Pietroalviti's Weblog

Communicatio facit domum ac civitatem

Archivio per Ottobre 2008

E’ morto mons. Boccaccio

Pubblicato da pietroalviti su 18, 10, 2008

Se n’è andato stamane, 18 ottobre, festa di S. Luca, festa di un evangelista, lui che aveva fatto del vangelo il fondamento della sua esistenza. In questi mesi don Salvatore aveva testimoniato a tutti quale rapporto un cristiano deve avere con la sofferenza che fa parte della nostra vita. Lo ricordiamo nei primi giorni di gennaio, al Sacro Cuore, in quella giornata con Tonini e con Accattoli per celebrare il suo episcopato ma soprattutto il bene che quest’uomo ha fatto con la sua vita a tante persone. Un dono di Dio fra la gente. Grazie, don Salvatore

Di seguito il comunicato ufficiale della curia.

STAMATTINA ALLE ORE 11.30, NEL PALAZZO VESCOVILE DI FROSINONE, E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE IL NOSTRO AMATO VESCOVO MONS. SALVATORE BOCCACCIO.

TUTTA LA DIOCESI, I SUOI SACERDOTI, IL VESCOVO AMBROGIO E I SUOI PIU STRETTI COLLABORATORI, GLI SONO STATI VICINI IN QUESTI GIORNI, HANNO PREGATO CON LUI, MOLTA GENTE E VENUTA A SALUTARLO.

TUTTA LA NOSTRA CHIESA LOCALE AFFIDA AL PADRE DELLA MISERICORDIA IL CARO PASTORE.

A BREVE SEGUIRANNO ULTERIORI COMUNICAZIONI CIRCA LE VEGLIE DI PREGHIERA, LA VISITA ALLA SALMA, LA DATA E IL LUOGO DELLE ESEQUIE.

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Il papa scrive a don Salvatore

Pubblicato da pietroalviti su 16, 10, 2008

FROSINONE _ Il papa è vicino a don Salvatore, le cui condizioni di salute restano gravi ma stazionarie. Una lettera è giunta in Episcopio dalla Segreteria di stato della Santa Sede, a firma del Sostituto, mons. Fernando Filoni. La missiva è diretta al vescovo, Salvatore Boccaccio. Vi si legge che <<in quest’ora di grande prova e sofferenza, il Santo Padre Le è vicino con affetto fraterno, ed assicura il Suo ricordo nella preghiera, domandando al Signore, buono e misericordioso, nelle cui mani Ella ha posto la sua esistenza il giorno dell’Ordinazione Episcopale scegliendo il motto: “in manus tuas Domine”, di confortarla e sorreggerLa con la potenza del suo Spirito.  Con tali sentimenti, mentre invoca la materna intercessione della Vergine Maria, Madonna della fiducia, Le impartisce di cuore la Benedizione Apostolica, che estende a quanti la assistono, al Vescovo suo Coadiutore, alle persone a Lei care e all’intera Comunità Diocesana.  Unisco l’assicurazione del mio ricordo orante, e profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio>>.

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Stella si allea con il Pdl

Pubblicato da pietroalviti su 15, 10, 2008

In un comunicato stampa, Angelino Stella, consigliere comunale a Ceccano,  ha annunciato la costituzione di un’allenza con il Partito delle libertà.

Ecco il testo di Stella:

Incontro tra il gruppo “Per la gente” e A.N.”Mandiamo a casa Ciotoli!”
Nell’ultimo consiglio comunale, Il consigliere Ruspandini ha chiesto scusa allo scrivente e alla mia associazione “Per la gente”,  per alcuni atteggiamenti emersi alle scorse elezioni politiche, nei confronti del mio gruppo. E’ bastato questo semplice gesto di educazione per determinare un incontro storico nello  scenario politico cittadino tra i due movimenti più forti dell’opposizione. La partecipazione attiva ed impegnata all’incontro di tanti attivisti,  ha convinto lo scrivente  che i sacrifici fatti  in questi anni di dure battaglie civili e sociali non sono state vani. Stesso dicasi per Ruspandini, atteso gli ottimi risultati conseguiti. Il confronto ha avuto come fulcro quello di dare discontinuità ad un percorso politico farraginoso e, allo stesso tempo, incrostato da piccole battaglia di retroguardia, invidie e dispettucci vari, che hanno fatto in questi ultimi anni la fortuna di tanti piccoli comprimari politici locali e non. Pur ribadendo la nostra simpatia e vicinanza al PDL, già emersa alle scorse elezioni politiche con lo storico risultato ottenuto a Ceccano, si è ribadita, altresì, la nostra autonomia associativa. La compattezza, tra le forze di opposizione, è l’unico modo per cambiare gli scenari politici consolidati cittadini. Il tentativo è  onesto e  serio. L’impegno sarà massimo. Se non riuscirà, ognuno sarà libero di andare per la propria strada. Noi siamo per l’autodeterminazione delle scelte e degli uomini sul territorio comunale. Il divide et impera è stata una costante bipartisan, senza distinzione di colori politici, usata troppo spesso in passato per danneggiare la nostra città. Per quanto ci riguarda non si regalerà più nulla a nessuno, se di contro non ci sarà il sostegno alla nostra terra sia in termini di sviluppo che di rappresentanza. Ceccano non ha rappresentanti Provli/Reg.li. e Nazionali. Ecco una delle cause del degrado economico e sociale.
Le piccole beghe  tra gli oppositori del palazzo in questi anni hanno fatto la fortuna di tanti. Questo gioco al massacro è il poker in mano al Sindaco.
Nel predetto incontro, è emersa  dirompente la trasparenza del confronto su come operare un’opposizione più fattiva alla coalizione che amministra in malo modo la città. Questo è stato il denominatore comune che ha fatto emergere entusiasmo e speranze tra i presenti. Non una parola su incarichi, candidature o altro. Un sano inizio di un percorso che potrebbe creare i presupposti di un cambiamento epocale  a Ceccano, imperniato non su prebende e poltrone bensì sul rispetto. Due generazioni politiche a confronto, che hanno l’obiettivo primario di sloggiare quella generazione di fenomeni in negativo che da qualche anno sta portando sull’orlo del precipizio sociale ed economico oltre 23 mila cittadini. Non si vuole escludere nessuno per arrivare all’obiettivo. Per fare ciò occorre tanta memoria e umiltà nei comportamenti, nel rispetto dei ruoli,  dei sacrifici, ma soprattutto dei numeri emersi  alle comunali con il voto con la preferenza. Ad alcune Cassandre già in azione per sminuire ed infangare la portata dell’evento dico : “si è chiesto per anni la coesione dell’opposizione per cacciare i “sinistri” gestori del potere cittadino, adesso che sta accadendo,o si ha il coraggio di partecipare o  si ha l’obbligo morale di tacere”.

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L’ospedale di via Roma torna alla Confraternita

Pubblicato da pietroalviti su 15, 10, 2008

CECCANO _  L’ospedale di via Roma, il glorioso ospedale SS. Sacramento e Rosario, ritorna al suo legittimo proprietario, la Confraternita che appunto ha lo stesso nome. Nei giorni scorsi è stato perfezionato l’atto di cessione dello stabile da parte della Asl di Frosinone. Il passaggio riguarda più della metà dell’edificio, a partire dal grande atrio e quindi l’ala che dà su via Roma e che comprende la chiesa di S. Sebastiano.  L’altra parte dello stabile sarà messa in vendita. Il comune infatti ha rinunciato ai suoi diritti. Ora la Confraternita avrà la piena disponibilità di un grande edificio al centro di Ceccano, con un’enorme cubatura e dunque un grande valore immobiliare. Certo lo stabile non potrà essere utilizzato per scopi diversi da quelli dello statuto della Confraternita, tutti rivolti al soccorso dei bisognosi e alla cura degli ammalati ma, ad esempio, l’ente potrebbe vendere l’0attuale stabile ed edificarne un altro per lo stesso scopo in un altro luogo. Un nuovo capitolo viene dunque scritto nella lunga storia dell’edificio nato a partire dal XVI secolo per venire incontro alle esigenze degli ammalati. Anche a Ceccano si sviluppò, nel 1500,  il grande movimento delle confraternite laicali, sensibili alle necessità dei bisognosi e capaci di inventare istituzioni di cura ben prima dell’intervento pubblico. Nel corso dei secoli, l’opera dei confratelli trovò il sostegno della comunità civile e di benefattori che portarono l’ospedale di via Roma alle dimensioni attuali, con un deciso potenziamento. Furono poi le leggi di espropriazione dei beni ecclesiastici prima e poi le riforme sanitarie ad estromettere via via la Confraternita dalla gestione dell’ospedale, fino all’assegnazione dello stabile all’Unità sanitaria locvale. Ora, dal momento in cui l’edificio non è più utilizzato come ospedale, sono venute meno le ragioni dell’espropriazione e lo stabile è tornato di proprietà dei legittimi proprietari. Da una parte dunque la Confraternita e dall’altra il Comune che però ha rinunciato e quindi l’Asl metterà in vendita al miglior offerente l’altra parte del grande edificio, quella che dà sull’hortus conclusus, il giardino dell’ospedale, che quindi potrebbe rientrare nell’atto di vendita. Insomma sul mercato immobiliare di Ceccano, arrivano diversi migliaia di metri cubi già edificati: chi governerà e in che modo la transizione dall’ospedale a qualcosa di utile per tutti?

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Il vescovo è grave

Pubblicato da pietroalviti su 15, 10, 2008

FROSINONE _ Don Salvatore è grave: un rete di sms ha fatto raccogliere centinaia e centinaia di persone nella chiesa di S. Paolo, ieri sera alle 19,30, per una veglia di preghiera per il vescovo che sta lottando contro la malattia nella sua stanza dell’episcopio sulla Monti Lepini. Un gesto corale di vicinanza e di solidarietà, una testimonianza ulteriore del grande affetto che lega il popolo della diocesi al suo vescovo: tante lacrime ma anche tanta serenità tra la gente. Le condizioni di salute di mons. Boccaccio si erano improvvisamente aggravate qualche giorno addietro per una serie di complicanze impreviste che avevano sorpreso tutti coloro che avevano invece notato le notevoli capacità di ripresa del presule. In questi 10 mesi, più volte la situazione clinica del vescovo di Frosinone aveva registrato degli aggravamenti, tutti superati dalla grande volontà di vivere, espressa da don Salvatore, capace di pensare a tutti, di preoccuparsi di tutti, pur nelle condizioni in cui si trovava. Ora l’episodio più grave e subito la corale mobilitazione attorno al vescovo, per esprimergli ancora una volta il grazie per quanto mons. Boccaccio ha fatto per la sua diocesi in questi 9 anni di episcopato. La veglia di preghiera al quartiere Cavoni si è trasformata in un evento di chiesa, secondo gli insegnamenti di don Salvatore che in questi anni di malattia ha mostrato a tutti come si debba affrontare il male. Il suo <<grazie, papà>> più volte ripetuto in questi mesi di malattia è diventato un insegnamento fondamentale per tutti coloro che si trovano a lottare contro la malattia, il disagio, l’isolamento, l’emarginazione.

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Ospedale: è teatro pirandelliano, dice Gizzi

Pubblicato da pietroalviti su 12, 10, 2008

Riceviamo da Stefano Gizzi

Nemmeno Pirandello con il suo genio spietatamente arguto avrebbe potuto immaginare un epilogo simile a quello che sta vivendo in questi giorni l’Ospedale Civile di Ceccano!

Mentre sono ancora affissi i manifesti a firma dell’Amministrazione Comunale nei quali si annuncia la ripresa dei lavori per la ristrutturazione dell’Ala Mosconi dell’ex Santa Maria della Pietà, la Ditta titolare del cantiere procede allo smantellamento delle impalcature e dei ponteggi, denunciando anche il mancato pagamento dei lavori già realizzati.

La migliore sconfessione delle dichiarazioni demagogiche con cui nelle ultime settimane l’Amministrazione Comunale e la Regione Lazio avevano inondato i mass media è proprio nei fatti concreti, che smentiscono platealmente le prese in giro diffuse ad arte dalla maggioranza di sinistra.

Ciò che meraviglia davvero è il silenzio assordante del personale medico e paramedico, dei sindacati e di parte dei cittadini, pronti a subire qualsiasi sopruso, se proveniente dalla parte politica della sinistra.

Tutti assistono allo smantellamento delle impalcature con rassegnazione ed indifferenza: ma una domanda è d’obbligo: se tutto ciò fosse avvenuto con un governo regionale e comunale di centrodestra cosa sarebbe accaduto? Quante manifestazioni avremmo dovuto subire?

Siccome la morte programmata dell’Ospedale Civile di Ceccano è stata decretata dalle sinistre al governo amministrativo del Lazio e del Comune di Ceccano, ora tutti i compagni tacciono e fanno finta di niente.

Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere, nel riflettere su una situazione al limite della follia: l’Ospedale Civile viene definitamene soppresso, anche nel nome di Ospedale, i pochi reparti ancora funzionanti da Ospedale saranno chiusi, la struttura diventerà una succursale provvisoria degli ambulatori dell’Ospedale di Frosinone e di fronte a questa evidenza, l’Amministrazione continua nella presa in giro dei cittadini (che purtroppo non si ribellano adeguatamente) con nuovi proclami di salvezza della struttura di Ceccano, nei quali non credono nemmeno gli stessi amministratori.

Lo smantellamento dei ponteggi decreta anche la fine dei lavori di ristrutturazione: quanto costerà in termini economici e di materiali il rimontaggio delle impalcature?

A questo punto e di fronte ad una situazione inaccettabile, auspico che tutte le forze di opposizione convochino un’Assemblea pubblica per denunciare la vergognosa manovra in atto che offende anche l’intelligenza e la storia politica e sanitaria della nostra cittadina.

Avv. Stefano Gizzi, Consigliere Comunale di Ceccano

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Le foto della festa d’accoglienza

Pubblicato da pietroalviti su 10, 10, 2008

Sul blog del Liceo

www.liceoceccano.com

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Ceccano, bilancio drogato

Pubblicato da pietroalviti su 10, 10, 2008

CECCANO_ Un buco da 2 milioni di euro, quasi 4 miliardi delle vecchie lire. Sarebbe questa la vera situazione del bilancio comunale, secondo quanto scrive Angelino Stella in un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri, a qualche giorno dall’approvazione del riassestamento di bilancio da parte del consiglio comunale di Ceccano. Secondo Stella infatti il ripianamento del bilancio sarebbe avvenuto con un semplice artificio contabile: la vendita virtuale dell’edificio della scuola di via Marano, ora non più utilizzato. 817 mila euro che secondo Stella non entreranno mai realmente nelle casse del comune. <<Le entrate virtuali riportate ogni anno nel bilancio – scrive Stella – ammontano ad oltre 2 milioni di euro. Questo andazzo va avanti da alcuni anni per mascherare le falle di un impianto contabile, che a causa di impegni di spesa poco accorti di natura clientelare (assunzioni, collaborazioni, patrocini, ecc) rischia di implodere, con un aumento vertiginoso delle tasse in un prossimo futuro>> Secondo Stella il segnale più evidente di una simile crisi <<è arrivato con il riequilibrio dove è stato necessario aggiungere ben 300 mila euro per poter arrivare a fine anno a smaltire i rifiuti>>. Tale finanza virtuale si aggiunge per Stella <<ai 720 mila euro mai riscossi dal comune per l’acqua relativa al primo quadrimestre 2004 e ai 380 mila euro di mutuo concesso al comune nel lontano 2001 per la bonifica, mai effettuata, della discarica di via Anime Sante, o alle centinaia di migliaia di euro che ogni anno vengono indicate in entrata relative al pagamento degli oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, che non vengono mai riscossi, con il rischio della prescrizione del credito>>. Insomma, per Stella, il buco si aggirerebbe complessivamente sui 2 milioni di euro, che verranno caricati sulle tasse dei ceccanesi.

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Tante tesi su Ceccano: ignorate completamente!

Pubblicato da pietroalviti su 9, 10, 2008

Riceviamo da Antonio Nalli:

Dalla storia della famiglia dei Conti De Ceccano alle vicende del misterioso Giuseppe Diana, dagli affreschi scomparsi del Santuario di Santa Maria a Fiume all’attuale patrimonio artistico delle Chiese cittadine, dai resti della villa romana in località “Le Cocce” all’ecosistema di Bosco Faito.

Decine di tesi di laurea di giovani studenti accademici ed universitari ceccanesi sono incentrate proprio su questi argomenti, sul patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico della cittadina dei Conti, ma nessuno lo sa, o meglio, finge di non saperlo.

E ad essere coinvolte non sono solo facoltà di lettere, arte ed architettura, ma anche di giurisprudenza, o addirittura ingegneria.

Alcune di queste brillanti tesi, con le quali i giovani studenti hanno consacrato il loro studio e il loro assiduo impegno, ottenendo prestigiose lauree, si trovano addirittura nella biblioteca comunale, donate dai stessi studenti.

Per costoro, che rappresentano il futuro imprenditoriale, ma anche amministrativo di questa cittadina, il Comune non ha offerto un solo un ringraziamento, neanche un buon acquisto per un libro, ben sapendo quanto sia costoso oggi per le famiglie, far rilegare proprio quella tesi di laurea in più messa a disposizione della Comunità.

Un fatto che dovrebbe far riflettere tutti, in particolar modo proprio in questi ultimi giorni, in cui il dibattito politico, anche all’interno del consiglio comunale, si è fatto forte proprio sulla valorizzazione storico culturale della nostra cittadina.

Ma la vera mancanza di valorizzazione è quella dei giovani di Ceccano, ai quali non vengono riconosciuti ne meriti ne impegni, anzi, qualche volta addirittura, vengono scippati dei loro stessi studi. «Ho letto in un opuscolo di storia locale – ci ha confessato proprio uno di questi giovani – dei passaggi quasi copiati per intero dalla mia tesi di laurea, senza alcuna citazione della fonte. La cosa mi ha infastidito non poco, perché conosco il reale valore di quelle mie parole e del mio interesse per la valorizzazione, che non ho intenzione di paragonare con quello “mascherato” di altri».

Ora il Comune è intenzionato a promuovere una consulta per i beni culturali. Vedremo quanti di questi giovani saranno chiamati a farne parte.

An.Na.

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300 cittadini allo sportello per le bollette acqua

Pubblicato da pietroalviti su 8, 10, 2008

Dal Comitato per l’acqua pubblica di Ceccano, riceviamo e pubblichiamo:

L’interessante manifestazione di sabato scorso organizzata dal nostro comitato in collaborazione con il Centro Studi Tolerus, l’Adp di Roma e Lazio e il Coordinamento provinciale, che ha visto la partecipazione di molti cittadini, ha rappresentato l’inizio di un percorso comune per riaffermare con forza che l’acqua in quanto bene pubblico non può essere gestita come merce per fare profitti.

Da sempre affermiamo la necessità di una gestione pubblica dell’acqua ma dalle parole era necessario passare ai fatti ed è per questo che abbiamo deciso di sostenere concretamente i cittadini anche supportandoli in maniera del tutto GRATUITA con l’apertura dello sportello informativo per il controllo delle fatture e la formulazione dei reclami/esposti sulle fatture irregolari emesse da Acea/Ato 5, dove viene applicato l’aumento tariffario dichiarato illegale anche dal Co.Vi.Ri (Comitato per la vigilanza sulle Risorse idriche) del Ministero dell’ambiente.

Solo per rendere l’idea, fino ad oggi abbiamo fornito assistenza ad oltre 300 cittadini! Ed ogni giorno aumenta sempre più il numero dei reclami/esposti che i cittadini stanno inoltrando all’Acea Ato 5 e alle altre istituzioni interessate.

E’ sicuramente importante che più risulterà alta la percentuale di cittadini che faranno reclamo più aumenterà le possibilità di creare un vasto movimento contro questo tipo di gestione, ma è altresì necessario che le istituzioni e la politica si pronuncino in tal senso.

Certo, non c’è da aspettarsi grandi prese di posizioni, visto che pur invitati a partecipare alla manifestazione di sabato, sia le istituzioni che tutti i partiti politici hanno disertato l’assemblea pubblica.

Un discorso a parte vorremmo riservarlo all’amministrazione comunale di Ceccano e in particolare il Sindaco Antonio Ciotoli, che pur in possesso di un Dossier su Acea ato 5 inviato dal Coordinamento per acqua pubblica provinciale con la relativa richiesta di incontro, non si è attivato, forse perché fa parte del consiglio di amministrazione di Acea Ato 5…

Amplifichiamo per tanto la domanda che tanti cittadini in questi giorni ci rivolgono: ma il Sindaco e la sua maggioranza da che parte stanno? E’ mai possibile che non abbiano nulla da dire?

A primavera si terranno le elezioni provinciali e i cittadini sono stufi di slogan e promesse, pertanto chiediamo prese di posizioni chiare e concrete. E in tal senso non escludiamo l’attivazione nei prossimi giorni di una raccolta firme per indire un referendum.

Il comitato per l’acqua pubblica di Ceccano invita, infine, tutti i cittadini a tenere alta la protesta e a recarsi presso il nostro sportello negli orari di apertura dell’Ecostazione per ricevere assistenza gratuita.

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Liceo in festa

Pubblicato da pietroalviti su 8, 10, 2008

CECCANO _ Tanti motivi per festeggiare: un nuovo anno scolastico da passare insieme, i nuovi allievi, 160 primini che ancora non si orientano bene nella dimensione liceale, le tante iniziative della scuola nella cultura, nello sport, nella protezione dell’ambiente, nella promozione della cultura della legalità, del lavoro, delle nuove tecnologie, insomma di tutto quello che costituisce oggi la base dello sviluppo culturale dei giovani.  Tante occasioni che danno significato pregnante alla Festa d’Accoglienza in programma nel pomeriggio del 9 ottobre, nel Piazzale del Liceo di Ceccano:  dopo il saluto del dirigente, la prof.ssa Cleandra De Camillo, ci sarà l’intervento del sindaco di Ceccano, Antonio Ciotoli, e quindi la premiazione dei ragazzi che si sono particolarmente distinti nello studio e nello sport  durante l’anno scolastico 2007-2008. Uno spazio sarà dato anche agli allievi che si sono diplomati nello scorso anno, in una sorta di ideale passaggio di testimone tra coloro che hanno concluso gli studi liceali e coloro che li hanno appena iniziati. Sarà poi la volta della libera fantasia dei ragazzi con brani teatrali, musicali, concorsi a premi, tutto coordinato dai rappresentanti degli alunni nel comitato studentesco che gestiscono la festa in tutti i suoi aspetti, compresi quelli finanziari. Si tratta di una delle scelte del Liceo Martino Filetico che proprio sull’autonomia gestionale dei ragazzi investe molte delle proprie risorse. Il Liceo Scientifico di Ceccano conta oggi 28 classi con quasi 700 allievi, suddivisi in tre corsi, con 60 insegnanti: nel primo anno di funzionamento, 1989-90, 19 anni fa, gli alunni erano 25.

Altre info  liceoceccano.com

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Sicurezza informatica al liceo

Pubblicato da pietroalviti su 6, 10, 2008

CECCANO – Blog, chat, download… tutto bene ma ci sono i limiti imposti dalla legge e soprattutto c’è la pirateria informatica a minacciare la tranquillità degli istituti scolastici che vogliono scommettere sull’innovazione e sull’informatica per cambiare la scuola ed essere al passo con i ragazzi e con il loro mondo. Ecco il senso del convegno che si terrà martedì 7 ottobre alle ore 9,30 nell’aula magna del Liceo scientifico di Ceccano. L’iniziativa che ha come nome EduCare, giocando tra l’italiano e l’inglese, educazione e to care prendersi cura, ha come soggetto principale un’azienda di Frosinone, la Sylver Computer, che promuove da tempo una serie di eventi su questa tematica spesso sottovalutata. All’incontro in programma martedì mattina hanno assicurato la loro presenza rappresentanti delle Istituzioni e delle aziende che si occupano della sicurezza e dell’Ufficio scolastico Provinciale.
Ai partecipanti al convegno sarà rilasciato un attestato.

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Meteo a Ceccano

Pubblicato da pietroalviti su 5, 10, 2008

CECCANO _ Il meteo minuto per minuto: una web cam che inquadra la valle del Sacco, con la registrazione in archivio delle immagini ora per ora, e poi la temperatura, il vento, l’umidità, la quantità di pioggia, il punto di rugiada. E tutto relativo a Ceccano: così, ad esempio sappiamo che alle 8,48 del 5 ottobre al mattino la temperatura era di 9,2 gradi centigradi, il vento di 7 kmh in direzione ovest, la pressione a 1024,5 Pascal, e poi un grafico ci pernette di seguire l’andamento della temperatura nella giornata, ed un pluviometri ci dice che nel mese di ottobre sono caduti 16,5 mm d’acqua e che nel 2008 fino ad oggi invece dal cielo sono piovuti qualcosa come 80 cm d’acqua per metro quadro… Tutto questo, con archivi, foto e quant’altro è disponibile per tutti in internet all’indirizzo www.meteoceccano.it ela web cam puntata sulla valle, proprio in direzione del liceo scientifico consente a tutti di avere sempre la reale condizione meteorologica di Ceccano e di Frosinone. Ma accanto alla curiosità, anche una mole notevole di dati estremamente utili dal punto di vista dell’indagine scientifica e dello studio. Da guardare e tenere sempre sul desktop del computer.

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Il baratro della raccolta dei rifiuti: Stella fornisce i numeri

Pubblicato da pietroalviti su 1, 10, 2008

CECCANO _ 83 euro a testa: tanto costa ai ceccanesi la raccolta dei rifiuti nella loro città. In tutto, quasi due milioni di euro così ripartiti: personale (n. 15 dipendenti) euro 450.000;  poco più di un milione per lo smaltimento; appalto esterno per la raccolta del 95% dei cassonetti sparsi sul territorio euro 400.000. Sono dati che vengono resi noti da Angelino Stella che in una interrogazione al sindaco contesta le spese del comune per i rifiuti. <<Sul nostro territorio – scrive Stella – ci sono n. 540 cassonetti vecchi e indecenti,  disastrati e senza coperchio, e quando piove assorbono tanta acqua che diventa  tanto peso in più per lo smaltimento dei rifiuti, pagato a peso d’oro presso il centro di raccolta competente>>. Stella fa anche due conti: <<mettiamo che piova per 40 gg. all’anno. Il peso giornaliero dei rifiuti aumenta del 20/30 % a causa della mancanza dei coperchi dai cassonetti. Il che si traduce in un esborso di migliaia di euro in più per i contribuenti. E’ il primo degli sperperi più evidenti che affliggono il servizio della N.U.>>. Stella poi rimprovera Ciotoli e i suoi di aver caricato i contribuenti di altri 400 mila euro l’anno di spese per non aver voluto utilizzare il personale assunto tra gli ex LSU (lavoratori socialmente utili) nella raccolta dei rifiuti, scegliendo invece di appaltare all’esterno tale servizio. E poi, la raccolta differenziata: Stella scrive di aver avuto i dati dagli uffici di Palazzo Antonelli. Ceccano raccoglie il 3% in maniera differenziata: Napoli è già al 10 per cento, sottolinea impietoso Stella, mettendo in evidenza come Ceccano sia a questo proposito agli ultimi posti tra i comuni italiani, costringendo il bilancio comunale ad un impegno straordinario nella raccolta dei rifiuti, senza che ci sia alcun beneficio per l’ambiente.

Ecco il testo integrale della  interrogazione di Stella

Oggetto: 1.900.000 euro all’anno per la raccolta R.S.U.. Tanti sperperi per un servizio pessimo.  Differenziata anno zero. Ecco le prove.

Il costo complessivo annuale della raccolta dei rifiuti solidi urbani nella nostra città costa mediamente ogni anno quasi 2 milioni di euro. Una somma stratosferica così suddivisa: 1) costo del personale (n. 15 dipendenti) euro 450.000 ; 2) costo dello smaltimento euro 1.050.000; 3) costo dell’appalto esterno per la raccolta del 95% dei cassonetti sparsi sul territorio euro 400.000.
Nel marzo scorso il consiglio comunale approvò per rientrare nella parità contabile un bilancio che prevedeva 300.000 mila euro in meno nel capitolo nettezza urbana. Il fatto non passò inosservato, tanto che denunciai immediatamente che le risorse economiche previste non consentivano di arrivare alla fine dell’anno. E così è stato. Infatti nel riequilibrio di bilancio in votazione in questi gg. sono riapparsi come per incanto i 300.000 mila euro sottratti a marzo 2008. I soliti giochetti contabili di un bilancio  drogato e viziato da entrate virtuali messe solo per nascondere i buchi.
La raccolta dei rifiuti a Ceccano si può definire da terzo mondo guardando i cassonetti sparsi sul territorio ed  i ritardi con cui si sta portando avanti la raccolta differenziata. Andiamo per gradi.
Sul nostro territorio ci sono n. 540 cassonetti vecchi e indecenti per una città che il Sindaco ha avuto l’azzardo di paragonare a qualche centro Toscano (bontà sua). Sono tutti  disastrati e senza coperchio, e quando piove assorbono tanta acqua e  tanto peso in più per lo smaltimento dei rifiuti. Smaltimento pagato a peso d’oro presso il centro di raccolta competente. Allora mettiamo che piova per 40 gg. all’anno. Il peso giornaliero dei rifiuti aumenta a mio parere, non del 5% come azzardato da qualcuno, ma almeno del 20/30 % a causa della mancanza dei coperchi dai cassonetti. Questo peso in più dovuto alla negligenza di chi non sa amministrare e difendere i soldi pubblici, costa alla comunità ogni anno migliaia di euro in più .
Questo è il primo degli sperperi più evidenti che affliggono il servizio della N.U.. Ma purtroppo non è il solo. Infatti l’altro clamoroso sperpero ben più maggiore in termini economici riguarda l’appalto alle ditte esterne della raccolta di 500 cassonetti sul territorio. Solo i restanti 40 sono di appannaggio comunale.
Tale appalto ci costa ogni anno 400.000 euro che potevano essere benissimo risparmiati ai cittadini. Come? E’ presto detto! Nel dicembre 2003 l’esecutivo guidato da Ciotoli con l’appoggio di qualche furbetto del cento destra, assunse 33 operai ex LSU proprio con la motivazione di potenziare i servizi comunali , in modo particolare il settore N.U. C’è un verbale della conferenza dei capigruppo dell’ottobre 2003 che decise il tutto, che è emblematico in tal senso. Ma del potenziamento non risulta traccia . Tanto è che  Ciotole e Co. nel 2004, invece di inserire i nuovi operai nel servizio N.U. per renderlo più efficiente e meno oneroso per le tasche dei cittadini, dal cilindro tirò fuori l’appalto del servizio e l’affidamento al privato con relativo costo aggiuntivo di 300/400 mila euro in più ogni anno. Una vera furbata clientelare per accattivarsi il consenso dei nuovi assunti, ma un vero disastro contabile per le  casse comunali, atteso il doppio costo annuale dell’operazione. Praticamente i nuovi assunti ci costano 500 mila euro all’anno, che aggiunti al costo della privatizzazione del servizio raccolta R.S.U., pari ad euro 400 mila annuali, si arriva al botto di circa 1 milione di euro. Invece proprio l’assunzione dei 33 operai poteva essere il volano per ammortizzare il loro stipendio con il potenziamento del servizio pubblico della N.U, anche passandoli se necessario, da part time a full time.
Di questo andazzo ho informato più volte i colleghi tutti, ma nessuno ha inteso in questi anni prendere carta e penna per denunciare tali sperperi. Un dilettantismo contabile condito da un clientelismo sfrenato che pagheranno i cittadini nei prossimi decenni.  RACCOLTA DIFFERENZIATA.   ANNO ZERO.
Da dati in mio possesso raccolti presso l’ufficio comunale competente, ho rilevato un dato clamoroso e vergognoso per la nostra città. La raccolta differenziata oggi a Ceccano è solo del 3% e viene attuata attraverso i cassonetti per la raccolta di carta, vetro, plastica, ecc. Atteso che anche a Napoli, ormai la raccolta differenziata ha raggiunto il 10%, il suo esecutivo egregio Sindaco ne esce con le ossa rotte e con un’immagine pubblica che rasenta un vero e proprio scandalo. Se solo avesse investito i 400 mila euro di mutuo ottenuto  lo scorso anno per asfaltare 50 stradine pubbliche e private,( spesso per le zone amiche che poi si sono tramutate in migliaia di voti), per lanciare la raccolta differenziata almeno sul 30% del territorio, oggi Ceccano potrebbe somigliare seppur lontanamente alle città del nord Italia.
Ma di cultura ambientale Ella come i suoi colleghi di maggioranza, più volte ha dimostrato di esserne carente, atteso i tanti atti votati in consiglio contro l’ambiente.
Se io fossi al Suo posto, sistemerei immediatamente su metà del territorio(zone extra urbane) gli attuali cassonetti fatiscenti. Nell’altra metà del territorio, (zona urbana), per motivi pratici e tecnici e di minor costo, inizierei la raccolta differenziata , porta a porta, eliminando i cassonetti e fornendo ad ogni famiglia i sacchi colorati per ogni rifiuto compreso l’umido, chiamati MATER B perchè bio degradabili . Dopo poco tempo, il costo dei rifiuti da smaltire in discarica dimezzerebbe in modo tale da ammortizzare il costo della nuova raccolta differenziata ed i cittadini verrebbero coinvolti in un processo ambientale e sociale diventandone di fattoi protagonisti. Dopo qualche tempo, acquisiti i risultati positivi delle zone urbane, estenderei il progetto in tutte le restanti zone di Ceccano .
Ma purtroppo i cittadini non mi hanno consentito di fare il Sindaco. E tale proposta posso solo inoltrarla all’esecutivo guidato dalla S.V.. Ho i miei dubbi che riuscirete a cogliere questa mia proposta, tesa ad eliminare sperperi senza senso e a ridare dignità ad una città che è sempre più avvolta nel porto delle nebbie, con un nuovo  modo di amministrare il denaro pubblico.
Un giorno non lontano, i vostri gravi errori gestionali e sociali, verranno pagati dai nostri figli sia in termini economici che contabili. Cercate almeno di arginare quanto di dannoso fatto fino ad ora, attivando le suddette proposte, che sicuramente in partenza non incontreranno il favore della maggioranza della comunità, da sempre poco  attenta e svogliata sulle tematiche ambientali. Perchè se fosse vero il contrario, non ci sareste di certo voi ad amministrare la città. Distinti saluti
Ceccano 01/10/08             Il Consigliere Comunale     Stella Angelino

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Non pagate le bollette dell’acqua

Pubblicato da pietroalviti su 1, 10, 2008

Anche l’associazione Tolerus contesta le bollette dell’Acea Ato5 ed indice un’assemblea per il 4 ottobre


Assemblea Pubblica

RIPRENDIAMOCI L’ACQUA

Sabato 04 Ottobre 2008 – ore 10.30 – Piazzale Stazione Ferroviaria – Ceccano(FR)

Il Centro Studi Tolerus, in collaborazione con il Coordinamento provinciale per l’acqua pubblica di Frosinone, il Comitato per l’acqua pubblica di Ceccano (Fr) e l’ADP di Roma e Lazio sezione di Frosinone organizza per Sabato 4 Ottobre 2008 ore 10.30 un’assemblea pubblica provinciale aperta a tutti i cittadini, dal tema RIPRENDIAMOCI L’ACQUA presso il piazzale della stazione ferroviaria di Ceccano (FR).

Alla manifestazione parteciperanno, tra gli altri, Severo Lutrario responsabile del Coordinamento provinciale per l’Acqua Pubblica, Vito De Russis presidente ADP Roma e Lazio componente del CRUC (Comitato Regionale Utenti e Consumatori) e della Consula regionale sul Sistema idrico integrato, Domenico Aversa e Andrea Masi del Comitato per l’acqua pubblica di Ceccano.

Durante l’intera giornata di sabato sarà inoltre attivo presso l’Ecostazione lo sportello per l’assistenza e consulenza per la presentazione dei reclami sulle irregolarità delle ultime fatture dell’Acea Ato 5 S.p.a. in particolare quelle relative al conguaglio tariffario.

Pertanto invitiamo a partecipare tutti i cittadini interessati, le associazioni, i consiglieri e assessori comunali, i partiti politici e tutti coloro che in questi giorni si sono interessati del problema e hanno invitato i cittadini a non pagare le bollette.

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Le iniziative dell’Istituto Gramsci di Frosinone

Pubblicato da pietroalviti su 1, 10, 2008

I S T I T U T O G R A M S C I

Associazione Culturale – Frosinone

mercoledi 8 ottobre 2008 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

GLOBALIZZAZIONE E PENSIERO TEOLOGICO NEL XX SECOLO

presentazione del programma 2008 – 2009

prof. Michele De Gregorio – presidente dell’Istituto Gramsci

IL TEMA DEL DOLORE

Un approccio sociale, etnico, religioso

dott. Narciso Mostarda

cattedra di neuropsichiatria infantile. Università La Sapienza. Roma

Assessore alla Cultura del Comune di Frosinone

mercoledi 29 ottobre 2008 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

Nel 30° dall’assassinio dello Statista

LETTERE DALLA PRIGIONIA. di ALDO MORO

presentazione del libro edito da Einaudi a cura di Miguel Gotor.

Interverranno:

- prof. Roberto Gualtieri

docente di Storia Contemporanea. Università La Sapienza. Roma

- on. Pier Luigi Castagnetti – deputato al Parlamento

- Miguel Gotor – curatore del libro

Il testo sarà disponibile per l’acquisto a cura del Punto Einaudi di Frosinone

Mercoledi 12 novembre 2008 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

STORIA E GLOBALIZZAZIONE

prof. Giuseppe Vacca – docente di Storia Contemporanea – Univ. di Bari

presidente della Fondazione Istituto Gramsci di Roma

mercoledi 3 dicembre 2008 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

WELFARE SCANDINAVO E WELFARE ITALIANO

Il modello sociale europeo

prof. Paolo Borioni

phylosophy doctor all’Università di Copenaghen

docente di Storia Contemporanea all’Università di Macerata

Sarà disponibile per l’acquisto il testo omonimo del prof. Borioni

(Ed. Carocci) a cura della libreria UBIK di Frosinone.

mercoledi 14 gennaio 2009 oe 17 - Sala della Biblioteca Comunale

COME CAMBIANO I PARTITI NEGLI ANNI DELLA GLOBALIZZAZIONE

prof. Michele Prospero

docente di Scienza Politica. Università La Sapienza. Roma

martedì 17 febbraio 2009 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

ECUMENISMO E GLOBALIZZAZIONE

prof. Paolo Ricca

docente emerito di Storia della Chiesa

Facoltà Valdese di Roma

Mercoledi 1 aprile 2009 ore 17 – Sala della Biblioteca Comunale

QUALE CRISTIANESIMO PER LA POSTMODERNITA’

prof. Carmelo Dotolo

docente di Teologia delle Religioni

Pontificia Università Urbaniana. Roma

Venerdi 15 maggio 2009 ore 17 – Sala Convegni dell’Amministrazione Provinciale

LA RISCOPERTA DI DIO TRINITA’ NEL NOVECENTO TEOLOGICO

prof. Piero Coda

docente di Teologia Sistematica. Pontificia Università Lateranense. Roma

presidente dell’Associazione Teologica Italiana

preside dell’Istituto Universitario “Sophia” di Firenze

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Il sindaco chiede a De Angelis di intervenire per la Carlsberg

Pubblicato da pietroalviti su 1, 10, 2008

Di seguito un comunicato stampa del Comune sulla crisi alla birreria Carlsberg

In seguito ad un incontro tenutosi presso la sede comunale nel pomeriggio di oggi, tra il Sindaco Antonio Ciotoli e una rappresentanza dei lavoratori della Carlsberg di Ceccano ed al fine di determinare soluzioni che tutelino l’impiego degli stessi lavoratori e una tra le più importanti realtà produttive del territorio, il primo cittadino ha inoltrato una nota all’Assessore regionale alla Piccola e Media Impresa, l’On. Francesco De Angelis, rendendola nota anche al Presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia, nella quale si fa richiesta di un incontro urgente.

Si riporta di seguito il contenuto della nota:

“On, Assessore,

come in altre occasioni passate, dinnanzi a problematiche che incidono fortemente nel territorio che amministro e che ne pregiudicherebbero in maniera –purtroppo- negativamente decisiva lo sviluppo, rivolgo nuovamente alla Sua attenzione l’opportunità di un incontro urgente per addivenire ad una soluzione dell’attuale situazione di crisi dello stabilimento Carlsberg di Ceccano.

La complessa vicenda in essere ormai da troppi mesi rappresenta per il territorio e lo stesso comprensorio ciociaro l’ennesimo tassello di un trend negativo e che vede alle soglie della chiusura di una delle più importanti realtà produttive del territorio di mia competenza e ciociaro.

Una situazione preoccupante che destabilizza pesantemente un’economia comunale e provinciale già provata dalla crisi di altre importanti aziende e dei relativi indotti, ma che costituisce motivo di forte e comprensibile insicurezza nei lavoratori –circa 80 unità per la Carlsberg di Ceccano– già da mesi in regime di cassa integrazione e senza alcuna valida aspettativa per il futuro.

Al fine dunque di determinare un quadro chiaro e certo dell’intera vicenda, anche alla luce delle trattative messe in atto dall’Azienda e dalla stessa Regione Lazio per il conseguimento di soluzioni utili alla tutela della stessa azienda e principalmente dei lavoratori e delle loro famiglie, sono a richiedere un incontro urgente.

Con la certezza di un tempestivo accoglimento della presente e ribadendo piena collaborazione dell’Amministrazione comunale nella ricerca di utili e proficue soluzioni alla problematica fin ora esposta, la saluto cordialmente”.

Il Sindaco

Antonio Ciotoli

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