Communicatio facit domum ac civitatem

Wroclaw – Breslavia, mille ragazzi italiani sepolti lì da un secolo


cim breslE’ stata fortissima l’emozione dei ragazzi del Coro Ludica Vocalia fabraterna del Liceo di Ceccano quando si sono trovati di fronte quel prato riempito di lapidi, a Wroclav, l’antica Vratislavia, Breslau per i tedeschi: 1016 giovani italiani sono seppelliti lì dal 1917. Sono i prigionieri catturati dagli austriaci e dai tedeschi dopo lo sfondamento cim bresl2delle linee a Caporetto. Fecero allora quasi 2000 chilometri per non tornare più a casa e morire di stenti in Germania. Il cimitero che li ospita a Wroclaw impressiona per la sua semplicità drammatica: una piccola lapide cela i sogni, le speranze, gli amori, le preoccupazioni di quei ragazzi che non sarebbero più tornati. Gli allievi del Liceo cim bresl3di Ceccano, in scambio con il Kopernik chor di Kalisz, hanno portato a Breslavia il saluto e la riconoscenza degli italiani, ricavandone contemporaneamente una grande lezione di vita, manifestata dal piccolo cero acceso in ricordo di tante vite spezzate.

Ecco le foto della visita

Qui altre info sul cimitero di Breslavia

Qui l’elenco dei sepolti

Le due sapienze


pantocratorLa sapienza di questo mondo sta nel coprire con astuzia i propri sentimenti, nel velare il pensiero con le parole, nel mostrare vero il falso e falso il vero. Al contrario, la sapienza del giusto sta nel fuggire ogni finzione, nel manifestare con le parole il proprio pensiero, nell’amare il bene così com’è, nell’evitare la falsità, nel donare gratuitamente i propri beni, nel sopportare più volentieri il male che farlo, nel non cercare di vendicarsi delle ingiurie, nel ritenere un guadagno l’offesa subita a causa della verità.
   Ma questa semplicità del giusto viene derisa, perché la purezza d’intenzione è creduta stoltezza dai sapienti di questo mondo. Infatti tutto ciò che si fa con innocenza, è ritenuto da questi senz’altro una cosa stolta; e tutto ciò che la verità approva nell’agire, suona come sciocchezza per la sapienza di questo mondo.
Dal «Commento al libro di Giobbe» di san Gregorio Magno, papa
(Lib. 10, 47-48; PL 75, 946-947)

Scuola, per l’Isfol si avanza alla cieca


René-Magritte-Il-Maestro-di-scuola-1955E’ una considerazione amara e pesante quella dell’Isfol sulla scuola e su quante riforme abbia subito in questi ultimi 20 anni. Ecco il testo della sintesi che ne fa Norberto Bottani

L’ISFOL ha composto una mappa concettuale delle riforme scolastiche intraprese in Italia dal 1996 ad oggi. Bel lavoro che offre una visione d’assieme del penoso travaglio italico in materia di politica scolastica. Non si sa dove si va, come si avanza, ma si propongono leggi e decreti a iosa. Più di 200 inventariati dall’ISFOL su cinque grandi temi. Un abito d’Arlecchino. Ecco la presentazione del lavoro fatta dall’ISFOL:

“Con una ricerca che prende in considerazione un arco temporale di quasi 20 anni, circa 200 provvedimenti e ben cinque filoni tematici (formazione professionale, istruzione scolastica, istruzione superiore non accademica, università, Ida ed educazione permanente) la Mappa Education ha l’obiettivo di fornire un panorama del processo di evoluzione del sistema educativo italiano, dal 1996 ad oggi, in relazione all’ingegneria dei percorsi, riunendo sinteticamente le relative norme su ciò che, oggi chiamiamo, “apprendimento permanente”. Nel nostro Paese, tra le normative in essere, è solo a partire dall’articolo 2 della Legge 53/2003, richiamata da altri pilastri normativi come il Decreto legislativo 226/2005, la Legge 296/2006, la Legge 40/2007 e la Legge 10/2011, che si comincia a citare un sistema “educativo” di istruzione e (di) formazione, facendo intendere che, le pur diverse dimensioni di istruzione e formazione, essendo entrambe educative, devono costituire un unico sistema educativo.”

Il linguaggio comune per classare , comparare i sistemi educativi esiste. E’ stato approntato dall’UNESCO ed è utilizzato sia dall’OCSE sia dall ’Unione Europea sia dalla Banca Mondiale per analizzare i sistemi scolastici. Questo strumento , messo a punto faticosamente da anni, si chi chiama ISCED [1] o CITE [2]. Il sistema scolastico e il sistema educativo italiano sono in ritardo rispetto ai sistemi d’avanguardia che sono quelli scandinavi o quelli asiatici o quelli anglosassoni. La mappa dell’ISFOL facile da consultare indicata chiaramente che manca una strategia riformistica . Si avanza alla cieca.

La mappa serve come documentazione. Può essere consultata cliccando qui.

post originale qui

Un computer a testa serve, i primi dati


poster liceo byodCominciano ad arrivare i primi dati sull’utilizzo della metodologia one-to-one nella scuola: ogni studenti con il suo computer o altro device. Secono l’Università del Michigan questo metodo ha incrementato notevolmente le capacità degli studenti. Ecco l’abstract della ricerca

Over the past decade, the number of one-to-one laptop programs in schools has steadily increased. Despite the growth of such programs, there is little consensus about whether they contribute to improved educational outcomes. This article reviews 65 journal articles and 31 doctoral dissertations published from January 2001 to May 2015 to examine the effect of one-to-one laptop programs on teaching and learning in K–12 schools. A meta-analysis of 10 studies examines the impact of laptop programs on students’ academic achievement, finding significantly positive average effect sizes in English, writing, mathematics, and science. In addition, the article summarizes the impact of laptop programs on more general teaching and learning processes and perceptions as reported in these studies, again noting generally positive findings.

qui tutti i dati 

Scuola, l’integrazione è promossa


democrazia webdi Katia Codeluppi

I ragazzi figli di immigrati che hanno buoni rapporti con i coetanei italiani, che frequentano italiani e che progettano un futuro nel nostro paese hanno un rendimento scolastico migliore. L’integrazione sociale, insomma ha ricadute positive anche sullo studio e la capacità di apprendimento. Lo mostrano i dati dell’indagine Istat sull’integrazione scolastica e sociale delle seconde generazioni diimmigrati. Il progetto, svolto  tra il marzo e il giugno 2015, si colloca all’interno dei lavori finanziati dal Fondo Europeo per l’integrazione e ha visto la collaborazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Miur). È stato valutato il rendimento scolastico di ragazzi nati in Italia da genitori immigrati o arrivati in Italia in giovane età, e parallelamente sono stati somministrati dei questionari per conoscere la loro storia migratoria, i rapporti con compagni, insegnanti e familiari. Cosa è emerso? (qui il documento completo).

continua a leggere qui 

 

Sirio & Comics si parte


sirio comicsEccoci qui, arriva la terza edizione del Sirio Comics & Games!! Così il gruppo di giovani ceccanesi che in questi anni sta animando la realtà culturale fabraterna annunciano un’altra scommessa riuscita. Una convention per amanti dei fumetti e non solo. Ecco cosa scrivono

Per la seconda volta nella città di Frosinone, i ragazzi dell’associazione Sirio tornano con l’ormai classica tre giorni dedicata al mondo del fumetto. L’associazione, da cinque anni, è promotrice di cultura attraverso manifestazioni e corsi di formazione, completamente gratuiti, rivolti agli studenti del territorio frusinate. L’evento conterrà un’ampia area fieristica, dove saranno presenti numerosi espositori con stand riguardanti il fumetto, il genere fantasy, libri usati e tanto altro ancora, con la disponibilità di alcune aree di scambio, per condividere la passione che accomuna tutti i partecipanti del “Sirio Comics and Games”. Le tre giornate saranno ricche di eventi, tra cui interessanti seminari, tenuti da alcuni ospiti eccezionali, che della passione per il fumetto ne hanno fatto un lavoro, tornei di Magic e Yu-Gi-Oh e contest di disegno fumettistico. Con il fine ultimo di rendere la manifestazione più divertente e colorata, è permesso e consigliato l’ingresso ai cosplayer. Il Cosplay migliore sarà premiato a fine manifestazione. La manifestazione avrà luogo in Piazzale Vittorio Veneto a Frosinone il 27-28 maggio 2016 dalle ore 14:30 alle ore 23:00 e il 29 maggio 2016 dalle 10:00 alle 22:00

Io, il cieco


Signore, che io veda! Ascoltai seriamente per la prima volta questo brano nella cappella del seminario di Ferentino, in una riunione della presidenza dell’Azione Cattolica in cui il vescovo Florenzani mi aveva cooptato in quei giorni. Avevo 18 anni.

bartmentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

Mc 10,46-52

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