Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Agosto 2009

Piazza: residenti al limite della sopportazione

Pubblicato da pietroalviti su 25, 08, 2009

Città fuori controllo nelle ore notturne: a lamentarsi sono soprattutto i cittadini del centro storico della cittadina fabraterna. Ogni notte è tutto un rombare di motori senza che ci sia un controllo adeguato di ciò che accade: qualche anno fa i carabinieri avevano deciso un intervento efficace, lo stazionamento di un furgone dell’Arma in Piazza XXV Luglio in funzione preventiva. I risultati furono subito evidenti ma generarono le proteste di alcuni esponenti della sinistra cosiddetta radicale e dei gestori dei locali pubblici e così la stazione mobile scomparve, riconsegnando la piazza ai maleducati che parcheggiano le loro automobili sui marciapiedi, giocano a pallone in piazza sino alle tre di notte, gareggiano a chi abbia la marmitta più rumorosa. E per i residenti sembra che non ci sia altra strada che la rassegnazione: alcuni di loro in passato hanno tentato di protestare, senza ottenere alcun effetto, anzi con minacce di ritorsioni. Insomma un clima di paura e di scoramento che porta i più a sperare in un rapido mutamento delle condizioni atmosferiche che scoraggino le rumorose scorribande notturne. Anche noi abbiamo verificato che la Piazza è senza alcun controllo. Chiunque può fare quello che vuole e molto spesso tra i gruppi di giovani che stazionano davanti ai numerosi esercizi pubblici tra Piazza XXV Luglio e via Magenta si viene alle mani per futili motivi. “Io ho rinunciato a  transitare per Piazza XXV Luglio” ci dice un cittadino che vuole mantenere l’anonimato. Si rischia di litigare ogni sera con chi lascia la macchina in mezzo alla piazza o davanti ai garage con tanto di passo carrabile. A nulla sono valsi i dissuasori installati per proteggere marciapiedi inesistenti: in parcheggio è ancora più ostentato.  A lamentarsi di più sono i residenti nelle viuzze tra Via Stirpe, via Roma e Piazza XXV Luglio. La mancanza della luce e la ristrettezza dei luoghi favorisce lo svilupparsi dei commerci più strani senza che ci sia mai nessuno che vada a controllare, nonostante l’installazione di un sistema televisivo a circuito chiuso che invece non funziona. Naturalmente l’assenza dei controllo allontana dalla Piazza XXV Luglio tutti quei cittadini che volentieri passeggerebbero alla ricerca di un po’ di frescura e che invece sono tenuti a debita distanza dai rumori e dalla maleducazione degli idioti e di chi non fa nulla per arginarne la stupidità.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Villa imperiale: pascolo per i bufali

Pubblicato da pietroalviti su 25, 08, 2009

Tante città ne fanno il loro vanto, qui la utilizzano come terreno per il pascolo dei bufali che tranquillamente si muovono sulla villa romana di epoca imperiale delle Cocce. Collocata nei pressi  dell’ antica via Latina, la villa fu edificata tra la metà del I secolo d. C. e la fine del III o inizi del IV.

Immagine3Il complesso scavato presenta due nuclei principali, uno destinato ad abitazione, l’ altro alle terme. In quest’ ultimo, approvvigionato da un acquedotto sotterraneo in muratura, sono apparsi alcuni pavimenti in mosaico con disegni geometrici e figurati e una scena particolarmente bella con mo stri marini a forma di serpente cavalcati da amorini: ne hanno tirato via  30 mila reperti archeologici che ora languono ammucchiati nelle cantine di Palazzo Antonelli, come altri mosaici pavimentali e parietali abbandonati a sé stessi, ville romane sparse per il territorio, senza alcuna protezione, alla mercé di ogni ladro di reperti archeologici.

Immagine2A pochi chilometri di distanza invece, Pofi e Ceprano assurgono agli onori della cronaca culturale e ne ricavano uno straordinario lancio turistico. Ceccano, che pure vanta emergenze archeologiche di grandissima importanza non riesce a valorizzarle. A Castro dei Volsci c’è un museo archeologico che conta ogni anno migliaia di visitatori, il comune è riuscito ad attrezzare un percorso turistico per le scuole dedicato alla vergine Camilla celebrata da Virgilio nell’Eneide, a Pofi c’è il museo paleontologico.

Immagine4

A Ceccano soltanto i contenitori: due castelli, una biblioteca, una mediateca. La cittadina fabraterna non è mai riuscita ad innescare quel circuito virtuoso tra cultura e territorio che porta alla valorizzazione di quello che c’è, alla ricerca di quello che potrebbe esserci e soprattutto alla ricaduta successiva in termini di turismo culturale, la grande risorsa dell’Italia. Ceccano è oggi agli ultimi posti nella classifica dei comuni che hanno saputo valorizzare ciò che sono e soprattutto ciò che sono stati nella loro storia. In molti chiedono un rinnovato impegno soprattutto coloro che si affannano per far sì che Ceccano recuperi la sua antica dignità e che avvertono di faticare invano di fronte ad una classe politica molto più attenta ai punti luce e all’asfalto da spalmare sulle buche delle strade di campagna che alle ville romane o ai castelli medievali.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Ospedali ed Annunziata: urgenze per Ceccano

Pubblicato da pietroalviti su 24, 08, 2009

Tre problemi da risolvere per dimostrare di esserci: l’ospedale di via Morolense, l’ospedale di via Roma, l’Annunziata. E’ passato più di un anno dall’insediamento della giunta e ancora nessun segnale. Se Ciotoli e i suoi assessori riusciranno ad affrontare concretamente questi tre problemi,  potranno dimostrare a tutti che le chiacchiere di questi giorni sull’inadeguatezza della giunta sono, appunto, soltanto farneticazioni. L’ospedale di via Morolense è lì a testimoniare come le opere pubbliche possano trasformarsi in pozzi mangia soldi: da troppo tempo nessuno vi pone mano e urgono provvedimenti immediati. L’edificio di via Roma, che ospitava il nosocomio pubblico è lì pronto ad accogliere una miriade di iniziative: perché tenere i giovani dell’università di chimica così lontani alla Badia? Non potrebbe essere quello il luogo degno per una sede universitaria? E poi c’è lo stabilimento Annunziata: uno spazio straordinario accanto alla ferrovia: proprio la sua posizione strategica ne rivela immediatamente un riuso che potrebbe portare sviluppo e ripresa alla cittadina fabraterna, a servizio del sistema dei trasporti della Regione. Ma per affrontare questi tre nodi c’è bisogno di idee, di confronto, della politica al massimo grado insomma. Bisogna mettere in moto un circolo virtuoso coinvolgendo le tante forze positive che fanno vivere la città che dal punto di vista culturale è però acefala. Anche nei confronti dell’ambiente è necessario un punto di svolta, sia a livello educativo che di interventi concreti. La raccolta differenziata è ancora in alto mare,  la rilevazione dell’inquinamento atmosferico non esiste, l’eliminazione delle fonti di inquinamento non va. E poi i servizi: trasporti che nessuno conosce, asili nido inesistenti, ospedale senza una vera e propria vocazione curativa. Insomma tutto lasciato alla giornata senza alcun piano progettuale che distingua finalmente questa città

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Il coro Josquin Des Pres ad Amburgo per lo Stabat Mater

Pubblicato da pietroalviti su 23, 08, 2009

j stabat 2009 germaniai

Il Concentus Musicus Josquin Des Pres in concerto ad Amburgo. Inizierà martedì 25 agosto la tournée che porta quest’anno la formazione musicale diretta da Mauro Gizzi in Germania, con due concerti, precisamente il 28 e il 29 agosto, nell’ambito del prestigioso Festival Europa Cantat. Il Concentus presenterà un capolavoro rossiniano: lo Stabat Mater che mette insieme il dramma e la poesia, la religiosità e la forza teatrale. Si direbbe che dei sette dolori di Maria, che derivano tutti dalla sua  condizione di ‘Madre dell’uomo dei dolori’, l’arte e la devozione abbiano soprattutto posto in risalto la icona della Pietà: la Madre dolorosa che accoglie tra le braccia e stringe al cuore il Figlio suo morto sulla  Croce. Ed è qui – sul volto di una Madre come impietrita dal dolore – che  si coglie la dimensione più profonda della compassione: dolore e pace, sofferenza e speranza, strazio infinito e amore ineffabile. Ma, la  Vergine Addolorata non si piega: rimane ritta e forte ai piedi della Croce  (è il plastico senso latino dello “stabat Mater”), sorretta dalla pienezza della grazia proprio nei momenti in cui più forte è la sua partecipazione alla Passione del Figlio suo Gesù. E’ un’immagine che è talmente cara alla coscienza di ciascuno perché Maria è la Madre della com-passione perché si immedesima talmente nelle sofferenze del Figlio da  sentirle nella sua anima e nella sua carne. E proprio perché Maria è la Madre della compassione può essere la Consolatrice degli afflitti; perché solo chi è davvero com-passionevole può comprendere il dolore degli altri, il dolore del mondo. Grande tema, questo del dolore del mondo; discorso che si comprende soltanto quando ci si immedesima nel dolore altrui. La forte devozione alla Vergine Addolorata, nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di  Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a  sollevare le umane sofferenze. Gioacchino Rossini compone lo Stabat Mater quasi come compimento della sua opera musicale. Nel brano, bello e suggestivo, si trovano tanti motivi fortemente operistici che però attribuiscono ancora più forza al testo di Jacopone e alla rappresentazione drammatica di quanto avviene sul Golgota. I due concerti si terranno in altrettante chiese di Amburgo dedicate solitamente alla stagione dei concerti della città anseatica, le chiese di St Dyonisius e di St. Johannis. L’esecuzione dello Stabat è affidata alle voci di Vittoria D’Annibale, soprano, Fabiola Mastrogiacomo, mezzosoprano, Giuseppe Ruggiero, tenore, Adriano Scaccia, basso, all’orchestra formata da Melissa Del Brocco, fagotto, Maria Carmen Di Mario, oboe, Selene Malizia e Daniela Silvaggi, clarinetti, Aurelio Scudetti, timpani, Silvia Palombo, pianoforte e  Alessandra Maura, organo. La direzione è affidata a Mauro Gizzi.

www.concentus-musicus.com

coro

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Crolla il cornicione del cimitero: salva per miracolo

Pubblicato da pietroalviti su 23, 08, 2009

Si è salvata per miracolo: Lucia, 26 anni, aveva appena oltrepassato l’ingresso del cimitero monumentale di Ceccano quando un pesante lastrone si è staccato dal parte superiore della struttura. E’ stata una questione di secondi. Lucia deve davvero ringraziare il cielo. E’ accaduto sabato pomeriggio un po’ prima delle 17

Il monumentale portale in travertino, ora quasi completamente transennato, non aveva mai mostrato cenni di cedimento.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

San Pietro: sacrario nell’immondizia

Pubblicato da pietroalviti su 14, 08, 2009

12082009778

CECCANO _ Dovrebbe essere un sacrario, è un immondezzaio. Le colonne che ricordano il sacrificio di centinaia di Ceccanesi uccisi dalle bombe alleate il 3 ottobre del 1943 sono imbrattate da scritte  con il pennarello; il perimetro di quella che era l’antica chiesa di San Pietro è un raccoglitore di immondizia, senza che nessuno se ne curi, tranne magari poi lamentarsi degli atti vandalici compiuti da ragazzi che naturalmente non  posso considerare sacro un qualcosa che la comunità tiene come una discarica pubblica.

12082009777

E’ una sorta di cane che si morde la coda: il comune non tiene puliti i monumenti e l’immondizia genera altra immondizia. Se uno trova una cosa pulita ha qualche esitazione a sporcarla. E comunque suscita indignazione quello spazio sacro ridotto a discarica. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione al decoro della città che pare invece del tutto trascurato, particolarmente nei quartieri storici di Ceccano.

12082009773

E’ dell’altro giorno la notizia di una serpente entrato in una casa di via Bella Torre proprio sotto il castello dei Conti. Come l’invasione di ratti che spesso sono denunciate dai residenti in diversi quartieri del centro storico. Sono proprio queste cose che sembrano piccole invece a segnare fortemente la qualità della vita dei quartieri residenziali.

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

Airone della speranza

Pubblicato da pietroalviti su 14, 08, 2009

airone4

CECCANO _ Bianco, bellissimo, grande apertura alare, leggero nell’aria: si posa su un copertone di camion, simbolo efficacissimo della situazione dell’ambiente nella cittadina fabraterna.

airone5

Era lì, l’airone, proprio sotto il Ponte Berardi saltellava fino alla chiusa, infilava il collo lungo in acqua a pesca e poi di nuovo allargava le ali e via: spettacolo, ci dicono, non tanto insolito lungo il fiume Sacco, a testimonianza della incredibile capacità di rigenerazione della natura. L’airone bianco dice quanta bellezza potrebbe ancora esserci in un fiume che invece per primi i ceccanesi considerano come una fogna e vogliono assolutamente allontanarlo dalla loro vita.

ai1

Certo c’è l’inquinamento delle falde, dei terreni, la chimica ha devastato, ma il fiume può essere rivissuto intensamente. A monte di Ponte Berardi gli argini permetterebbero l’immediata realizzazione di uan pista ciclabile che unita al fiume cosa potrebbe raggiungere Frosinone, creando un percorso protetto per ciclisti e pedoni e creando così un primo sistema di allarme anti inquinamento. Se ne parla da decenni, chissà perché non si è fatto finora. I maligni sostengono che si sta aspettando il momento opportuno per affidare nuovi incarichi di progettazione. Noi confidiamo che non sia così ma chiediamo al Sindaco di riprendere l’antica idea del parco fluviale come ha stupendamente realizzato Isola del Liri.

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

500 euro per gli studenti a basso reddito

Pubblicato da pietroalviti su 14, 08, 2009

Assegni dell’importo di 500 euro ciascuno saranno messi a disposizione degli studenti del Lazio nell’anno scolastico 2009-2010, grazie alla delibera approvata definitivamente dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Istruzione, diritto allo studio e formazione, Silvia Costa.

I requisiti richiesti, oltre alla residenza nella regione, sono quelli del basso reddito (il nucleo familiare deve avere un indicatore della situazione economica equivalente non superiore ai 15 mila euro) e del merito. Per ottenere il contributo, infatti, è necessario aver ottenuto una votazione di almeno 7/10.

Possono  presentare la domanda al Comune di residenza coloro che si iscrivono al primo anno, al terzo anno ed al quarto anno di scuola superiore, in quest’ultimo caso provenienti dai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale validi per l’obbligo scolastico.

Per informazioni:

Daniela Delli Noci
ddellinoci@regione.lazio.it

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Gli _ Ika brothers per nonna Michelina

Pubblicato da pietroalviti su 13, 08, 2009

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

E Ferentino la II orchestra di fiati, nel mondo!

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

L’orchestra di fiati Città di Ferentino, diretta da Alessandro Celardi, si è classificata al II posto nel campionato di Kerkrade in Olanda.

ferentinoII

Ecco la classifica:

ferentino

Il link del world contest Kerkrade 2009

cwhafa.php#H3

Complimenti a tutti

www.bandaferentino.it

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Amaseno, IX marching band nel mondo

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

ferentinoIII

E’ il risultato del campionato mondiale, World Contest, di Kerkrade in Olanda:

La Amaseno Harmony Show Band (www.amabanda.it) ha superato brillantemente la fase finale, entrando nell’elite delle Marching Show Bands, arrivando 9° assoluto nella finalissima.

Kerkrade rientro

Con il risultato ottenuto ha guadagnato un posto tra i big mondiali entrando nella Categoria World Division Corps Style Class

classifica Finalissima :

Chonkanyanukoon Marching Band Chonburi, Thailand

93.00

Calgary Stampede Showband Calgary, Alberta, Canada

92.10

Nishihara High School Marching Band Okinawa, Japan

90.94

Fanfarra Municipal of Atibaia Atibaia, Brasil

88.44

SG Fanfarenzug Potsdam e.V. Potsdam, Germany

87.13

Millennium Drum & Bugle Corps Verdello, Italy

86.19

Calgary Stetson Show Band Alberta, Canada

85.94

Red Deer Royals Marching Show Band Alberta, Canada

84.13

Amaseno Harmony Show Band Amaseno, Italy

81.44

Roskilde Garden Roskilde, Denmark

80.81

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Strisce invisibili

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

CECCANO _ Sfiorato da un auto sulle strisce: è avvenuto ieri mattina in viale Fabrateria Vetus, la via d’accesso principale a Ceccano. L’automobilista si è anche scusato con il pedone: le strisce contro sole non si vedevano. L’incidente è stato evitato per un soffio: ma le considerazioni sono comunque obbligatorie con il sospiro di sollievo della tragedia evitata. Molti pedoni rischiano la vita attraversando sulle strisce: è un dato di fatto, molti automobilisti non rispettano la precedenza dei pedoni nell’attraversamento della strada. Sono stati già registrati a Ceccano diversi incidenti di questo tipo ma le considerazioni dell’automobilista mettono in evidenza una realtà che non può essere negata soprattutto da coloro che hanno la responsabilità della regolazione della circolazione stradale nella cittadina fabraterna. In effetti le strisce pedonali sono sempre meno visibili: e questo aumenta a dismisura il rischio già alto a causa della cattiva educazione stradale degli automobilisti. Il caso più emblematico è in viale della Libertà: dall’incrocio con via S. Sebastiano a quello con  via Matteotti si contano diversi passaggi pedonali tutti difficilmente distinguibili. La vernice bianca è andata tutta via e non c’è altra segnalazione che possa indicare all’automobilista il passaggio pedonale. L’incidente viene rischiato in ogni momento. Stessa situazione in via Matteotti fino all’incrocio con via Boschetto. Anche lì il colore bianco è ridotto ad un tenue e mal riuscito tentativo di distinguersi dall’asfalto. Cosa s’aspetta a ripristinare la segnaletica? Che ci sia forse un grave incidente dopo il quale tutti si stracceranno le vesti contro l’imprudenza di chi guida. Ma c’è anche il concorso di chi deve segnalare e non segnala!

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Stranieri a Ceccano

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

CECCANO _  Sono circa 500, vivono in maniera abbastanza integrata, non ci sono stati finora grandi problemi, grazie alla mediazione culturale ed al controllo del territorio. E’ questa l’idea che deve guidare il processo di integrazione dei tanti immigrati che hanno scelto la cittadina fabraterna come loro seconda patria. Il gruppo più numeroso è costituito dagli Albanesi, seguiti quindi dai rumeni e dagli ucraini. Ci sono settori dell’economia cittadina affidati ormai completamente agli immigrati: sono quelli dell’edilizia, quasi tutti albanesi, l’assistenza ai malati, le badanti ucraine o comunque di origine slava, senza le quali avremmo una catastrofe sociale, il commercio, rumeni e marocchini. E poi ci sono quelli che hanno sposato dei ceccanesi e che quindi sono perfettamente integrati nelle famiglie. Ma non tutto è oro: questi dati fanno riferimento infatti agli immigrati regolari, con permessi di soggiorno in regola. Poi c’è tutta la fascia degli irregolari, magari sfruttati da qualche imprenditore senza scrupoli, o parenti che arrivano nella maniere più impensate per ricongiungere le famiglie. Insomma quegli stessi fenomeni che connotano tutti i movimenti migratori, già tante volte sperimentati in altri paesi. Da quelle esperienze però sembra che non abbiamo appreso le lezioni essenziali. Che sono fondamentalmente due: la prima è che bisogna integrare gli immigrati con una profonda azione culturale che parta dalla scuola. A Ceccano ci sono tanti bambini figli di stranieri che frequentano le scuole insieme ai bambini ceccanesi: questo è il primo e più importante livello di integrazione. Se funzionerà lì reggerà anche il confronto con la società adulta. Se non andrà bene lì, sarà un disastro perché si metteranno le basi per uno scontro che nessuno si augura ma che in altre nazioni è già in atto. Ecco la seconda chiave che gli esperti suggeriscono: c’è sempre da controllare il territorio per evitare che poche mele marce mettano in discussione la buona volontà e la disponibilità dei più. Così uno sguardo nei vari quartieri abitati dagli immigrati, in particolare quelli del centro storico abbandonato dai ceccanesi, può dare autorevolezza allo Stato e sicurezza a chi vuole trovare in Italia un’opportunità di vita che nel suo Paese gli è sembrata inesistente.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Il monumento all’inutilità

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

CECCANO _  Il monumento all’inutilità, il più stupido dei parcheggi. E’ quello costruito sotto l’antico sito della Chiesa di S. Pietro, nel quartiere Pisciarello, distrutta dai bombardamenti alleati il 3 ottobre del 1943. Lì il comune ha speso centinaia di milioni per un area di parcheggio che non è utilizzata da nessuno. E’ lontana dalla Piazza XXV Luglio, non è servita da una navetta, non ci sono passaggi pedonali facilmente percorribili.  Sta lì a mostrare come possa essere sperperato il pubblico denaro per opere che nessuno aveva chiesto e che sono state soltanto nelle mente di qualche progettista preoccupato di spendere per aumentare la propria parcella. Il parcheggio infatti faceva parte delle opere di urbanizzazione di un progetto finanziato dalla Regione Lazio per oltre 8 miliardi di vecchie lire, un po’ più di 4 milioni di euro. Gli 8 miliardi servivano per realizzare 12 appartamenti popolari e poi una valanga di opere di urbanizzazione nel quartiere S. Pietro, il più colpito dalle bombe inglesi ed americane. Alla fine i Ceccanesi hanno visto scomparire tutte le pavimentazioni medievali sostituite dal porfido adatto sicuramente ad un giardino pubblico sul lungo mare ma non certamente in strade che hanno visto passare oltre dieci secoli di storia. Si sono salvati soltanto alcuni metri in via Bella Torre. Ma i Ceccanesi hanno perso anche l’ultima delle costruzioni medievali in via Madonna degli Angeli. Oggi al suo posto c’è un elegante appartamento con le mura imbiancate e la pietra serena completamente sparita. Per non parlare di tutte le inserzioni metalliche che la incorniciano, fra l’altro sporgendo ad altezza d’uomo sulla sede stradale. Insomma, uno schiaffo dal punto di vista storico e culturale non compensato neppure dall’utilità di un’urbanizzazione che sta per essere risucchiata dalla vegetazione. Sarebbe bastato ragionare un po’ di più, confrontarsi e magari convertire un parcheggio in un tappeto mobile che collegasse davvero i parcheggi già esistenti in S. Pietro con la Piazza XXV Luglio. Allora sì che il quartiere sarebbe rinato. E che si sarebbe dato un servizio efficiente alla città con una vera opera di urbanizzazione.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Quartiere Di Vittorio nell’abbandono

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

CECCANO _ Un quartiere nell’abbandono: creato negli anni ’70, secondo i dettami dell’urbanistica polacca, nel quartiere Di Vittorio furono concentrate centinaia di famiglie provenienti dal centro storico della cittadina fabraterna. Invece che restaurare il centro urbano distrutto dalle bombe, si scelse di farne uno nuovo, pensando però soltanto ad un quartiere dormitorio, senza immaginare alcun servizio, nemmeno la chiesa, seguendo appunto l’urbanistica in voga nei paesi del blocco comunista in quegli anni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: le palazzine hanno dato una casa alle famiglie ma tutt’intorno è il degrado e il deserto della vita comunitaria. Non ci sono negozi, non ci sono strutture comuni, se non un campo di calcetto, una pista di pattinaggio impraticabile, nemmeno i parcheggi. Così le famiglie sradicate da una vita intensa come quella di un centro storico sono state proiettate in un ghetto dal quale tutti cercano di uscire nel più breve tempo possibile. Eppure, il quartiere dedicato al sindacalista Di Vittorio sarebbe potuto essere davvero un grande giardino, soltanto se si fossero responsabilizzati gli abitanti, dando magari loro un pezzo di terreno come giardino proprio, anche come orto, come si fa in tante città italiane. Tutto quel verde, inserito dagli architetti lungo i viali del quartiere, è oggi nel degrado più totale, ricettacolo di immondizie e di quant’altro venga buttato in quella che tutti considerano terra di nessuno. E allora perché non affidare agli anziani del quartiere questi spazi, offrendo loro la possibilità di realizzare degli orti per la coltivazione personale e anche, perché no, per vendere qualcosa? Tutti ne guadagnerebbero.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

San Gemini: concerto per Francesco Alviti

Pubblicato da pietroalviti su 5, 08, 2009

DSCN0156

Un corso di percussioni ed un concerto finale dedicato a Francesco Alviti. Lo ha voluto e realizzato il maestro Antonio Caggiano nel campus musicale di San Gemini. Il concerto finale c’è stato lunedì 3 agosto 2009

CFconcerti.html

Qui il programma e le foto

DSCN0158

DSCN0139

le altre foto

qui

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »