Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Aprile 2009

Lettera a Federico

Pubblicato da pietroalviti su 29, 04, 2009

Caro Federico,
sono passati pochi giorni ma forse ti sarai già ambientato in quel nuovo campetto di calcio, dove i giocatori portano tutti un bel paio di ali: occhio in porta, facci fare bella figura!
Noi quaggiù facciamo ancora un po’ fatica.
In questi giorni ci hai fatto tanto pensare, ragionare, parlare e perfino discutere animatamente. Ci siamo abbracciati e consolati, confrontati e reciprocamente edificati. Insomma, hai alzato un maremoto…ma forse tu volevi proprio questo!
Bhè, ti abbiamo detto tante cose: ci siamo scusati per le nostre mancanze, ti abbiamo ringraziato per gli spunti di riflessione e condivisione che ci hai offerto; forse ci siamo anche un po’ arrabbiati con te, perché ci hai lasciati senza dire una parola e senza darci la possibilità di replicare.
Prima di tornare ai tuoi impegni – ne avrai tanti adesso, devi pensare e occuparti di tutti noi! – avremmo un piccolo favore da chiederti.
Appena hai cinque minuti di tempo, fai un salto quaggiù, a sussurrare in un orecchio a mamma, papà e Jacopo che non è colpa loro quello che è successo, che sono stati dei mega-genitori e un super fratello; vieni a dire ai tuoi compagni di classe, ai tuoi amici e a tutti i ragazzi che, arrivato lassù, ti sei accorto di aver fatto una grande stupidaggine, che tornando indietro non lo rifaresti mai e poi mai e che nessuno dovrà mai ripetere il tuo gesto, perché quello che si lascia è tanto, il dolore che si provoca è troppo…e non si può tornare indietro. Vieni a dire anche ai tuoi professori che non è stato un votaccio a farti fare quel salto ma altro e che dai tuoi bellissimi occhi di ghiaccio loro non avrebbero potuto capirlo.
Certo, appena hai un attimo, magari tra il primo e il secondo tempo della partita tra angeli bianchi e angeli azzurri…
Ti vogliamo dedicare ancora qualche giorno: poesie, lettere, canzoni…
Non ti dimenticheremo mai ma lunedì, sebbene con fatica, proveremo a tornare alle nostre vite, certo, cambiati fino al midollo…e questo grazie a te. E quando torneremo in classe a fare l’appello, alla chiamata di “Maglio Federico”, con un sorriso – che ti dedicheremo – e a gran voce, potremo rispondere in coro: “presente”!!!!
Ciao Fede!

Angela

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Federico vuole che voi amiate la vita

Pubblicato da pietroalviti su 28, 04, 2009

Gentile Preside,Carissimi colleghi, carissimi alunni ed alunne del Liceo “Martino Filetico” di Ferentino,
Mi chiamo Mauro Vallone sono un docente di Storia e Filosofia del Liceo “MICHELANGELO” di Pontecorvo.
Quando ho appreso tornando da scuola quanto accaduto presso il vostro Istituto, ho provato un brivido di emozione e tristezza che mi ha portato a pormi alcuni pensieri che volevo condividere con voi.
Quando 8 anni fa decisi di dedicare la mia vita ai giovani, iniziando un cammino spirituale che mi ha condotto a vivere dentro e fuori la scuola a contatto con la realtà del mondo giovanile, in tutti i suoi aspetti e nelle sue incessanti trasformazioni, andando a condividere in mezzo la strada le loro ansie, le loro paure, i loro dubbi, la loro gioia e la loro tristezza, mi sono accorto che era ed è necessaria tanta umiltà e spirito di servizio.
Viviamo in un mondo che ha sostituito il rapporto umano, fatto di ascolto e cordialità, con la freddezza di ritmi e tempi che ci travolgono e ci superano.
Non sono ne un santo ne un maestro, tanto che dico spesso ai miei alunni che sono più loro a dare a me che non io a loro.
La classe è il luogo in cui l’amore avvolto nel suo mistero si fa testimonianza, si fa parola che incoraggia, che ascolta, che stimola, che lascia volare i sogni nel cuore della Vita.
Gli adolescenti sono persone come noi adulti, e come noi e più di noi hanno bisogno di calore umano, di amore, di gesti concreti di bontà.
Fermarsi e parlare con loro non è sinonimo di confidenza, ne pericolo di perdere la sedia della cattedra, ma momento di crescita e scambio di informazioni, fondamentale per la serenità e la pace dell’anima.
La morte di Federico ci interpella come uomini, come educatori, come alunni, alunne, ponendo tante domande al nostro cuore, che attendono risposte.
Molto spesso si dimentica con facilità, e ancora più spesso ci si chiude in un dolore senza sbocco ne vie d’uscita.
Ho conosciuto la sofferenza ancor prima di nascere. L’emiparesi spastica da cui sono affetto mi ha impedito di correre, di compiere gli atti semplici della vita quotidiana, se non a prezzo di grandi sacrifici, ma ha allargato in me il senso dell’appartenenza ad una comune umanità, non mi ha impedito di stringermi al cuore le tante giovani vite che chiedevano aiuto e conforto. E quindi adesso più che mai vi sento qui accanto a me, custoditi nell’anima piccola di un misero peccatore.
Carissimi,
è dall’amore che si deve partire e all’Amore si deve ritornare.
Il dolore straziante di Federico è finito. Il suo grido non c’è più. Ma non la sua vita. Federico è vivo, più di me e di chiunque altro, perchè per chi crede, la morte è solo l’apertura della porta che da sull’eternità.
A voi genitori,
che siete la fonte dell’amore, non posso dire nulla perchè ogni parola sarebbe inadeguata.
Dinanzi alla morte di un figlio si fa solo silenzio.
A voi carissimi alunni ed alunne del Liceo di Ferentino,
posso umilmente dire:
Federico vi sente e vi ascolta, vuole, dopo aver visto Dio FACCIA A FACCIA, nella pienezza della sua beatitudine, che voi amate la vita, ne custodite il valore, ne apprezzate le proprietà, allora nelle vostre anime spunterà il sole del sorriso e l’alba della speranza.

Come tutti i giorni vado ad ascoltare la Santa Messa ricordando a quel Dio che si chiama Amore tutti i giovani della terra, offrendo la comunione per ciascuno e ciascuna di voi.
Mi fermo qui non voglio annoiarvi.
Un caro saluto
Prof. Mauro Vallone
Docente di Storia e Filosofia
Liceo Scientifico “Michelangelo” di Pontecorvo (FR)

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Anch’io ci ho pensato…

Pubblicato da pietroalviti su 27, 04, 2009

Anch’io ho pensato al suicidio in più di un momento della mia vita, ma mi mancherebbe il coraggio per fare un gesto simile.. Non che non sia capace di farmi del male, ma credo che suicidandosi si fa solo del male a chi ci sta intorno. Questo ragazzo ormai non c’è più, oggettivamente parlando si è liberato dei suoi problemi. Se lui ha pensato che questa fosse la via giusta è andata così, io credo che ognuno sia libero di scegliere, ma questa è sicuramente una scelta estrema, forse non è vero che nessuno aveva notato nulla. Com’è possibile? Però posso dire anche che pur notando che una persona è in difficoltà, spesso non si ricevono richieste d’aiuto, non si sa come agire e soprattutto non si immagina che un conoscente, compagno, amico, fratello, figlio, possa fare un gesto del genere.
Se capitasse a un mio amico credo che sarei divorata dai sensi di colpa.
Impariamo dal gesto di Federico a stare più attenti e ad aprire gli occhi sul mondo che ci circonda.
Siamo troppo circondati dacose futili, senza senso.
Non voglio colpevolizzare chi ha cercato in questo tempo di stargli vicino.
Credo che tutti potremmo trovarci in una situazione simile, ora il problema non è più Federico, ma il mondo di questo ragazzo: sono i suoi genitori che non si daranno pace, gli amici che staranno male e tutti quelli che sentivano di poter fare qualcosa per lui.
Non siamo supereroi, putroppo dobbiamo accettare i nostri limiti, dobbiamo accettare scelte così estreme, perché non si può fare altro.
Il mio messaggio è questo: cerchiamo di essere attenti e capire nel profondo le persone. Avviciniamoci e parliamo con gli altri, senza sentirci superiori agli altri, senza superbia, senza avere il fare di quelli già che sanno tutto, o almeno credono.
Spero che prima o poi i suoi cari si riprendano e riescano a superare questo brutto momento…
Paola

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Tu, Signore, dov’eri?

Pubblicato da pietroalviti su 27, 04, 2009

Il Signore dà, il Signore toglie. Ieri ci ha privato di un amico, un fratello, un figlio. Viene allora da chiedersi? Ma tu Signore dov’eri quando Giuseppe ieri ti invocava, quando tutti si affaticavano per ridare la vita ad un giovane ragazzo. Dove il tuo sguardo benigno era rivolto? Ho cercato una risposta e credo di averla trovata. Novello Golgota, ieri eri lì tra le urla di un padre che invocava la salvezza e la vita, e di una madre che piangeva. Eri lì, così come lo eri Duemila anni fa e più, quando Tuo Figlio moriva su quella croce per espiare le nostre colpe. Anche in quel momento c’era la stessa scena: una Madre che soffriva, un Figlio che moriva, un Padre, in cielo, che attraverso il sacrificio del proprio Figlio, ci salvava. Ne siamo certi, di fronte a questi momenti, queste sono solo parole, ma parole di verità. Giuseppe carissimo, ora Federico, novello Icaro, varca la soglia del Paradiso, spinto non da ali di cera ma dal soffio vitale di Cristo che lo aspetta a braccia aperte, come un padre il proprio Figlio. Nel pensiero e nel ricordo di ciò, asciughiamo le nostre lacrime, rinfranchiamo i nostri cuori, perché “Solo Dio sa cos’è nell’uomo, solo Lui lo sa”. Ciao Federico mio, ciao Federico Nostro.

Un Amico

Mario Antonio Tucci

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

35 mm di storia: L’ora delle decisioni irrevocabili

Pubblicato da pietroalviti su 27, 04, 2009

manifesto-35-mm-di-storia-fascismo

Al Liceo “Martino Filetico” di Ceccano quinto incontro del seminario “35 mm di Storia – Il cinema come fonte per una didattica alternativa del ‘900” condotto dal Prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico. Martedì 28 aprile, alle ore 15, presso l’Aula Magna dell’istituto, l’attenzione si focalizzerà su alcuni momenti particolari – “L’ora delle decisioni irrevocabili” – della storia dell’Italia e degli Italiani dal giugno del ’40 alla fine del conflitto e oltre. Come di consueto, Massimo Cardillo, autore di numerose pubblicazioni dedicate alla Storia del cinema e ai rapporti tra il cinema e la Storia, presenterà anche alcune citazioni e frammenti di grande rilievo cinematografico che, a distanza di tanti anni, sono diventati storia essi medesimi. Tra le altre cose spicca un intervento di Joseph La Palombara, docente di Scienze Politiche alla Yale University sul concetto di “democrazia all’italiana”, e una rara intervista rilasciata da John Huston sul suo “La battaglia di San Pietro”, che verrà mostrato integralmente unitamente ad un’altra presentazione sullo stesso film ad opera di Arrigo Petacco. Cardillo parlerà anche degli altri film dedicati alla distruzione dell’abbazia e all’epica che è nata intorno all’evento, citando anche altre pellicole probabilmente mai viste o proposte al riguardo. Altro documento assolutamente epocale sarà costituito da rari documentari di repertorio (primi anni ’60) commentati da Enbzo Biagi e Sergio Zavoli.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Dov’è finita la sensibilità?

Pubblicato da pietroalviti su 27, 04, 2009

Proprio oggi discutevo del gesto estremo di federico con delle mie amiche e improvvisamente ho capito che abbiamo vedute troppo lontane, troppo diverse, vissuti completamente differenti! Ebbene sì, sono soddisfatta delle mie esperienze, perchè queste mi hanno portato a maturare ed ora posso + o – comprendere la sofferenza di un adolescente che non ha tanti grilli (intendo immaturità) per la testa, bensì si sente cosi fragile, cosi in bilico tra razionalità e impulsività! Cavolo, ma la sensibilità dove è finita? soltanto a poche persone viene cosi spontaneo immedesimarsi in persone che hanno avuto tante difficoltà?! La vita non è fatta soltanto di soldi, divertimenti e giochi. Bisogna cominciare a crescere: io ho 17 anni e non penso di essere cosi speciale. Sono soltanto una ragazzina che non si è mai permessa di giudicare queste cose, perchè molte volte, ahimè, siamo impotenti al nostro istinto. Ma come fate a dire che questo gesto … Visualizza altroè da immaturi,è stupido e infantile? ma come? chi siete per poter giudicare? avete trascorso un momento difficile? come fate a parlare di un suicidio con quel sorriso stampato sul viso come se steste parlando di una festicciola? ma vi rendete conto? io non voglio fare la cosiddetta paternale, so che passerei come quella bigotta, ma beh preferisco essere cosi e non giudicare MALE il gesto di Fede, piuttosto che avere una faccia da ebete e credersi cosi MATURI! Sicuramente in questo momento i nostri bei commentini non saranno letti dai genitori di Fede, ma noi cerchiamo di essere uniti e di stare vicini alla famiglia. In questo momento (e forse proprio questa cosa, mi ha portato a pensarlo) credo che da lassù ci starà guardando! Elena

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Per farvi riflettere

Pubblicato da pietroalviti su 27, 04, 2009

Il gesto che Federico ha computo merita un’attenta riflessione da parte nostra. Anche io,nella mia età, sento che sorella morte è vicina:io,forse, posso capire il perchè ma dato che non sono uno psicologo,le mie sono solo supposizioni. Nell’età adolescenziale si assite a un cambio rempentino dell’animo,alle volte è talmente veloce che non si capisce nulla. Ecco anche io, humilis servus servorum Dei, incontro il male di vivere che vive in me. Alle volte si sta bene ma spesso arriva il male, arriva la depressione che spesso abbiamo nei nostri volti ma sopratutto nel nostro animo. Tante votle anche chi vi parla, ha pensato e lo pensa anche adesso di farla finita con questa vita che tanto prende e che poco dà. Sappiate che l’animo, e questo lo dico per i prof, di un adolescente è ben diverso dal vostro, sappiate quindi che i nostri problemi non sono un fuoco di paglia ma sono reali e vivi. Vi dico questo non per mettervi paura bensì per farvi comprendere che anche noi esitiamo come persone, come essere viventi che hanno i loro problemi e le loro croci da portare. Oh il mio non sia un atto di accusa,ve lo ridico, sia solo un qualcosa per farvi riflettere. Siate un po’ più comprensibili,siate un po’ meno sommi, non credetevi, solo perchè state dall’altro lato della cattedra, re e regine. Di Re,per fortuna, c’è ne è uno solo. Aiutate coloro che si trovano in difficoltà, magari è il vostro atteggiamento che si ripercuote sul profitto. Siate più attenti a cogliere le necessità che anche noi, studenti del I,II,III così via,abbiamo. Tutti verremo giudicati ma chi si sarà comportato da sommo in questo mondo, nell’altro perirà….
Giancarlo

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

La fortuna di insegnare!

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Anch’io ho la fortuna di insegnare!
Non è facile come non è facile fare il genitore ma l’una cosa mi aiuta a fare (spero bene) l’altra e viceversa e se è anche vero che spesso si incontrano prof distratti o, peggio, svogliati è altrettanto vero che molti di noi vedono nei ragazzi, come dice Cinzia, il nostro programma e di programmi noi ne abbiamo decine diversi da portare avanti, tanti quanti sono i nostri alunni. A volte ci possiamo sentire scoraggiati ma poi ripartiamo di slancio, altrimenti non avrebbe senso fare “il professore”.

Prof. Angelo Della Morte
Ipssar “M. Buonarroti” – Fiuggi

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Così imperscrutabili

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Prof, le sue parole sono estremamente toccanti… sembrano quelle di una mamma che non sa in che termini relazionarsi con il proprio figlio adolescente, così complicato, fragile. In questi giorni, ho compreso quanto sia difficile il “mestiere” di genitore così come quello dell’insegnante. Mi chiedo se sarò mai in grado di essere una buona mamma… … siamo così imperscrutabili noi ragazzi. Solo quando cresciamo comprendiamo il senso dei vostri “NO”, dei rimproveri, che hanno come unico scopo quello di forgiarci e proteggerci dalle crudeltà di questa vita. Non sempre, però, accettiamo il vostro aiuto, credendo di potercela fare benissimo da soli e così ci chiudiamo in noi stessi con la sola compagnia di chissà quali spaventosi fantasmi. In questo momento in cui siamo tutti raccolti attorno al “sacrificio” del piccolo Federico, però, posso cogliere, dietro al volto severo del genitore piuttosto che dell’insegnante, l’amorevole apprensione che nutrite nei nostri confronti. Grazie. Arianna

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Il mio programma siete voi

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Cari ragazzi,
sapeste quante domande ci facciamo – noi insegnanti – ogni giorno, quando vi vediamo arrivare in classe con i vostri zaini in spalla, l’IPod nelle orecchie e tanti pensieri per la testa. Anche se e anche quando non ve ne accorgete, ci proviamo, vi assicuro, ad andare al di là del compito in classe, dell’interrogazione e della spiegazione ma non sempre riusciamo a raccogliere i vostri sguardi, ad entrare nei vostri silenzi.
Aiutateci, vi prego, a starvi vicino: siate voi i nostri insegnanti, spiegateci il “teorema di Silvia”, la “filosofia di Giuseppe” e la costruzione metrica della “poesia di Alessandra” perchè tante volte, troppe volte, anche noi siamo “impreparati”, e non perchè “non abbiamo studiato” ma perchè “non abbiamo compreso la spiegazione”.
Non abbiate paura di dire ciò che pensate. Fidatevi di questa prof che vi parla: quella storia che gli insegnanti sono di un’altra generazione, che sono vecchi e non capiscono, che pensano solo a finire in tempo il programma…bhè, udite udite, è una grande stupidaggine!!!
Il “nostro programma” siete voi!

Prof.ssa Cinzia Mastroianni
Storia dell’arte
Liceo classico “Martino Filetico”, Ferentino

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Si apprezza la vita solo quando non la si può vivere appieno

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Si apprezza la vita solo quando, direttamente o indirettamente, non la si può più vivere a pieno.. o per nulla. Stanotte pensavo che se avesse parlato con Francesco, avesse ascoltato la sua voglia di vivere nonostante tutto.. Credo gli avrebbe cambiato la vita, come ha fatto con quella di tutti noi che lo conoscono da sempre e quella di chi ha conosciuto in quest’ultimo cammino..
A volte basta vivere la vita per capirne l’importanza e mi dispiace che nessuno glielo abbia mai fatto capire..

Bisognerebbe educarci sull importanza della vita, fare Lezione di Vita..

Perché è un bene così sottovalutato.. Soprattutto da noi giovani..
Vanessa

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Dietro il compito di greco

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Ma qui non è questione di condividere, o meno, un gesto simile. Oramai a cosa serve condividerlo?! a cosa, criticare la scelta che, purtroppo, Federico ha fatto?
Dietro il compito di greco e, perciò, di un brutto voto, c’è un mondo di sensazioni, stati d’animo, sconforti, paure, insicurezze.
Magari stava pensando di fare ciò che ha fatto già da tempo, ma non aveva trovato ancora il pretesto. Perciò dobbiamo cercare di capire che sicuramente non sarà stata la prima “sconfitta”, ma una serie di eventi che lo hanno scoraggiato!
Non sarà stata soltanto la scuola, ma gran parte del tempo noi ragazzi lo trascorriamo lì. Perciò cerchiamo davvero di rendere questo ambiente sereno, senza pregiudizi, sensa alunni che guardano dall’alto in basso i coetanei, senza professori che giudicano i giovani in base al reddito o in base alla loro simpatia.Non penso che questo accadrà e mi dispiace proprio per questo.Non bisogna arrivare a gesti estremi per capire che, forse, i genitori sono poco attenti o i professori non hanno capito il carattere di un alunno.
Capisco che il ruolo dei docenti è molto difficile, e proprio per questo bisogna saperlo fare: è cosi instabile l’equilibrio di un giovane. Bisogna capire quali sono i tempi giusti e soprattutto se è la situazione adatta per dire e fare determinate cose.

Riguardo l’azione di Federico posso dire che mi dispiace davvero molto. Cose cosi non dovrebbero succedere, quindi attenzione! Attenzione è riferito anche a quei genitori poco presenti; state vicini ai vostri figli, parlate con loro e invece di fare doppi turni al lavoro, o addirittura doppi lavori, passate del tempo con la famiglia e non criticate sltanto i giovani di oggi dicendo che non hanno sani principi e buoni valori.
… Visualizza altro
Federico spero che da lassù ci starai guardando. e so che non sei arrabbiato con nessuno. Sai quanto ti volevano bene tutte le persone a te care. Ciao
Elena

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

La giornata di oggi è stata una sconfitta

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Il piccolo Federico, stamattina, ha aperto gli occhi a tutti noi, spesso distratti da futilità. Ci ha lasciati con l’amaro sapore dell’inadeguatezza perché gli abbiamo celato tutte le buone ragioni per vivere, che il mondo, assieme alle frustrazioni, ci elagisce. Professore, le sue parole saranno un monito per noi tutti e Federico sarà quello sprone in più per guardare sempre avanti nella vita e per donare il nostro tempo, la nostra comprensione a chi ne ha bisogno, scongiurando il pericolo che un altro angelo voli via.
Siamo tutti con il cuore vicino alla sua famiglia, colpita ingiustamente da un atroce flagello.
La giornata di oggi, anche per me che non conoscevo questo piccolo, è stata una sconfitta.

Arianna

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Il piccolo Federico, stamattina, ha aperto gli occhi a tutti noi, spesso distratti da futilità. Ci ha lasciati con l’amaro sapore dell’inadeguatezza perché gli abbiamo celato tutte le buone ragioni per vivere, che il mondo, assieme alle frustrazioni, ci elagisce. Professore, le sue parole saranno un monito per noi tutti e Federico sarà quello sprone in più per guardare sempre avanti nella vita e per donare il nostro tempo, la nostra comprensione a chi ne ha bisogno, scongiurando il pericolo che un altro angelo voli via.
Siamo tutti con il cuore vicino alla sua famiglia, colpita ingiustamente da un atroce flagello.
La giornata di oggi, anche per me che non conoscevo questo piccolo, è stata una sconfitta.

Arianna

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Per gli educatori

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

E’ un avvenimento tragico, che sconvolge e fa pensare, ma soprattutto fa molto male.
Mi domandavo come è possibile non accorgersi del buio che abita nel cuore di coloro che frequentiamo ogni giorno, come è possibile che non riusciamo ad aiutare chi è così soffocato e sopraffatto da una disperazione tanto silenziosa quanto terribile.
Non per colpevolizzarci o per sentirci inutili, ma per imparare sempre più a guardare con il cuore. La maggior parte di voi è educatore, un compito delicato, essenziale, unico, imprescindibile. Anche questo fatto, che colpisce la nostra sensibilità, deve spingerci a crescere sempre più nello stabilire quei legami che addomesticano. Perché nessuno debba mai sentirsi solo, nessuno debba sentire quella morsa che soffoca il cuore e nessuno possa mai più pensare che i dolori di una giovane vita siano “cose da ragazzini”.
Vi abbraccio tutti e vi invito a pregare per Federico, perché il Dio dell’amore e dell’accoglienza possa guarire le ferite del suo cuore e sia vicino al dramma dei suoi genitori, annichiliti e schiacciati dall’impotenza.
Raccogliamo l’invito e la preghiera di Pietro, perché anche chi non crede possa diventare un adulto migliore.
Di cuore, Elena.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Non ha fatto una scelta

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Il ragazzo che ormai non c’è più non ha fatto una scelta.. si è solo trovato in un momento di disperazione che non ha saputo controllare.. è talmente sottile il filo che separa la razionalità dall’ inconscio. Credo che in queste situazioni si dovrebbe cercare di non fare del moralismo e si dovrebbe avere il pudore e l’intelligenza di non esprimersi in questi termini su gesti così delicati. Ci sono per me delle zone grigie in cui forse non è il caso di esprimere un’opinione di questo genere; un’ultima cosa.. apriamo le nostre vedute… non è stato il compito di greco a far scaturire questa ” decisione”
Eleonora

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Nulla lenisce se il male di vivere è dentro di te

Pubblicato da pietroalviti su 26, 04, 2009

Quando ero adolescente pensavo che chi si toglieva la vita fosse un egoista perchè non aveva alcun rispetto per il dolore che lasciava ai suoi cari,
che non aveva il senso e il peso della responsabilità che il ricevere l’amore porta con se…ora i miei pensieri sono cambiati..
la cecità di cui parla nella sua lettera … Visualizza altroè reale e vera, purtroppo noi uomini siamo cosi complessi e complicati che ogni teoria o definizione sarebbe solo limitante e povera…ma siamo anche stupidi e superficiali,
pieni di routine, frasi fatte e giornate sempre uguali..abbiamo bisogno che la morte ci sfiori per cadere dalle nuvole e capire che non siamo immortali, siamo dei S Tommaso viventi, e non nel senso “toccare per crededere” ma per “avere paura per accorgersi che ci tieni alla vita”
allora mi chiedo cosa ci manderebbe avanti se non fossimo così superficiali? cosa, se i nostri pensieri fossero sempre proiettati alla morte o al dolore? come sarebbero le nostre giornate?
non c’è colpa, non c’è giudizio, non ci sono parole giuste da condividere o meno, un fatto così sconvolge perchè è il nostro istinto che ci dice di sopravvivere, se veniamo punti da uno spillo isintivamente la mano si ritrae perchè sente dolore…e chi osserva comprende perchè il dolore è visibile e condivisibile…è il dolore dell’anima che nn comprendiammo perche non vediamo, perchè siamo bravi e capacissimi di mentire anche a noi stessi, di far finta..
Il suo ruolo è difficile, il ruolo di insegnante è difficile. Si è padri, educatori,esempio, istituzione e uomini tutto in una volta…ma a volte nulla lenisce e niente è abbastanza se il male di vivere è dentro di te..
Sara

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Noi tutti in lutto

Pubblicato da pietroalviti su 25, 04, 2009

Noi tutti in lutto, caro Pietro, inebetiti da un gesto che condanna senza clemenza la nostra indifferenza, la nostra leggerezza, la nostra protervia di sapere per aver visto e sentito già abbastanza;
non sono una madre, molte volte ho sentito strappare dentro di me lembi di carne, eppure avverto un forte dolore ogni volta che un giovane, uno dei nostri giovani soccombe alla vita. A quale ruolo abbiamo abdicato se non siamo più capaci di essere sostegno, a quale ruolo questa società ha rinunciato se non è più in grado di dare risposte di senso a chi rapprsenta il suo stesso futuro.
Per mille e mille motivi ti abbraccio fortemente e ancor di più abbraccio i ragazzi del Liceo
Daniela

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

A 15 anni, tutto è più grande di te e più difficile, ti senti inadatto

Pubblicato da pietroalviti su 25, 04, 2009

ciao prof,
come va? mi ha fatto molto piacere ricevere i suoi auguri…si ricorda sempre di tutti come fa?! :)
purtroppo ho letto di quel ragazzo, federico, che si è tolto la vita. Mi ha fatto pensare molto…sono qui che festeggio il mio compleanno mentre un ragazzo di 15 ha deciso che non valeva più la pena vivere.
Ora chi gli era accanto si chiede dove ha sbagliato, cosa poteva fare per evitarlo.
Nella sua lettera dice che voi insegnati dovete essere più attenti ai bisogni, alle paure e anche ai desideri dei vostri alunni.
Io ho passato quell’età da non molto tempo e purtroppo anche io so cosa significa stare male, anzi volersi male.
A 15 anni non capisci perche stai soffrendo, lo senti e basta, e senti che non ce la farai mai a superarlo: tutto è più grande di te e più difficile, ti senti inadatto. Sei talmente concentrato sul tuo dolore che ti isoli, sembra che gli altri non ti potranno mai capire, non ascolti nessuno ci sei solo tu e il vuoto che hai dentro.
Federico poteva essere aiutato? questo non lo so…so invece che voi insegnanti fate tanto per i vostri alunni, purtroppo l’ho capito solo ora
Lei nella sua lettera scrive “Intanto ti chiediamo di perdonarci” io invece vorrei ringraziarla, lei e gli altri miei prof che mi hanno accompagnata negli anni del liceo. Ho passato davvero periodi terribili per diverse ragioni, ma devo ringraziare anche voi se sono riuscita a superarli! Sono stati 5 anni bellissimi e difficili contemporaneamente…ognun

o di voi mi insegnato qualcosa di importante…..
Vorrei ricambiare tutto l’affetto che mi sono sentita addosso in questi anni, sopratutto a lei prof che è stato messo di fronte ad un dolore così grande….ma so che sarà impossibile.
vi ringrazio ancora per tutto quello che avete fatto per me…mi avete aiutato in tanti momenti anche non rendendovene conto…
un abbraccio…
Antonella

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

La rabbia di oggi, l’impegno di domani

Pubblicato da pietroalviti su 25, 04, 2009

Prof, non faccio che leggere la lettera che ha scritto ieri..ho stampato già qualche copia da affiggere nella mia scuola.
Questo tragico avvenimento mi ha sconvolto perchè proprio ieri parlavo con la preside di quanto i miei colleghi siano poco presenti…poteva accadere ad uno dei miei alunni durante la mia ora..è accaduto comunque in un’altra scuola e ad un ragazzo troppo, troppo giovane.
Non doveva succedere, si poteva prevenire..è colpa di questo o di quello..io credo che lei abbia colto in pieno il senso del problema.
“Non siamo in grado di far fronte alle richieste che ci arirvano, alle grida che troppo frequentamente non riescono a superare il rumore di fondo di una società che ci spinge a non essere autentici”…ma come abbiamo fatto a diventare così superficiali??
Vorrei che le parole di Elena riguardo gli sguardi dall’alto al basso non fossero vere ma purtroppo è così..
Non posso parlare “dall’alto della mia esperienza” perchè questo è il quarto anno che insegno e per molti sono ancora “quella ragazzina che non ha neanche 30 anni e chissà cosa insegna”…questo è già indice di poca attenzione, o no?!
Sono arrabbiata con tutto il mondo stamattina.
Con i genitori che si fanno una risatina quando i figli piangono per il prima delusione d’amore, quando invece di far capire loro che il voto non incide sulla loro persona gridano o con loro o con i professori che hanno messo quell’insufficienza.
Tanti purtroppo vedono nel 3 o nel 4 un voto alla loro personalità, come se in quel momento non stessimo giudicando un compito ma la loro persona.
Il primo anno che ho insegnato sono stata accusata di aver fatto “impazzire” una mia alunna a causa di un 3 del tutto meritato…ci sono stata male, mi sono sentita in colpa per un qualcosa che in realtà poi non dipendeva affatto da me..perchè quel 3 in mezzo a tanti 9 era un segnale che la ragazza lanciava ai suoi genitori..perchè non voleva assolutamente frequentare un professionale, perchè avrebbe voluto fare il classico ma nessuno l’aveva ascolatata…chi ci ha rimesso più di tutti è stata lei, che a 18 anni prendeva già psicofarmaci.
Sono arrabbaata prof.
Sono davvero stanca di combattere atteggiamenti di menefreghismo, di vedere colleghi che si lasciano trasportare da antipatie nei confronti di altri insegnanti tralasciando così i ragazzi, la didattica, che invece di indagare cosa ci possa essere dietro una lacrima preferiscono andare al mercato durante l’ora di buco…mi hanno detto spesso che il mio ruolo non è quello di psicologa e tanto meno di “amica del cuore”, ma insegnare anzi EDUCARE non significa stare dietro alla cattedra, rimanere sulle nozioni dei libri. Per me non è così.
Anche dietro ad un atteggiamento scorretto, spesso si nasconde un sos.
Probabilmente prenderò un po’ troppo a cuore i problemi di questi ragazzi che considero come fratelli e sorelle minori, ed è anche per questo che mi sono sentita sconfitta, che mi ci sento oggi e sarà così anche domani..perchè il gesto di Federico non potrà mai essere cancellato da niente e nessuno.
E sono arrabbiata anche con lui, anche se non lo conoscevo, perchè la vita va amata e protetta, perchè NESSUNO MAI d’ora in avanti deve pensare di risolvere così i problemi, perchè anche se i genitori a volte sono distratti, per loro non c’è ferita più grande, dolore più atroce.
E’ una punizione, un castigo troppo grande .
Ma a 14 anni sembra tutto così complicato, il mondo sembra sordo e muto…lo so…
Facciamo sentire a questi ragazzi che ci siamo, facciamoglielo capire che non andiamo a scuola solo per prendere lo stipendio a fine mese, per compilare i registri.
Facciamo capire a questi ragazzi che ci siamo, nonostante i 3 e i 4, e a volte anche in orario extra-scolastico, perchè una vita conta più di qualsiasi straordinario, progetto etc.
Io di certo mi impegno a fare meglio il mio lavoro, a fare meglio la sorella maggiore e perchè no, anche la figlia.

Grazie Prof. per la lettera, perchè ogni volta tenta di venire incontro ai “grandi” e ai “piccoli”..perchè nonostante il suo dolore riesce sempre a fare del bene agli altri.
GRAZIE
Marzia

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »