Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Gennaio 2009

La forza della vita nella sofferenza

Pubblicato da pietroalviti su 31, 01, 2009

giornatavita

Ecco il messaggio dei Vescovi italiani per la XXXI Giornata per la vita, 1° febbraio 2009:

Messaggio per la 31ª Giornata Nazionale per la Vita – 1 febbraio 2009
“La forza della vita nella sofferenza”
La vita è fatta per la serenità e la gioia. Purtroppo può accadere, e di fatto accade, che sia segnata dalla sofferenza. Ciò può avvenire per tante cause. Si può soffrire per una malattia che colpisce il corpo o l’anima; per il distacco dalle persone che si amano; per la difficoltà a vivere in pace e con gioia in relazione con gli altri e con se stessi.
La sofferenza appartiene al mistero dell’uomo e resta in parte imperscrutabile: solo «per Cristo e in Cristo si illumina l’enigma del dolore e della morte» (GS 22).
Se la sofferenza può essere alleviata, va senz’altro alleviata. In particolare, a chi è malato allo stadio terminale o è affetto da patologie particolarmente dolorose, vanno applicate con umanità e sapienza tutte le cure oggi possibili.
Chi soffre, poi, non va mai lasciato solo. L’amicizia, la compagnia, l’affetto sincero e solidale possono fare molto per rendere più sopportabile una condizione di sofferenza. Il nostro appello si rivolge in particolare ai parenti e agli amici dei sofferenti, a quanti si dedicano al volontariato, a chi in passato è stato egli stesso sofferente e sa che cosa significhi avere accanto qualcuno che fa compagnia, incoraggia e dà fiducia.
A soffrire, oggi, sono spesso molti anziani, dei quali i parenti più prossimi, per motivi di lavoro e di distanza o perché non possono assumere l’onere di un’assistenza continua, non sono in grado di prendersi adeguatamente cura. Accanto a loro, con competenza e dedizione, vi sono spesso persone giunte dall’estero. In molti casi il loro impegno è encomiabile e va oltre il semplice dovere professionale: a loro e a tutti quanti si spendono in questo servizio, vanno la nostra stima e il nostro apprezzamento.
Talune donne, spesso provate da un’esistenza infelice, vedono in una gravidanza inattesa esiti di insopportabile sofferenza. Quando la risposta è l’aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne. In realtà, al dolore non si risponde con altro dolore: anche in questo caso esistono soluzioni positive e aperte alla vita, come dimostra la lunga, generosa e lodevole esperienza promossa dall’associazionismo cattolico.
C’è, poi, chi vorrebbe rispondere a stati permanenti di sofferenza, reali o asseriti, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia. Vogliamo ribadire con serenità, ma anche con chiarezza, che si tratta di risposte false: la vita umana è un bene inviolabile e indisponibile, e non può mai essere legittimato e favorito l’abbandono delle cure, come pure ovviamente l’accanimento terapeutico, quando vengono meno ragionevoli prospettive di guarigione. La strada da percorrere è quella della ricerca, che ci spinge a moltiplicare gli sforzi per combattere e vincere le patologie – anche le più difficili – e a non abbandonare mai la speranza.
La via della sofferenza si fa meno impervia se diventiamo consapevoli che è Cristo, il solo giusto, a portare la sofferenza con noi. È un cammino impegnativo, che si fa praticabile se è sorretto e illuminato dalla fede: ciascuno di noi, quando è nella prova, può dire con San Paolo «sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne» (Col 1,24).
Quando il peso della vita ci appare intollerabile, viene in nostro soccorso la virtù della fortezza. È la virtù di chi non si abbandona allo sconforto: confida negli amici; dà alla propria vita un obiettivo e lo persegue con tenacia. È sorretta e consolidata da Gesù Cristo, sofferente sulla croce, a tu per tu con il mistero del dolore e della morte. Il suo trionfo il terzo giorno, nella risurrezione, ci dimostra che nessuna sofferenza, per quanto grave, può prevalere sulla forza dell’amore e della vita.
Roma, 7 ottobre 2008

Memoria della Beata Vergine del Rosario

CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE

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Stella: monitorare le polveri sottili

Pubblicato da pietroalviti su 30, 01, 2009

Dal consigliere Angelino Stella riceviamo e pubblichiamo:

Uno studio americano a firma di due giganti dell’epidemiologia ambientale- Arden Pope e Douglas Dockery di Harvard-  e pubblicato in questi giorni da un importante quotidiano nazionale, ha evidenziato che dalla fine degli anni 70 alla fine degli anni 90 a causa del calo delle polveri sottili scese di 6 microgrammi/metro cubo(PM2.5) –Killer di cuore e polmoni- la speranza di vita degli americani è aumentata di uno/due anni. Se tale fenomeno avvenisse  a Milano e, aggiungo, anche a Frosinone, atteso il poco invidiabile primato che ci colloca tra le zone più inquinate d’Italia da polveri sottili, da domani i neonati avrebbero guadagnato la prospettiva di vivere un anno e mezzo in più.

Mentre in Italia da dati scientifici inconfutabili si riscontra che il fenomeno sia in diminuzione nelle aree metropolitane grazie a due grandi fenomeni come l’allontanamento delle industrie dai centri abitati e il cambio di combustibile dei riscaldamenti da idrocarburi e carbone a gas, nella Valle del Sacco e quindi anche a Ceccano, la cappa di smog letale invece è sempre più fitta e possente.
Tanti esperti e tanti politici  che si ricordano dell’ambiente solo quando esplodono gravi situazioni, il caso  del fiume Sacco di questi mesi è emblematico, spiegano il fatto essenzialmente come un fenomeno naturale, riconducibile alla conformazione geografica della Valle che è circondata da monti per decine di Km e che la rendono simile ad un tunnel scoperto  che attrae lo smog e considerano il traffico il responsabile della situazione. (Un grossolano alibi per mascherare la volontà di non scoprire le fonti inquinanti e porvi rimedio).
Mi permetto di dissentire atteso che l’indagine commissionata al CNR dal comune di Frosinone ha evidenziato che la maggioranza delle polveri sottili rilevate è di origine industriale, dopo arriva il traffico. Mi permetto da aggiungere che mentre in America da 30 anni si studiano le poveri sottili ed in particolare il PARTICOLATO ULTRAFINE, in Italia ciò accade solo da 3 anni. Ella (si tratta di una mozione rivolta al Sindaco, ndr.)  più volte ha bocciato  (2003/04/05/06/07/08/09) le mie mozioni o emendamenti per l’ acquisto di una moderna centralina dal costo di molto inferiore ai 400 mila euro spesi e buttati prima delle scorse elezioni amm. per asfaltare strade e stradine anche private , che misurasse le micidiali polveri nei siti a rischio come la discarica di Via A.Sante, il depuratore ASI, l’industria petrolchimica in via Monti Lepini, la nebbiolina emessa dal fiume Sacco o quando è in piena ed emana miasmi insopportabili i punti più trafficati, compresa l’autostrada, elettrosmog, Le risulta se oltre alle normali poveri Pm 10 e 2.5 ci siano stati accertamenti del PARTICOLATO ULTRAFINE NEI SITI PREDETTI?
Perché lo scorso 09/01/09 ha bocciato assieme ai suoi tanti “yes man” una mia mozione che prevedeva il monitoraggio da assegnare al CNR delle emissioni atmosferiche emesse da una industria petrolchimica sul territorio? Perché in data 09/10/08(quindi ben 3 mesi prima) con delibera di Giunta M n. 392 ha accettato un contributo dalla stessa industria petrolchimica per la sostituzione degli infissi del campus universitario della Badia- COTTIMO FIDUCIARIO- pari a 20 mila euro con annessa richiesta di esporre una targa con il logo della società?  Non ritiene che si tratti ci un clamoroso caso di presunto CONFLITTO DI INTERESSI tra il soggetto pubblico e quello privato? Si ricorda quando nel 2004, quindi in tempi non sospetti, da solo contro tutti, le chiesi con un emendamento ed una mozione di analizzare con il CNR i terreni ed i fanghi del Sacco  e le sollevai il caso della strage di intere famiglie per cancro avvenuta in loc Piana/Casamarciano? Si ricorda che venni accusato di allarmismo sociale e mi venne ricordato che il Sacco non era più pericoloso?Venni considerato come lo scemo del villaggio.  I 6 anni di splendido isolamento morale e politico passati dallo scrivente in consiglio  sulla questione ambiente, mi hanno fatto capire tante, troppe cose, sugli intrecci ambigui tra il mondo sporco ed inquinato e la società cosiddetta civile aime!
Chiedo con la presente mozione di votare  l’incarico di monitoraggio delle polveri sottili e del  articolato ultrafine del territorio al CNR.

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Semafori intelligenti: arrivano anche a Ceccano

Pubblicato da pietroalviti su 30, 01, 2009

CECCANO _ Semafori intelligenti in via per Frosinone. Tranquilli però, non avranno lo scopo du multare gli automobilisti che transitano con il giallo, magari con qualche nauseabondo odorino di truffa, bensì quello di salvaguardare la vita dei pedoni. I semafori infatti dovranno consentire l’attraversamento tranquillo da parte dei pedoni in una strada che ha un altissimo numero di incidenti. I semafori sono stati installati dall’amministrazione che in un comunicato scrive: <<A risoluzione delle annose problematiche relative all’elevato flusso di traffico veicolare e alla ripetuta inosservanza delle limitazioni alla velocità veicolare spesso registrate in Via Per Frosinone, causa altrettanto spesso di spiacevoli e pericolosi incidenti, e rispondendo dunque alle necessità della cittadinanza residente, l’Amministrazione comunale ha già provveduto all’impegno economico per la copertura della spesa necessaria all’acquisto ed all’istallazione di due semafori “intelligenti” che saranno posizioniati proprio lungo l’importante arteria.
I semafori, istallati nelle vicinanze dell’incrocio con Via Paolina e della Chiesa di San Rocco, avranno la duplice funzione di regolare l’attraversamento pedonale -con chiamata- e di regolare la velocità dei veicoli in transito sulla strada.
Una barra posta a terra prima dell’impianto semaforico, infatti, stabilendo istantaneamente la velocità degli stessi, imporrà la fermata ai veicoli che supereranno il limite di velocità in vigore nel rispettivo tratto stradale.
Proprio nella giornata di ieri sono stati eseguiti gli ultimi sopralluoghi congiunti alla presenza della Polizia Municipale , dell’Ufficio Tecnico del III Settore e della Società fornitrice.
L’azione così determinata dall’Assessorato ai LL PP, mira a porre in maggiore sicurezza -per pedoni, residenti e passanti- l’intera zona, attraverso la razionalizzazione e dunque la riduzione delle velocità di percorrenza e la creazione di attraversamenti pedonali regolati proprio con impianto semaforico>>

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Amleide al Liceo

Pubblicato da pietroalviti su 29, 01, 2009

amleideCECCANO – Dopo Mozart, Shakespeare: si sono appena spenti gli echi della musica per il Mozart tag, con oltre 100 esecutori sul palco, che si passa ad un altro gigante della cultura europea, William Shakespeare. Venerdì 30 gennaio, gli allievi delle classi IV parteciperanno ad Amleide,  un affascinante viaggio letterario e multimediale intorno al Teatro elisabettiano, Shakespeare e Amleto. AMLEIDE, coinvolgendo direttamente gli studenti e con l’ausilio di proiezioni di filmati (Hamlet di Branagh e Zeffirelli e Shakespeare in Love di Madden) tratta del Teatro elisabettiano, con riferimenti al periodo storico e letterario, ma anche di Shakespeare, delle sue opere, della struttura del suo teatro The Globe, del pubblico che lo frequentava, ma soprattutto di quel grande capolavoro letterario e teatrale che è HAMLET. AMLEIDE è una sorta di lezione universitaria, della durata di due ore, preparata con grande maestria appositamente per gli studenti delle Scuole Superiori ed è realizzata da professori e studenti della facoltà di lettere e filosofia di Tor Vergata a Roma. L’iniziativa è curata dalle docenti di lingua inglese, le prof.sse Crecco, Bruni e Bonanni. L’inizio dello spettacolo è alle ore 9.

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Sacco dei veleni: si muovono le associazioni

Pubblicato da pietroalviti su 29, 01, 2009

CECCANO – Venerdì 30 gennaio  presso l’Ecostazione della cittadina fabraterna ci sarà il primo incontro delle associazini sul tema dell’inquinamento del fiume Sacco. L’iniziativa è stata presa dal Centro Studi Tolerus, l’antico nome del fiume Sacco, che gestisce l’ecostazione dopo la dismissione effettuata dalle Ferrovie. L’appuntamento è per le ore 17 e lo scopo dell’incontro è quello di avviare una collaborazione tra le diverse associazioni per contribuire al disquinquinamento ambientale ma anche per individuare le responsabilità di questa situazione. Inoltre sabato 31, le associazioni si ritroveranno alle 11,30 per un presidio in Piazza Berardi, per manifestare contro l’inquinamento.

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Buon compleanno, Amade’

Pubblicato da pietroalviti su 28, 01, 2009

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Fu vero genio? E’ la domanda cui tenterà di rispondere quest’anno il Mozart tag, la Giornata Mozart, che, come ormai tradizione, si svolgerà nell’aula magna del Liceo di Ceccano, giovedì 29 gennaio. Sul palco si alterneranno complessi musicali, solisti, cantanti, studiosi: tutti presenteranno quello che amano di più del grande musicista salisburghese di cui ricorre il 253° anniversario della nascita. Il centro della manifestazione, che inizierà alle ore 9, sarà il dibattito con il m° Giuseppe Agostini. Il famoso organista e direttore di coro, infatti, cercherà di comprendere se tra la genialità di Mozart e la sua vita ci fu una divisione, una cesura, una crasi o una tmesi, come l’ha definita nel titolo del dibattito che avrà inizio alle ore 11. Con lui interverranno diversi insegnanti ed allievi del Liceo. Prima e dopo tanta musica, tutta mozartiana, con interpretazioni e gruppi musicali più diversi, fra cui anche l’orchestra e il coro del Liceo fabraterno. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di promozione della musica all’interno della scuola, Una bella mattinata dunque in cui tutti i ragazzi, che dedicano parte della loro vita alla musica ricordano il più celebre dei loro compagni: Wolfgang Amade’ Mozart.

altre info su liceoceccano.com

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Buoni postali: persi 30 mila euro

Pubblicato da pietroalviti su 26, 01, 2009

CECCANO _  30 mila euro in buoni postali persi in autunno: proprietari distratti, buoni che hanno scadenze troppo lunghe e chi li possiede neppure ricorda dove ha messo i certificati, furti nelle abitazioni. Tante le cause degli avvisi di smarrimento di buoni postali appesi nell’ufficio di Ceccano centro, come prevede il regolamento postale. E’ la somma ad essere impressionante: in due mesi una somma complessiva di oltre 30 mila euro. Se il ritmo fosse questo avremmo una cifra di poso al di sotto dei 200 mila euro ogni anno, quasi 400 milioni delle vecchie lire. I proprietari sono però tranquilli, nessuno infatti potrà riscuotere i buoni, la più tradizionale delle forme di risparmio familiare. Le poste infatti emettono subito un duplicato, almeno per i buoni con trattamento elettronico, eliminando immediatamente dalla circolazione il vecchio esemplare. E comunque fa impressione vedere di quanto denaro si perda traccia, magari all’interno di un’abitazione. In questi tempi di crisi si tratta di somme comunque considerevoli.

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Sacco dei veleni: controllare gli scarichi

Pubblicato da pietroalviti su 25, 01, 2009

scarichiCECCANO _ Ora che il fiume è pulito è il momento dei controlli. Lo impone la legge: la provincia deve avere un registro degli scarichi fluviali. E’ il modo più semplice per perseguire chi non rispetta le norme e per porre riparo agli inquinamenti permanenti. E però non si fa:  si attenderà, di nuovo, la primavera quando le vegetazione riprenderà a crescere rigogliosa sulle sponde del Sacco e occulterà per mesi scarichi legali ed illegali. Invece ora tutti gli scarichi sono evidenti e registrabili. E’ il momento di una scelta: si tratta di mostrare che davvero si vuole lottare contro l’inquinamento e far sì che la Valle possa riprendere a vivere. Altrimenti coloro che hanno il dovere di controllare continueranno invece  ad essere collusi nei confronti di chi, impunemente, specula sulla salute di quanti vivono nella Valle del Sacco ed in particolare a Ceccano dove il fiume scorre nel pieno centro cittadino. E’ il momento, questo, di cessare le diatribe di parte ed attivare quel circolo virtuoso di sensibilità comune, di disponibilità delle associazioni di volontariato, di abilità tecniche ed operative per riunire tutte le forze e riavviare quella lotta all’inquinamento che da sempre ha contraddistinto Ceccano.

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Sacco dei veleni: ora tocca agli allevamenti

Pubblicato da pietroalviti su 25, 01, 2009

bufalo4CECCANO _ Un altro allarme per i residenti della Valle formata dal Fiume nel cui nome c’è già la spiegazione del problema: diversi allevamenti di bestiame, soprattutto di vitelli e di bufali, sarebbero stati multati per il mancato rispetto delle normative relative agli scarichi dei liquami e degli escrementi degli animali nelle stalle. Più volte, in un caso addirittura in 9 occasioni diverse, gli agenti avrebbero contestato ai proprietari degli allevamenti la mancanza di ogni programma di riciclo dei liquami ed in particolare la loro dispersione incontrollata nei terreni circostanti il fiume Sacco. Fra l’altro, i liquami appaiono chiaramente alla vista di chiunque si trovi a passare nelle vicinanze degli allevamenti. La questione è estremamente delicata perché se gli allevatori non attivano sistemi per il riciclo e la riconversione dei liquami e degli escrementi, in energia ad esempio, altri agenti inquinanti, alcuni anche di tipo ormonale o di trattamento farmaceutico di determinate malattie zootiche,  entrano nel circolo alimentare.  La situazione riguarda diverse migliaia di capi bovini allevati lungo le sponde del Sacco, ma attiene anche al territorio di Amaseno dove vengono allevati quasi 15 mila bufali,  un quinto della produzione dell’intera regione. Che fine fanno gli escrementi di  tutti questi animali? Una volta venivano utilizzati come  concimi naturali per i campi, ma non c’erano 15 mila bufali! La tecnologia oggi è in grado di progettare impianti di allevamento da cui non fuoriesce un grammo di letame: tutto viene essiccato ed avviato alla produzione di energia elettrica che alimenta la fattoria. Le  stalle dei nostri allevamenti sono così? Non ci pare.

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Sacco dei veleni: appello ai parlamentari

Pubblicato da pietroalviti su 25, 01, 2009

Da Stefano Gizzi riceviamo e pubblichiamo:

saccowondleLa gravissima emergenza ambientale, finalmente divenuto il primo problema reale dell’agenda politica, merita una risposta qualificata e di alto profilo. Come già scrivevo altre volte, non vorrei che tutto finisca con il fiume di parole dei politici “falsamente indignati”, ma in realtà corresponsabili di decenni e decenni di inquinamento selvaggio.
Considerata la gravità della situazione, dopo aver ascoltato alcuni amici, mi permetto di formulare un appello ai Parlamentari eletti in Ciociaria,  in quanto vi sono alcuni problemi immediati che solo un Parlamentare può aiutare a risolvere, senza attendere i proclami e le analisi annunciate da Marrazzo:

1 – Con una interrogazione parlamentare egli potrà richiedere i dati ufficiali e definitivi dei decessi avvenuti a Ceccano negli ultimi venti anni, con la specificazione delle patologie, in modo da chiarire, dati alla mano, la reale incidenza delle malattie tumorali nella nostra cittadina.

Con il coinvolgimento dei Ministeri dell’Ambiente, della Salute e della dormiente ASL di Frosinone, che questi dati dovrebbe ben conoscerli già.

2 – Chiedere al Presidente Berlusconi l’inserimento -con atto formale della Presidenza del Consiglio- a pieno titolo dell’area della Città di Ceccano nella Delibera riguardante l’area da bonificare curata dal Commissariato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E questo perché l’esclusione di Ceccano costituisce un’offesa alla verità ed alla necessità di iniziare la bonifica contemporaneamente sia al Nord del Sacco che nell’area di Ceccano, forse più inquinata di Colleferro ed Anagni, con migliaia di cittadini giornalmente esposti nel loro vivere quotidiano, all’inquinamento pestifero del Fiume Sacco.

3 Promuovere un incontro con tutti i parlamentari della PDL, come il Senatore Mauro Cutrufo, Giuseppe Ciarrapico, Antonello Iannarilli e concertare, nel corso di una grande assemblea pubblica, quali iniziative concrete promuovere a livello governativo e regionale, con l’ausilio di veri esperti del settore, che sappiano veramente inquadrare il problema e proporre valide soluzioni.

Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale

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Il vescovo in visita ufficiale a Ceccano

Pubblicato da pietroalviti su 24, 01, 2009

stemma-vesDomenica 25 gennaio, mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone – Veroli – Ferentino, visiterà in forma ufficiale la città di Ceccano. Il programma prevede l’accoglienza del successore di mons. Boccaccio alle ore 15,30 in Piazza Municipio, quindi la riunione del consiglio comunale di cui mons. Spreafico sarà ospite.  Nella seduta il sindaco Ciotoli rivolgerà al presule un indirizzo di saluto. Alle 17 ci sarà la concelebrazione del vescovo con tutti i parroci della città nella Collegiata di S. Giovanni Battista.

Sua Ecc. za Mons. Ambrogio Spreafico,
è nato a Garbagnate Monastero  in provincia di Lecco, nella Arcidiocesi di Milano, il 26 marzo 1950 da Luigi e da Maria Molteni.  Ha percorso tutto il curriculum studiorum presso la Congregazione dei Chierici Regolari di S. Paolo (Barnabiti).
E’ stato ordinato Sacerdote il 12 aprile 1975. Ha frequentato i corsi di Filosofia e di Teologia presso la Pontificia Università Urbaniana e quelli di Teologia biblica presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove nel 1978 ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura e successivamente, nel 1984, il Dottorato
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Nel 1976 si è incardinato nella diocesi di Palestrina e, in seguito, in quella di Roma (15 novembre 1988). Ha svolto i seguenti incarichi: Docente di lingua ebraica al Pontificio Istituto Biblico di Roma (1978-1991); dal 1992 Docente di Antico Testamento alla Facoltà Teologica della Pontificia Università Urbaniana; Rettore Magnifico della medesima Università (1997-2003); Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Pontificie Romane (2000-2003); dal 1993 Collaboratore parrocchiale di Santa Maria in Trastevere; dal 1998 è consultore della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Dal 2001  è stato Rettore della Chiesa di S. Egidio; dal 2002 è stato Presidente dell’Arciconfraternita del SS.mo Sacramento e S. Maria della Neve.
Nel 2005 è stato nuovamente nominato Rettore della Pontificia Università Urbaniana. Ha offerto la sua collaborazione anche nella Parrocchia di San Filippo Neri alla Garbatella. Dal 10 aprile 1998 è Cappellano di Sua Santità. È autore di numerose pubblicazioni ed articoli di carattere biblico e spirituale su diverse riviste e dizionari specializzati. Tra le lingue moderne conosce e parla tedesco, inglese e francese, legge e comprende lo spagnole e il portoghese.
E’ stato eletto vescovo coadiutore di Frosinone – Veroli – Ferentino il 03 luglio 2008 e consacrato Vescovo nella Arcibasilica Lateranense il 26 luglio 2008 dal card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di S.S.. Il 28 luglio 2008 ha iniziato  il suo ministero in Diocesi. Il 18 ottobre 2008, alla morte di Mons. Boccaccio, è divenuto Vescovo della Diocesi.

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Sacco dei veleni: troppo tardi?

Pubblicato da pietroalviti su 24, 01, 2009

difcecTra manifestazioni e contro manifestazioni si trascina stancamente la polemica sui dati finalmente portati alla luce sul disastro ambientale della Valle del Sacco. Ora si parla di tumori, di emergenza, di colture avvelenate, di inquinamento dell’intero habitat naturale della Valle come se si trattasse di una cosa nuova. Chi scrive, purtroppo per lui, è stato testimone oculare della tenda rossa, della puzza nauseabonda del fiume, degli scarichi di Annunziata, dei delitti della Clipper etc. etc. Soltanto uno stupido poteva pensare che tanto marasma, che tanto lassismo amministrativo, tanta delinquenza imprenditoriale, tanti folli comportamenti non avrebbero portato tragiche conseguenze nella vita della gente. E questo è modo comune di pensare di tutti.

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Quando delle 33 sorgenti presenti nel territorio del comune di Ceccano soltanto due sono potabili, quando il 99 per cento della popolazione beve soltanto acqua minerale, quando dai rubinetti spesso zampilla acqua non soltanto imbevibile  ma anche inguardabile, quando le discariche si moltiplicano sul territorio, quando non si organizza la raccolta differenziata, quando si continua a fiondare i sacchetti dell’immondizia dall’auto… come non capire che i veleni sono ormai nella nostra vita, da anni, purtroppo. Perché i ricoveri per tumore che oggi registriamo non sono la conseguenza di un’ordinanza non emessa da Ciotoli in questi mesi, ma il tragico epilogo di una serie infinita di delitti ambientali, di pressappochismi, di voglia di chiudere gli occhi, di corruzioni, di guadagni illeciti, perpetrati negli ultimi 40 anni!

depA metà degli anni ‘80, grazie alla mobilitazione, seria e pacata, di tutte le forze politiche, si ottenne un piano straordinario per il disinquinamento del Fiume Sacco: si sarebbero dovuti costruire 5 poli di depurazione, da Ceccano verso le sorgenti del corso d’acqua. Fu realizzato, dalla Termomeccanica di Genova, soltanto l’impianto di Colle S. Paolo, nella cittadina fabraterna: gli altri, nulla! E poi ci meravigliamo se  tra Anagni e Colleferro, lì dove sarebbero dovuti sorgere gli altri depuratori consortili, abbiamo avuto la morìa degli animali e purtroppo anche degli uomini. Insomma la storia dei veleni del Sacco è molto più complicata delle ordinanze tardive di Ciotoli. Soltanto una nuova, grande, unitaria presa di coscienza delle forze politiche può far sì che il Fiume Sacco diventi non soltanto oggetto degli studi di chi si occupa di ambiente ma  un’area in cui la tecnologia di oggi può lanciare una sfida vittoriosa a quei complessi sistemi industriali ed abitativi che così profondamente hanno deturpato la Valle, danneggiando irreparabilmente migliaia di cittadini.

Segnalo cogitanscribens.wordpress.com con alcuni interessanti contributi di giovani pubblicisti.

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La Giornata della memoria al Liceo

Pubblicato da pietroalviti su 23, 01, 2009

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La Repubblica Italiana  con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria  per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah”.  Il 27 gennaio del 1945, alle ore 11,54,  le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz,  rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Tutti sono chiamati ad  inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio  ma anche di attiva partecipazione. Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare.  Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria.
Alla Memoria della Shoah i Ceccanesi aggiungono quella, dolorosissima, della distruzione della  Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, bombardata il 26 gennaio del 1944. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa Città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.
La Memoria di quanto è accaduto dunque varrà anche come esortazione a ciascuno di noi perché sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari, affettive e amicali.
Il Liceo celebrerà la Giornata del 27 gennaio nel modo seguente:
1.    alle ore 11,54 del 27 gennaio un minuto di silenzio ricorderà le vittime di tutte le oppressioni e di tutte le guerre;
2.    una mostra sul campo di concentramento delle Fraschette, ad Alatri, sarà allestita nell’atrio del Liceo;
3.    le classi V B e  IV B  e gli allievi Di Pofi, III B, Chieffo, Proietta e Gizzi, V F, Matarazzi, Masi, Di Pofi F. e Funari, V D, Masi, V C, Franceschini, IV E, Giovannone, IV C,   parteciperanno alla manifestazione pubblica organizzata dal Comune di Ceccano presso il Teatro Antares per presentare i lavori preparati in occasione della Shoah e della Giornata dei Diritti Umani; gli allievi, accompagnati dalle insegnanti Alessandrini e Marro, si recheranno direttamente presso l’Antares alle ore 9,30 del 27 gennaio 2009;
4.    le classi I alle ore 8,15 scenderanno in Aula Magna, accompagnate dagli insegnanti secondo l’orario di servizio, per la visione del film Jacob il bugiardo, con il successivo dibattito guidato dal prof. Alviti, che si concluderà alle ore 10,40;
5.    le classi V, dopo la ricreazione, si recheranno in Aula Magna per partecipare ad una lezione del dott. Carlo Costantini, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, sul campo di concentramento delle Fraschette ad Alatri. L’incontro terminerà alle ore 11,40;
6.    le classi II, alle ore 11,40, scenderanno in Aula Magna, per assistere alla proiezione del film Angelica Sed, realizzato dalla classe V B, e della presentazione del lavoro della II E.
Tutte le classi inoltre sono invitate a partecipare al concorso indetto dall’Amministrazione Provinciale per la Giornata della Memoria. Coordinatore del progetto è il prof. Marco Scicchitano, cui è possibile fare riferimento per le informazioni e per le modalità di partecipazione.

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Sacco dei veleni: stop alle colture, finalmente!

Pubblicato da pietroalviti su 21, 01, 2009

Dopo tante notizie, dati allarmanti, finalmente il sindaco Ciotoli si è deciso a vietare le colture sulle rive del Sacco. Ecco il testo dell’ordinanza:

L’Amministrazione comunale, in riferimento alla delicata problematica dell’emergenza ambientale della Valle del fiume Sacco:
-    A seguito della caratterizzazione attuata nelle aree limitrofe al fiume Sacco che ha interessato anche il territorio cittadino su richiesta della stessa Amministrazione comunale;
-    avendo attivato nel corso del passato 2008 e nel corso del corrente anno tutte le misure e gli atti finalizzati ad essa deputati per la difesa della cittadinanza e dei luoghi oltre che per l’ulteriore approfondimento delle indagini da parte della autorità territoriali competenti in materia;
-    avendo concertato le modalità della propria azione, oltre che definito gli ambiti della propria competenza, con le maggiori autorità di Governo – Prefettura di Frosinone e Procura della Repubblica di Frosinone- e di gestione e controllo – Provincia di Frosinone-;
emette in data odierna Ordinanza sindacale n. 1386, di divieto, per 45 giorni da oggi, di coltivazione, anche di ortaggi e foraggi, nelle aree riparali del fiume Sacco in territorio cittadino, che registrano valori di concentrazione dell’inquinante superiore alla tabella 1a  e 1b per le aree così come cerchiate con colore rosso e marrone nelle due planimetrie allegate.
L’Amministrazione comunale con la stessa Ordinanza sindacale, ordina altresì alla Azienda Sanitaria Locale -  “Distretto B” Dipartimento di Prevenzione  e Arpa Lazio Dipartimento di Frosinone di attivarsi per la ricerca del pericolo di inquinamento delle colture e sulla sussistenza dello stesso, entro 45 giorni dalla emissione della presente.
Nei confronti dei trasgressori alla presente ordinanza viene applicata la sanzione pecuniaria prevista dalla normativa vigente;
Copia della ordinanza è stata notificata, alla A.U.S.L. di Frosinone – Servizio Igiene Pubblica  e degli Alimenti e della Nutrizione – Distretto B– Via A. Fabi – Frosinone, all’ARPA Lazio Dipartimento di Frosinone – Via A. Fabi, alla Provincia di Frosinone – Assessorato all’Ambiente , al III Settore LL.PP. e Gestione Servizi, ed al VI Settore P.M., alla presente sarà data pubblicità mediante affissione sui luoghi dell’ordinanza nonché notifica ai proprietari dei suoli.
Detta ordinanza è da ritenersi precauzionale per la preservazione della salute pubblica e dell’integrità dell’ambiente naturale ed anticipa le ulteriori fasi di accertamento e definizione demandati agli organi preposti.
L’Amministrazione comunale, inoltre, ribadisce nuovamente con fermezza la propria posizione in difesa della salute pubblica e dell’ambiente territoriale, in forza della quale perseguirà, come sempre è stato in passato, qualsiasi azione necessaria volta a tutelare la popolazione ed i luoghi di propria pertinenza da qualsiasi ulteriore rischio ambientale e sanitario, nello specifico, generati dall’impatto ambientale causato dal corso del Fiume Sacco e dall’inquinamento in esso veicolato.
L’Amministrazione comunale, dunque, fedele al suo primario obiettivo, in occasione dell’incontro regionale tenutosi nella scorso sabato 17 gennaio, ha rinnovato nuovamente la richiesta già avanzata nel 2005 per l’inclusione del territorio cittadino nell’area di Emergenza Valle del Sacco; richiesta peraltro accolta verbalmente dal Presidente Marrazzo in occasione proprio dell’incontro sopra citato.
Ora la domanda è questa: l’ordinanza si basa su motivi di precauzione. Se è così, perché non è stata adottata precedentemente, visto che il comune di Ceccano ha la certezza di tali inquinamenti da anni?

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35 mm di storia: l’Italia del 900 attraverso il cinema

Pubblicato da pietroalviti su 20, 01, 2009

Capire la storia attraverso il cinema: è la scommessa del Liceo Scientifico di Ceccano con i suoi insegnanti di storia nelle ultime classi del corso liceale. Prenderà infatti il via, mercoledì 21 gennaio, “35mm di storia” , seminario pubblico tenuto dal prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico, con la lezione

Il duce, Scipione e l’arma più forte
Cinema, politica e culto della personalità nell’Italia degli anni ‘30

Il seminario, che ha come sottotitolo esplicativo: Il cinema come fonte per una didattica alternativa del ‘900 proseguirà con

Libri e moschetti
L’Istituto Luce, la propaganda e l’immagine italiana nel ventennio

Non riprendere me, tovarisch, riprendi il popolo
Realtà e propaganda in Unione Sovietica: da Lenin a Stalin

Il trionfo della volontà
Il Nazismo e la Germania tra Hitler e Leni Riefensthal

L’ora delle decisioni irrevocabili
Il Regime, l’Italia e gli Italiani nella Seconda Guerra Mondiale

La ricostruzione
Dal miracolo italiano agli anni di piombo

Le lezioni  si terranno in aula magna ed avranno inizio alle ore 15.

Le date degli incontri successivi a quello del 21 gennaio saranno rese note in seguito

altre info qui

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Amore e Psiche da Apuleio: giovedì e venerdì all’Antares

Pubblicato da pietroalviti su 13, 01, 2009

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TEATRO ANTARES – Ceccano (Fr)
giovedì 15 e venerdì 16 gennaio 2009 – ore 21.00

Compagnia Mario Chiocchio
Balletto di Roma
in collaborazione con Taormina Arte

Peppe Barra e André De La Roche

in

LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE

di Renato Giordano da L’Asino d’Oro di Apuleio
con Francesca Nunzi, Francesca Marini
e con la partecipazione di Piero Caretto
danzatori Francesco Apruzzi, Antonio Balsamo, Sara Buratti, Erica Ferrero, Rosy Loconte, Giammarco Stefanelli
coreografie André De La Roche
costumi Sabrina Chiocchio, Cristina Gaetano
scene Leonardo Conte, Alessandra Panconi
musiche originali Gabriele Coen, Paolo Del Vecchio, Mario Rivera
regia Renato Giordano

5

Una fiaba antica, origine di tutte le più belle favole, diviene in scena un racconto poetico fatto di musica, parole, danza, uno spettacolo che mescola sapientemente generi, stili ed umori: La favola di Amore e Psiche, cuore del romanzo di Apuleio L’asino d’oro, arriva al Teatro Ariston di Gaeta nell’interpretazione di un irresistibile Peppe Barra e con le coreografie firmate e danzate da André De La Roche, sapientemente diretti da Renato Giordano (giovedì 15 e venerdì 16 gennaio, ore 21).
Un amore contrastato nella notte dei tempi, l’invidia degli dei e degli uomini, crudeltà e incantesimi, riti misterici, episodi drammatici, passione erotica: c’è tutto questo nella vicenda della giovane Psiche, la cui bellezza accende d’ira e d’amore gli animi, e che fugge alla gelosia di Venere prima e a quella delle sorelle poi, perdendo e ritrovando così il suo Amore. E in questa versione per la scena ci sono soprattutto la vis comica e la potenza affabulatoria di Peppe Barra, che innesta nel racconto il linguaggio sapido e popolare dei “cunti” napoletani, e presta la sua mimica alle lotte tra uomini e dei, alle trame delle meschine sorelle e dell’astiosa, traditrice Venere, ai diversi sentimenti messi in gioco, dando voce a canzoni appassionate ed argute.

Ma ci sono anche, a fare da contrappunto alle parole, la grazia ed il ritmo deifavola-di-amore-e-psiche-2-regia-giordano disegni coreografici di André De La Roche, ispirati alla modern dance, su musiche che evocano risonanze etniche ed echi mediterranei, «per raccontare – come sottolinea il regista – la più bella e suggestiva storia d’Amore di tutti i tempi, dove ci viene insegnato che dall’unione tra l’Amore e la Psiche si genera la Voluttà e la assoluta compenetrazione delle Anime».

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Inquinamento: analisi anche sui ceccanesi

Pubblicato da pietroalviti su 13, 01, 2009

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Anche i ceccanesi saranno sottoposti ad analisi per studiare le consegenze dell’inquianmento. Lo si legge in un comunicato dell’amminsitrazione comunale. In un comunicato stampa, il Sindaco Ciotoli, infatti, rende noto che da notizie assunte dalla Asl, il Commissariato all’Emergenza della Valle del Sacco ha provveduto ad eseguire nel corso del 2008 indagini sullo stesso fiume e nelle zone limitrofe per i Comuni di Ceccano, Patrica e Frosinone. Peraltro. si legge ancora nella nota municipale,  la stessa ARPAlazio -Direzione Generale-, ha firmato una convenzione con il Ministero dell’Ambiente per la “caratterizzazione” delle aree contaminate nel sito di interesse nazionale Valle del Sacco, che dovrebbe avvenire nel 2009.  La disposizione, pertanto, scrive ancora Ciotoli, vedrà una ulteriore verifica dello stato ambientale dei luoghi identificati dalla precedente indagine condotta per opera commissariale e ministeriale, al fine ripetere ed approfondire le ispezioni già svolte. Proprio dall’ultimo incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri, 12 gennaio 2009, nella sede ASL di Frosinone, alla presenza del Sindaco, dei responsabili comunali e della stessa Azienda ASL competenti in materia, si legge nel comunicato di Palazzo Antonelli che  è scaturito l’impegno dell’Azienda sanitaria ad effettuare, a campione, di propria iniziativa, per quanto è possibile, il più alto numero di prelievi di prodotti colturali di competenza ed inoltre, su richiesta, anche da parte dei singoli utenti interessati ed operanti lungo la fascia demaniale costeggiante il fiume Sacco. Quest’ultima iniziativa, conclude la nota dell’Amministrazione comunale, è volta a scongiurare il più diffusamente possibile il rischio di consumare, da parte della popolazione, prodotti colturali contaminati dagli agenti inquinanti presenti nelle acque e nei depositi fluviali.

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16 gennaio 1969 – 16 gennaio 2009: ricordando Jan Palach

Pubblicato da pietroalviti su 13, 01, 2009

jan_palach40 anni fa, un giovane studente cecoslovacco, Jan Palach, alcune settimane dopo che i carri armati sovietici avevano soffocato nel sangue la Primavera di Praga, decise di elevare la propria protesta con un gesto sproporzionato ma fortissimo e significativo: si dette fuoco in Piazza San Venceslao, a Praga.

Il suo sacrificio è ancora vivo in chi allora ne fu testimone impotente e in chi oggi può trarre da quel gesto l’invito pressante a difendere, sempre, la libertà.
Altre info su
http://liceoceccano.com/2009/01/13/16-gennaio-1969-16-gennaio-2009-ricordando-jan-palach/

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Piano regolatore: che succede?

Pubblicato da pietroalviti su 12, 01, 2009

Se lo chiedono gli esponenti della Democrazia Cristiana, in un comunicato stampa che pubblichiamo:

I dirigenti della Democrazia Cristiana per le autonomie, Ins. Piero Venditti, la Segretaria Franca Carcasole ed il Consigliere Comunale Stefano Gizzi, intervengono sulla discussione in corso sulla revisione del Piano Regolatore Generale, proponendo la convocazione di un’Assemblea pubblica per l’esame approfondito di questa importante problematica.

Ad avviso dei dirigenti della DC tutta la discussione deve partire dall’esame delle gravi manchevolezze e dagli errori contenuti nello strumento urbanistico oggi in vigore a Ceccano, che ha evidenziato gravi ingiustizie e soprattutto situazioni davvero poco chiare.

Ad esempio, quale singolo cittadino avrebbe potuto realizzare dei palazzi a ridosso dell’argine del Fiume Sacco, cosa avvenuta recentemente nei pressi della Chiesa di Santa Maria a Fiume?

Quale singolo cittadino di Ceccano avrebbe potuto distruggere un’area naturale di rocce gigantesche come avvenuto alcuni mesi fa in Via Aldo Moro, con lo scempio di un’area panoramica?

Come è stato possibile creare quartieri dormitorio, a Via Vigne Vecchie, con centinaia di famiglie che dormono a Ceccano, ma mandano i figli nelle scuole di Frosinone e non considerano nemmeno la nostra Città come tale?

Come è stato possibile che il Piano Regolatore Generale abbia potuto permettere queste assurde vicende?

Ora, per evitare di ripercorrere le vecchie strade del clientelismo e degli “amici degli amici”, chiediamo che nella nuova redazione del Piano Regolatore si tenga conto delle reali esigenze del territorio, dei cittadini e dello sviluppo economico, che solo un sano strumento urbanistico può garantire.

Riteniamo prioritario un coinvolgimento immediato di tutte le forze politiche – non solo di maggioranza- delle associazioni culturali, dei settori economici, degli ordini professionali, per l’esame coraggioso e l’individuazione di tutto ciò che non va nelle attuali disposizioni, per giungere alla loro eliminazione nel nuovo Piano.

Noi chiediamo il rispetto della trasparenza e dell’imparzialità: pertanto proponiamo all’Amministrazione di non ascoltare solo i “tecnici di partito” , ma di comunicare al più presto, alla cittadinanza, i criteri e le scelte che intende operare e di elencare in un documento ZONA PER ZONA, TUTTI I TERRENI CHE VARIERANNO LA LORO DESTINAZIONE D’USO ed esempio da Agricola a Edificabile e chi sono i proprietari di questi lotti.

In tal modo avremo una discussione a carte scoperte e si potranno individuare coloro che non hanno a cuore gli interessi della Città, ma intendono speculare economicamente sull’edilizia e sul cemento per lucro personale.

Ed è proprio questo che la politica deve evitare.

Per quanto riguarda la polemica sull’area di Via San Francesco, annunciamo che fra pochi giorni presenteremo una proposta per la realizzazione, nell’area, di un parco pubblico attrezzato, fruibile per il gran numero di abitanti della zona che sono stretti in una morsa da un lato della ferrovia e dall’altro della strada provinciale.

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La Carta e l’Uomo: lectio magistralis del Prefetto di Frosinone

Pubblicato da pietroalviti su 9, 01, 2009

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“Il riconoscimento della dignità è intrinseco agli esseri umani, e i diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana costituiscono la pietra angolare su cui si fondano libertà, giustizia e pace nel mondo“.
CECCANO _ La Carta e l’Uomo: sarà il Prefetto di Frosinone, Piero Cesari, a tenere la lectio magistralis celebrativa dei 60 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Il Prefetto interverrà sabato 10 gennaio 2009, alle ore 10, nell’Aula Magna del Liceo Scientifico Martino Filetico di Ceccano, a conclusione di un mese intero dedicato all’approfondimento dei contenuti della Carta. Ciascun insegnante infatti ha dedicato una parte della proprie lezioni per comprendere come si è arrivati alla Dichiarazione, quali sono i punti fondamentali,  quali le situazioni critiche nel mondo. Diverse classi hanno così preparato materiali multimediali che faranno da contorno alla lezione del dott. Cesari. Fra essi anche un calendario dei diritti umani, un cortometraggio, alcuni spot pubblicitari.  Riflettere sui diritti umani significa prima di tutto riflettere sulla persona umana: oggi, infatti, non vi è un consenso acquisito su chi sia la persona umana. C’è quindi la necessità di costruire un’antropologia a fondamento della Dichiarazione dei diritti umani, per evitare che quella Carta rischi di essere progressivamente erosa. Non si tratta, dunque, di celebrare una Carta di sessant’anni fa, ma di capire quali oggi sono i suoi fondamenti, individuando nuove attenzioni e buone pratiche per difendere la dignità di ogni persona, sul nostro territorio o in terre lontane. Sarebbe sbagliato, infatti, pensare che la difesa dei diritti umani sia una questione che riguarda zone lontane del mondo. Se si leggono attentamente i trenta articoli della Dichiarazione, si scopre facilmente che non è così. Oltre a tutto i processi di globalizzazione hanno portato vicino alle nostre case fenomeni di sfruttamento sconosciuti fino a qualche anno fa. In tale contesto, la Lectio magistralis del Prefetto di Frosinone costituisce il degna coronamento di  quanto gli allievi hanno studiato in queste settimane.

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