Communicatio facit domum ac civitatem

Communicatio, 20 agosto

Terremoto, 2.8, avvertito a Filettino e Trevi nel Lazio


La scossa è stata registrata alle 21,45.

terr

Ceccano, perdita d’acqua, interviene il comune, non l’Acea


ceccano traspUna perdita d’acqua nella condotta idrica pubblica, quella principale, sulla linea Tufano Pofi. La condotta  si trova all’interno di una proprietà privata: l’acqua corre. Nessuna paura, l’Acea, nonostante i solleciti,  non interviene ma ci pensa il comune che spende quasi 5000 euro per rintracciare la perdita, grazie al pronto intervento di una ditta di fiducia, resasi immediatamente disponibile, come recita la determinazione. La ditta effettua una serie di sondaggi e di pozzetti per determinare dove fosse la condotta, di difficile individuazione. Dopo un anno il comune la paga, sembrerebbe con un impegno di spesa destinato alla manutenzione delle strade e della pubblica illuminazione, almeno a leggere la deliberazione, pubblicata su facebook. Immaginiamo che nel frattempo il comune abbia provveduto almeno a richiedere indietro la somma dall’Acea, o no?

Qui ci starebbe proprio bene una chiarificazione come quella per il valutatore di D’Alascio.

Categorie: Ceccano Tag:, ,

Ceccano, il sito del comune bucato dagli hackers


piazza2In questo caso si tratta di vendita di orologi… Potrebbe essere un’idea per le casse comunali…

Tutto qui http://www.comune.ceccano.fr.it/images/watchsale/purse-watch-sale14678.html

Categorie: Ceccano Tag:, ,

Frosinone, Ceccano, Valle del Sacco, bloccati i fondi per Acuto e Carpineto


L’avevamo capito tutti che c’era qualcosa di strano nella “perimetrazione” della bonifica della Valle del Sacco: c’erano finiti dentro anche Acuto e Carpineto per citare due centri abbastanza lontani dall’area fluviale. Ora il Ministero ha imposto uno stop alla spesa, fra l’altro sembra fino ad oggi utilizzata soltanto per consulenza ed acquisti di automobili. Leggiamo su retuvasa.org:

Il Ministero dell’Ambiente ha deliberato di sospendere l’erogazione dell’ultima tranche del finanziamento relativo alla sub-perimentrazione del Sito di Interesse Nazionale “Bacino del fiume Sacco” (pari a 300.000 euro, per un importo complessivo di un milione e mezzo di euro). Per tale sub-perimetrazione il Ministero aveva stipulato apposita Convenzione con Regione Lazio e Arpa Lazio il 31.10.2008. Il Ministero ha verificato una rispondenza dell’utilizzo dei fondi agli scopi dell’intervento al momento non giustificata per alcune voci, un’individuazione superficiale dei siti potenzialmente inquinati e di conseguenza un’insoddisfacente attività di caratterizzazione. In particolare, ci eravamo chiesti in passato come mai la sezione di Arpa Frosinone si fosse concentrata sulle discariche più che sui siti industriali dismessi, pertinenti a un SIN; i rilievi dell’ente governativo sembrano confermare quanto il nostro dubbio fosse legittimo. Il fatto, gravissimo, induce a due ordini di riflessione.
Il primo riguarda Arpa Frosinone. Tale intervento è stato eseguito prima dell’entrata in carica del nuovo direttore provinciale, che ci sembra stia validamente gestendo una sezione che potrebbe definirsi “bollente”, continuamente alla ribalta della cronaca, anche giudiziaria, per le sue inadempienze e irregolarità, il cui delicato rinnovamento interno stenta a decollare. C’è quindi da augurarsi che il fatto in questione costituisca un motivo di accelerazione del circolo virtuoso.

Ceccano, Castel Sindici sempre spento, non è colpa del lampionaio


castel sindici villaChe la bella illuminazione di Castel Sindici a Ceccano sia spenta non è colpa del lampionaio, l’unico dipendente del comune di Ceccano che si occupa della pubblica illuminazione. Quell’interruttore deve spingerlo qualcun altro. Chissà perché non lo fa? Forse scriveranno una nota chiarificatrice.

Ceccano e lampioni, ce ne sono anche doppi


ceccano sfumatoCi scrive un lettore affezionato: Ulteriore anomalia tipicamente ceccanese, accanto ai lampioni di più recente installazione (nel centro storico 7/8 anni fa), rimangono affissi nei muri quelli vecchi, ovviamente disattivati e spesso ricoperti di guano. Ce ne sono tanti in giro, anche sul retro della Chiesa di S.Giovanni: un lampione nuovo e a mezzo metro di distanza quello vecchio, della serie : “come eravamo”.
Ho chiesto lumi (siamo in tema!) ad un “tecnico” del settore competente che ineffabilmente m’ha risposto : “non dipende da noi, ma dall’Enel”. Ammesso e non concesso che ciò sia vero, è tanto difficile sollecitare l’ente erogatore a disinstallare ‘sta monnezza metallica?.

Categorie: Ceccano Tag:,
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 5.328 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: