Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Febbraio 2009

Perché una persona speciale?

Pubblicato da pietroalviti su 27, 02, 2009

Mons.  Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone – Veroli – Ferentino, ci ha dato il testo della sua omelia

Isaia 40, 6 – 11; Mt 25, 14 – 30

Care sorelle e cari fratelli, cari Vittoria e Pietro, ci siamo stretti insieme nella casa di Dio per accompagnare il nostro caro Francesco nel suo ultimo tratto di strada da questo mondo al Padre, anche se lui già lo ha percorso ed è giunto là dove il Signore lo ha atteso e accolto.

Aveva appena compiuto ventidue anni. È difficile accettare la morte, la grande nemica dell’uomo, entrata nel mondo per invida del diavolo, molto più quando essa colpisce la vita di un giovane. Di fronte ad essa davvero tutti scopriamo, come dice il profeta, che «ogni uomo è come l’erba e tutta la sua gloria è come il fiore del campo» e restiamo muti, senza parole e senza risposte. Siamo donne e uomini deboli, al di là dei protagonismi facili e del senso di sé che talvolta caratterizza la vita di ogni giorno, al di là della gloria e del consenso su cui si gioca tanta parte della vita. Francesco non ha mai cercato la gloria né l’approvazione degli altri, anche se ne avrebbe avute le ragioni. Suonava bene, era già affermato e conosciuto. E’ rimasto un giovane normale, con una fede se vogliamo semplice, nutrita dalla partecipazione alla Messa della domenica, che ha fatto maturare in lui un senso degli altri, del vivere con gli altri e per gli altri. Da quando era stato giovanissimo nell’Azione Cattolica ragazzi e poi giovane educatore nell’Azione Cattolica. Sapeva voler bene e farsi voler bene. Per questo aveva molti amici. Lo mostrate tutti voi che siete qui, soprattutto voi più giovani che lo avete conosciuto e lo avete accompagnato nella sua breve malattia con amicizia e affetto.

Ho letto le vostre parole su Facebook, dove già lunedì pomeriggio era nato il gruppo “Per ricordare una persona speciale”. Vi chiedo: perché speciale? Voi mi dareste tante risposte: suonava meravigliosamente, era coinvolgente (tutti lo ricordano alla Gmg di Colonia), simpatico, e quanto altro di potrebbe dire. Ma perché speciale? Francesco era speciale perché ha voluto vivere con gli altri e per gli altri; non si è lasciato trascinare dal vangelo di questo mondo che ti ripete «pensa a te stesso», «vivi per te stesso», «fai il tuo interesse», ma ha fatto una scelta, quella di un credente, uno che ha creduto che il Vangelo di Gesù, che ci chiama all’amore per gli altri, rende felici e fa vivere. Per questo Francesco voleva vivere e nell’aggravarsi della malattia non ha mai smesso di lottare. Non ha sotterrato i talenti che il Signore gli aveva dato, non si è fatto dominare dalle facili illusioni della vita di un giovane, ma ha scelto di vivere. E per lui, vivere era amare. Per questo era simpatico, mai litigioso in una società dove tutti litigano con tutti. Sapeva che il Signore non lo aveva lasciato da solo. Alla mamma, pochi giorni prima di morire, aveva detto: «certo che il Signore ne dà di mazzate, ma anche tante consolazioni». E si riferiva all’amore della sua famiglia e dei tanti amici che lo circondavano. Anche nei momenti di maggiore dolore, mai perdeva la serenità. Uno dei medici aveva detto al padre «il vero miracolo è il modo in cui Francesco affronta la malattia».

Cari amici, oggi Francesco, anche se ci lascia sgomenti, quasi senza parole, non è scomparso da noi. Lui ci lascia una grande eredità di simpatia e di amore, fondata su una fede semplice ma viva. La fede non è qualcosa di astratto o di inutile e arcaico, come talvolta capita di pensare. La fede è consapevolezza della presenza di Dio, è amicizia con Gesù, ascolto della sua Parola , è amore. Il vero miracolo di Francesco è la simpatia travolgente di un credente, che ha scelto di non vivere per sé, di non inseguire vane illusioni. Ha scelto di spendere i talenti di amore che il Signore gli aveva dato. A ognuno di noi sono stati affidati dei talenti, fosse uno solo, ma nessuno ne è senza. Francesco ci ammonisce: non sotterrare per paura il talento che ti è dato, non spenderlo per te, perché rischi di rimanere triste e senza nulla fra le mani. Non farti trascinare dall’abitudine e dall’egoismo. «Bene, servo buono e fedele. Sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone». Noi siamo certi che il Signore ha accolto Francesco con queste parole e lo ha fatto partecipe già fin da ora della vita eterna, nell’attesa che risorga con il suo corpo trasfigurato nell’ultimo giorno. Sì, come ha scritto qualcuno di voi su Facebook, oggi che Francesco è diventato come un angelo, ci protegge, protegge la sua famiglia, i suoi amici, tutti noi, questa nostra diocesi e questa nostra terra.

Cari amici, la Bibbia dice che solo l’amore è forte come la morte. Noi cristiani ci crediamo. L’amore del Padre ha vinto la morte e ha risuscitato il figlio Gesù. Ma la vittoria sulla morte può cominciare fin da oggi, nella vita di ogni giorno, ogni volta che noi scegliamo di ascoltare il Signore e di amare. Il mondo ha bisogno di gente come Francesco, simpatica, buona, capace di voler bene. E l’amore può aiutarci a vivere insieme come amici. Nel dolore di un amico abbiamo scoperto che è bello essere insieme e non divisi, non l’uno contro l’altro né l’uno senza l’altro. Quanto ha fatto la sofferenza di un giovane non lo distrugga l’egoismo della vita! Uno degli ultimi giorni, a don Franco, che lo ha accompagnato nella malattia, Francesco ha detto che offriva la sua sofferenza e la sua vita per i giovani di Ceccano, perché anche loro potessero scoprire il segreto di vita che lui aveva scoperto seguendo Gesù. Lo lascia a voi, cari giovani. Ricordatelo!

Cari amici, mentre affidiamo alla misericordia di Dio questo nostro fratello, preghiamo per la sua famiglia perché sia consolata nel dolore e per noi tutti, perché custodiamo nel cuore le parole del Vangelo che abbiamo ascoltato e che Francesco ci lascia in eredità proprio oggi che iniziamo il tempo di Quaresima. Chiediamo al Signore la grazia del cambiamento del cuore e della vita, per imparare a vivere non per noi stessi, ma per Lui che è morto e risorto per noi.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Carissimi Vittoria e Pietro

Pubblicato da pietroalviti su 27, 02, 2009

Carissimi Vittoria e Pietro,

con le lacrime agli occhi, totalmente ignaro del lungo calvario vissuto da Francesco e da voi, fino all’epilogo finale, dalla vostra mail so della prematura scomparsa del vostro adorato figlio. Le distanze e i misteriosi percorsi della vita hanno interrotto la consuetudine dei nostri rapporti di un tempo. Ma nellla memoria e nel cuore site stati sempre presenti, così come ho ben presente quel frugoletto che portavate sempre con voi e che anch’io ho visto crescere nei suoi primi anni. Pensare come il mistero del dolore e, ora , della morte hanno attraversato la sua giovane vita e la vostra, ci fanno immediatamente tornare all’insondabile profezia della CROCE di N.S. Solo lì è possibile non solo non annegare nel buio del non senso, ma immergersi nella serena contemplazione dell’amore infinito di Dio, che proprio nella prova ci mostra l’orizzonte sconfinato della sua luce e della sua promessa di vita. Il vostro “GRAZIE”, che ho letto con commozione e grande personale edificazione, dice più di tutto e di tutti, come la luce del Signore abbia pervaso la vostra vita e la vostra esperienza. Grazie infinite a voi, Pietro e Vittoria, per questa splendida testimonianza. Da parte mia posso solo dirvi che vi sono vicino con l’affetto di sempre, e ora più che mai, vi ricordo nella mia umile preghiera insieme al vostro caro Francesco. Sono certo che sperimenterete la modalità nuova, non effimera, della sua presenza nella vostra vita. Più che mai vi sarà sempre accanto e continuerà a sostenervi, perché ancora di più, Lui che che gode dell’eterna gloria di Dio, vi farà sentire forte la luce della speranza e della vita.
Un caro abbraccio.

+ don Sebastiano Sanguinetti
vescovo di Tempio Ampurias

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Per Francesco… di Liberale Buracchini

Pubblicato da pietroalviti su 26, 02, 2009

Ieri, a Ceccano, è stato il tuo giorno.
Tutto parlava di te:
i muri de le case, le vie, gli angoli,
gli squarci impensati li avevi invasi
teneramente e dolorosamente
e vivevano di te.
Tanti visi, tanti sorrisi inumiditi
del tuo addio, si erano incontrati:
improvvisi, si erano ‘incanutiti’ anche di te.
Squarci di sole di una giornata tersa
anche se d’incipiente quaresima,
invadevano la stupenda Piazza
del tuo bel San Giovanni, adusa
a farci sentire impegnate armonie,
melodie di repertorio fulgide di gioia.
Ieri, invece…
Nell’attesa, dentro, sbirciavo a ritroso qualcosa di te, dalla tua vivace adolescenza:
quelle ‘nuge’ graziose che una sera
a Ceccano ci offristi a primizia
al ristorante cinese… ricordi, Francesco?

In Chiesa, sotto la pala centrale
della truce e grandiosa ‘decapitazione’, la voce pacata del Vescovo Ambrogio ha schiuso lo scrigno della tua sofferenza, del tuo abbandono alla vita e qualche perla preziosa n’è uscita, sprizzante, generosa verso i tuoi compagni di vita:
ci hai edificato in quell’ultimo istante!
Fuori, un percussionista, al tuo posto,
ha ritmato a lungo, lacerante e dolente, il tuo addio.
Ciao, Francesco!
Ma ti vedo nel sorriso di Dio.

Liberale Buracchini

26.2.2009

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Grazie

Pubblicato da pietroalviti su 26, 02, 2009

Il primo grazie a Te, Signore, perché ci hai dato Francesco, il nostro unico figlio che noi abbiamo amato e continueremo sempre ad amare.

Ti diciamo ancora grazie, per il coraggio e la forza che gli hai dato nell’affrontare la sua malattia e di conseguenza per il coraggio e la forza che hai donato a noi.Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie alla nostra famiglia, a nonna Michelina,a Fausta, a Carlo e Colomba, con Marta e Giulio, a Peppino e Marisa con Enrico e la sua Daniela,a Giovanni e Loreta, ad Antonio e Loredana con Francesco e Chiara: ora, dopo questi dieci mesi, è una famiglia più salda e solidale. Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie ai medici che hanno curato Francesco: a Massimo Rinaldi, a Silvia Carpano, a tutti gli altri di Oncologia Medica B del Regina Elena di Roma. Grazie agli infermieri… Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie ai compagni di stanza di Francesco: sono stati sempre per lui sprone a non mollare… s1enza di loro, come avremmo fatto?

Grazie al reparto di rianimazione dell’ospedale di Frosinone, a Sandra Spaziani, a Consuelo Orgheddu, che hanno accompagnato Francesco nelle sue ultime ore, consentendogli di morire con dignità. Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie ai volontari dell’assistenza oncologica, alla Wellness a Ceccano, e a quelli del Regina Elena di Roma… Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie agli amici: quelli di Francesco innanzitutto,la sua classe del liceo, gli amici del Conservatorio, quelli dell’Accademia, quelli delle bande e delle orchestre. Gli hanno dimostrato vicinanza continua anche nei lunghi mesi del ricovero romano; che grande sorpresa, piacevole, vedere quanti amici aveva. Grazie ai nostri amici, ai colleghi, a quelli del coro, quelli dell’Azione Cattolica… Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie a don Franco e agli altri sacerdoti di Ceccano. Grazie a don Savatore Boccaccio che, pur dal suo letto, si interessava e pregava per Francesco e per la sua famiglia. Grazie a mons. Spreafico, vescovo di Frosinone, che pur non conoscendo nostro figlio, ha voluto celebrare lui le esequie. Senza di loro, come avremmo fatto?

Grazie ai nostri alunni: da oggi sono ancora di più nostri splendidi figli! Senza di loro, come avremmo fatto e come affronteremmo il futuro?

Grazie alle Istituzioni: al sig. Sindaco e al Comune, alla Asl,ai servizi per le protesi e a quello dell’assistenza domiciliare; grazie al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, al suo direttore e ai suoi professori, grazie al maestro Caggiano e ai compagni della classe di percussioni; grazie all’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Grazie al sig. Prefetto che oggi è voluto essere con noi, in chiesa, accanto a Francesco. Senza di loro, come avremmo fatto? Grazie alla musica: è stata la compagna della vita di Francesco fino all’ultimo, espressione alta della sua anima bella e semplice. Grazie a quanti hanno suonato con lui, a quanti l’hanno ascoltato, a quanti l’hanno applaudito. Grazie all’Orchestra di fiati di Ferentino, alla Marchin’ Band di Amaseno, alla Banda Comunale di Ceccano. Grazie.

Grazie a te, Francesco: sei stato con noi 22 splendidi anni, i più belli della nostra vita. Abbiamo fatto tante cose assieme, ci rincontreremo un giorno, lo sappiamo per certo e le ricorderemo tutte, insieme. Grazie… senza di te, come avremmo fatto?

Infine, grazie, Signore,di averci fatto vivere con Francesco. Ora lo affidiamo nelle tue mani e sappiamo che è al sicuro. Grazie… Come avremmo fatto, senza di te?

Vittoria e Pietro Alviti

Pubblicato su Uncategorized | 2 Commenti »

Pubblicato da pietroalviti su 25, 02, 2009

rosa

Tuis enim fidelibus, Domine, vita mutatur, non tollitur,
et, dissoluta terrestris huius incolatus domo,
aeterna in caelis habitatio comparatur

Ai tuoi fedeli, Signore,
la vita non è tolta, ma trasformata;
e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno,
viene preparata una abitazione eterna nel cielo

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Pubblicato da pietroalviti su 24, 02, 2009

manf

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

Sui passi di Annibaldo, si parte

Pubblicato da pietroalviti su 22, 02, 2009

100 allievi del Filetico sulle tracce di Annibaldo IV de Ceccano. Sono gli allievi delle classi terze dell’istituto fabraterno che anche per quest’anno ha riproposto il lavori di ricerca sul grande cardinale, segretario di stato di Clemente VI ad Avignone. E proprio la città provenzale sarà il centro del viaggio, che prenderà le mosse il 23 febbraio e porterà i liceali a visitare il palazzo di Annibaldo, la Livrée Ceccano, che oggi ospita una delle più importanti biblioteche di Francia.

altre informazioni e foto

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Assemblea sulla violenza contro le donne

Pubblicato da pietroalviti su 22, 02, 2009

Violenza contro le donne e rapporto alcool adolescenti sono i temi del dibattito assembleare che si terrà lunedì 23 febbraio,  al Liceo Scientifico di Ceccano, per iniziativa del Comitato degli Studenti della scuola fabraterna. Al dibattito sui due temi, tanto impegnativi quanto al centro del dibattito dell’opinione pubblica, parteciperanno tutti gli allievi del liceo, guidati dai loro rappresentanti nel consiglio di istituto e dai rappresentanti di classe. Sono i ragazzi stessi infatti che hanno preparato le presentazioni introduttive alle due tematiche, che sono già state al centro di una riunione del Comitato degli studenti e di numerose assemblee di classe.

altre info

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

E quelli dei centri d’accoglienza

Pubblicato da pietroalviti su 20, 02, 2009

ATTIVITA’ DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA

DATI OSPITALITA’ 2008

UOMINI

DONNE

BAMBINI

TOT. PERSONE ACCOLTE

GG OSPITALITA’

CPA Ferentino/Ceprano

-

12

17

29

2632

CA   Ceccano

2

2

6

10

3660

CA   Castelmassimo

14

-

-

14

1097

Supporto alloggio Famiglia Rom Pofi

1

1

5

7

2562

17

15

28

60

9951

DETTAGLIO DATI – CENTRI DI ACCOGLIENZA

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER DONNE “MONS. FAUSTO SCHIETROMA” – FERENTINO

Donna

n. minori

Paese di provenienza

età

Totale giorni donne

Totale giorni nucleo fam

1

3

Albania

29

366

1464

1

2

Romania

25

22

44

1

2

Albania

23

203

609

1

2

Italia

35

2

6

1

1

Italia

42

5

10

1

2

Italia

40

2

6

1

1

Italia

34

122

244

1

1

Romania

37

53

106

1

-

Romania

25

62

62

1

-

Italia

28

39

39

1

1

Russia

34

21

42

1

2

Italia

50

8

24

2632

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER FAMIGLIE “GIOVANNI PAOLO II” – CECCANO

Coppia

n. minori

Paese di provenienza

età

Totale giorni (donne)

Totale giorni (nucleo fam).

2

3

Ex Jugoslavia

22

366

1830

2

3

Albania

40

366

1830

3660

CENTRO DI ACCOGLIENZA PER UOMINI ADULTI “DON ANDREA COCCIA” – CASTELMASSIMO

Nome

Paese di provenienza

età

Totale giorni

1

Italia

52

193

1

Italia

32

70

1

Guatemala

33

3

1

Messico

47

6

1

Afganistan

18

152

1

Afganistan

18

152

1

Romania

22

32

1

Romania

27

189

1

Italia

56

134

1

Egitto

19

35

1

Macedonia

30

15

1

Polonia

31

76

1

Romania

33

34

1

Italia

33

6

1097

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

I numeri dei centri d’ascolto

Pubblicato da pietroalviti su 20, 02, 2009

La Caritas di Frosinone ha reso noti i numeri del 2008


ATTIVITA’ DEI CENTRI DI ASCOLTO 2008

Nuove famiglie incontrate

288

1. Numeri di incontri di ascolto famiglia

1 ascolto

2 ascolti

3 ascolti

4 o più ascolti

TOTALE

184

73

11

20

649

2. Provenienza

Italiani

%

Stranieri

%

135

46,9%

153

53,1%

3. Paesi di provenienza dei cittadini stranieri

TOTALE

UOMINI

DONNE

Afghanistan

2

2

Albania

19

2

17

Bulgaria

3

3

Congo

3

3

Rep. Dominicana

1

1

Egitto

14

1

13

Eritrea

1

1

Etiopia

5

5

Filippine

1

1

Iran

1

1

Ex Jugoslavia

4

2

2

Marocco

16

4

12

Moldavia

4

4

Nigeria

1

1

Polonia

11

1

10

Romania

52

8

44

Russia

3

3

Slovenia

1

1

Tunisia

3

3

Ucraina

8

8

TOTALE

153

22

131

4. Distribuzione percentuale per classe di età.

Da 0 a 30 anni

20,9%

Da 31 a 40 anni

29,1%

Da 41 a 50 anni

22,6%

Da 51 a 60 anni

20,9%

Da 60 a 70 anni

6,2%

Da 70  a 80 anni

0,3%

5. Composizione nucleo familiare

Numero nuclei

Totale membri

1 persona

23

23

2 persone

58

116

3 persone

71

213

4 persone

56

224

5 persone

33

165

6 persone

25

150

7 persone

13

91

8 persone

5

40

9 persone

3

27

TOTALE

287

1049

6. Casi di Microcredito o antiusura seguiti

Uomini

Donne

TOTALE

Italiani

9

3

12

Stranieri

4

1

5

TOTALE

13

4

17

7. Famiglie Rom sostenute dai Centri di ascolto vicariali.

Adulti

Minori

1° nucleo

3

5

2° nucleo

2

5

3° nucleo

2

3

TOTALE

7

13

8. Bisogni rilevati

Bisogni

TOTALE

Problematiche abitative

28

Detenzione e giustizia

6

Problemi familiari

80

Handicap disabilità

7

Povertà, problemi economici

107

Problemi di salute

24

Dipendenze

13

Problemi di istruzione

13

Problematiche lavoro

121

Altro

5

9. Interventi effettuati

Interventi effettuati

TOTALE

Sanità

19

Scuola e istruzione

8

Alloggio

20

Lavoro

80

Beni e servizi materiali

52

Sussidi economici

44

Orientamento

85

Sostegno socio-assistenziale

25

Consulenze professionali

16

Coinvolgimenti

70

Ascolto

286


Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Un fondo di solidarietà per i nuovi poveri

Pubblicato da pietroalviti su 20, 02, 2009

«Il messaggio del Papa per la Quaresima è incentrato sul digiuno, da intendere come stile di vita. Oggi, viviamo in una società in cui l’importante è accumulare e pensare soltanto a sé. Il digiuno, invece, è pensare anche agli altri».

Si apre così la conferenza stampa svoltasi ieri mattina presso l’Episcopio di Frosinone, dove il vescovo della diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino, Mons. Ambrogio Spreafico, ha presentato assieme con Marco Toti, responsabile della Caritas locale, le iniziative che faranno da filo rosso nella Quaresima 2009.

«La Quaresima – ha spiegato Mons. Spreafico – è il tempo della conversione, dell’amore di Dio. Amore che se è disgiunto fa quello del prossimo, finisce per inaridirsi. E il paradosso è che in una società individualista che invita al consumismo, la Quaresima è il tempo dell’invito ad una vita più sobria, accompagnata da un’attenzione maggiore a chi vive un momento di difficoltà o di disagio». E la terra di Ciociaria, specie in questi ultimi mesi, sta vivendo una forte crisi occupazionale ed economica che và a ripercuotersi sulla vita di tutti i giorni di centinaia di lavoratori e delle rispettive famiglie. Questo dato, emerge proprio analizzando i dati raccolti ed elaborati dalla Caritas nei centri di ascolto e accoglienza della diocesi nell’anno 2008: «c’è un forte incremento delle richieste che giungono dagli italiani – ha sottolineato Marco Toti – tanto che, rispetto a qualche anno fa,oggi  si è arrivati alla stessa percentuale degli stranieri».

Crescono le problematiche occupazionali, ma anche quelle legate all’emergenza abitativa, che affliggono – per un 29,1% dei casi – la fascia di età compresa tra i trentuno e i quarant’anni: si tratta, quindi, di una porzione di popolazione giovane e di interi nuclei familiari che si trovano a fronteggiare situazioni di vera e propria emergenza. È in quest’ottica, allora, che sulla spinta della Conferenza Episcopale italiana a creare dei fondi di attenzione, nasce l’idea del Fondo di solidarietà di emergenza per le famiglie, che vada ad affiancarsi all’opera silenziosa che quotidianamente si svolge in Diocesi nei centri di ascolto e accoglienza – che offrono vari tipi di servizi e supporto agli utenti – oltre che nell’ambito del microcredito e dell’antiusura.

L’obiettivo è realizzare, coinvolgendo anche le istituzioni locali, un «Fondo destinato a sostenere interventi di emergenza (alimentare, servizi domestici essenziali, ospitalità di emergenza) spesso necessari in un percorso di ascolto, discernimento e accompagnamento che i Centri di ascolto svolgono in accordo con le parrocchie – spiega Mons. Spreafico – chiedendo alle parrocchie anche di sensibilizzare i comitati organizzatori delle feste patronali a donare al Fondo una parte dei ricavi, proprio per dare un segno concreto della vicinanza verso chi ha bisogno. È indispensabile dare speranza, suscitare l’amore e l’interesse per gli altri perché ognuno di noi può donare o fare qualcosa per gli altri.».

La prima iniziativa – che coincide proprio con la Quaresima – sarà destinarsi «la tradizionale colletta della Giornata diocesana della carità, in programma domenica 29 marzo 2009» ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana Marco Toti. Senza dimenticare che per meglio sensibilizzare le comunità a questo tema, la Caritas propone un incontro in ognuna delle cinque vicarie – a partire dal 26 febbraio – sul tema “L’ascolto e l’accoglienza: un progetto pastorale di vicinanza alle famiglie in difficoltà“.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Sacco dei veleni: per Stella, pesanti responsabilità del sindaco

Pubblicato da pietroalviti su 20, 02, 2009

CECCANO _ La prossima visita di Marrazzo nella cittadina fabraterna, il 3 marzo, per dare la notizia che, finalmente, anche i ceccanesi saranno controllati per  l’inquinamento del fiume Sacco, ha scatenato l’ira di Angelino Stella che invece rivendica a sé il merito di aver suscitato l’attenzione necessaria a far sì che si esaminasse anche il territorio di Ceccano. Stella, in un comunicato diffuso venerdì 20, attaccatesta bassa:  per colpa di un presidente del consiglio politicamente traballante e sotto la spinta del sindaco, da sempre restio ad affrontare l’arena comunale, scrive Stella nel comunicato, si vuole imbavagliare l’opposizione non convocando più consigli da qui fino alle prossime provinciali, con l’eccezione di quello relativo al bilancio di previsione, mettendo così il coperchio sulla pentola esplosiva dell’ambiente. Sono 43 gg che non si convocano più consigli comunali. un vero scandalo. Il giorno 03/03/09, il governatore del Lazio, Marrazzo ,verrà a portare la lieta novella,  che Ceccano è stata inserita nelle indagini  epidemiologiche relative al  Sacco. Fatto positivo e scaturito, senza alcuna presunzione, anche grazie allo scrivente, che con caparbia e rabbia contro i silenzi del sindaco di Ceccano, della regione e della provincia, è riuscito a portare alla ribalta  il drammatico problema ambientale, rendendo così possibile l’intervento a favore della ns città.  Il 22 dicembre scorso presso gli uffici preposti del comune scovai le analisi esplosive dei terreni lungo il Sacco arrivate sul tavolo del sindaco il 16/08/08 ed incredibilmente dimenticate, in cui si chiedeva tra l’altro la messa in sicurezza immediata delle aree contaminate e le pubblicai immediatamente.  Il 12/01/09,  uscì sulla stampa la mia passeggiata domenicale lungo il Sacco, in cui denunciavo chi beatamente raccoglieva la cicoria, o pescava, o pascolava sui terreni contaminati e denunciavo che l’ordinanza del sindaco per il divieto di coltivazione e pascolo, era lontana dall’essere emessa. tale articolo fu dirompente, tanto che lo stesso giorno la ausl di fr richiedeva con nota n. 25/09, al sindaco di Ceccano l’immediata sospensione delle coltivazioni lungo il corso del Sacco a seguito dei risultati della caratterizzazione effettuata dal ministero dell’ambiente datata 08/08/08. Il sindaco da sempre negazionista delle sue responsabilità sul procedimento amministrativo da adottare, venne “costretto” a fare l’ordinanza il 21/01/09. ordinanza che avrebbe dovuto fare ben 177 gg. prima . Perché la ausl solo il 12/01/09 e non il 16/08/08, ha prescritto al sindaco di emettere l’ordinanza che poi ha portato alla scoperta dellle contaminazioni sul ciclo alimentare e al sequestro degli allevamenti? la risposta si presume è semplice: il coperchio era saltato grazie alle mie indagini e denunce anche dei giornali e con esso il silenzio assordante delle istituzioni.  Invito la cittadinanza a prepararsi per il giorno 03/03/09, ore 18 per un numeroso e civile sit-in di protesta nei confronti del governatore Marrazzo e del “piccolo governatore “ di Ceccano, per i ritardi scandalosi nei confronti della città.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Febbraio: pensionati Inpdap a stecchetto

Pubblicato da pietroalviti su 19, 02, 2009

CECCANO _ L’Inpdap gli taglia mille euro di pensione. E’ accaduto ad un cittadino che all’improvviso si è visto arrivare l’estratto conto della banca in cui gli viene accreditato mensilmente l’importo della pensione con il malaugurato, pesantissimo taglio. ha subito pensato che potesse essere l’effetto di qualche norma perversa entrata in vigore al momento del conguaglio fiscale, normalmente fissato a febbraio. Ma l’Inpdap lo ha informato che c’era stato un errore telematico e che quindi migliaia di persone si trovavano nella sua stessa condizione. Insomma, mal comune mezzo gaudio, senza che l’ente previdenziale si sia preoccupato minimamente che magari con quei oldi la gente deve camparci. E pare che per riavere quanto gli è dovuto, il nostro pensionato fabraterno debba aspettare fino al prossimo luglio.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Sacco dei veleni: controlli per tutti i ceccanesi

Pubblicato da pietroalviti su 19, 02, 2009

La Regione ha deciso: controlli per tutta la popolazione di Ceccano. Ci saranno naturalmente controlli a campione per il beta cloro esano ma tutta la popolazione residente nella cittadina fabraterna verrà tenuta sottocontrollo. Lo rende noto il sindaco Ciotoli, in un comunicato stampa nel quale si legge: come anticipato nell’incontro pubblico di Morolo dal Presidente della Regione Lazio, in accoglimento alle richieste dell’Amministrazione comunale di Ceccano, il territorio cittadino è stato inserito nella perimetrazione che vedrà l’eseguirsi di esami epidemiologici per la valutazione dello stato di salute della cittadinanza in rapporto alle esposizioni ambientali, in particolare alla problematica emersa di inquinamento da beta-esaclorocicloesano. In maniera particolare verranno tenuti sotto controllo i residenti ad un chilometro di distanza dalle rive del fiume Sacco. L’iniziativa di controllo della popolazione sarà realizzata dalla Asl di Frosinone, in collaborazione con il servizio di epidemiologia della asl Rm E, che ha già condotto le indagini nel territorio dell’alta Valle del Sacco.

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

E ora si difendono i marciapiedi a scomparsa

Pubblicato da pietroalviti su 17, 02, 2009

Prima si realizzano marciapiedi a scomparsa, allo stesso livello della carreggiata, poi si è costretti a difenderli dall’assalto delle automobili in sosta selvaggia. Accade in via Magenta e in via  Solferino, come anche in via Stirpe, dove gli operai del comune stanno installando dei dissuasori in ghisa per impedire il parcheggio delle macchine, su quelli che dovrebbero essere marciapiedi ma che in realtà sono soltanto il prolungamento della sede stradale con copertura in porfido cinese. Più volte abbiamo denunciato all’opinione pubblica lo scandalo dei marciapiedi a scomparsa: il comune appalta la realizzazione di marciapiedi che dovrebbero assolvere alla loro funzione, creare, ai margini della carreggiata, una corsia che consenta ai pedoni di muoversi in sicurezza. I progetti sono affidati dalla giunta comunale  a professionisti di fiducia, sono presentati al comune, esaminati ed approvati; viene nominato un direttore dei lavori, di solito lo stesso progettista, un tecnico comunale è incaricato di sorvegliare e collaudare l’opera man mano venga realizzata. Tutto a posto dunque, niente può sfuggire. Invece sfugge tutto, nella tragica ilarità della gente che vede spendere il danaro pubblico in una maniera folle. Prima è la volta di via Magenta e via Stirpe. I marciapiedi non possono essere realizzati secondo le indicazioni dei progetti: sarebbero più alti delle soglie delle abitazioni… e così vengono incassati nella sede stradale, con bordi di 20 cm di travertino tutto mandato sottoterra. Immaginiamo i risolini di scherno degli operai incaricati di compiere un lavoro così folle. Sarebbe bastata una più attenta progettazione, un controllo durante la realizzazione dell’opera, da parte di chi è profumatamente pagato per fare questo a “regola d’arte” come dicono i contratti; e invece niente: marciapiedi a scomparsa, per la gioia dei residenti in via Magenta che si sono visti parcheggiare le auto sui gradini di casa. Per non parlare di via Stirpe, in cui addirittura si sono realizzati marciapiedi sotto il livello stradale e larghi a sufficienza soltanto per un piede. Ma l’esperienza non ha insegnato niente a Palazzo Antonelli: si decide di sistemare via S. Stefano e via Solferino. Anche qui incarichi tecnici, incarichi di controllo e anche qui toppa pazzesca: i marciapiedi vengono realizzati a filo dell’asfalto della careggiata. Ora, non sarebbe stato meglio risparmiare i soldi per i marciapiedi, pavimentare tutto allostesso modo e installare soltanto i dissuasori, magari quelli removibili, in maniera tale da poter usare spazi diversi della carreggiata a seconda delle necessità? Perché, invece, si è perpetrato un tale, inutile spreco di danaro pubblico?

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

L’indirizzo per chimici da Ceccano a Frosinone

Pubblicato da pietroalviti su 15, 02, 2009

L’Itis per chimici si sposta da Ceccano a Frosinone

Ecco il loro blog con tutte le notizie

itis chimico

Pubblicato su Uncategorized | 1 Commento »

Croce o delizia: concerto per San Valentino

Pubblicato da pietroalviti su 14, 02, 2009

locandina-concerto-15-febbraio-2009

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Teologi del XX secolo all’Istituto Gramsci

Pubblicato da pietroalviti su 14, 02, 2009

La teologia del XX secolo è al centro di un’iniziativa dell’Istituto Gransci di Frosinone. Pubblichiamo la lettera di invito del presidente, Michele De Gregorio

Nel corso del xx secolo la teologia, cattolica e protestante, ha conosciuto un rigoglio di studi in gran parte, e ingiustamente, poco noto al di fuori di ristretti ambienti. Da posizioni e in forme molto diverse sono maturate concezioni della fede e della divinità non lontane dalla cultura laica che si impegna per dare giustizia al mondo e senso all’esistenza. Al punto che lo stesso termine “laico” credo vada oggi contrapposto non più a “chierico” ma a “dogmatico”; e che sia inclusivo di larga parte del mondo cristiano.

Dal referendum sul divorzio in poi sono innegabili le trasformazioni nei modi di vita di un popolo che, come il nostro, si dichiara al 90% cattolico. E tante delle nuove esigenze emerse trovano un precedente, anche più avanzato dei processi reali, nelle posizioni espresse da un gran numero di teologi e correnti del secolo scorso.

Le più note all’opinione pubblica sono la teologia della liberazione (con Leonardo Boff autore del “Gesù Cristo liberatore”), e i teologi detti della “morte di Dio” (Dietrich Bohnoeffer). Ma forse ciò è solo un effetto dei mezzi di comunicazione di massa.

Non minore interesse possono infatti suscitare esistenzialisti come Karl Bart, che identifica Dio con la tensione umana verso un senso ultimo delle cose, e i drammi e le contraddizioni che essa suscita; di Karl Rahner, protagonista del concilio vaticano II; di Johann Baptist Metz, che vede la teologia come lettura cristiana di un’etica politica per il mutamento. Né vorrei tralasciare le figure di Hans Kung e del cardinale Carlo Maria Martini.  Il quadro è ricchissimo di personaggi e ancor più di problemi, che fanno della teologia nel secolo scorso un punto privilegiato di osservazione degli avvenimenti e del senso della storia di quegli anni a noi vicinissimi.

Il fatto che il papa stesso sia oggi un teologo, inoltre, e la innegabile e forte presenza della chiesa cattolica nella vita politica nazionale, evidenziano ancor più la necessità che certi argomenti siano da tutti meglio conosciuti

In tale ottica, l’Istituto Gramsci ha dato vita qualche anno fa a non pochi e partecipati gruppi di lavoro sull’argomento. Prevede quest’anno tre incontri pubblici, il cui calendario si allega. Lo scopo è sempre quello delineato nel nostro statuto, cioè di indagare, con spirito scientifico e pluralista, il retroterra culturale degli avvenimenti storici e politici.

I relatori, di altissimo profilo, non affronteranno temi di storia della teologia ma questioni di grandissima attualità collegate ai nuclei della globalizzazione e della contemporaneità, scelti come momento centrale del nostro programma 2008 – 2009.

Il presidente

prof. Michele De Gregorio

Ecco il programma:

martedì 17 febbraio 2009 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

ECUMENISMO E GLOBALIZZAZIONE
prof. Paolo Ricca
docente emerito di Storia della Chiesa
Facoltà Valdese di Roma

Mercoledi 1 aprile 2009 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

QUALE CRISTIANESIMO PER LA POSTMODERNITA’
prof. Carmelo Dotolo
docente di Teologia delle Religioni
Pontificia Università Urbaniana. Roma

Venerdi 15 maggio 2009 ore 17 – Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale

LA RISCOPERTA DI DIO TRINITA’ NEL NOVECENTO TEOLOGICO
prof. Piero Coda
docente di Teologia Sistematica. Pontificia Università Lateranense. Roma
presidente dell’Associazione Teologica Italiana
preside dell’Istituto Universitario “Sophia” di Firenze

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Sacco dei veleni: il comune si difende

Pubblicato da pietroalviti su 14, 02, 2009

saccowondleFortissime polemiche sul fronte dell’inquinamento del fiume Sacco. Il sindaco si difende con un lungo comunicato in cui scrive:

l’emergenza viene affrontata da questa Amministrazione comunale sia dal primo giorno del suo primo insediamento risalente al 2002, e dunque ben prima del 2005, anno di emissione del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e si aggiunge che, prima del Decreto e dopo la sua entrata in vigore, l’Amministrazione comunale ha inoltrato decine e decine di note a tutti gli enti territoriali e governativi di competenza, per una maggiore attenzione alle necessità del territorio cittadino e, congiuntamente, per una risoluzione definitive della piaga inquinamento che da decenni flagella il territorio cittadino, e con palese rilevanza soltanto negli ultimi anni;
-   l’Amministrazione comunale non ha mai attuato discolpe, pure palesi perché non autrice dell’inquinamento, ne tanto meno scarichi di responsabilità verso altri Enti, con i quali al contrario collabora quotidianamente e costantemente, e nei quali ripone la doverosa e necessaria fiducia, indispensabile ad un’azione comune di contrasto specie della pesante emergenza che il territorio vive negli ultimi anni e negli ultimi mesi e rispettandone scrupolosamente funzioni e responsabilità cui l’azione amministrativa dell’Ente comunale in materia specie sanitaria è da ritenersi consequenziale;
-    l’Amministrazione comunale ha già rivolto e continua a rivolgere richieste solleciti e collaborazione agli Enti territoriali superiori come risulta dai fascicoli aperti in merito all’emergenza, a disposizione presso gli uffici comunali e presso lo stesso ufficio del Sindaco e aperti alla consultazione – come doveroso che sia – della cittadinanza ed in primis dei Consiglieri Comunali.

Si ha la convinzione dunque, pur cogliendo l’occasione di rimarcare quale alacre e fattiva sia stata l’azione amministrativa con cui sempre si è affrontata l’emergenza fiume Sacco, che, con questa nota, si stia rispondendo ad una strumentalizzazione sterile e priva di alcun fondamento.
Il Consigliere Caligiore, infatti, tratta argomenti -specie da punto di vista amministrativo- di cui ha scarsa o nulla conoscenza, perché mai è arrivata in questo ufficio o in altri uffici comunali una sua richiesta di consultazione dei carteggi inerenti all’emergenza in oggetto – né in uscita dall’Ente e né in entrata -, né risultano agli atti altre richieste di presa visione o copia dei fascicoli dal parte del suo gruppo politico di appartenenza; e del resto la conferma arriva dalle richieste che egli esprime nell’intervento a mezzo stampa: richieste già rinnovate varie volte dall’Amministrazione comunale.
Si invita pertanto il Consigliere comunale ed il gruppo politico di appartenenza a prendere visione degli atti, qualora ci sia davvero da parte loro l’intenzione di instaurare un’azione sinergica e congiunta, finalizzata al contrasto di un’emergenza che ha portata ingente per la città e per i suoi cittadini e che merita serietà e informazione nella sua trattazione -dovere peraltro, quest’ultimo, implicito nella funzione di Consigliere comunale-.
L’Amministrazione comunale sta attivando, nei tempi e nei modi opportuni, qualsiasi iniziativa possibile e perseguibile nell’ambito delle proprie facoltà e responsabilità demandate per legge dello Stato utile alla preservazione della salute della cittadinanza, della salubrità dei luoghi e anche delle necessità delle aziende che operanti nel settore direttamente vengono colpite e debilitate dall’emergenza in corso. Questa azione, nel rispetto dei diritti del territorio tutto, non è a solo appannaggio della maggioranza amministrativa, anzi presuppone e anzi impone una collaborazione costruttiva dell’opposizione che ancora oggi non è lontanamente neppure paventata, come dimostrano gli atti.

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »

Convegno sul futurismo

Pubblicato da pietroalviti su 14, 02, 2009

copertina-fut

interno-fut

Pubblicato su Uncategorized | Lascia un commento »