerzia di chi poteva fare e invece non ha fatto, ha condotto nel baratro questa iniziativa, facendo diventare lettera morta anche le sollecitazioni inviate da Roma all’amministrazione, che invitavano a concretizzare la volontà di trasferimento dell’incubatore. Un danno che rischiamo di pagare a caro prezzo per i prossimi 30 anni: ci va giù duro Luigi Compagnoni, consigliere comunale a palazzo Antonelli. L’attacco alla Maliziola e alla sua giunta sulla vicenda del mancato trasferimento dell’incubatore d’impresa a Ceccano è frontale. Gli errori gravissimi fatti durante la recente storia amministrativa ceccanese (a partire dall’inizio del 2014) sono venuti al pettine, scrive Compagnoni in un comunicato.  Si tratta di un qualcosa di inaccettabile per cui saranno i cittadini, con particolare riferimento ai giovani, a pagare le pesanti conseguenze. Il mancato trasferimento dell’incubatore ex BIC Lazio presso i locali della ex Cartiera Savoni rappresenta quella iattura che si doveva senz’altro evitare.  La soluzione di mediateqCeccano era stata praticamente accettata. In seguito, però, l’inerzia di chi poteva fare e invece non ha fatto, ha condotto nel baratro questa iniziativa, facendo diventare lettera morta anche le sollecitazioni inviate da Roma all’amministrazione, che invitavano a concretizzare la volontà di trasferimento dell’incubatore. Questa risorsa, scrive ancora Compagnoni,  poteva rappresentare l’unico vero generatore di occupazione giovanile e benessere economico per un territorio “affamato”  di lavoro. Per Compagnoni è necessario far sentire una voce decisa e univoca affinché la convenzione per il trasferimento dell’incubatore possa essere definitivamente stipulata e attivata.

Qui la mozione che Compagnoni presenterà al Consiglio Comunale 

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