Communicatio facit domum ac civitatem

Ceccano, centro storico, il pericolo è Palazzo Bovieri


palazzo bovieri

Palazzo Bovieri al centro del centro sorretto dal cemento armato

E’ lì con le sue evidentissime ferite da quarant’anni, immagine dello sfacelo e dell’abbandono del centro storico di Ceccano. Palazzo Bovieri ne è il simbolo ed oggi è una struttura pericolosa per chi vi abita attorno. Ci scrive un lettore: credo che l’emergenza numero uno di tutto il centro storico sia il graduale disfacimento di Palazzo Bovieri, o di quel poco che ne resta; la facciata principale su Via Madonna degli Angeli è tutta “sgarrupata”, quella posteriore (verso la parte bassa del paese) è ridotta davvero da schifo. C’è da aver paura a viverci accanto, io ogni mattina passo a piedi in quei vicoletti per andare verso la stazione ed ogni volta non posso fare a meno di guardare preoccupato verso l’alto : alcune persiane di legno ormai rischiano di volar via al primo colpo di vento, un inestricabile groviglio di tubi innocenti arrugginiti sostiene (?) non si sa cosa ed un enorme e lurido telone verdastro svolazza nell’aire.
Davvero uno schifo. Ed un grosso pericolo.

Il perdono d’Assisi anche a Ceccano, 2 agosto, a S. Nicola


san_francesco_affrescoA Ceccano la perdonanza francescana nella chiesa di S. Nicola. Per tradizione antichissima è possibile avere il perdono di Assisi anche nella cittadina fabraterna per tutta la giornata del 2 agosto.

All’origine del Perdono di Assisi c’è un episodio della vita di San Francesco. Una notte del 1216, raccolto in preghiera nella chiesetta della Porziuncola, il Poverello diAssisi ebbe una visione di Gesù e della Madonna circondati da una schiera di angeli che gli chiedevano quale grazia desiderasse. Francesco chiede che fosse concesso il perdono a tutti, perché tutti potessero essere salvati. La richiesta, con l’intercessione della Madonna, fu esaudita a patto che egli si rivolgesse al Papa. Il giorno seguente Francesco si recò a Perugia per incontrare Onorio III. Francesco espose la richiesta di un’Indulgenza senza l’obbligo del pagamento di un obolo: “Voglio anime non soldi”. Le argomentazioni di Francesco ebbero la meglio sui dubbi e le perplessità dei Cardinali. Il Papa accolse la richiesta di San Francesco concedendo che l’Indulgenza della Porziuncola liberasse “dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del Battesimo al giorno e all’ora dell’entrata in questa chiesa”.

Così, con queste parole, San Francesco annunciava l’istituzione del Perdono di Assisi: “Io vi voglio mandare tutti in Paradiso e vi annunzio una Indulgenza che ho ottenuto dalla bocca del Sommo Pontefice. Tutti voi che siete venuti oggi e tutti coloro che ogni anno verranno in questo giorno con buona disposizione di cuore e pentiti, abbiano l’Indulgenza di tutti i loro peccati”.

Posta e Ceccano, un rapporto da rivedere


Ceccano, ufficio postale

Ceccano, ufficio postale, una mattina come le altre

Una città di quasi 25 mila abitanti, commerci, scuole, aziende, amministrazioni pubbliche: due uffici postali a Ceccano, uno senza parcheggio e l’altro da chiudere immediatamente. Sono il frutto dello strano rapporto intercorso tra Poste Italiane e il comune che invece di pretendere per i propri cittadini servizi dignitosi ha accettato fino ad oggi la permanenza di quello scandaloso bugigattolo in via S. Francesco, in cui si fa normalmente la fila all’aperto, ed il trasferimento dell’ufficio postale in via Madonna della Pace, senza parcheggio, con le conseguenze che tutti pagano ogni giorno. Speriamo che la nuova giunta apra subito un confronto con Poste Italiane per un netto miglioramento della situazione, gravemente compromessa anche nella consegna della corrispondenza.

Napoli, la carità nel 700, Sant’Alfonso


Nelle memoria di S. Alfonso Maria de Liguori, il suo celeberrimo Quanno nascette ninne, cantato dai bambini di Solopaca, la sua terra

Nasce a Napoli il 27 settembre 1696 da genitori appartenenti alla nobiltà cittadina. Studia filosofia e diritto. Dopo alcuni anni di avvocatura, decide di dedicarsi interamente al Signore. Ordinato prete nel 1726, Alfonso Maria dedica quasi tutto il suo tempo e e il suo ministero agli abitanti dei quartieri più poveri della Napoli settecentesca. Mentre si prepara per un futuro impegno missionario in Oriente, prosegue l’attività di predicatore e confessore e, due o tre volte all’anno, prende parte alle missioni nei paesi all’interno del regno. Nel maggio del 1730, in un momento di forzato riposo, incontra i pastori delle montagne di Amalfi e, constatando il loro profondo abbandono umano e religioso, sente la necessità di rimediare ad una situazione che lo scandalizza sia come pastore che come uomo colto del secolo dei lumi. Lascia Napoli e con alcuni compagni, sotto la guida del vescovo di Castellammare di Stabia, fonda la Congregazione del SS. Salvatore. Intorno al 1760 viene nominato vescovo di Sant’Agata, e governa la sua diocesi con dedizione, fino alla morte, avvenuta il 1 agosto del 1787. (Avvenire)

Per approfondire 23850

Latina, terremoto sui Monti Lepini, epicentro Sermoneta, 2,3


Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella provincia/zona Latina alle 14,47, con coordinate geografiche (lat, lon) 41.52, 12.94 ad una profondità di 6 km, su versante occidentale dei Monti Lepini

Epicentro la zona tra i comuni di Sermoneta, Bassiano, Sezze

Ceccano, Via Bella Torre, regina viarum: che meraviglia che sei!


Ci scrive ancora, Ugo, residente nel centro storico di Ceccano, proprio in via Bella Torre, al centro di un serrato dibattito in questi giorni.  Querido Pedro, scrive simpaticamente, rapido aggiornamento da Via Bella Torre, la nostra piccola regina viarum. Stamattina, a decorazione di quel poco che rimaneva di sgombro nella macilenta facciata della ex abitazione Sindici, una scritta nera a caratteri cubitali : “Che meraviglia sei”, dedicata non si sa a chi o a cosa.
Rispetto agli abituali apparati urogenitali rozzamente abbozzati o a criptici messaggi tipo “T.V.T.B. by M.” o “Tu X me 6 un WKH” (et similia) un indiscutibile passo avanti in espressività e comprensibilità, gli adolescenti ceccanesi, nonostante tutto, crescono forti e sani. Pochi residui, ad una prima occhiata, dello sconosciuto autore : due bicchieri ed una vaschetta di plastica, due/tre pacchetti di sigarette, cicche spiaccicate in terra ed uno strano ruotino gommato nero abbandonato in un angolo (un UFO?). Residui che, a differenza di numerose altre volte in passato, ho pensato bene di non rimuovere, restino pure lì, ad imperitura memoria. Proprio davanti casa (civico 8), festeggiamo oggi la maggiore età di un bel mucchio di erbacce e foglie secche in un angolo; esattamente 18 giorni che son lì ed altrettanti che non abbiamo la fortuna di vedere il netturbino all’opera, ci siam quasi affezionati a quel groviglio di vegetali, potrebbe nascerne qualcosa di bello.
Sarei tentato di segnalare il tutto al Delegato al Decoro Urbano, ma non vorrei disturbarlo troppo; da quando (così dicono) ha stappato e versato (personalmente!) alcuni flaconi di diserbante ecologico in strada, pare sia stramazzato dalla stanchezza, famolo riposa’. Adelante, Pedro, adelante!!!

Magari quella scritta potrebbe essere il logo di promozione per Ceccano

E qui, qualche foto attorno al Castello dei Conti

La scuola cambia a suon di byte e byod, il GARR la sostiene


Sono due parole che accompagnano la grande trasformazione di questi mesi. Le scuole si stanno mettendo al passo con le tecnologie: pagano lo scotto della mancanza di indicazioni generali ma stanno riuscendo a trovare la strada giusta. Il GARR, il consorzio che riunisce le università e i centri di ricerca per la fornitura della banda ultralarga e dei servizi di sicurezza, è pronto ad aiutarle. In provincia di Frosinone sono 8 le scuole connesse: la prima è stata il Liceo di Ceccano che oggi collega contemporaneamente quasi 800 apparati

garre qui le ultime notizie dal GARR 

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