Communicatio facit domum ac civitatem

Uccisi da una casa… consolati dal silenzio, rinfrancati dalla solidarietà


in caso di terremotoAlessio Porcu ci suggerisce questo bellissimo intervento di Maria Cristina Tubaro

Non sono crollate case, ma storie intere, legami, abitudini, quei piccoli riti, profumi, odori, sapori della vita quotidiana. E’ un dolore enorme e lancinante, che, forse, non riesco neppure a immaginare. Quanti sogni, quanta speranza, quanta fiducia, stanotte, si sono persi?

Provo un certo senso di fastidio nella valanga di parole di queste ore. E lo so, è strano e contraddittorio, che io usi altre parole che si aggiungono al chiasso mediatico. Vorrei, invece, un po’ di silenzio. Vorrei che ci si mettesse in ginocchio, di fronte ad una cosa così grande e terribile, per ritrovare il proprio cuore e, per chi crede, per pregare, come ha fatto il Papa questa mattina con una semplicità disarmante. Ma chi crede, sa che quel Rosario fuori programma ha una potenza straordinaria e che anche così, nel male, si fa strada la Grazia.

E, al tempo stesso, vorrei che continuasse quel rimboccarsi le maniche attivo e concreto che già si sta profilando in queste ore e che l’aiuto e la solidarietà non si trasformassero in un gesto meccanico, ma toccassero nel profondo i nostri cuori. Perché solo se ritroviamo, in ginocchio, il nostro cuore e solo se lo rimettiamo in gioco rimboccandoci le maniche, si potranno ricostruire pareti, sulle quali un giorno ci sarà una chiazzetta rosacea per la quale una moglie rimprovererà il marito, si potranno ricostruire case, in cui montare una cucina bella e un frigo grande, perché non si sa mai, potrebbero arrivare gli amici e dobbiamo essere pronti ad accoglierli, soprattutto ora, che abbiamo tutti toccato con mano, e con il cuore, quanto preziosa sia l’accoglienza, la solidarietà, il non lasciare soli quelli che soffrono.

leggi tutto qui 

Ceccano, tante iniziative di solidarietà per i terremotati


ceccano castelloSi raccolgono cose un po’ dappertutto: la solidarietà dei ceccanesi è al massimo. Anche il comune si affianca ai cittadini e alle associazioni, indicando come luogo di deposito dei beni di prima necessità la sede della protezione civile nell’edificio scolastico Michelangelo Sindici in via Gaeta. Il comune chiede ai cittadini di far riferimento alla Protezione civile  chiamando direttamente due numeri telefonici predisposti per l’occasione, e che sono esattamente il 3478914406 oppure il 3405844060. Si tratta, ovviamente, di recapiti predisposti ad hoc  ai quali è possibile rivolgersi esclusivamente per concordare le modalità di consegna di specifici materiali utili agli sfollati e che, nello specifico, riguardano espressamente medicinali, cibo a lunga conservazione inscatolato e coperte.

Frosinone, Ceccano, terremoto e se prendessimo esempio dalla California?


In California i comuni affiggono su alcuni edifici questo cartello

edificio non sicuro

La traduzione è sufficiente: pericolo terremoto, quesyo edificio non è stato ristrutturato in modo antisimico. Al suo interno o nelle sue vicinanze non sei al sicuro in caso di terremoto.

Non avremmo anche noi diritto di saperlo?

 

Ceccano, 3 scosse violente nella storia


Sono in molti a credere che l’area di Ceccano sia immune dai terremoti: certo non si tratta di un territorio che abbia subito sciami sismici o situato lungo le faglie in movimento ma l’inserimento della città nella fascia sismica B2 (pericolo di forti scosse) deve farci riflettere. La Fondazione Giuliani ha stilato un elenco dei terremoti registrati dall’anno 1000. Risultano 3 eventi di forte entità per Ceccano, il 16 gennaio del 1161, con magnitudo 5,14, quindi il 9 maggio del 1170 con 5,57, il 28 luglio 1886, con magnitudo 4,72. Secondo gli Annales Ceccanenses di Fossanova, quello del 1170 distrusse completamente il centro abitato.

E qui la carta del terremoto del 1170

E qui lo studio dell’Enea sulla sismicità del Lazio

mappa sismica

 

 

Frosinone, Ceccano, difendere il suolo per difendersi dai terremoti


Mappa-sismica-provincia-FrosinoneE’ l’appello dell’arch. Antonio Zomparelli che riprendiamo volentieri: Dopo la tragedia di questa notte in cui risuonano le parole del sindaco “AMATRICE NON C’È PIÙ” è il caso di riflettere sul fatto che molti dei nostri centri storici sorgono a ridosso della fatidica dorsale appenninica interessata dalla faglia (Ceccano è classificato in zona 2B di medio-alta sismicità). Mentre negli anni passati abbiamo assistito alla sfrenata speculazione edilizia che ha sottratto suolo pubblico ed agricolo ora è arrivato il tempo di incentivare (utilizzando anche gli oneri concessori) il recupero del nostro patrimonio storico, con interventi finalizzati all’adeguamento sismico dei fabbricati affinché non si ripetano le parole del Sindaco di Amatrice.

Terremoto, Ceccano, Frosinone, siamo pronti?


prot civL’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici.

Ecco le indicazioni del Dipartimento di Protezione Civile per il rischio terremoto

E qui cosa bisogna fare per prepararsi

In quale zona vivi
L’Italia è un Paese interamente sismico, ma il suo territorio è classificato in zone a diversa pericolosità. Chi costruisce o modifica la struttura della casa è tenuto a rispettare le norme sismiche della propria zona, per proteggere la vita di chi ci abita. Per conoscere la zona sismica in cui vivi e quali sono le norme da rispettare, rivolgiti agli uffici competenti della tua Regione o del tuo Comune.

La sicurezza della tua casa
È importante sapere quando e come è stata costruita la tua casa, su quale tipo di terreno, con quali materiali. E soprattutto se è stata successivamente modificata rispettando le norme sismiche. Se hai qualche dubbio o se vuoi saperne di più, puoi rivolgerti all’ufficio tecnico del tuo Comune oppure a un tecnico di fiducia.

Ceccano, diteci se le nostre case sono sicure


terremQuesto desidereremmo: sapere se le nostre case sono sicure in caso di terremoto. Il violento sisma della zona di Amatrice ci ricorda quanto sia  importante la prevenzione, l’organizzazione dei soccorsi, la solidarietà ma impone anche una riflessione a chi amministra la città. I cittadini residenti hanno consapevolezza del grado di pericolosità della propria abitazione in caso di una scossa violenta? Forse no. L’appello viene dall’ordine nazionale dei geologi: diamo informazioone alla gente, diciamo ai proprietari delle abitazioni quale sia lo stato dei fabbricati cui affidano la loro vita e quella dei loro figli.  Mi pare una buona idea che valga la pena di un investimentoper conoscere e difendersi dai terremoti

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