Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Dicembre 2008

Combattere la povertà, costruire la pace

Pubblicato da pietroalviti su 31, 12, 2008

1° gennaio 2009 – XLII Giornata Mondiale della Pace

Messaggio di Sua Santità Benedetto XVI

Anche all’inizio di questo nuovo anno desidero far giungere a tutti il mio augurio di pace ed invitare, con questo mio Messaggio, a riflettere sul tema: Combattere la povertà, costruire la pace. Già il mio venerato index_benxvipredecessore Giovanni Paolo II, nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 1993, aveva sottolineato le ripercussioni negative che la situazione di povertà di intere popolazioni finisce per avere sulla pace. Di fatto, la povertà risulta sovente tra i fattori che favoriscono o aggravano i conflitti, anche armati. A loro volta, questi ultimi alimentano tragiche situazioni di povertà. « S’afferma… e diventa sempre più grave nel mondo – scriveva Giovanni Paolo II – un’altra seria minaccia per la pace: molte persone, anzi, intere popolazioni vivono oggi in condizioni di estrema povertà. La disparità tra ricchi e poveri s’è fatta più evidente, anche nelle nazioni economicamente più sviluppate. Si tratta di un problema che s’impone alla coscienza dell’umanità, giacché le condizioni in cui versa un gran numero di persone sono tali da offenderne la nativa dignità e da compromettere, conseguentemente, l’autentico ed armonico progresso della comunità mondiale »

continua

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In ricordo di don Salvatore

Pubblicato da pietroalviti su 31, 12, 2008

Grazie, papà: indelebile nel ricordo di tutti, quell’uomo, sul lettino dell’ospedale, martoriato dai tubicini delle macchine che lo aiutavano a vivere e che, nonostante tutto quello che gli accadeva, era capace di pensare alla sua chiesa, ma non alla curia, agli incarichi, ma alle persone, ai cristiani, a tutti quelli che abitano il territorio che gli era stato affidato.

photo1Così don Salvatore resta nella memoria di tutti, vescovo affabile, deciso, capace di affrontare le questioni più spinose, il carcere, le prostitute, gli aborti in ospedale, gli operai senza lavoro, la politica insensibile, le morti sul lavoro. Era arrivato a Frosinone da pochi mesi, la diocesi da cui veniva, la Sabina, gli aveva regalato un’alfa romeo fiammante. Esplose quella fabbrica di fuochi d’artificio a Veroli: don Salvatore vendette la macchina per aiutare le famiglie rimaste sul lastrico e chiese alla parrocchie di non sprecare tanti soldi in fumo. Parole vane purtroppo ma gesto straordinario che dette a tutti la misura vera di quest’uomo che aveva speso la gioventù nelle borgate della sua Roma e che ha passato gli ultimi anni della sua intensissima vita donando tutto se stesso a Frosinone e alla sua chiesa.

Le testimonianze su don Salvatore si moltiplicano. Maria Lina Piras ci dice: «se io ho incontrato nell’arco dei miei 45 anni una persona santa questa e’stata don Salvatore Boccaccio, il Suo motto Grazie Papa’ è una vibrazione con l’Altissimo che non dimentichero’ mai». E così tanti altri, un elenco lunghissimo. E c’è un’altra cosa che ci ha colpito: il giorno dei funerali in diversi paesi comparvero grandi manifesti con la foto del vescovo. Sono rimasti fino ad oggi: anche gli attacchini l’hanno rispettato.

Altro qui

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Beethoven e Haydn per il Concerto di fine anno a Casamari, martedì 30

Pubblicato da pietroalviti su 28, 12, 2008

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CASAMARI – Le note solenni e serene della II sinfonia di Beethoven e della Heilig Messe  di Haydn costituiscono l’accattivante programma del concerto di fine anno, martedì 30 dicembre, alle ore 18, nella basilica dell’abazia di Casamari.

Il concerto di fine anno, giunto alla XVIII edizione, non poteva presentare scelta più appropriata per l’incertezza dei tempi in cui viviamo.  Particolarmente attesa è la messa di Haydn, la cui esecuzione a Casamari segna l’inizio delle celebrazioni dello Haydn Jahr, l’anno Haydn. Infatti Franz Joseph Haydn morì a Vienna il 31 maggio del 1809, proprio duecento anni fa. La Missa Sancti Bernardi von Offida (Heilig-Messe) Hob. XXII n. 10, per soli, coro e orchestra con i classici numeri Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus – Benedictus e Agnus Dei vuole davvero essere un augurio per ritrovare un po’ di calma e di serenità. La messa fu composta per un onomastico.

L’8 settembre del 1796 tutta la corte degli Esterházy, al cui servizio  si trovava Haydn come kappelmeister, si preparava a festeggiare l’onomastico della principessa MariaErmenegilda. La domenica immediatamente successiva la comunità si sarebbe riunita per celebrare la festa della Madonna.

Per Haydn, rientrato in Ungheria dopo anni di successi in Inghilterra, era l’occasione ideale per ritornare all’amato culto mariano: una messa da dedicare alla Santa Vergine, ma nello stesso tempo alla corte che lo ospitava con generosità da quasi quarant’anni.

“Io non prego Dio come un povero peccatore disperato, ma con calmafranz-josef-haydn1
e sommessamente. Io sento che un Dio eterno avrebbe sicuramente
pietà delle sue creature mortali, e perdonerebbe alla polvere di essere
polvere. Questi pensieri mi rassicurano e mi spingono a provare una gioia sincera e una grande fiducia”.
La distesa serenità con cui Haydn si rivolgeva al cielo per contemplare i misteri divini trova riflessi pacati nelle opere sacre composte alla fine del Settecento.

La messa scritta per l’onomastico del 1796 venne eseguita il 14 settembre, data in cui si festeggiava San Bernardo d’Offida; ed è questa circostanza che ha portato a tramandare il lavoro con il titolo di Missa Sancti Bernardi von Offida; mentre il sottotitolo Heiligmesse spiega l’inserto, in corrispondenza del Sanctus, dell’antica melodia chiesastica Heilig, Heilig, Heilig.

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La messa propone una distesa riflessione sul trascendente, che rigenera l’ascoltatore come un sorriso materno e rassicurante. Il timbro dell’orchestra è arricchito dalla presenza dell’organo, che non svolge una semplice funzione riempitiva, ma contribuisce a realizzare un prezioso tessuto polifonico.

Haydn per anni aveva composto cataste di sinfonie; non devono stupire quindi le contaminazioni con il linguaggio sinfonico del Kyrie (introduzione, esposizione, sviluppo e ripresa) o del Gloria (in forma ternaria come uno scherzo).

Non manca un deciso interesse per il contrappunto, che tocca alcuni vertici di elaborazione nella chiosa del Gloria e nell’«et incarnatus» del Credo, dove Haydn riprende l’ossatura di un canone profano. Nell’apertura del Sanctus regna l’omofonia spianata, la contemplazione estatica e impotente
di un messaggio superiore; mentre il Benedictus privilegia la  melodica di un canto corale semplice e cristallino.

Tutta la fiducia nella forza rassicurante del trascendente esplode nell’Agnus dei, che, grazie a una torbida introduzione in tonalità minore, prepara con maestria lo squarcio solare ed euforico del conclusivo «dona nobis pacem».

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Nel recensire la prima pubblicazione della Heiligmesse di Haydn, Friedrich Rochlitz scrisse: Il compositore aveva capito come ottenere i più brillanti
risultati dopo grandi riflessioni e molte esperienze; fra tutti segnaliamo soltanto che in questi movimenti della Messa in si bemolle le trombe, usate
senza risparmio, a causa dell’intonazione bassa, esprimono maggior forza,
maggior solennità e maggior raccoglimento. Ma a che cosa si riferiva Rochlitz quando parlava di «trombe dall’intonazione bassa»?

Erano strumenti di nuova generazione, che Haydn aveva già utilizzato in alcune sinfonie londinesi: trombe in grado di suonare nella tonalità di si bemolle, a differenza delle più comuni in do. Qualche decennio prima Haydn, scrivendo una composizione in si bemolle, avrebbe evitato di inserire nell’organico le trombe, impossibilitate a emettere tutti i suoni
previsti dalla tonalità d’impianto; e avrebbe ripiegato sui corni.
Nella Heiligmesse, scritta appunto in si bemolle, tale problema non si pose, proprio in virtù della nuova presenza timbrica nella sezione degli ottoni. E il risultato è una sonorità orchestrale più luminosa e squillante.

Insomma un’esecuzione da non perdere affidata a Casamari ai cori giz3Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, diretto da Mauro Gizzi, e al coro polifonico Città di Villa Santo Stefano, guido_iorio_san_pietro_romadiretto da Guido Iorio, e all’orchestra del teatro di Russe, Bulgaria.

La direzione è affidata a Leonardo Quadrini

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Inquinamento: attacchi di panico…

Pubblicato da pietroalviti su 27, 12, 2008

Riceviamo da Antonio Nalli e, volentieri, pubblichiamo

Il forte livello di inquinamento causato sia dagli scarichi inquinanti nelle acque del fiume Sacco che dall’elevata concentrazione di CO2 nell’aria che respiriamo (ci troviamo, infatti, a pochi km da Frosinone definita una delle città più inquinate d’Italia),non causano solamente lo svilupparsi di patologie di tipo tumorali, che come abbiamo visto nei giorni scorsi, sono in forte crescita nel nostro territorio, ma anche di disturbi causati da reazioni che avvengono direttamente nel nostro cervello: gli attacchi di panico, una malattia che fa parte dei disturbi di ansia.
Il dottor Rosario Sorrentino, affermato neurologo, definisce il panico come una bugia del cervello. Una bugia che però può rovinare la vita delle persone che soffrono di questa sindrome.
Può capitare, infatti, di essere una persona normale, che conduce una vita normale. All’improvviso mentre passeggi a piedi, guidi, sei sull’autobus, a tavola con gli amici, al cinema o in qualunque altra situazione usuale, il tuo cuore inizia a battere all’impazzata, il respiro diventa faticoso, si fa strada la certezza di essere in grave pericolo, in pericolo di morte.
«Il primo attacco di panico – spiega il dott. Sorrentino – è un’esperienza sconvolgente. La partecipazione emotiva con cui lo descrivono i pazienti è quella di un incontro ravvicinato con un profondo senso di morte, qualcosa di devastante, perché irrompe improvvisamente, “a freddo”, spesso in una situazione di totale benessere, senza alcun tipo di circostanza che possa giustificarne l’insorgenza. I racconti sono vari. Molti parlano di una crescente difficoltà respiratoria, che progressivamente porta a un vero e proprio senso di soffocamento. Il paziente cerca di liberare il respiro con dei colpi di tosse, quasi per eliminare un corpo estraneo che gli impedisce di respirare. Subentra l’idea di essere sul punto di morire, di avere un infarto, a causa dell’accelerazione improvvisa della frequenza cardiaca, con sensazioni di tuffo al cuore, di aritmia. Il battito cardiaco rimbomba in tutto il corpo, tanto che il paziente può contare i propri battiti senza mettere le dita sul polso. E poi brividi, sudorazione, oppure la sensazione sgradevolissima di qualcosa che nasce in prossimità dello stomaco e che poi velocemente sale verso l’alto. E inoltre un senso di confusione, di stordimento, la sensazione di poter impazzire, di perdere il controllo ed il contatto con la realtà. Sono sintomi che durano pochi minuti, anche se il paziente ha una percezione dilatata del tempo, infinita. La prima cosa che fa, appena è in grado di muoversi, è di correre al pronto Soccorso a chiedere aiuto. Quello che prova in quel momento è una vera e propria tempesta chimica, biologica, neurovegetativa, che lo porta ad attivare tutti gli organi facendo appello alle sue migliori energie. E’ consapevole che sta affrontando qualcosa di veramente straordinario, perciò si reca al Pronto Soccorso, dove pero non è infrequente che i suoi sintomi vengano erroneamente ricondotti a una ipertensiva o cerebrale». Si è trattato, invece, “solo” di un attacco di panico ed inizia così il calvario delle persone colpite da quello che tecnicamente viene definito DAP (disturbo da attacchi di panico). Secondo il dottor Rosario Sorrentino, tra l’altro Direttore dell’Ircap (Istituto di ricerca sugli attacchi di panico) della Clinica Pio XI, il quale ha  gia avviato un’importante indagine in collaborazione con Livio De Santoli, ordinario di Impianti Tecnici all’Università la Sapienza «l’anidride carbonica inalata va a stimolare nel cervello i chemiorecettori che sono localizzati nel bulbo cerebrale. Nelle persone geneticamente predisposte questi fanno scattare un “interruttore” che fa partire l’attacco di panico. A quel punto la persona viene travolta da un bisogno, un istinto insopprimibile, urgente: trovare una via di fuga per allontanarsi dal luogo dove l’aria è diventata irrespirabile». Anche nella cittadina di Ceccano sono in molti a soffrire di questo disturbo, con un aumento davvero considerevole, anche tra i giovani, rispetto al passato. Non tutti, ovviamente hanno il coraggio di dichiararlo apertamente. Spesso si finisce per chiudersi in se stessi, isolandosi, cosa che di conseguenza porta all’insorgere, purtroppo, anche della depressione. Di tutti questi problemi ovviamente si continua a non parlare. Si continuano a nascondere i risultati delle analisi effettuate ed altri monitoraggi necessari, addirittura non vengono svolti. Dopo ilo convegno promosso dall’Associazione Wellness, stanno venendo fuori una serie di problematiche che potevano essere immaginabili, ma che nessuno aveva mai denunciato pubblicamente. E’ dunque il caso di intervenire seriamente sul nostro territorio, per la salvaguardia dello steso e della salute dei suoi abitanti.

Antonio Nalli

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Auguri – Merry Christmas

Pubblicato da pietroalviti su 24, 12, 2008

cara

et incarnatus est de Spiritu Sancto ex Maria Virgine et homo factus est

by the power of the Holy Spirit, he was born of the Virgin Mary, and became man
Tanti auguri a tutti
Merry  Christmas and Happy Ney Year

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Ica brothers: musica antistress

Pubblicato da pietroalviti su 23, 12, 2008

icaalatri-2CECCANO_ Più di due ore senza pensare allo shopping e ai regali. Che cura antistress! In questi giorni affannosi, carichi di preoccupazioni per i pacchi da portare a quello e a quell’altro, perdiamo il senso vero della vita e soprattutto di quell’evento decisivo e drammatico che è la nascita del Salvatore.

Un piccolo aiuto a rientrare in noi stessi, a pensare ad altro piuttosto che ai regali e alle recondite paure per le eventuali brutte figure di qualche dimenticanza, ce l’hanno dato i ragazzi di Ica bothers, una magnifica band di ottoni che, martedì 23 dicembre all’Antares, dalle 11 all’1, ha offerto due ore di bella musica, di relax, di ricordi, di solidarietà.

Il concerto era presentato in memoria di Gigi Bartolini, appassionato di musica, padre e nonno di due generazioni di musicisti, accumunati oggi nell’esperienza degli Ica brothers. E così, proprio in onore di nonno Luigi, la musica ha allietato il cuore dei presenti.

Grazie ragazzi e grazie a tutti gli artisti che in questi giorni, in occasioni le più varie, ci danno un’opportunità di svago e di riflessione con il linguaggio più alto delle Muse.

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Concerto di Natale a Santa Maria a Fiume

Pubblicato da pietroalviti su 22, 12, 2008

santa-mariaConcerto di Natale a Santa Maria a fiume, martedì 23 dicembre 2008, alle ore 21.

Musiche di  Bach, Gounod, Mascagni, Mozart, tradizionali

Vittoria D’Annibale   soprano

Cinzia Cristofanilli soprano

Mariagrazia Molinari soprano

Antonio Segneri chitarra

Donatella Aversa violino

Gabriele Lucchetti violino

Maria Carmen Di Mario oboe

Selene Malizia clarinetto

Riccardo Tiberia pianoforte

Chiara Olmetti pianoforte

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Sacco: i dati dei tumori

Pubblicato da pietroalviti su 22, 12, 2008

scarico_altoCECCANO _ Sono in aumento i tumori nella Valle del Sacco. Lo dicono le ricerche della Regione Lazio. Il convegno sull’inquinamento ambientale, organizzato da Wellness Ceccano sabato scorso, continua a far discutere: <<i dati dell’Alta Valle del Sacco sono preoccupanti e portano a credere che situazioni simili ci siano lungo il resto del corso del fiume>>. E’l’affermazione di Daniela Aversa dell’Università dell’Aquila, ceccanese, che sta dedicando i suoi studi accademici proprio alle problematiche degli agenti inquinanti e la loro influenza sullo sviluppo dei tumori. La dott.ssa Aversa fa riferimento ad uno studio della Regione Lazio, Mortalità e ricoveri ospedalieri dei residenti nella Valle del Sacco, 1997-2004, a cura del Dipartimento di Epidemiologia Asl Roma E, sulla popolazione residente della Valle del Sacco tra Colleferro ed Anagni da cui emerge un eccesso di patologie tumorali, in particolare per i carcinomi polmonari, quelli della pleura e della vescica, soprattutto tra i maschi. I dati danno un aumento del 21 per cento dei casi relativi alla mortalità per tumore e del 10% rispetto a tutte le altre cause di morte: il che vuol dire che le condizioni ambientali della Valle del Sacco non sono certo favorevoli ad una vita salubre. In particolare si registra un eccesso di mortalità e di ricoveri per patologie tumorali, specie tra gli uomini per quanto riguarda il tumore polmonare, della pleura, e della vescica. Per le condizioni non tumorali, risultano in eccesso le persone ricoverate per i disturbi del sistema nervoso periferico, la patologia respiratoria di tipo asmatico specie nei bambini, e la patologia degli organi genitali femminili. I dati dei ricoveri sono impressionanti per i tumori in genere, 10% in più, polmone, 41% in più,  pleura, 400 per cento in più, prostata, +67%; vescica, +47. Tra le donne nel periodo 1997-2000 è presente un eccesso statisticamente significativo di tumore della vescica (+86%). E i dati proseguono con tale spaventoso ritmo. Se la situazione è questa ad Anagni come è possibile pensare che non ci siano dati altrettanto significativi a 20 km di distanza? E invece i bufali continuano a pascolare lungo gli argini, l’acqua del fiume è utilizzata per irrigare, addirittura si costruiscono residence abitativi proprio lungo le rive del fiume Sacco.

Qui i dati:

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A caccia di asteroidi

Pubblicato da pietroalviti su 21, 12, 2008

astronomiaComodamente da casa propria grazie al telescopio virtuale di Gianluca Masi, martedì 23 dicembre dalle ore 21 alle ore 23

Info su www.liceoceccano.com

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Ica Brothers in concerto il 23

Pubblicato da pietroalviti su 21, 12, 2008

n35457148966_934Grande musica all’Antares, alle 11 di martedì 23 dicembre , con i fiati e le percussioni degli ICA brothers, una band sui generis nata al Conservatorio di Frosinone.

Ecco la loro presentazione:

L’Unione Musicale Ciociara, con il Patrocinio del Comune di Ceccano (FR) e dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone dedica a “Nonno Giggi Bartolini” il concerto di Natale in collaborazione della Band più Pazza della Ciociaria… “The _ICA Brothers”…!!!

Per un concerto pieno di Sorprese, di Risate e Soprattutto ” PIENO DI MUSICA”… perchè noi ci divertiamo così…!!!!!!!!!!!!! :-)

Noi e Voi… per ricordare una persona Straordinaria, Unica, che con il suo Amore e Passione ha saputo trasmettere a tanti giovani, giovanissimi, ragazzi e non, qualcosa di Unico…Unico come questa NOBILE ARTE!!! LA MUSICA!!!!

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Ceccano arte: un calendario per il 2009

Pubblicato da pietroalviti su 21, 12, 2008

Il Calendario Artistico di Ceccano dello scorso anno ha ricevuto un’accoglienza al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Ora è la volta di quello del 2009: curato anche quest’anno dall’Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale, contiene alcune immagini inedite di pregevoli vedute di Ceccano, realizzate da grandi pittori della Scuola Romana alla fine dell’Ottocento.
L’Avv. Stefano Gizzi ha dichiarato:
Il Calendario Artistico di Ceccano dello scorso anno ha ricevuto un’accoglienza al di sopra di ogni più rosea aspettativa, da parte delle istituzioni, dei cittadini, operatori culturali e scuole.
Questo straordinario successo ci ha suggerito di promuovere, anche per l’anno 2009, la pubblicazione di un Calendario Artistico, utilizzando rare immagini, criticamente documentate, risalenti all’importante movimento artistico, pittorico e letterario che, alla fine dell’Ottocento, ebbe il suo centro di ispirazione proprio nella Città di Ceccano.
La pagina dei mesi di gennaio-febbraio apre il Calendario presentando una meravigliosa opera inedita di Aurelio Tiratelli, che ritrae una zona di Ceccano, sotto Monte Siserno, che possiamo considerare senza enfasi un autentico capolavoro dell’arte italiana dell’epoca.
Negli altri mesi si susseguono pregevoli vedute e le immagini di alcune eccezionali opere su porcellana, di squisita fattura e di valore inestimabile.

Il Dott. Diego Bruni, che ha curato gli aspetti tecnici e la laboriosa ricerca degli sponsor, ha dichiarato:

L’Associazione Culturale “L’Altra Ceccano” presenta, per l’anno 2009, un’opera  artistica, culturale e storica di significativo valore: il Calendario Artistico di Ceccano, da diffondere gratuitamente in un congruo numero di copie.

Questo importante evento, grazie all’investimento di risorse, professionalità e competenze, costituisce una conferma dell’assoluta necessità di promuovere l’immagine del nostro territorio e di valorizzare la Storia della Città di Ceccano e della Ciociaria, proprio sulle ali dell’arte e della cultura di un superiore livello qualitativo.

Il Calendario Artistico 2008 venne presentato da Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone, Dott. Piero Cesari, la mattina di sabato 12 gennaio 2008, nella Sala Consiliare del Comune di Ceccano, con la partecipazione del Sindaco Antonio Ciotoli e di un foltissimo pubblico, che apprezzò vivamente l’iniziativa, segno di un’autentica novità ed una scommessa rivelatasi vincente sotto ogni punto di vista.

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Fiume Sacco, si salvi chi può

Pubblicato da pietroalviti su 21, 12, 2008

152478374_00166362aeCECCANO _ Pesticidi, inquinanti chimici, scarichi irregolari, insomma tutti i veleni di questo mondo scorrono tra quelle due rive. E quando la piena invade le campagne, il temibile cocktail si riversa sui campi, su quei terreni dove tranquillamente si raccolgono ortaggi, pascolano bufali e pecore, si coltiva grano e si costruiscono case. E’ il drammatico quadro emerso dal convegno sulla prevenzione dei tumori, organizzato dalla Wellness di Ceccano e tenutosi sabato 20 dicembre, nella Mediateca. Medici, volontari, responsabili della sanità pubblica, oncologi si sono confrontai con gli amminstratori locali. E le domande sono purtroppo rimaste senza risposte certe: il territorio di Ceccano ha una media di tumori superiore a quella dei comuni circostanti? l’acqua e l’aria che respiriamo sono monitorate continuamente per le sostanze più pericolose? Certo il sindaco e i responsabili della sanità hanno assicurato il loro impegno ma niente è certo. Dopo la morìa delle vacche a Colleferro, tre anni fa, tra la cittadina in provincai di roma ed Anagni è in corso il monitoraggio continuo delle persone che abitano nella fascia di un chilometro dalle sponde del Sacco. Perché questo non accade a Ceccano il cui territorio è completamente attraversato dal fiume e gran parte della popolazione residente si trova all’interno della fasia di due chilometri? Anzi, ha precisato il responsabile della Asl, nel territorio di Ceccano, ci sono concessioni ministeriali per irrigare con l’acqua del Sacco! Amministratori e tecnici, dunque, annaspano in una totale assenza di dati, che li spinge a rifugiarsi sul sentito dire. Eppure l’allarme dai medici di famiglia è venuto drammatico. Vedo continuamente aumentare i casi di carcinomi tra i miei pazienti, ha detto il dott. Salomone, intervenuto al convegno per illustrare il ruolo del medico di famiglia nei confronti della malattia oncologica. E, come abbiamo anticipato, risposte certe non ce ne sono state. Il sindaco Ciotoli, presente insieme a Maurizio Cerroni, assessore provinciale ai servizi sociali e già sindaco della cittadina fabraterna, ha promesso un ulteriore impegno per arrivare ad avere dati certi, ma sembra che tutto sia coperto da una inspiegabile cortina di silenzio. Più notizie ed informazioni sono state richieste dal folto pubblico presente, mentre i volontari della Wellness hanno fatto presente la necessità di una maggiore attenzione da parte delle amminsitrazioni nei confronti  degli ammalati di cancro. Gli interventi al convegno sono stati accompagnati dalle musiche del sestetto composto da Vittoria D’Annibale, soprano, Donatella Aversa, violino, Selene Malizia, clarino, Mariacarmen Di Mario, oboe, Antonio Segneri, chitarra,  e Chiara Olmetti, pianoforte che hanno eseguito brani di Bach, Gounod, Mozart,  Mascagni, Refice oltre a tradizionali brani natalizi, arrangiati per il sestetto. Il loro intervento è stato il richiamo alla necessaria armonia per affronatre un tema così importante e difficile come quello dell’inquinamento ambientale e della diffusione dei tumori.

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Con la Wellness, accanto ai malati

Pubblicato da pietroalviti su 19, 12, 2008

L’associazione Wellness in qualità della presidente Maria Rosa Pala propone a tutta la popolazione la giornata di prevenzione con l’obiettivo di far conoscere l’associazione e di raccogliere fondi per sostenere  “lo sportello in famiglia”  per dare il servizio al meglio.

Programma mattina

Ore 11,30    Saluto del Sindaco del Comune di Ceccano
Sig. Antonio Ciotoli
Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano
Sig. Salvatore Raoni
Saluto del presidente dell’Ass.ne Wellness
Sig.ra Pala Maria Rosa

INTERVENTI
Presentazione dell’Ass.ne Wellness e il mondo del volontariato
a cura dell’ Avv. Olga Masi quello che l’associazione offre.

Il servizio civile
a cura della Dott.ssa Chiara Mantovani, responsabile dell’associazione capofila SPES illustrerà come avvicinare i ragazzi al volontariato rendendosi utili col servizio civile.

I ragazzi e la musica

Sono previsti intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :
Vittoria D’Annibale           soprano
Donatella Aversa           violino
Maria Carmen Di Mario     oboe
Selene Malizia                    clarinetto
Chiara Olmetti                    pianoforte
Musiche di Puccini, Mascagni, Refice, Mozart  tradizionali del Natale

La giornata riprenderà con un convegno che verterà sui seguenti temi:
-    Prevenzione sulla salute, sull’alimentazione e sull’ambiente;
-    Oncologia;
-    Medicina di base.
.
Ore 16,30    Saluto del Sindaco Comune di Ceccano
Sig. Antonio Ciotoli
Saluto dell’Ass.re alla Cultura Comune di Ceccano
Sig. Salvatore Raoni
Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali del Comune di Ceccano
Dott.ssa Fiorella Tiberia
Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Regione
Dott.ssa Anna Salome Coppotelli
Saluto dell’Ass.re ai Servizi Sociali della Provincia
Sig. Maurizio Cerroni

INTERVENTI

Dott.ssa Letizia Lombardi e l’avv. Olga Masi presentano la Rete Accoglienza e sostegno.
Dott. Antonio Salomone presenta il rapporto associazione e medicina di base.
Dott. Bruno Zangrilli, dir. Medico serv. Prevenzione Azienda ASL (ambiente)
Dott. Corrado Scipioni, dir. Scientifico del Centro Giunone illustra il centro di prevenzione primaria con alimentazione, diagnosi e terapia del tumore alla mammella.

Sono previsti intermezzi musicali a cura di artisti locali soci sostenitori :
Vittoria D’Annibale             soprano
Donatella Aversa             violino
Maria Carmen Di Mario       oboe
Selene malizia                      clarinetto
Chiara Olmetti                      pianoforte
Musiche di Puccini, Mascagni, Refice, Mozart  tradizionali del Natale

Break con cibi tipici della tradizione locale preparati dagli amici del Centro Anziani e codacons Ceccano

Presso Mediateca Comunale  “Valle del Sacco”  Via S. Francesco              Tel. 0775/1886010

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A Scuola per veder le Stelle

Pubblicato da pietroalviti su 14, 12, 2008

n38751627220_6455CECCANO _ A scuola per veder le stelle: è il centro del progetto ROADR, Rete di Osservatori Astronomici Didattici remotizzati, che prenderà il via lunedì 15 dicembre nell’aula magna del Liceo, scuola polo per l’astronomia. Grazie ad un sistema basato sulla rete internet, il progetto fornisce agli studenti un accesso alla rete ROADr tramite un comune navigatore web, utilizzando un’unica finestra, senza necessità di installare alcun software particolare; in tal modo gli studenti possono assumere il controllo del puntamento del telescopio ed impostano lo scatto di una camera fotografica per astronomia (CCD). Tutti gli studenti che partecipano all’osservazione assistono alle operazioni svolte, siano esse eseguite localmente in osservatorio o telecontrollate. I ragazzi potranno anche vedere in tempo reale i filmati ripresi da telecamere di vario tipo: astronomica (all’oculare del telescopio), o ad infrarossi (collocata di solito in cupola), o tradizionale, come pure le immagini riprese dalla camera CCD ed ascoltare contemporanemente le illustrazioni fornite a voce dall’operatore in osservatorio. Il sistema inoltre consente di seguire in tempo reale una conferenza o una lezione pratica, sia sull’osservazione astronomica in corso che su altri argomenti, di archiviare tutte le immagini prodotte e recuperarle successivamente per ricerche; di svolgere sessioni simulate, nelle quali è possibile esercitarsi senza pericolo nel puntamento di un telescopio virtuale e nello scatto di foto simulate. Nel primo incontro, gli allievi avranno una lezione della prof.ssa Lucia Corbo su La sfera celeste e i suoi movimenti. Mercoledì 17 invece sarà l’astrofisico Gianluca Masi a guidare direttamente l’osservazione tramite il telescopio, collegato virtualmente ai computer della scuola. Proprio il telescopio di Gianluca Masi, affermato astrofisico ceccanese, costituirà il punto di riferimento per l’osservazione tramite il sito web http://www.bellatrixobservatory.org/italia.html
Il corso è stato curato dalle prof.sse Bartolini, Catallo, De Angelis e Messina. Le lezioni avranno inizio alle ore 16.

Altre  info www.liceoceccano.com

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10 dicembre: ad Arpino lo Stabat

Pubblicato da pietroalviti su 9, 12, 2008

j-stabat-2008-arpino-s-michele-1ARPINO: Il dramma e la poesia, la religiosità e la forza teatrale. E’ tutto nello Stabat Mater di Gioacchino Rossini che sarà eseguito in onore della Madonna di loreto ad Arpino, mercoledì 10 dicembre, alle ore 21, nella Collegiata di S. Michele Arcangelo dal Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres, diretto da mauro Gizzi, reduce dalla tournée a Bologna dove ha presentato lo stesso brano in due concerti nella città in cui Rossini compose lo Stabat. Si direbbe che dei sette dolori di Maria, che derivano tutti dalla sua  condizione di ‘Madre dell’uomo dei dolori’, l’arte e la devozione abbiano soprattut to posto in risalto la icona della Pietà: la Madre dolorosa che accoglie tra le braccia e stringe al cuore il Figlio suo morto sulla  Croce. Ed è qui – sul volto di una Madre come impietrita dal dolore – che  si coglie la dimensione più profonda della compassione: dolore e pace, sofferenza e speranza, strazio infinito e amore ineffabile. Ma, la  Vergine Addolorata non si piega: rimane ritta e forte ai piedi della Croce  (è il plastico senso latino dello “stabat Mater”), sorretta dalla pienezza della grazia proprio nei momenti in cui più forte è la sua partecipazione alla Passione del Figlio suo Gesù. E’ un’immagine che è talmente cara alla coscienza di ciascuno perché Maria è la Madre della com-passione perché si immedesima talmente nelle sofferenze del Figlio da  sentirle nella sua anima e nella sua carne. E proprio perché Maria è la Madre della compassione può essere la Consolatrice degli afflitti; perché solo chi è davvero com-pa ssionevole può comprendere il dolore degli altri, il dolore del mon do. Grande tema, questo del dolore del mondo; discorso che si comprende soltanto quando ci si immedesima nel dolore altrui. La forte devozione alla Vergine Addolorata, nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di  Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a  sollevare le umane sofferenze. Presentare lo Stabat nel periodo di preparazione al Natale è anche un modo per ricordare a tutti il rischio dello stordimento che ci fa dimenticare le sofferenze del mondo.
Gioacchino Rossini compone lo Stabat Mater quasi come compimento della sua opera musicale. Nel brano, bello e suggestivo, si trovano tanti motivi fortemente operistici che però attribuiscono ancora più forza al testo di Jacopone e alla rappresentazione drammatica di quanto avviene sul Golgota.
L’esecuzione è affidata alle voci di Vittoria D’Annibale, soprano, Fabiolacoro Mastrogiacomo, mezzo soprano, Enrico talocco, tenore ed Adriano Scaccia, basso. L’accompagnamento musicale è di Silvia Palombi al pianoforte ed Alessandra  Maura all’organo. Il coro polifonico è quello del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres. la direzione è affidata a Mauro Gizzi.
La prossima esecuzione dello Stabat di Rossini ci satà a Morolo sabato 13 dicembre.

Info 3358372762

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Gizzi insiste sugli sprechi

Pubblicato da pietroalviti su 9, 12, 2008

Riceviamo dal Consigliere Gizzi e, volentieri, pubblichiamo

Nel Consiglio Comunale in cui si discuteva l’Assestamento del Bilancio, il Consigliere Stefano Gizzi chiese la discussione sul tema molto importante degli obiettivi conseguiti dagli uffici comunali nell’attività amministrativa in favore dei cittadini .
Non tutti sanno che oltre agli stipendi ordinari, i responsabili dei servizi comunali ottengono in aggiunta una cospicua Indennità annuale relativa alla funzione ed un’altra quota relativa agli obiettivi conseguiti.

In queste settimane il Nucleo di Valutazione dovrà verificare il lavoro svolto nelle varie ripartizioni ed uffici comunali e decidere l’attribuzione delle somme annuali.

Nella Conferenza dei Capigruppo convocata questa mattina, sono state consegnate le relazioni presentate da ogni ripartizione.

Il Consigliere Gizzi ha richiesto copia della delibera di incarico dei membri del Nucleo di Valutazione, copia delle relazioni redatte da questo organismo in passato e delle attribuzioni di somme ai capi ripartizione per le indennità di cui sopra.

In questo clima di grande crisi economica, in cui le famiglie normali non arrivano veramente a fine mese, vorremmo che il Comune di Ceccano non si trasformi nel  Paese del Bengodi, dove non ci sono soldi per cose serie, i servizi sono allo sfascio come ad es. l’acqua e nello stesso tempo si elargiscono decine di migliaia di euro ai capi ripartizione, oltre agli stipendi ordinari, per obiettivi ignoti che non arrecano alcun beneficio alla cittadinanza.

Il Consigliere Stefano Gizzi, a tal proposito, ha formulato la seguente richiesta:

Nella prossima Conferenza dei Capigruppo

1 – siano esaminate le relazioni annuali presentate dai capi ripartizione, con la verifica degli obiettivi raggiunti.

2 – Venga verificato il miglioramento nei servizi comunali per il 2007-2008 e se questo miglioramento è stato percepito relamente dai cittadini di Ceccano.

3 – Convocazione dei membri del Nucleo di Valutazione, che dovranno illustrare al Consiglio Comunale gli obiettivi raggiunti negli scorsi anni dai vari settori, per i quali sono stati già attribuiti in passato le indennità di funzione e verifica degli obiettivi conseguiti negli anni 2007-2008.

Ovviamente, questa proposta non ha intenti persecutori o personalistici contro alcuni dipendenti comunali.

Infatti, chi lavora e fa bene il proprio lavoro non ha nulla da temere da questa verifica e questo controllo: chi ha svolto con minore impegno i propri compiti non dovrà ricevere alcun premio per una produttività ed un migliuoramento dei servizi non raggiunto.

Nei prossimi giorni, il Consigliere Stefano Gizzi predisporrà uno schema di Mozione per ottenere realmente la trasparenza amministrativa e l’inserimento sul sito del Comune di Ceccano di tutti gli stipendi percepiti dai dipendenti comunali e dai politici, incluse le somme per indennità, progetti ed produttività.

Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale di Ceccano

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60 anni fa la Dichiarazione dei diritti umani

Pubblicato da pietroalviti su 9, 12, 2008

Il riconoscimento della dignità è intrinseco agli esseri umani, e i diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana costituiscono la pietra angolare su cui si fondano libertà, giustizia e pace nel mondo

60 anni fa, il 10 dicembre 1948, l’Assemblea delle Nazioni Unite approvava il testo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il Liceo Martino Filetico di Ceccano vuole dedicare un periodo di riflessione e di confronto sui 30 articoli della Dichiarazione che si concluderanno poi con la lectio magistralis del Prefetto di Frosinone, il dott. Piero Cesari, prevista per i primi giorni di gennaio. La giornata del 10 dicembre sarà dedicata da ciascun docente, nell’ambito della propria libertà di insegnamento, ad una prima riflessione sul tema dei diritti umani. Riflettere sui diritti umani significa prima di tutto riflettere sulla persona umana: oggi, infatti, non vi è un consenso acquisito su chi sia la persona umana. C’è quindi la necessità di costruire un’antropologia a fondamento della Dichiarazione dei diritti umani per evitare che quella Carta rischi di essere progressivamente erosa. Non si tratta, dunque,  di celebrare una Carta di sessant’anni fa, ma di capire quali oggi sono i suoi fondamenti, individuando nuove attenzioni e buone pratiche per difendere la dignità di ogni persona, sul nostro territorio o in terre lontane. Sarebbe sbagliato, infatti, pensare che la difesa dei diritti umani sia una questione che riguarda zone lontane del mondo. Se si leggono attentamente i trenta articoli della Dichiarazione, scopriamo facilmente che non è così. Oltre a tutto i processi di globalizzazione hanno portato vicino alle nostre case fenomeni di sfruttamento sconosciuti fino a qualche anno fa.

Su www.liceoceccano.com altri contributi per l’approfondimento

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Il Concentus presenta lo Stabat Mater di Rossini a Bologna

Pubblicato da pietroalviti su 5, 12, 2008

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Il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres è lieto di invitarvi al concerto
Gioacchino Rossini
Stabat Mater

Vittoria D’Annibale

soprano

Fabiola Mastrogiacomo

mezzosoprano

Enrico Talocco

tenore

Adriano Scaccia

basso

Silvia palombo

Pianoforte

Alessandra Maura

organo

Concentus Musicus Fabraternus

JOSQUIN DES PRES

Coro polifonico

Direttore: Mauro Gizzi

Castel San Pietro Bologna – Teatro Cassero

domenica 7 dicembre 2008, ore 21

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La sera andavamo da Bragaglia: il Cinema in Ciociaria

Pubblicato da pietroalviti su 4, 12, 2008

Il 5 dicembre, alle ore 16, nell’auditorium della Biblioteca comunale di Ceccano, Massimo Cardillo, critico cinematografico, presenta momenti, atmosfere, e  ricordi del Cinema in Ciociaria con frammenti e citazioni cinematografiche d’epoca

Info

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Il Liceo premiato a Palazzo Farnese

Pubblicato da pietroalviti su 4, 12, 2008

Sarà lo stesso Ambasciatore di Francia in Italia, S.E.M. Jean-Marc de la Sablière, a consegnare al Liceo i Diplomi di lingua francese DELF, conseguiti dagli allievi durante l’anno scolastico 2007-2008.

Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla cura che il Liceo pone nell’apprendimento della lingua francese.

Ogni anno il Liceo prepara un discreto numero di ragazzi che si presentano agli esami per conseguire le certificazioni internazionali nelle lingue straniere, l’Oxford per l’inglese, il DELE per lo spagnolo e il DELF appunto per il francese.

Info Ambasciata

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