Communicatio facit domum ac civitatem

La pazienza e la scuola, luogo per eroi e dilettanti


scuolatenedi Andrea Monda

“La pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché non ha nessuna apparenza d’eroico”. Così Giacomo Leopardi, il più controverso dei poeti che si studiano a scuola, amato e odiato in egual misura da generazioni e generazioni di studenti. E la pazienza è la virtù forse più scolastica, cioè quella più necessaria tra i banchi perché la scuola è un’impresa da eroi. Eroi gli studenti, eroi i professori, eroi tutti i personaggi che si aggirano sulla scena di quel dramma quotidiano (a volte tragicomico) che chiamiamo “scuola”. Agli studenti sfugge il significato antico di tutte queste parole perdute: pazienza, dramma e anche della stessa parola scuola, e si meravigliano e sorridono amaramente quando scoprono che skholé in greco equivale all’ozio, all’occupare piacevolmente il tempo libero, non ci possono credere. Gioco allora un’altra parola perduta: diletto, da cui predilezione e dilettante, parola ambigua: per i miei studenti equivale a dire “approssimativo”, alcuni conoscono l’espressione “dilettanti allo sbaraglio”, ed io invece cerco di spiegarne il significato e alla fine finisce che auguro a tutti loro di diventare tanti magnifici dilettanti. Perché diletto viene da dilectio, cioè “amore”, la passione con cui una persona sceglie e si dedica a qualcosa o a qualcuno.
Senza essere banali si può tranquillamente affermare che i liceali di oggi, anche quelli del classico, non sono come quelli di un volta, che studiavano e basta. Anch’io ho fatto il classico, e “ailogoAvvenire miei tempi” (espressione che cerco di non dire quasi mai in classe) c’era la televisione, ma un solo canale, in bianco e nero e i programmi erano solo per alcune ore al giorno. Io studiavo oppure studiavo. Questi ragazzi sono eroicamente sottoposti a uno stress molto più grande: televisione, social network, impegni sportivi (i più variegati), impegni musicali (quelli imposti dalle famiglie e quelli che si creano spontaneamente)… eppure resistono e vanno avanti. Per questo parlo di “dilettantismo” e li provoco: provate a mettere nello studio la passione, la precisione e la dedizione che mettete nel vostro hobby (musicale o sportivo) e vedrete come i vostri voti saranno altissimi! Il dilettante ama quello che fa, con libertà, quella è la sua vera skholè, peccato che spesso non coincida con la scuola.
Ma di tutte queste parole quella che mi sta più a cuore resta la pazienza. La più spirituale, proprio perché molto “fisica”, delle virtù, la più biblica e più vicina alla vita degli studenti: già i greci avevano precisato che è “pathèin mathèin”, soffrire è apprendere. I ragazzi mi ascoltano trepidanti, l’argomento li riguarda da vicino. Ma arriva la campanella, dobbiamo rinviare alla prossima settimana, esercitando ancora una volta questa eroica virtù.

post originale qui http://buff.ly/1tNo4Hs

Ceccano, metanodotto e fognature, un commento


piazza2Dall’avvocato Davide Bruni riceviamo e pubblichiamo

proprio oggi ho tirato fuori ben 300 € per svuotare le fosse biologiche e il metanodotto sta passando a pochi metri da casa mia…Non perché io voglia la fognatura (sarebbe francamente un’opera quasi impossibile, specie per questa classe politica…) ma francamente mi scoccerebbe un pò se il fracasso che ho dovuto sopportare tutti i giorni con ruspe che demoliscono roccia durissima per non aver voluto intaccare la proprietà di un noto riccone, dovesse fruttare un servizio per quelle zone e quei ceccanesi che da 70 anni, con il loro voto, distruggono questo paese… Naturalmente i punti luce si fermano tre case prima della mia…

Ceccano, relitto ospedaliero, contrordine, non se ne fa nulla


il profetico relitto di via Morolense foto di Paride Claroni

il profetico relitto di via Morolense
foto di Paride Claroni

Ci avevamo creduto, pensavamo che finalmente qualcuno fosse riuscito a rimuovere la maledizione di via Morolense, il relitto dell’ospedale nuovo-vecchio progettato ai tempi della Confraternita del SS. Sacramento e Rosario e mai utilizzato, relitto profetico della decadenza di Ceccano: e invece niente. Siamo stati vittime di quello che in sociologia si chiama wishful thinking, pensare ad una cosa con il desiderio che sia in un modo piuttosto che com’è in realtà. La discussione su internet tra i fautori della costruzione di nuove abitazioni e i contrari ad ogni soluzione è stata inutile: il progetto, infatti,  riguarda l’area artigianale lungo la via Morolense e non il relitto, che rimarrà invece lì a simboleggiare il degrado. Chiediamo scusa ai lettori se abbiamo potuto trarli in inganno. Ci chiediamo però che fine abbia fatto la delibera sull’albo pretorio. Se si vuole che chi scrive sia preciso bisogna anche fornire notizie esaurienti, non sfidarlo in una specie di caccia al tesoro che appare come la negazione della trasparenza. E rimane comunque la disillusione. Il relitto se ne sta lì, tranquillo,  con il suo bel cemento anni 60.

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Metanodotto a Ceccano, scavi a Colle Alto, fogne a Colle Leo?


piazza2Gli scavi per il metanodotto stanno sconvolgendo le contrade a sud ovest del Centro urbano di Ceccano. In cambio di vitigni ed orti divelti, il comune di Ceccano ha chiesto 5 chilometri di fognature, oltre ai fantomatici soldi per l’università che non c’è più da anni. Si tratta di una  richiesta oculata, infatti quasi la metà della popolazione fabraterna non è allacciata alle fogne ed utilizza le fosse biologiche. Sono dunque 5 chilometri benedetti e tutti si attendono che proprio quelle contrade che hanno subito i danni maggiori per il passaggio del metanodotto possano essere appunto compensate con le fognature. E invece sembra che non sarà così: magari le andranno a realizzare a Colle Leo, magari utilizzando proprio la stessa tecnica dei punti luce, 200 metri qui, 200 metri lì. Insomma fogne per gli amici. Davvero speriamo che non sia così. Anche in questo caso non sarebbe male una maggiore trasparenza da parte di Palazzo Antonelli, oggi commissariato e quindi non più soggetto alle richieste “politiche”.  Perché non presentare pubblicamente il progetto di realizzazione dei 5 chilometri di fogne e così dimostrare una volta per tutte che a Palazzo Antonelli contano davvero i cittadini e non i ras di contrada?

Benvenuti nel futuro!


di Marco D’Ambrosio, Edunet, Università di Cassino e del Lazio Meridionale

Dopo l’appello… ehm scusate, dopo aver passato il badge per comunicare la propria presenza, già molti studenti del Liceo scientifico e Linguistico Ceccano stanno aprendo i propri libri e quaderni… ehm scusate ancora, dopo aver collegato il proprio smartphone o tablet in modalità ‪#‎BYOD‬ alla rete wifi ‪#‎Eduroam‬, iniziano questa altra giornata di studio
Benvenuti nel futuro.

eduroam liceo

Le prime pagine di oggi


postLa notizia di apertura su tutti i giornali di oggi sono gli scontri di ieri a Roma durante una manifestazione degli operai delle acciaierie di Terni, che sono stati caricati dalla polizia che ha provocato quattro feriti. A questa notizia molti quotidiani associano la polemica fra il segretario generale della CGIL Camusso, che ha detto che il governo Renzi è espressione dei “poteri forti”, e la parlamentare europea del PD Pina Picierno, che ha risposto accusando Camusso di essere stata eletta grazie a tessere false della CGIL. I quotidiani sportivi titolano sui risultati del campionato di calcio, con l’aggancio della Roma alla Juventus in testa alla classifica.

qui http://www.ilpost.it/2014/10/30/le-prime-pagine-oggi-328/

 

Linux day al Liceo di Ceccano, due giorni di cultura ed innovazione a 60 euro


linux acsirioRiceviamo da AcSirio e volentieri pubblichiamo

Organizzare manifestazioni culturali sul nostro territorio è sempre ardua impresa, il ‪#‎linuxday‬ 2014 è stata l’eccezione che ci fa sperare di avere un futuro un tantino migliore. Il Liceo Scientifico di Ceccano ci ha fornito gli spazi gratuitamente credendo in noi, come fa da più di due anni a questa parte. Aziende del territorio si sono messe in gioco chiudendo in alcuni casi la propria attività commerciale per venire ad esporre le proprie idee nel contesto della manifestazione. Siamo fieri di dichiarare che non abbiamo né cercato né voluto sponsor economici che sostenessero l’iniziativa, non abbiamo cercato patrocini economici da parte di enti comunali e provinciali (inutile anche chiederli dato lo stato di abbandono totale in cui le amministrazioni lasciano le associazioni culturali nella città fabraterna). Tutta la manifestazione è costata l’esorbitante cifra di 62,23€, per una media di circa 30 euro a giornata. I partecipanti hanno potuto GRATUITAMENTE conoscere le distribuzioni Linux, avere consigli dai nostri tecnici, fare laboratori, ascoltare conferenze..molti bambini hanno potuto impiegare ore a conoscere e utilizzare la propria linuxcreatività con circuiti elettronici semplici nell’ambito della ‪#‎GFEWeek‬..Un successo inaspettato che vorremmo servisse ad illuminare le menti “pensanti” di Palazzo Antonelli in primis; date un futuro alle associazioni, ai gruppi di ragazzi che si stanno impegnando per recuperare questo territorio che con tanto impegno avete contribuito a portare in uno stato di degrado culturale e sociale..noi ci siamo e ci saremo sempre, chiediamo che la classe politica cominci a lavorare e ad impegnarsi per chi con soli 60 euro riesce a creare eventi culturali, per ragazzi che a costo zero si impegnano per il bene della società e delle nuove generazioni..Per l’Associazione Culturale Sirio la cultura è GRATIS e lo sarà sempre..!!

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