Stabat Mater a Casamari, altre foto
Ecco altre foto del concerto del 4 gennaio scorso a Casamari, con lo Stabat Mater di Rossini
La forza della vita, una sfida nella povertà
Per la XXXII Giornata della Vita, i vescovi italiani hanno diffuso un messaggio.
“La forza della vita una sfida nella povertà” è il titolo del Messaggio che il Consiglio Episcopale Permanente ha preparato in occasione della 32a Giornata Nazionale per la vita che sarà celebrata il 7 febbraio 2010. “Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è indifferente” si legge nel Messaggio. “Infatti – prosegue il Messaggio -, può servire la vita, rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana. Fedele al messaggio di Gesù, venuto a salvare l’uomo nella sua interezza, la Chiesa si impegna per lo sviluppo umano integrale, che richiede anche il superamento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una casa, il necessario sostentamento, cure mediche, istruzione. Una certa sicurezza economica costituisce un’opportunità per realizzare pienamente molte potenzialità di ordine culturale, lavorativo e artistico”.
Ecco il testo:
E qualche commento:
Buschini: futuro o passo indietro?
Da Gianluca Popolla riceviamo e pubblichiamo volentieri:
Così esordisce il candidato al consiglio regionale Buschini in visita a Ceccano per il suo tour elettorale:«Ceccano è sicuramente una delle città più significative per il nostro territorio su cui dobbiamo investire. È importante sottolineare come nell’ultima campagna elettorale Ceccano sia stata dipinta dal centrodestra come città della morte per la difficile situazione dell’inquinamento, ma, dopo aver vinto le elezioni, lo stesso centrodestra non si è occupato della vicenda. Credo, invece, che un risanamento ambientale sia necessario e possa favorire anche un rilancio industriale». Anche sulla vicenda dell’ospedale cittadino, Buschini difende l’operato del governo regionale uscente: «L’ospedale non è stato chiuso, ma esistono degli impegni che posso confermare per portare nella struttura fabraterna nuovi investimenti e un suo rilancio. L’ospedale ceccanese, infatti, farà parte di un sistema di cui a capo ci sarà il Dea di secondo livello di Frosinone, che aprirà a breve. Ceccano sarà sede di importanti servizi e reparti, come la Tac di nuova generazione. Voglio rassicurare i cittadini che quanto detto diventerà realtà molto presto». Buschini promette grande attenzione anche per la grave crisi occupazionale che ha coinvolto Ceccano, spiegando che «tutti gli sforzi che verranno prodotti dal centrosinistra avranno come obiettivo quello di creare nuova occupazione, mantenendo sempre alta l’attenzione nei confronti di chi ha perso o rischia di perdere il proprio posto di lavoro. Una risorsa importante potrà essere il turismo, per cui, ad esempio, i castelli della città dovranno entrare a far parte in un sistema turistico provinciale, cosa che fino ad ora l’amministrazione provinciale non ha fatto». Sicuramente si tratta di impegni importanti presi da parte del segretario provinciale del Pd. Ora i cittadini, dopo mesi d’incertezza su vicende delicate come quelle dell’ospedale e dell’ambiente, si aspettano risposte concrete, che non sempre sono arrivate dall’amministrazione uscente.
Qualche semplice domanda…
Da quanto tempo c’è l’amministrazione provinciale di centro-destra ??
Per quanto tempo c’è stata l’amministrazione provinciale di centro-sinistra ??
Poi, dal punto di vista regionale e comunale negli ultimi vent’anni quale parte politica ha avuto la maggioranza nei rispettivi consigli??(regionali e comunali)
Promesse o realtà? e se realtà perchè molte situazioni non sono state risolte o non si è provato a risolverle prima dalle amministrazioni di centro-sinistra??
Quelle di Buschini sembrano più parole di circostanza, senza convinzione, di routine…
Ricordiamoci che :
Buschini è lo stesso che all’indomani della vittoria alle elezioni comunali (2007)del centro sinistra affermò: “La vittoria di Ciotoli a Ceccano rimarca due aspetti decisivi: il primo è che il centro-sinistra sa governare e gli elettori glielo riconoscono.Il secondo, incastonato nella realtà provinciale,
è squisitamente politico e conferma la grande forza ed il grande radicamento del centro-sinistra a Ceccano.
Sono soddisfatto dei Ds che ancora una volta dimostrano la propria capacità di aggregazione e di governo della città”.
Buschini: la nuova o la vecchia politica?? il futuro o un passo indietro??
Gianluca Popolla
pubblicato su buschini-futuro-o-passato
Nuova scuola secondaria: comunicati ufficiali
Dal sito del Ministero, altre notizie sulla Riforma della scuola secondaria superiore:
Il quadro generale della riforma:
Quadri orari e profilo dei licei
A Francesco
Assenza ….Presenza…..
suono di un ricordo
Ritmicamente batte contro una pelle che non dimentica….
Suoni attraversano il corpo……
Vibrando il suono si libra tra le nuvole…..sei ancora la …suona….
suona il ritmo del tuo tempo……tempo fermo in un racconto mai cessato……..
presenza nell’assenza ……
suoni …nel silenzio assordante del tuo ritmo nel cuore degli altri……
A Francesco……..(Sara Mastrogiacomo 2009)
La riforma della scuola superiore è legge: iscrizioni entro il 26 marzo
Il Consiglio dei Ministri nella seduta di giovedi’ 4 febbraio 2010 ha approvat i tre Decreti presidenziali relativi: la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei; riordino degli istituti tecnici; riordino degli istituti professionali.
Questo vuol dire che dal 1° settembre prossimo la scuola superiore sarà diversa rispetto a quella che conosciamo dalla Riforma Gentile, degli anni ‘20 del sec. XX.
Ecco la conferenza stampa del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
La riforma dei percorsi di istruzione secondaria di II grado partirà dal prossimo anno scolastico 2010/2011 nelle sole prime classi. Sei i percorsi liceali; due settori (con complessivi 11 indirizzi) per gli istituti tecnici; altrettanti settori, con complessivi 6 indirizzi, per i professionali.
Altra novità è rappresentata dal liceo musicale e coreutico, articolato in due sezioni (musicale e coreutica; inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivate in convenzione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza).
Ceccano – Nuovi giochi nei parchi, ma chi sorveglia?
CECCANO _ Il comune interviene sui parchi. Era ora! Un comunicato stampa di palazzo Antonelli rende noto che sono stati acquistati nuovi giochi pubblici per bambini destinati ad arricchire oppure a sostituire, dove è necessario, le istallazioni ora presenti nelle aree gioco dell’Isola che C’è in Piazzale P. Impastato e presso la Villa Comunale.
L’iniziativa – si legge nel comunicato - rappresenta una nuova importante realizzazione nell’ambito della Città educativa ed è espressione dello specifica azione di progettazione partecipata. L’intero progetto è finanziato in maggiore misura dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Ceccano e in parte con finanziamento regionale da L. R. 15/2001, ottenuto dall’Amministrazione nell’ambito di Ceccano Città Educativa – 2008-2009 Biennio per la sicurezza. L’obiettivo principale del progetto è proprio quello di favorire la partecipazione sociale e la ri-acquisizione da parte della collettività delle principali aree pubbliche di aggregazione, al fine di limitare l’abbandono degli spazi cittadini destinati alla vita comune ed il conseguente dilagare in esse di fenomeni di vandalismo o di micro-criminalità. Per l’intervento in programma presso la Villa Comunale, infine, si legge sempre nel comunicato municipale, va sottolineato che l’azione di nuovo impianto delle attrezzature ludiche è anticipato, proprio in questi giorni, da una attenta valorizzazione ambientale dello spazio verde nel suo complesso con previsione di potature, sfalci, rimozione della vegetazione spontanea e ripulitura straordinaria ed approfondite. Solo al termine delle azioni di rivalutazione dello storico giardino pubblico cittadino, si legge ancora, saranno rimossi i giochi ormai obsoleti o compromessi per effettuare una parziale sostituzione ed implementazioni degli stessi: attività comunque prevista nelle prossime settimane.
Fin qui Palazzo Antonelli, che non dice però come si porrà riparo allo storico abbandono dei tanti parchi inaugurati e puntualmente lasciati in mano ai vandali e alle intemperie. Monte Siserno, Parco Astronomico, castel Sindici testimoniano una terribile realtà di incuria e di imprevidenza. Possibile non si riesca a trovare un sistema? Non ci sono associazioni di volontariato? Non si possono affidare questi spazi a qualcuno che li sorvegli?
Giornata Mozart: Coggi suona il sublime
CECCANO _ Se si vuole, se si insiste, se si spende tutto sé stessi, i risultati poi arrivano. Così ,Gesualdo Coggi, il giovane pianista frusinate, originario di Supino,vincitore del concorso pianistico internazionale Busoni 2009, una sorta di campionato del mondo dei pianisti, si è rivolto ai liceali, riuniti nell’aula magna Francesco Alviti per la Giornata Mozart.
Ogni anno infatti,in concomitanza del genetliaco del grande musicista viennese, nato il 27 gennaio del 1756, i ragazzi del Liceo di Ceccano organizzano un concerto, invitando anche un ospite. Stavolta hanno chiesto a Gesualdo Coggi di raccontare la sua esperienza di giovane pianista arrivato alle vette più alte della musica classica internazionale. Oltre a Coggi, 24 anni, laureato anche in fisica, che ha magistralmente presentato due brani, uno di Mozart e l’altro di Beethoven, hanno suonato numerosi allievi del Liceo, che si sono esibiti anche in una riduzione dell’opera Don Giovanni. 
Sul palcoscenico dell’aula magna Francesco Alviti si sono alternati la Last minute Band, formata da Luca Santodonato, Massimiliano Malizia, Riccardo Bruscino, Claudia Zolli, Andrea Ciotoli, Eleonora Savone ,Serena Santodonato, che ha eseguito l’ouverture di Die Zauberflote – Il Flauto Magico. Quindi c’è stata la presentazione multimediale Amadeus, fra storia e mito, di Gianluca De Santis, cui hanno fatto seguito le esbizioni dei pianisti Valentina Alessandrini, Letizia Giovannone e Luigi Zerbato, Diego Penna, della violinista Beatrice Alessandrini.
La seconda parte di Buon compleanno Amade’ ha viso la messa in scena di una riduzione del Don Giovanni con gli interpreti Claudia Zolli, Elisa Guarcini, Ilenia del Brocco, Angela Berardi nel ruolo di Zerlina; Andrea Ciotoli e Giorgio Compagnone in quello di Don Giovanni accompagnati alle chitarre da Luca Santodonato e Andrea Micheli, mentre le parti corali hanno visto coinvolto il Coro del Liceo, composto da Loredana Rosati, Andrea Ciotoli, Emanuele De Sanctis, Lucia Cicciarelli, Elisa Palombi, Djenifer Konzen, Sara Bucciarelli, Luisa Bovieri, Elisa Caracci, Letizia Giovannone, Giancarlo Ruggero, Ilenia Del Brocco, Claudia Zolli, Isabella Mattone, Emanuela Liburdi, Gianmarco Lozzi, Priscilla Cicciarelli, Clarissa Cicciarelli, Elisa Guarcini, Giorgio Compagnone, Andrea Micheli, Pierfrancesco Pirri, Pietro Rocca, Massimiliano Malizia, Luca Santodonato, Riccardo Bruscino, Anais Agnessi, Angela Berardi, Beatrice Alessandrini, Federica Roma, Diego Penna, Eleonora Savone, Lara Aversa, Tania Santucci, Valentina Bruni, Alessio Marzilli. La presentazione di Recitar cantando è stata di Sveva Germani, mentre Giulia Giovannone ha presentato l’intera mattinata.
Alla Giornata Mozart ha partecipato anche l’ottetto d’archi Tetacorde, composto da Cristian Cerelli, Jessica Testa, Donatella Aversa, Matteo Panetta, violini, Daniela Lecce, Ilenia Bartolomucci, viole, e Stefano di Rienzo ed Irene Maggi, violoncelli. L’ottetto ha poi accompagnato il coro del Liceo nell’esecuzione dell’Ave Verum Corpus che ha concluso la splendida giornata che i liceali hanno voluto dedicare al loro amico Amade’.
Tutta la manifestazione è stata curata dalla prof.ssa Vittoria D’Annibale, responsabile delle classi musicali del Liceo di Ceccano.
Qui le altre foto della Giornata
Luci e porsche per un paese che non vuole essere normale
Da Massimo Taglioni ricevimo e pubblichiamo
Nella notte di venerdì scorso un ragazzo torna a casa a bordo della sua utilitaria, un bravo ragazzo, calmo, tranquillo, ha da qualche mese concluso i suoi studi laureandosi in scienze motorie, ha in mente un progetto di vita insieme alla sua fidanzata che ha appena accompaganto a casa sua.
Un attimo, è tutto finito, stroncato dall’incoscienza della “persona” alla guida di una Porsche lanciata contro mano a forte velocità nel tentativo assurdo di superare la fila di auto creatasi all’uscita del Centro “Le Fornaci” alle porte di Frosinone.
Due tragedie umane, da una parte quella di chi perde la vita incolpevolmente e inconsapevolmente, della sua famiglia oramai distrutta, dei suoi affetti, dall’altra quella sempre più frequente di una gioventù sconsiderata, arrogante come gli oltre 300 cavalli sbrigionati dal motore della Porsche in pochi metri fatali, priva di buon senso, assolutamente irrispettosa delle regole.
Adesso ci saranno le indagini, probabilmente un rinvio a giudizio per omicidio colposo: praticamente nulla in confronto alla gravità e irrecuperabilità del danno arrecato.
Ma l’individuo alla guida della Porsche è veramente l’unico responsabile? A mio avviso no, è solo colui che ha tirato il grilletto di un’arma impropria quale è un’auto potentissima in mano ad un idiota.
C’è però il contesto nel quale il fatto è avvenuto: un Centro Commerciale con Multisala cinema, quello de “Le Fornaci” a Frosinone, la cui apertura ha devastato la viabilità della zona, creando file di automobili negli orari di apertura e continue situazioni di pericolo determinate da automobilisti che, pur di abbreviare la coda, combattono all’arma bianca amplificando il pericolo con inversioni e sorpassi vietati.
Ma perché tutto questo? E’ semplice: il Centro Le Fornaci ha un immenso parcheggio che, se parzialmente asservito alla viabilità creando una complanare interna al Centro stesso, potrebbe alleviare la gravissima situazione che ho descritto.
Ma perché allora non è stata creata la complanare? Altra risposta semplice: perché i gestori del Centro Le Fornaci hanno messo a reddito il parcheggio esigendo il pagamento per la sosta, amplificando ancor più i tempi di accesso e deflusso a causa dei tempi di esazione; intanto la coda esterna sulla strada comunale si allunga, gli animi degli automobilisti si scaldano, le infrazioni al codice della strada si moltiplicano e, venerdì sera si è arrivati alla annunciata tragedia.
In un Paese “normale” il Centro Le Fornaci non avrebbe dovuto avere il permesso di aprire se non dopo aver risolto in modo sostanziale i gravi problemi di viabilità descritti.
In un Paese “normale” chi ha autorizzato un simile scempio, in spregio di qualunque regola di buon senso ma in ossequio all’unico regola che sembra valere, quella del più forte, oggi dovrebbe essere preoccupato e correre ai ripari in modo sostanziale e risolutivo.
Ma noi non viviamo in un Paese “normale” quindi, passato il clamore di questi giorni, della cosa nessuno si interesserà più fino alla prossima tragedia. E così sia.
Lasciarsi guidare dall’amore
Dalle «Lettere di san Giovanni Bosco
Se vogliamo farci vedere amici del vero bene dei nostri allievi, e obbligarli fare il loro dovere, bisogna che voi non dimentichiate mai che rappresentate i genitori di questa cara gioventù, che fu sempre tenero oggetto delle mie occupazioni, dei miei studi, del mio ministero sacerdotale, e della nostra Congregazione salesiana. Se perciò sarete veri padri dei vostri allievi, bisogna che voi ne abbiate anche il cuore; e non veniate mai alla repressione o punizione senza ragione e senza giustizia, e solo alla maniera di chi vi si adatta per forza e per compiere un dovere.
Quante volte, miei cari figliuoli, nella mia lunga carriera ho dovuto persuadermi di questa grande verità! E’ certo più facile irritarsi che pazientare: minacciare un fanciullo che persuaderlo: direi ancora che è più comodo alla nostra impazienza e alla nostra superbia castigare quelli che resistono, che correggerli col sopportarli con fermezza e con benignità. La carità che vi raccomando è quella che adoperava san Paolo verso i fedeli di fresco convertiti alla religione del Signore, e che sovente lo facevano piangere e supplicare quando se li vedeva meno docili e corrispondenti al suo zelo.
Difficilmente quando si castiga si conserva quella calma, che è necessaria per allontanare ogni dubbio che si opera per far sentire la propria autorità, o sfogare la propria passione.
Riguardiamo come nostri figli quelli sui quali abbiamo da esercitare qualche potere. Mettiamoci quasi al loro servizio, come Gesù che venne a ubbidire e non a comandare, vergognandoci di ciò che potesse aver l’aria in noi di dominatori; e non dominiamoli che per servirli con maggior piacere. Così faceva Gesù con i suoi apostoli, tollerandoli nella loro ignoranza e rozzezza, nella loro poca fedeltà, e col trattare i peccatori con una dimestichezza e familiarità da produrre in alcuni lo stupore, in altri quasi
scandalo, e in molti la Santa speranza di ottenere il perdono da Dio. Egli ci disse perciò di imparare da lui ad essere mansueti e umili di cuore (4r.Mt 11,29).
Dal momento che sono i nostri figli, allontaniamo ogni collera quando dobbiamo reprimere i loro falli, o almeno moderiamola in maniera che sembri soffocata del tutto. Non agitazione dell’animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; ma sentiamo la compassione per il momento, la speranza per l’avvenire, e allora voi sarete i veri padri e farete una vera correzione.
In certi momenti molto gravi, giova più una raccomandazione a Dio, un atto di umiltà a lui, che una tempesta di parole, le quali, se da una parte non producono che male in chi le sente, dall’altra parte non arrecano vantaggio a chi le merita.
Ricordatevi che l’educazione è cosa del cuore, e che Dio solo ne è il padrone, e noi non potremo riuscire a cosa alcuna, se Dio non ce ne insegna l’arte, e non ce ne mette in mano le chiavi.
Studiamoci di farci amare, di insinuare il sentimento del dovere, del santo timore di Dio, e vedremo con mirabile facilità aprirsi le porte di tanti cuori e unirsi a noi per cantare le lodi e le benedizioni di colui, che volle farsi nostro modello, nostra via, nostro esempio in tutto, ma particolarmente nell’educazione della gioventù.
Carlo, un’altra vittima
Ora è toccato a lui… il prossimo? Prosegue,nella completa afasia ed inazione di tutti, la stupida, tremenda strage di tante giovani vite.
Carlo Fiorentini, 29 anni, allenatore di calcio delle serie minori, amico di tanti ragazzini appassionati di calcio, ex allievo del Liceo di Ceccano, è morto venerdì 29 gennaio, alla sera, di fronte al luogo di divertimento per eccellenza in questo territorio.
Che contrasto! Da una parte le luci accese, le pellicole e i videogiochi, le pizzerie e i gelati, e dall’altra un groviglio di lamiere, risultato del folle scontro frontale di due automobili.
Ancora una giovane vittima del mito della velocità, della fretta, degli impegni… Non c’è espressione più precisa che “vittime della strada”: sono davvero vittime ma il “della strada” non indica la responsabilità, non rivela il carnefice, indica soltanto il luogo.
A luglio scorso, di fronte ad una tragedia simile, scrivevo “Non possiamo continuare a prendercela con il destino, ad imprecare contro Dio: è una strage che ci è imposta dal nostro modo di vivere. Tutti noi, proprio perché non facciamo niente, perché omettiamo di intervenire, siamo i carnefici di Federico e Antonio. Tutti noi, che ci nascondiamo dietro il dito del “… ma, fanno tutti così…”, abituati a lasciar correre tutto, pur di non avere fastidi, a riempire di soldi le tasche dei nostri figli, purché non scoccino, ad accettare che, piccolissimi, già rientrino tardi di notte, ad accettare di essere lì a letto, svegli, a temere che qualcuno venga a suonare il campanello con la notizia tragica. Tutti noi: quelli che non dicono niente contro il divertimentificio che considera i nostri giovani come carne da macello; che non dicono niente contro la quasi assoluta mancanza di controlli, che accettano la strage che fa più vittime di una guerra combattuta”.
E’ necessario che cambiamo modo di vivere, che comprendiamo in quali terribili strumenti di morte possano trasformarsi le nostre auto se le conduciamo senza attenzione, senza rispetto delle regole, magari sotto l’effetto di sostanze psicotrope. E necessario che chiediamo a gran voce maggiore sicurezza passiva nelle strade, migliore segnaletica, più attenta sorveglianza, senza cedere a logiche di profitto o alla trascurataggine. E’ necessario che i responsabili della circolazione stradale spendano più impegno nella ricerca di strade più sicure, dell’eliminazione dei pericoli. E’ necessario che il potere politico comprenda che il mancato investimento in politiche di sicurezza stradale uccide, e spesso uccide giovani vite.
Ne va del
la vita. Ne è andata della vita di Carlo, di cui siamo tutti tragicamente e solidalmente carnefici
Pregherò per Carlo, cui spero Dio abbia aperto le sue braccia e lo abbia accolto assieme al mio Francesco. Pregherò anche di più per noi, cittadini di questo paese, perché riassumiamo le nostre responsabilità e non ci nascondiamo dietro la solita frase del destino…
Ricordo un passo terribile del vangelo: erano accaduti due fatti tragici, il crollo di una torre che aveva ucciso coloro che vi si trovavano, ed una strage compiuta dai soldati romani. La gente si faceva le stesse domande che ci facciamo noi: perché sono morti? Dio dov’era?, che destino…
Ecco il brano, nella versione di Luca, al cap. 13, 1- 5
… si presentarono alcuni a riferirgli circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: ”Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei per avere subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo”.
Gesù pone fine a tutte le nostre elucubrazioni sul perché della morte: viviamo in un mondo in cui possomo accadere tante cose, alcune di esse però sono facilmente evitabili. Eppure accadono per la nostra irresponsabilità…
Gesualdo Coggi al Liceo per Buon compleanno Amade’
Sarà Gesualdo Coggi, il giovane pianista frusinate, terzo classificato al concorso internazionale Ferruccio Busoni, un vero e proprio campionato del mondo per i talenti musicali, l’ospite d’onore, sabato 30 gennaio, con inizio alle ore 9, nell’aula magna Francesco Alviti, di Buon Compleano Amade’, il Mozart tag, la giornata Mozart che ogni anno coinvolge gli allievi del Liceo scientifico di Ceccano. Nel giorno genetliaco del grande compositore salisburghese, tutti gli allievi delle classi musicali del Liceo gli dedicano un brano, rigorosamente mozartiano. Così sul palcoscenico si succederanno pianisti, complessi di fiati, complessi di archi, il coro del Liceo, che presenta brani dal don Giovanni, presentazioni multimediali, e naturalmente Gesualdo Coggi.
Laureato in fisica, Gesualdo, nipote dell’omonimo nonno, supinese, autore di famosissimi brani per banda, è nato a Frosinone nel 1985. Ha studiato sotto la guida del M° F. Di Cesare dapprima presso l’Arts Academy di Roma e successivamente presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma, dove nel 2002 ha conseguito il Diploma di Pianoforte con il massimo dei voti e lode. Nel 2007 ha concluso il “Postgraduate Music Course” diplomandosi con il massimo dei voti e lode presso la “Hogeschool voor de Kunsten – Conservatorium” di Rotterdam nella classe del M° A. Delle Vigne. Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali (“Mascia Masin” di Sangemini, “Miglio d’Oro” di Portici, “Vietri sul Mare”, etc.), riceve nell’anno 2003 il Premio “Valter Cococcia” destinato al più giovane diplomato italiano dell’anno precedente con la votazione maggiore. Sempre nello stesso anno vince il 3° Premio al “XX Concorso Nazionale Premio Venezia”. E’ giunto terzo al Concorso Internazionale “F. Busoni”, nell’estate del 2009. Agli allievi del Liceo di Ceccano racconterà come sia possibile raggiungere i livelli più alti dell’arte musicale pianistica. Interpreterà anche due brani di repertorio mozartiano.
Tutta la manifestazione è curata dalle classi musicali del Liceo fabraterno, sotto la guida della prof.ssa Vittoria D’Annibale.
Ecco il programma della Giornata
Treni piombati e celluloide: 35 mm. di storia
CECCANO – Treni piombati e celluloide: immagini e riflessioni della Shoah è il tema del primo incontro dell’iniziativa: Capire la storia attraverso il cinema, la scommessa del Liceo Scientifico di Ceccano con i suoi insegnanti di storia nelle ultime classi del corso liceale. Prende infatti il via giovedì 28 gennaio, alle ore 15, nell’aula magna Francesco Alviti, nell’ambito delle iniziative promosse dalla scuola in occasione della Giornata della Memoria, la seconda edizione di “35mm di storia”, seminario di studio e documentazione (aperto anche al pubblico) tenuto dal prof. Massimo Cardillo, storico e critico cinematografico, con la lezione Treni Piombati e celluloide: immagini e riflessioni dalla Shoah.
Il seminario, che ha come sottotitolo esplicativo “Il cinema come fonte per una didattica alternativa del ‘900”, proseguirà con
1) Quel colpo di pistola a Sarajevo. Milestone, Pabst, Rosi & gli altri. (con una appendice sulla storia d’amore tra Hemingwaj e la bella Agnes sullo sfondo della disfatta di Caporetto)
2) I volti del Duce. Mussolini nella televisione e nel cinema di finzione dal 1945 ad oggi. Prima parte.
3) Alla ricerca dell’attore calvo. Mussolini nella televisione e nel cinema di finzione dal 1945 ad oggi. Seconda parte.
4) Dalla birreria al bunker. Hitler nella televisione e nel cinema di finzione da Chaplin a oggi.
5) Era notte a Roma. Il cinema e la Seconda Guerra Mondiale in Italia.
Tutti gli incontri prevedono la proiezione di citazioni e spezzoni cinematografici di grande rilievo unitamente ad inedite testimonianze di registi e sceneggiatori intervistati, nel corso degli anni, dal prof. Cardillo. In particolare, si segnala per l’ultimo appuntamento la partecipazione, attraverso un intervento telefonico, del Direttore della Fotografia di fama internazionale Marcello Gatti (La battaglia di Algeri, Le quattro giornate di Napoli).
Le date e gli orari degli incontri saranno comunicati tramite il sito internet della scuola, www.liceoceccano.com e a mezzo stampa.
Giornata della Memoria: Lampi di memoria!
CECCANO _ Che fine hanno fatto gli 800 ceccanesi prigionieri di guerra della II Guerra Mondiale? Una ricerca offre la possibilità di seguire le vicissitudini di ciascuno dei prigionieri catturati dal 10 giugno 1940 all’8 settembre 1943 ed internati nei campi di prigionia nei diversi paesi del Commonwealth e negli Stati Uniti. E sarà proprio la presentazione di questa ricerca, Lampi di Memoria, istantanee di vita ceccanese, alle 9 del 26 gennaio 2010, nell’aula magna Francesco Alviti , ad aprire le celebrazioni della Giornata della Memoria 2010 al Liceo scientifico di Ceccano. La presentazione a scuola della ricerca ha molteplici obiettivi: innanzitutto illustrare una metodologia di ricerca storica, che ha utilizzato soprattutto la rete internet, poi far comprendere agli allievi quanto le grandi vicende storiche, come la II Guerra Mondiale in questo caso, abbiano riflesso nella vita quotidiana delle persone, quindi invitare gli allievi a rintracciare tra i loro ascendenti persone che abbiano avuto la stessa esperienza degli 800 catalogati. La scelta del 26 gennaio per la presentazione della ricerca è significativa: alla Memoria della Shoah, infatti, i Ceccanesi aggiungono quella, dolorosissima, della distruzione della Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, bombardata appunto il 26 gennaio del 1944. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa Città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.
La Giornata della Memoria, istituita dalla Repubblica Italiana con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah” , proseguirà al Liceo nel giorno successivo, alle ore 9 in aula magna, con la visione per le classi I del film “Angelica Sed”, realizzato dagli allievi del Liceo. Alle 11 poi ci sarà la fase finale del concorso Scrivi, ispirandoti agli eventi della Shoah, l’ultima lettera di un condannato a morte in un campo di concentramento, con la lettura e la presentazione dei migliori lavori e la premiazione dei vincitori.
Alle 11,54, dello stesso giorno, un minuto di silenzio ricorderà le vittime di tutte le oppressioni e di tutte le guerre. Proprio in quell’ora infatti, il 27 gennaio del 1945, le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Il 28, poi, nel pomeriggio, alle ore 15, nell’Aula Magna Francesco Alviti, nell’ambito del corso di Storia in 35 mm, tenuto dal prof. Massimo Cardillo, critico e storico cinematografico, le classi V e gli iscritti al corso di Cinema e Storia, parteciperanno alla prima lezione dal titolo Treni piombati e celluloide: immagini e riflessioni dalla Shoah. L’incontro è aperto al pubblico.
Benedetto XVI ai preti: evangelizzate internet!
Il papa invita i sacerdoti di tutto il mondo a non trascurare i nuovi mezzi di comunicazione per annunciare il vangelo
Qui il messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, reso noto il giorno della festa di S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, 24 gennaio 2010.
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Giornata della Memoria: le iniziative del Liceo
Giornata della Memoria 2010
La Repubblica Italiana con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000 ha istituito la Giornata della Memoria per invitare tutti i cittadini a ricordare la “Shoah”. Il 27 gennaio del 1945, alle ore 11,54, le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. Tutti sono chiamati ad inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio, ma anche di attiva partecipazione. Il passato, infatti, non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica quali vie percorrere e quali evitare. Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria.
Alla Memoria della Shoah i Ceccanesi aggiungono quella, dolorosissima, della distruzione della Chiesa di S. Maria a fiume, monumento nazionale e santuario caro alle tradizioni più antiche, bombardata il 26 gennaio del 1944. Le rovine del santuario sono rimaste impresse nella memoria viva degli abitanti di questa Città come monito a che non si ripetano più stragi di questo genere.
La Memoria di quanto è accaduto, dunque, varrà anche come esortazione a ciascuno di noi perché sia costruttore di pace a cominciare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari, affettive e amicali.
Il Liceo celebrerà la Giornata della Memoria nel modo seguente:
- il 26 gennaio, anniversario della distruzione di S. Maria, alle ore 9, i rappresentanti di classe e le classi 3 A e la 3 F incontreranno gli autori di una ricerca sui prigionieri ceccanesi nella II Guerra Mondiale;
- il 27 gennaio, alle ore 11,54 un minuto di silenzio ricorderà le vittime di tutte le oppressioni e di tutte le guerre;
- sempre il 27 gennaio le classi I alle ore 8,10 scenderanno nell’Aula Magna Francesco Alviti, accompagnate dagli insegnanti secondo l’orario di servizio, per la visione del film “Angelica Sed”, realizzato dagli allievi di questo Liceo, con il successivo dibattito guidato dal prof. Alviti, che si concluderà alle ore 9,50;
- lo stesso giorno, le classi IV C – I D –II D – III D e i partecipanti al concorso sulla Giornata della Memoria, dopo la ricreazione, si recheranno in Aula Magna per partecipare alla fase finale del concorso con la lettura e la presentazione dei migliori lavori e la premiazione dei vincitori;
- il 28 gennaio, al pomeriggio, dalle 15 alle 18, le classi V e gli iscritti al corso di Cinema e Storia parteciperanno alla prima lezione dal titolo Treni piombati e celluloide: immagini e riflessioni dalla Shoah.
Frosinone, città contro i pedoni
Tante volte l’abbiamo scritto per Ceccano: la città è contro i pedoni, non ci sono marciapiedi, strisce pedonali, isole salva vita… Ma anche a Frosinone la situazione non è migliore. Ecco il parere di Riccardo Mastrangeli, riportato da www.ultimissime.net:
FROSINONE – Dichiarazione di Riccardo Mastrangeli, Consigliere Comunale di Frosinone del Popolo della Libertà: Non solo gli automobilisti ma anche i pedoni hanno vita difficile nel nostro Capoluogo. Se le strade sono piene di buche ed avvallamenti, i marciapiedi non sono da meno. Passeggiare a piedi per le vie di Frosinone a volte diventa assai pericoloso. Vi sono zone dove i marciapiedi sono pieni di buche, e, come se non bastasse, con le radici degli alberi che hanno determinato veri e propri sollevamenti della pavimentazione. Ed ancora cordoli consumati, sampietrini saltati, rattoppi mal eseguiti. Insomma, camminare nei luoghi deputati al passeggio è diventata un’avventura. Per non parlare poi di chi utilizza questi appositi spazi riservati ai pedoni per portare a spasso i propri figli, magari con il passeggino sottoposto a continui sobbalzi. A volte i marciapiedi non vengono nemmeno realizzati a norma: non sono previste le apposite “discese” per consentire l’utilizzo da parte di chi è disabile. Il Capoluogo è pieno di esempi ma è bene sottolineare lo stato pietoso in cui versano i marciapiedi di viale Mazzini, anche e soprattutto nelle vicinanze dell’ospedale; così come quelli di via Fosse Ardeatine, via Alcide De Gasperi nella parte alta della città oppure di via Cicerone a due passi dalla frequentatissima villa comunale, via Tiburtina, o la zona di via Adige. Ci riferiamo a strade non di periferia, ma centralissime che, oltre ai tanti residenti, sono frequentate da cittadini che vogliono semplicemente passeggiare e sono in cerca di relax. L’Amministrazione Marini, da anni, non provvede alla manutenzione ed al rifacimento di marciapiedi, anche se i lavori erano stati annunciati più volte. E’ mai possibile che gli aspetti basilari di una vivibilità quotidiana debbano essere trascurati in questo modo? La sicurezza dei pedoni e la vivibilità di una città si misura anche dallo stato di manutenzione in cui versano strade e marciapiedi. Ed anche in questo l’Amministrazione Marini lascia molto a desiderare”.
E quella Ciotoli?
Ragazzi in guardia: troppo tempo coi new-media riduce il rendimento a scuola
In una mano lo smart phone, nell’altra il mouse collegato al computer, a due passi la televisione accesa, la musica come sottofondo ed un tasca almeno un altro apparecchio elettronico. Non è una quadro futuribile dell’uomo moderno, ma una fotografia reale della “generazione digitale” scattata dalla “Kaiser Family Foundation”, secondo cui i ragazzi statunitensi tra gli 8 e i 18 anni dedicano alla tecnologia più di sette ore e mezza al giorno. Un’enormità: basti pensare che cinque anni fa si fermavano a meno di sei ore e mezza quotidiane.E poiché le nuove tecnologie detengono quasi sempre un numero plurimo di funzioni, le ore quotidiane di fruizione superano ormai quota 10. I risultati hanno stupito anche gli stessi autori convinti che i livelli toccati nel 2005 fossero già i più alti possibili. La realtà è che negli ultimi cinque anni l’uso delle nuove tecnologie è cresciuto in modo esponenziale rispetto al periodo tra il 1999 e il 2004.
Televisione (il 70% dei giovani che risiede negli Usa ne ha una in camera) e computer con accesso ad internet, sono stati surclassati dalle nuove tecnologie convergenti, sempre più ridotte di volume ma soprattutto portatili: una caratteristica, quest’ultima, molto apprezzata dai ragazzi perché permette di comunicare spostandosi ovunque e facendo qualsiasi cosa nel frattempo.
Un uso smodato di telefonini, pc portatili, iPod e via dicendo non sembra però compatibile con il buon andamento degli studi: la ricerca statunitense ha infatti anche rilevato che il 47 per cento dei giovani che usa i media circa 16 ore al giorno ha voti molto più bassi a scuola rispetto al 23 per cento che, utilizzandole tre ore in meno, va molto meglio.
Riforma Licei: il parere della Commissione parlamentare
Parere favorevole della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati sui Regolamenti attuativi della Nuova Scuola Superiore che andranno in vigore a partire dal 1° settembre prossimo venturo
Ecco il testo integrale del parere
pareri_camera_regolamenti_secondaria
e qui un interessante sintesi dei provvedimenti adottati di recente dal governo
Ospedale di Ceccano: le chiacchiere elettorali
Ceccano _ Mentre prosegue la passerella dei politici delle varie fazioni che intervengono sul futuro della sanità fabraterna e dell’ospedale ormai condannato all’insignificanza, il sindaco Ciotoli interviene sull’argomento con un lungo comunicato che pubblichiamo di seguito:
Qualche giorno fa come ormai rituale abituale di una qualsiasi tornata elettorale, a pochi mesi dall’apertura delle urne, siamo stati costretti a subire la solita carrellata di protagonisti del Centrodestra o comunque di area moderata come l’UDC, che arrivati nella nostra città, improvvisamente hanno ricordato che Ceccano ha un ospedale.
Ma mica un ospedale nuovo, realizzato ieri l’altro e riempito di risorse umane, attrezzature e contenuti preziosi soltanto ieri mattina.
No. Quello di Ceccano invece è un ospedale storico che vanta decine e decine di anni di attività, recuperato e riaperto dopo un crollo imprevisto con finanziamenti voluti e concessi da governi regionali di centro sinistra e che, infine, se oggi è ancora aperto ed attivo lo deve all’attività puntale e quasi quotidiana dello stesso centro sinistra che governa il Comune di Ceccano e la regione Lazio.
Diverte lo stupore dimostrato dal Consigliere regionale D’Ovidio che per ben due consiliature alla Pisana, pensate proprio e solo l’atro giorno ha avuto la notizia della presenza del nosocomio in quel di Ceccano, e diverte ancor più il proposito espresso dallo stesso e dal PDL locale di informare un tale accanito ed agguerrito leader sindacale come Renata Polverini, candidata alle prossime regionali che, almeno in termini di iscritti, della presenza dell’ospedale Civile di Ceccano qualcosa ne avrebbe poi dovuto già sapere.
Ebbene la politica dei tagli sostenuta dal commissariamento alla sanità del Lazio, è arrivato il momento di chiarire, non è certo volontà del centro sinistra attualmente al governo regionale ma è imputabile esclusivamente alle direttive che arrivano direttamente dal Governo Nazionale che ha nominato il commissario di governo.
E dunque come imputare una situazione agghiacciante della sanità del Lazio -con tagli crescenti delle risorse, chiusura di strutture sanitarie, blocco delle assunzioni e dei trasferimenti- al centro sinistra?
In questo scenario di incertezza generale al contrario e grazie a questo centro sinistra quella dell’ospedale civile di Ceccano è una battaglia vinta, infatti esso oggi è presidio unificato al nuovo polo ospedaliero del capoluogo, godrà del miglioramento organizzativo e qualitativo derivante dall’attivazione del DEA di 2° livello attribuito proprio alla struttura provinciale e in questa nuova veste continuerà a garantire una adeguata e più mirata assistenza sanitaria al vastissimo bacino di utenza comunale e comprensoriale.
Questi sono oggi dati di fatto inconfutabili che portano la nostra sigla e che non devono rimandare all’interessamento eventuale di alcun candidato o candidata per la presidenza, meno che mai di quella parte politica che mai interessamento ed efficacia di azioni ha concretizzato in questo specifico campo per la città di Ceccano.
Le passerelle elettorali lasciano, oltre che l’amaro in bocca, anche il tempo che trovano.
Fin qui Ciotoli. Ma che fine hanno fatto i proclami di vittoria sull’ospedale? Li ricordate? L’ospedale è salvo! Anche quella una passerella?









