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Cliclavoro, ultime notizie
E’ stata pubblicata la newsletter di maggio di clic lavoro, il portale istituzionale per la ricerca di lavoro. La trovate qui
http://www.cliclavoro.gov.it/Clicomunica/Documents/NEWSLETTER_MAGGIO.pdf
Mentre il portale con tutte le info e la possibilità di registrarsi è qui http://www.cliclavoro.gov.it/Pagine/default.aspx
Famiglia, una giornata per ricordarne l’importanza

Il 15 maggio di ogni anno, il Forum delle associazioni familiari promuove in Italia la celebrazione della Giornata internazionale della famiglia, indetta dall’Onu nel 1994. È per il Forumil principale appuntamento annuale, dal forte carattere simbolico, nel quale si intende proporre alla attenzione pubblica i temi che contraddistinguono la dimensione civile e sociale della famiglia.
Quest’anno si è deciso di dedicare particolare attenzione alla questione delle giovani famiglie e del lavoro giovanile, con un doppio evento pubblico che coinvolga le Istituzioni, le parti sociali e imprenditoriali su quella che è una vera e propria emergenza sociale, oltre che lavorativa ed economica.
La Giornata si inserisce nel cammino di preparazione alla 47a Settimana sociale che si terrà a Torino dal 12 al 15 settembre 2013 sul tema “Famiglia, speranza e futuro per la società italiana”
La giornata prevede due momenti: in mattinata si parlerà di Crisi economica e giovani famiglie e al pomeriggio invece l’attenzione sarà spostata su Giovani, famiglia e lavoro
L’incontro si svolge a Roma, nella sala convegni di palazzo Rospigliosi
tutte le info qui http://www.forumfamiglie.org/eventi.php?&evento=11346
Cloud working, lavorare sulle nuvole

Papa Francesco e il lavoro schiavo
“Quando la società è organizzata in modo che non tutti hanno la possibilità di lavorare, quella società non va bene: non è giusta! Non pagare il giusto, non dare lavoro, perché soltanto si guarda ai bilanci, ai bilanci dell’impresa: quello va contro Dio! Un titolo che mi ha colpito tanto il giorno della tragedia del Bangladesh, ‘Vivere con 38 euro al mese’: questo era il pagamento di queste persone che sono morte. E questo si chiama ‘lavoro schiavo!’. Le persone sono meno importanti delle cose che danno profitto a quelli che hanno il potere politico, sociale, economico. Oggi ci fa bene riascoltare la voce di Dio, quando si rivolgeva a Caino dicendogli: ‘dov’è tuo fratello?’. Oggi, invece, sentiamo questa voce: dov’è tuo fratello che non ha lavoro? Dov’è tuo fratello che è sotto il lavoro schiavo?”: così il Papa stamane nell’omelia al Santa Marta. Un appello “contro la tratta delle persone, all’interno della quale figura il lavoro schiavo” Francesco l’ha rivolto anche a conclusione dell’udienza generale.
post originale qui http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=11538
1°maggio, c’era una volta
C’era una volta il 1° maggio
una manifestazione a Ceccano, il 5 maggio del 1912.
Molto più vicine sono quelle che ricordo io direttamente. Ho le immagini negli occhi, tanto erano potenti ed evocative per un ragazzo: gli operai, soprattutto socialisti, che il 1° maggio mettevano il vestito della festa e il garofano rosso all’occhiello e sfilavano per le strade principali di Ceccano.
C’erano anche i comunisti con i trattori e le bandiere rosse. E anche i democristiani manifestavano in piazza: tutti insomma, nonostante le profonde divisioni ideologiche. Oggi il nulla.
I sindacati si rifugiano ad Isola del Liri, temendo flop colossali altrove e vendendosi il concertone di Piazza S. Giovanni come manifestazione sindacale. I partiti se ne buggerano. Soltanto il Movimento lavoratori di Azione Cattolica ha organizzato una veglia di preghiera per tutte quelle famiglie che soffrono i morsi della crisi, ieri sera a S. Maria Goretti a Frosinone. Non tante persone, ma tanta preoccupazione per il futuro di questo paese. L’attualità ci consegna, si legge nell’introduzione alla celebrazione, attraverso le immagini e le notizie che rimbalzano attraverso gli organi di informazioni, la realtà stremata di un paese sempre più in difficoltà. Crolla il potere di acquisto delle famiglie, diminuiscono i consumi ed aumenta il numero delle persone povere, mentre centinaia di aziende chiudono i battenti e, con loro, migliaia di lavoratori devo reinventarsi una professione, stretti tra le emergenze e l’interrogativo sul proprio futuro. La cronaca, ancora, ci ricorda i volti e le storie di persone che hanno smesso di sognare, schiacciate dal peso della solitudine, del bisogno non solo economico. La preghiera di ieri sera è stato un ritrovarci davanti al Signore per dirci che vogliamo continuare a credere in un futuro migliore, perché la crisi deve essere solo una fase di passaggio che può e deve vederci tutti impegnati e coinvolti.
Ecco i testi della veglia, utili per una riflessione personale
1° maggio, festa di dovere e di speranza
di Luigino Bruni per http://www.avvenire.it
Questo primo maggio è una festa mesta. Ma sempre festa è, ed è bene che sia così. Una festa con i panni del lavoro, e con quelli del non-lavoro. Una festa accompagnata dalle lacrime, a volte vere depressioni, dei disoccupati, di chi il lavoro l’ha perso o di chi, giovane, non lo trova. Oggi dovremmo ascoltarli di più e meglio di ieri, metterci al loro fianco. Dobbiamo festeggiare il lavoro, soprattutto quando soffre ed è in crisi, perché le feste sono preziose nei tempi della prova, quando si attraversano i deserti, quando nasce la nostalgia delle ‘cipolle’ della schiavitù dell’Egitto. Ma non dimentichiamo le lacrime di chi non può lavorare il giorno prima e il giorno dopo della festa, se vogliamo che quella di oggi sia davvero festa della Repubblica, festa di tutta l’Italia.
La fusione, oggi, tra la festa del primo maggio e quella del due giugno, sarebbe forse l’unica riduzione accettabile dei giorni di festività, perché quando il lavoro non c’è, o è cattivo, troppo precario e insicuro, è il muro maestro della Repubblica a cedere, che è il primo muro di ogni casa. Il tasso indecente di disoccupazione è la prima tassa sulla nostra Casa comune; una tassa disumana, questa sì, che dovremmo subito abrogare. Quella di lavoro sta diventando la più grande carestia delle nostre società, una carestia che convive, come tutte le carestie della storia, con l’opulenza di tanti altri, per i quali le crisi della povera gente, o semplicemente della gente comune, non iniziano né finiscono mai, perché non ne sono toccati, e a volte ne sono anche avvantaggiati.
continua a leggere qui http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/festadidovereedisperanza.aspx
Il lavoro, l’attività umana nell’universo
Dalla Costituzione pastorale «Gaudium et spes» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (Nn. 33-34)
Con il suo lavoro e con l’ingegno l’uomo ha sempre cercato di sviluppare maggiormente la sua vita. Oggi poi specialmente con l’aiuto della scienza e della tecnica ha dilatato e continuamente dilata il suo dominio su quasi tutta la natura e principalmente in forza dei maggiori mezzi dovuti all’intenso scambio tra le nazioni, la famiglia umana poco alla volta si riconosce e si costituisce come una comunità unitaria nel mondo intero. Da qui viene che molti beni che l’uomo si aspettava soprattutto dalle forze superiori, oggi ormai se li procura con la propria iniziativa. Di fronte a questo immenso sforzo che investe ormai tutto il genere umano, sorgono tra gli uomini parecchi interrogativi. Qual è il senso e il valore dell’attività umana? Come si deve usare dei suoi frutti e delle sue risorse? Al raggiungimento di quale fine tendono gli sforzi sia dei singoli che delle collettività?
La Chiesa, che custodisce il deposito della parola di Dio, fonte dei principi religiosi e morali, anche se non ha sempre pronta la risposta alle singole questioni, desidera unire la luce della rivelazione alla competenza di tutti, perché sia illuminata la strada che l’umanità ha da poco imboccato. Per i credenti è certo che l’attività umana individuale e collettiva, con quello sforzo immenso con cui gli uomini lungo i secoli cercano di cambiare in meglio le condizioni di vita, risponde al disegno divino. L’uomo, creato ad immagine di Dio, ha
ricevuto il mandato di sottomettere a sé la terra con tutto ciò che è contenuto in essa, di governare il mondo nella giustizia e nella santità, di riconoscere Dio come creatore di tutto e, conseguentemente, di riferire a lui stesso e tutti l’universo, di modo che, assoggettate all’uomo tutte le cose, il nome di Dio sai glorificato su tutta le terra.
Questo vale pienamente anche per il lavoro di ogni giorno.
Quando uomini e donne per procurare il sostentamento a sé e alla famiglia, esercitano il proprio lavoro così da servire la società, possono giustamente pensare che con la loro attività prolungano l’opera del Creatore, provvedono al benessere dei fratelli e concorrono con il personale contributo a compiere il disegno divino nella storia. I cristiani pensano che quanto gli uomini hanno prodotto con il loro ingegno e forza non si oppone alla potenza di Dio, né creatura razionale sia quasi rivale del Creatore. Sono persuasi che le vittorie del genere umano sono segno della grandezza di Dio e frutto del suo ineffabile disegno.
Quanto più cresce la potenza degli uomini, tanto più si estende e si amplia la responsabilità, sia individuale che collettiva. Gli uomini non sono distolti dalla edificazione del mondo dal messaggio cristiano, né sono spinti a disinteressarsi del bene dei loro simili, ma anzi ad operare più intensamente per questo scopo.
Lavoro, dentro la crisi, cercatori di speranza
Il Movimento lavoratori di Azione Cattolica della Diocesi di Frosinone invita tutti a partecipare alla veglia di preghiera in occasione del 1° Maggio, Festa di S. Giuseppe lavoratore e Festa dei Lavoratori. La nostra preghiera, si legge nell’invito, sarà un ritrovarci davanti al Signore per dirci che vogliamo continuare a credere in un futuro migliore, perché la crisi deve essere solo una fase di passaggio che può e deve vederci tutti impegnati e coinvolti.
L’appuntamento è a Frosinone, alle ore 21 di martedì 30 aprile, nella parrocchia di S. Maria Goretti.
Cliclavoro, altre opportunità
E’ uscita la newsletter di clic lavoro, strumento per collegare richieste e domande di lavoro. Potete trovarla qui http://www.cliclavoro.gov.it/Clicomunica/Documents/NEWSLETTER_APRILE_2013.pdf
Eni, opportunità per giovani
Eni, in collaborazione con il mondo accademico, promuove iniziative finalizzate alla formazione di figure professionali qualificate, che siano in grado di dare immediata applicazione delle conoscenze acquisite nelle concrete realtà operative aziendali. In questo link potrai trovare i nuovi progetti che verranno attivati nel corso del 2013 e quelli già in corso di svolgimento.
http://www.eni.com/it_IT/lavora-con-noi/eni-e-universita/eni-e-universita.shtml
Altro che choosy, anche sottopagati al lavoro
ROMA – Il 64% dei giovani italiani sarebbe propenso ad andare a vivere lontano, il 37% ha inviato il suo curriculum all’estero e sarebbe pronto a trasferirsi, il 25% è disposto ad essere sottopagato. Altro che choosy (schizzinosi), insomma. Ma come cercano lavoro? Il primo alleato è internet, ma gli annunci sul giornale resistono ancora. E la legge Fornero? Un disastro anche per il 57,6% degli intervistati. Questi alcuni dei risultati emersi dal sondaggio del Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione, Work in Progress.
Il sondaggio, costruito attraverso la raccolta di dati con metodo cawi (computer-assisted web interviewing), ha coinvolto 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, per il 66% con una laurea di
secondo livello, ed è stato realizzato in collaborazione con FondItalia, Fondo Paritetico per la Formazione Continua e seguito dai media partners Labitalia, agenzia giornalistica dedicata al mondo del lavoro del Gruppo AdnKronos e Walk on Job, magazine di attualità, università e mondo del lavoro. Ma davvero i giovani sono così incontentabili? L’indagine restituisce una fotografia in cui quelli italiani si dimostrano molto flessibili: il 64% sarebbe propenso ad andare a vivere lontano, mentre il 25,3% sarebbe disposto anche ad essere sottopagato, ma un 25% sottolinea come il lavoro e’ un diritto e quindi non dovrebbero esistere compromessi legati alla forma di contratto o alla retribuzione. Eppure il 12% sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l’abuso di un contratto atipico e il 2% sarebbe disposto a mettere da parte anche la sua integrita’ morale. -
Continua a leggere qui http://www.diregiovani.it/news/21508-lavoro-choosy-giovani-farebbero-sottopagare.dg
Gioventù bruciata
“Una tragedia”. Non ci sono mezze misure nel commento cheLaszlo Andor, ungherese, commissario europeo al Lavoro, ha rilasciato sui dati diffusi da Eurostat, l’ente statistico dell’Unione Europea. La tragedia in questione è quella dei disoccupati, che nell’area euro (17 Paesi sui 27 dell’Unione) restano inchiodati al 12%, record assoluto da quando esiste la Ue. Alla fine di marzo 2013, nell’area euro ci sono 33 mila disoccupati in più rispetto a gennaio 2013; peggio è andata all’Unione Europea nel suo complesso (27 Paesi), visto che i disoccupati nello stesso periodo sono cresciuti di 76 mila unità, arrivando a un totale di oltre 19 milioni.
In un quadro tanto scuro, però, non tutte le tinte sono uguali. I Paesi dell’Europa centrale godono di livelli di disoccupazione relativamente bassi: 4,8% in Austria, 5,4% in Germania, 5,5% in Lussemburgo, 6,2% in Olanda. Sul gradino più basso della scala troviamo invece Grecia (26,4% di disoccupati), Spagna (26,3%) e Portogallo (17,5%).
Continua a leggere qui http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/dossier/disoccupazione.aspx
Studiare è un diritto, fare il volontario una opportunità: prestiti per i giovani
DIRE – Notiziario Minori) Roma, 15 mar. – Sono partite le campagne istituzionali di Diregiovani.it con il dipartimento della Gioventu’ e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Due progetti creati per i giovani e diffusi dal portale italiano a misura degli internauti 2.0, perche’ gli utenti di Diregiovani.it potranno informarsi ed interagire con le istituzioni, da oggi a portata di click! ECCO LE CAMPAGNE: – “DIRITTO AL FUTURO: I TUOI STUDI NON SI FERMANO”: L’obiettivo primario e’ informare gli studenti sulle modalita’ di accesso a crediti bancari utili ad affrontare, o proseguire, il loro percorso di studi universitari, dai quali potrebbero altrimenti essere esclusi se privi di mezzi finanziari sufficienti. Sin dal 2007 la Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Gioventu’ e del Servizio civile nazionale ha promosso e finanziato un Fondo per lo studio – Fondo per il credito ai giovani, quale fondo di garanzia che si inserisce nel piu’ ampio progetto di agevolazioni e aiuti, denominato “Diritto al futuro”, voluto dal governo per i giovani e che comprende, tra l’altro, anche un fondo per la casa e un fondo per i genitori precari. È un’iniziativa che nasce per favorire, tramite la garanzia statale, la concessione di prestiti ai giovani che, in funzione della natura dei propri redditi (provenienti, di solito, da fonti diverse dal lavoro dipendente a tempo indeterminato o, nel caso degli studenti, dipendenti dalle garanzie fornite da terzi), difficilmente potrebbero vederseli riconosciuti. La campagna e’ rivolta alle scuole superiori di secondo livello: gli studenti, in particolare degli ultimi due anni, potranno consultare la rubrica tematica, raccogliere tutte le informazioni utili per accedere ai crediti, usufruire del supporto psicologico on-line e inviare i loro contributi per partecipare al concorso tematico (http://www.diregiovani.it/istituzioni/campagna-prestito-onore/cam pagna-prestito).
Continua a leggere qui http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2013/marzo/15/?news=02
Culturability, fare insieme in cooperativa
La Fondazione Unipolis indice il bando “Culturability, fare insieme in cooperativa” con l’obiettivo di promuovere la costituzione di nuove imprese nei settori culturale e creativo, in forma cooperativa e con finalità di carattere sociale. L’iniziativa intende favorire nuove opportunità di lavoro per le ragazze e i ragazzi, per questo la partecipazione è riservata a giovani dai 18 fino ai 35 anni. Il Bando si propone di unire, quindi, cultura, inclusione sociale e creazione di lavoro, con particolare attenzione alle nuove generazioni.
Unipolis impegna fino a 200 mila euro come contributo alla nascita delle imprese, a cui si aggiunge la rete di supporto a un percorso di accompagnamento allo sviluppo delle idee imprenditoriali selezionate.
Stage di traduzione e di comunicazione internazionale
Il CESIE – Centro Studi ed Iniziative Europeo è alla continua ricerca di giovani talenti che siano desiderosi di arricchirsi operando in un contesto professionale stimolante e internazionale.
Il CESIE, leader nel terzo settore e nella cooperazione internazionale, invita quindi giovani studenti e laureati in lingue, comunicazione internazionale e affini a proporre la propria candidatura per un periodo di stage, grande opportunità di formazione.
Lo stagista sarà affiancato ad un tutor e si occuperà di traduzioni (Italiano/Inglese) e di comunicazione internazionale. Lavorerà a contatto con professionisti da tutta Europa in un contesto multilinguistico e multiculturale.
Lo stage non retribuito avrà una durata di 300 ore e si svolgerà a Palermo nella sede del CESIE (Via Roma, 94) con inizio immediato. Gli orari di lavoro potranno essere concordati in base alle esigenze (9-13 / 14-18).
Se sei interessato a fare un stage di traduzione e di comunicazione internazionale al CESIE puoi inviare il tuo curriculum vitae e una lettera di motivazione, entrambi in inglese, all’indirizzodario.ferrante@cesie.org
Non lavorano e non studiano: neet
Non lavorano, non studiano e non sono impegnati in un nessun percorso di formazione professionale. Vagano tra i parchi, gironzolano tra i negozi dei grandi centri commerciali e passano il loro tempo a fare…poco o nulla. Una generazione a rischio, per intenderci. Sono i Neet (dall’inglese Not in Education, Employment or Training), e rappresentano un’ampia fetta di giovani (tra i 15 e i 29 anni) che si definisce stanca, senza desideri e fortemente delusa dall’attuale crisi economica e sociale.
Un recente rapporto, realizzato dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e intitolato “Neet: Giovani che non studiano e non lavorano: caratteristiche, costi e risposte politiche in Europa”, analizza le condizioni del mercato del lavoro giovanile in Europa, con particolare riguardo al gruppo dei Neet. Inoltre, valuta in che modo i responsabili politici negli Stati membri hanno cercato di aiutare i giovani a farsi strada nel mondo del lavoro.
Continua a leggere qui http://www.famigliacristiana.it/famiglia/news/articolo/giovani-spenti-e-senza-motivazioni.aspx
Cercare e trovare lavoro, un sussidio dell’Ac
Il Movimento lavoratori di Azione Cattolica della Diocesi di Frosinone scende in campo per aiutare disoccupati e giovani in cerca di lavoro. Lo fa con un sito dedicato che può essere raggiunto qui http://acdiocesifrosinone.wordpress.com/2013/03/11/bacheca-delle-offerte-di-lavoro/
Aprire un’azienda: basta 1 euro

Barroso, 1 milione di posti dall’informatica

Il lavoro con un clic
I tirocini come canale di inserimento nel mondo del lavoro e le novità della riforma, fare un’esperienza di lavoro in Germania con il progetto ‘The job of my life’, le interviste ai giovani lavoratori all’estero, il programma Erasmus per i giovani imprenditori. Tutto questo nel numero di febbraio della newsletter del portale Cliclavoro. Forza ragazzi, leggete con attenzione e cogliete le occasioni!
qui http://www.cliclavoro.gov.it/Clicomunica/Pagine/Newsletter.aspx







