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Archivio per la categoria ‘Migrazioni’

Immigrati, più cristiani che mussulmani


di Nicola Niti

immigrazioneIn Italia ci sono 836 religioni diverse e più immigrati Cristiani che Musulmani. Sono alcuni dati di una ricerca del Cesnur, Centro Studi sulle Nuove Religioni, presentati a Torino. Per quanto riguarda gli immigrati, la ricerca del Cesnur rivede i dati, in genere provenienti dai rapporti annuali della Caritas/Migrantes. “Abbiamo contato cose diverse – spiegano Massimo Introvigne e Pier Luigi Zoccatelli, Direttore e vice-Direttore del Centro -: la Caritas conta gli immigrati in base alla religione che avevano nel Paese di origine, noi l’effettivo contatto con un’Organizzazione della loro religione in Italia”.

Così se per la Caritas gli immigrati Musulmani presenti in Italia sono 1.651.000 per la ricerca Cesnur sono 1.360.000; gli immigrati Cristiani Ortodossi scendono da 1.483.000 della Caritas a 1.295.000 del Cesnur. “Mentre in un certo immaginario collettivo – spiegano Introvigne e Zoccatelli – un immigrato non Cattolico è quasi per definizione un Musulmano, in realtà tra gli immigrati appartenenti a minoranze religiose i Musulmani non sono, o non sono più, in maggioranza né assoluta né relativa e i Cristiani non Cattolici, sommando Ortodossi e Protestanti Pentecostali, sono ora più numerosi degli Islamici”. Nel loro complesso gli immigrati che professano religioni diverse da quella Cattolica sono 3.218.000.

I non Cattolici presenti globalmente in Italia sono 4.635.400 se si considerano nel totale anche gli immigrati che non sono cittadini italiani, 1.417.000 se si prendono in esame i soli cittadini italiani. Detto in altri termini, gli appartenenti a minoranze religiose sono il 2,5% dei cittadini italiani e il 7,6% delle persone presenti sul territorio italiano, immigrati non cittadini compresi. Tra i cittadini italiani, secondo gli stessi dati, la prima minoranza come famiglia spirituale o corrente è quella Protestante, con 435.000 fedeli. La seconda Organizzazione religiosa tra i cittadini italiani dopo la Chiesa Cattolica è quella dei Testimoni di Geova, con poco più di 400.000 fedeli; seguono i Buddhisti, 135.000.

“Gli Ebrei cittadini italiani costituiscono una realtà di grande rilievo storico e culturale, ma sono solo 36.000”, conclude la ricerca.

post originale qui http://www.newscattoliche.it/immigrati-in-italia-piu-cristiani-che-musulmani/

Festa di Natale al liceo di Ceccano, auguri, canzoni, danza, solidarietà

23 dicembre 2012 Lascia un commento


Così si è concluso il 2012 per gli studenti e i prof del Liceo di Ceccano: in palestra tutti insieme per salutarsi ed augurarsi pace, serenità nel segno del Bambino di Betlemme ed un felice anno 2013. A rallegrare la mattinata il coro e l’orchestra delleduolic classi musicali del Liceo di Ceccano, guidate da Vittoria D’Annibale. E’ stata premiata la classe che ha realizzato il presepe più significativo, con la vittoria della IV D: subito dopo c’è stata la tombola di solidarietà. La fortuna ha arriso alla V D, cui spetterà ora decidere a quale istituzione benefica destinare i quasi 500 euro cui corrispondeva il montepremi della tombola. E’ stato anche distribuito il nuovissimo calendario del Liceo. Tutta la manifestazione è stata organizzata dal Comitato degli studenti, con il coordinamento del prof. Saulo Lombardi

Qui le foto della giornata https://picasaweb.google.com/liceoceccano/22dic12

E qui gli addobbi delle classi che hanno partecipato al concorso https://picasaweb.google.com/liceoceccano/PremiazionePresepe

Tanti, tanti auguri a tutti!

orchlic

 

Sistemi informatici, un bando di formazione


systemiamociIn questi giorni è stato pubblicato il bando per il progetto formativo “SYSTEMIAMOCI”,  rivolto principalmente a ragazzi neodiplomati della provincia di Frosinone interessati ad  acquisire competenze tecnico-commerciali nel campo dell’integrazione dei sistemi. Contenuti audio Video, Networking & Comunicazione, Audio video e luci professionali,  Home Automation Lighting & Entertainment costituiscono i 4 blocchi formativi che verrano  realizzati nei mesi di Gen, Feb, Mar, Apr 2013 presso le aule dell’azienda speciale  INNOVA della Camera di Commercio di Frosinone.

La particolarità di questo corso è la presenza di oltre 20 aziende multinazionali e nazionali  che producono/distribuiscono hardware e software o che forniscono servizi nel settore  inerente il corso.

Il corso è patrocinato dall’azienda speciale Innova e dall’Universita degli studi di  Cassino(Fr) che fornirà anche supporto formativo in collaborazione con le aziende.
Per le adesioni è stata fissata la scadenza al 14 dicembre 2012

Nati uguali ma subito disuguali

22 novembre 2012 Lascia un commento

La disuguaglianza tra bambini ricchi e poveri nel mondo è cresciuta del 35%. Con gravi conseguenze su salute, sopravvivenza e accesso all`istruzione. Lo afferma Save the Children nel suo rapporto “Nati Uguali” presentato dall`Organizzazione in occasione della Giornata Mondiale per i Diritti dell`Infanzia e dell`Adolescenza. Secondo l’organizzazione negli ultimi vent`anni sono stati raggiunti i livelli massimi di disuguaglianza a discapito dei bambini più poveri.

Una condizione che influisce drammaticamente sulla loro salute, la loro educazione e le possibilità di sopravvivenza, esponendoli maggiormente alle malattie, al ritardo fisico o mentale, e all`abbandono scolastico.
Secondo il nuovo rapporto dell`Organizzazione, che raccoglie i dati relativi a 32 paesi, il gap tra i bambini poveri e quelli ricchi a livello globale è cresciuto del 35% rispetto al 1990 – un aumento doppio rispetto a quello riscontrato per gli adulti – con la conseguenza che in alcuni paesi la mortalità infantile sotto i 5 anni per i bambini poveri è doppia rispetto a quella dei più ricchi. In linea generale, il rapporto dimostra che i bambini che nascono con maggiori possibilità economiche hanno 35 volte le possibilità di accedere alle risorse rispetto a quelli più poveri e questo riguarda ad esempio l`accesso all`educazione, alle cure sanitarie, ma anche una minore possibilità di dover lavorare in tenera età.
Continua a leggere qui index.php?id=41480&action=view

 

Disoccupazione giovanile, peggiorerà

19 settembre 2012 Lascia un commento

di Flavio Calcagno
Lo scenario lavorativo per i giovani è critico. Questo è quanto emerge dalRapporto del Cnel sul mercato del lavoro 2011-2012, che rileva un aumento della disoccupazione dei giovani al di sotto dei 34 anni a causa della perdita di oltre un milione di occupati rispetto al 2008. Una situazione che non sembra poter migliorare senza una svolta dal versante delle produttività. Anzi, sembrerebbe che il mercato del lavoro non abbia ancora risentito della crisi, se non in misura marginale, e alla tanta auspicata svolta produttiva potrebbero prevalere pressioni deflazionistiche sui salari e sui redditi interni, assecondate da politiche fiscali di segno restrittivo.
Secondo quanto descritto nel Rapporto, ”i risultati recenti, se rapportati all’evoluzione del quadro macroeconomico complessivo, non sono quindi così sfavorevoli, considerando che fino a inizio 2012 le ore lavorate si sono ridotte con gradualità mentre l’occupazione addirittura non è mai scesa”. Si calcola però che tra il 2011 e il 2020 il numero dei disoccupati aumenterà di oltre 1,5 milioni di persone per la popolazione d’età compresa tra 15-66 anni con una forte riduzione dei giovani attivi italiani (oltre 515mila persone) e degli adulti fino a 54 anni, compensata dall’aumento dalla crescita della forza lavoro immigrata (oltre 1,3 milioni di persone) e soprattutto delle forze lavoro “anziane”.

Non dimentichiamo i bambini siriani


Roberto Zicchitella ci ricorda la campagna dell’Unicef per salvare i bambini dalla guerra civile in Siria.

Un bambino siriano goca con il fucile del padre in un villaggio vicino ad Aleppo (Reuters).

«Sotto le bombe che cadono in Siria ci sono anche i bambini», lo ricorda Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, il quale rinnova un appello alla solidarietà degli italiani perché non rimangano insensibili alla crisi umanitaria che colpisce la popolazione siriana.
Dallo scorso gennaio, l’Unicef e le organizzazioni partner hanno raggiunto 250.000 persone con assistenza umanitaria, inclusi oltre 185.000 bambini e adolescenti. Soltanto a luglio sono state aiutate 94.000 persone, il 90% bambini. Per rispondere ai bisogni dei piccoli siriani l’Unicef sta operando in tutti i settori fondamentali: sanità, nutrizione, acqua, igiene, istruzione, protezione dell’infanzia e fornitura di generi di primo soccorso.
L’Unicef sta intervenendo anche in Giordania, Libano, Iraq e Turchia dove si sono rifugiate 129.927 persone. A fine luglio il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha deciso di stanziare 500 mila euro della Cooperazione italiana per finanziare il piano di emergenza dell’Unicef. «In questo modo 2.500 tra bambini e adolescenti siriani, rifugiati in Libano, potranno essere inseriti nelle scuole pubbliche locali e usufruire dei programmi di assistenza psicologica per superare i traumi delle violenze nel loro Paese», ha dichiarato il presidente dell’Unicef Italia, Giacomo Guerrera.

È nato Enel Lab: ora la tua start up può cambiare l’energia


È nato Enel Lab: ora la tua start up può cambiare l’energia.

Enel promuove il Laboratorio d’impresa, una competizione per start-up italiane e spagnole con progetti innovativi in campo energetico. Per la prima volta, una azienda privata apre le sue porte per accogliere una nuova generazione di imprese e imprenditori e scoprire insieme l’energia di domani. Se vuoi iniziare a cambiare l’energia con il Gruppo Enel, basta che la tua azienda sia già costituita in Italia o Spagna e sia disposta a mandarci il suo progetto a partire dal 1° luglio fino al 15 ottobre. I vincitori potranno ricevere fino a 650.000€ di finanziamento ed avranno l’opportunità di sviluppare all’interno dell’azienda il progetto innovativo nell’area delle clean technologies in campo energetico: dall’efficienza energetica, alle rinnovabili, dalle smart grids all’energy storage, dall’automation solution alle tecnologie low-carbon

qui il regolamento CALL%20FOR%20ENEL%20LAB.pdf

La buona politica, per uscire dalla crisi


siamo entrati “in una fase inedita della vicenda umana” e il capitalismo sfrenato “sembra ormai dare il meglio di sé non nel risolvere i problemi, ma nel crearli, dissolvendo il proprio storico legame con il lavoro, il lavoro stabile, e preferendo ad esso il lavoro-campeggio”. Ecco perché, al di là di ogni ventata antipolitica, la politica deve ritrovare il suo ruolo: essa è “assolutamente necessaria, e deve mettersi in grado di regolare la finanza perché sia a servizio del bene generale e non della speculazione”.

Di fronte alle accorate parole del card. Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale italiana, nella sua prolusione al consiglio permanente, ecco il commento di Franco Miano, professore di filosofia morale e presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana: contro-la-crisi-selvaggia-necessaria-la-buona-politica

Qui il testo integrale della prolusione del cardinale presidente 23 gennaio, Prolusione

Italia “diversamente cattolica”


“L’Italia diversamente cattolica”: così monsignor Giancarlo Perego, direttore generale di Migrantes, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa celebrerà il prossimo 15 gennaio.

“L’immigrazione non solo sta cambiando il volto dell’Italia – ha detto Perego – ma sta cambiando anche il volto del cattolicesimo italiano e della Chiesa italiana, oltre che indicare strade nuove dell’ecumenismo e del dialogo religioso nel nostro Paese. Al 31 dicembre 2010 tra i 4.570.317 stranieri residenti in Italia vi erano 2.465.000 cristiani(53,9%), 1.505.000 musulmani (32,9%), 120.000 induisti (2,6%), 89.000 buddhisti (1,9%), 61.000 fedeli di altre religioni orientali (1,3%), 46.000 che fanno riferimento alle religioni tradizionali, per lo più dell’Africa (1,0%), 7.000 ebrei (0,1%) e 83.000 (1,8%) appartenenti ad altre religioni196.000 immigrati (4,3%) si dichiarano atei o non religiosi, in prevalenza provenienti dall’Europa e dall’Asia (dalla Cina in particolare). I numeri delle diverse confessioni cristiane sono così suddivisi: 1.405.000 ortodossi, 876.000 cattolici, 204.000 protestanti e 33.000 che fanno parte di altre comunità cristiane. Nel 2010, rispetto all’anno precedente, i cristiani sono aumentati di 4 punti percentuali, i musulmani dello 0,9% e i fedeli di religione orientale appena dello 0,4%”.
L’intera relazione di monsignor Perego, che ha toccato altri importanti punti relativi all’immigrazione nel nostro Paese, è disponibile qui in pdf.